martedì 1 dicembre 2015

Non è mai troppo tardi per cambiare

Se c'è una cosa che mi ha sempre colpito quando ho iniziato a scrivere sul blog è stato l'estremismo di alcune madri.

Madri che sentivano di avere la verità in tasca e SAPEVANO che solo il loro modo di educare era quello giusto: tutte le altre stavano sbagliando e, sbagliando, avrebbero cresciuto degli infelici.
Non conto i commenti a dir poco  terrificanti dal "potevi anche non fare  figli" al "mi fa pena tuo figlio con una madre come te" per un post in cui si raccontava un'uscita da sole per festeggiare il proprio compleanno, o per aver detto di averlo fatto dormire in cameretta sin da subito.

Figli destinati ad essere infelici e frustrati perché hanno avuto la sfortuna di avere una madre come me, che non li ha tenuti nel lettone sacrificando il proprio sonno, né ha rinunciato alla propria vita per loro.

Non ho mai avuto la presunzione di avere la verità in tasca. Mi lascio il beneficio del dubbio, non so se sto sbagliando, e non so se chi è una madre completamente diversa da me faccia meglio o peggio.
Non so nemmeno quanta influenza possiamo avere.

Ma nessuna delle mie argomentazioni ha mai fatto breccia nel rancore di quelle mamme che ci attaccavano.

Poi, un giorno di settembre, ho la fortuna di ricevere un invito da L'Albero della Vita, ONLUS che opera nel campo della protezione dell'infanzia. Un evento benefico, dove avremmo parlato di Haiti con Suor Marcella, che da anni opera sul campo, mentre nel pomeriggio avremmo visitato una casa di accoglienza per bambini da 0 a sei anni. ZeroSei, per l'appunto.

Ecco, avrei voluto che alcune di quelle mamme che ci hanno insultate per un niente, fossero lì quel giorno.

Lì a sentire parlare di bambini nati in una baraccopoli sviluppatasi su un mucchio di spazzatura. Letteralmente. Perché le madri raccolgono spazzatura, quindi tanto vale vivere lì.
Lo hanno pensato talmente in tanti che ora sono 150.000.



Madri, perché i padri non esistono, ad Haiti. Sono pochissimi i padri che restano accanto alle compagne, di solito le donne restano sole. E per guadagnare i pochi dollari che possono racimolare, devono lasciare i loro neonati chiusi nelle baracche, da soli. Crescendo, se superano i primi mesi, li lasciano fuori, nel fango, vicino alle fogne a cielo aperto, sperando che qualche vicino butti un occhio a questi bambini di nemmeno un anno che già devono badare a loro stessi.
Madri che se restano incinte di due gemelli spesso devono scegliere di sfamarne uno solo, lasciando morire l'altro.

E noi siamo qui a litigare per un bambino che dorme o non dorme nel lettone.

Son condannati i miei figli, figurati quelli.

Invece no, sbagliato.
Perché ci sono bambini che hanno una seconda possibilità, e la sfruttano.
Grazie a persone come suor Marcella e fondazioni come L'Albero della Vita, è possibile dare una seconda possibilità.

E' così che è nato  Vilaj Italyen, dove è presente un  Centro di accoglienza, che ospita donne in gravidanza e che ha accolto più di 100 bambini, una mensa , una clinica e una scuola.


E non solo esistono, che è già tanto, ma sono pure belli: colorati, accoglienti. La bellezza, anche in posti dove è così raro trovarne.

In quella scuola, i bambini possono studiare e studiando capiscono che la loro non è la normalità, che possono aspirare ad un'altra vita. 
E lo fanno: come Sherlie, che ha 10 anni, è orfana, si occupa dei suoi 4 fratelli, eppure studia, ha i voti migliori della scuola e lotta per un futuro migliore.
E il sogno di Suor Marcella è poter portare quei bambini in Italia a concludere la loro formazione, per riportare poi le loro competenze ad Haiti.
  

Se sono condannati i miei, cosa dovremmo dire di quei bambini che finiscono alla casa di accoglienza ZeroSei a pochi mesi, senza aver mai visto il sole, gravemente malformati per non essere mai stati mossi dal lettino?

Alcuni di questi bambini erano ritenuti inizialmente gravemente disabili,  perché non sapevano muoversi, parlare né sorridere.

Invece, sorpresa, non lo erano. 

Solo non avevano ricevuto alcuno stimolo, nessuna mano amorevole che li invogliasse a prendere un oggetto, ad afferrare un'apina.
Non sapevano come si sorride, come si ride: non l'avevano mai visto fare.

Poi, imparano.

Ho visto solo sorrisi, lì.
Bambini furbi e vispi, uguali ai miei.
In pochi mesi hanno recuperato, recuperato il peso, recuperato i movimenti.
E recuperato i sentimenti.




Ci sono delle operatrici fantastiche, che vedono in loro non bambini spacciati, ma bambini che partono in salita e che "se han superato questo, potranno solo fare meglio".


Nessuno è mai spacciato, non è mai troppo tardi per l'amore, per l'educazione, per la scuola.

E non è mai troppo tardi, per noi, per dare una mano a chi è meno fortunato.

Cosa possiamo fare? 
Tramite la Fondazione L’Albero della Vita possiamo aiutare Haiti con il Sostegno a Distanza, che garantirà un aiuto costante ed efficace.

Se per il momento le vostre disponibilità non lo consentono, è stata attivata "La Rete del Dono", dove in un click potete donare l'importo che preferite, ricordando che nessun importo è troppo basso, e goccia a goccia si costruiscono grandi cose.

Tramite L'Albero della Vita possiamo anche sostenere la casa di accoglienza ZeroSei tramite una donazione.

Se avete tempo e siete di Milano, potete anche offrirvi come volontari.

Se avete un Hotel o una casa vacanza, potete offrirla a questi bambini, sarebbe un regalo magnifico!

Per ogni informazione contattate L’Albero della Vita.




10 commenti:

  1. Quanto hai ragione..e quanto sono fortunati i nostri bimbi, anche se sono sicura che anche questi piccoli ce la faranno e le difficoltà diventeranno forza! farò la mia donazione senz'altro!

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    1. Grazie cara! Quello che mi ha colpito è stata vedere tanta forza e tanto ottimismo in situazioni disperate, e pensare a quanti problemi "inutili" ci facciamo noi...

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  2. E' vero..a volte ci si azzanna per cavolate tra madri. Ho letto di quelle critiche anche qui da alcune, spiacevoli davvero. Siamo su 50 sfumature di mamma, e sicuramente 50 sono troppo poche, ognuna ha il diritto di fare le scelte che vuole senza criticare le altre. Tanto più che a volte le cose ti capitano e le affronti di conseguenza. Io non avrei mai pensato di fare due vigli vicini, o di farlo dormire nel lettone, e via dicendo. Magari mi criticano per una cosa che mai avrei pensato di fare, a priori. Ma ho cambiato idea strada facendo, adattandomi a loro e alla situazione, evolvendomi. A volte si aggiusta semplicemente il tiro, a volte ti guardi indietro e vedi che ora faresti qualcosa in modo diverso. E ti critichi anche troppo duramente già da sola, senza bisogno di ricevere tanta cattiveria gratuita. Non so voi come fate a sopportarle sinceramente...le madri degeneri sono altre!!
    Noi siamo fortunate, abbiamo tanto così tanto che possiamo indispettirci perchè una usa un metodo e una l'altro, perchè una ha letto questo e l'altra può scegliere questo o quel tipo di giocattolo. Ma c'è chi non ha l'essenziale. E pensi a quei bambini che crescono nell'orrore della guerra (passo a un altro argomento lo so) e ti chiedi cosa impareranno se sopravviveranno? Saranno traumatizzati eccome, e noi stiamo qui a chiederci se la tetta o il biberon , se i cartoni o la fascia o il marsupio, traumatizzano o meno i nostri figli.... Ringraziamo la botta di culo di essere nate in una situazione dove possiamo scegliere farci tutte queste pippe e avere un tetto sulla testa, un lettino dove metterli a dormire, e anche il lettone, e il biberon, etc etc etc. Bella iniziativa comunque, me la segno ;-)

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    1. Esatto Ladynera, intendevo esattamente questo. Grazie!

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    2. ci dimentichiamo troppo spesso che siamo nati dalla parte giusta del mondo...Ci permettiamo troppo spesso di azzananrci per queste cose...e sempre piu' raramente pensiamo a situazioni disastrose come questa...Voglio donare la mia piccola goccia!

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    3. grazie a voi :-D vero Manu, è proprio quello che volevo dire....magari adesso ci impegnamo a darci una regolata ;-) e chi trasgredisce, paga da bere o ci pulisce casa ;-))))

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    4. la battuta è scema, ma scusatemi, sono sommersa da vestitini da smacchiare di merda.... si può dire merda?? :-D

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    5. .. Non è mai troppo tardi per l'Amore .. ❤

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  3. Puoi dirmi il link del sito?Grazie

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  4. Applauso.
    Un altra cosa che io non capisco, per mia esperienza diretta, è perché ostinarsi a fare regali a neonati o bambini piccoli che nemmeno si rendono conto dell'evento o del regalo ricevuto, quando invece i genitori chiedono esplicitamente e ripetutamente di non fare regali perché c'è già di tutto e anche troppo, e magari si chiede se proprio uno vuole di devolvere la cifra che aveva pensato di spendere ad una ONLUS. Niente da fare.
    Quest'anno ho deciso che, nonostante io dica esattamente le stesse cose, non me la prenderò più per le cose inutili che arrivano, farò invece in modo di far arrivare a chi non ne ha una parte di queste, con l'accordo (spero...) del mio Zucchino.

    p.s. figo il nuovo look! Ma si può cambiare il font del testo dei commenti? Non riesco a leggerli :((((

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