giovedì 17 dicembre 2015

Non sarò sempre dalla tua parte

Ieri mi è comparsa in bacheca, tra una vignetta di Star Wars e l'altra, questa

La parte migliore: e chi lo dice? Anche i serial killer hanno una madre, eh
che, per la cronaca, ha qualcosa come 15.000 condivisioni.

Sottotitolo: "come crescere un figlio bullo e/o inetto.

"Non ci sarà mai e poi mai una sola volta in cui non sarò dalla tua parte".

Ma stiamo scherzando?!

Vieni a casa con una nota per aver preso in giro un compagno, vedrai come sarò dalla tua parte.

Non so come funzionava a casa vostra. 
Da me era matematico: i  miei genitori, semplicemente ed inesorabilmente, non erano mai "dalla mia parte".
Erano dalla parte dei professori, dei maestri, dei compagni. E qualcosa mi dice che era la norma negli anni 70.

Se prendevo un castigo non mi chiedevano cosa era successo, me ne davano un altro.
Se litigavo con un compagno sicuramente lo avevo istigato, se prendevo un brutto voto, inutile provare a spiegare che il prof era uno stronzo.

Come tutti gli estremismi, anche il loro era sbagliato, e il rischio di atteggiamenti così è che i figli non parlino più, tanto si dà sempre la colpa a loro.
E ogni tanto mi sarebbe piaciuto sentirli un po' più "dalla mia parte", certo.

Ma almeno questo mi costringeva a farmi valere, ed essere autonoma, indipendente, a risolvere i problemi con la mia testa e le mie forze.
Il prof aveva sbagliato? Stava a me combattere, litigarci, fargli cambiare idea, perchè certo non c'era mammà che andava a colloquio a chiedere perchè avevo avuto 6, io che ero così brava.

Il bambino di quarta mi aveva preso di mira e mi faceva lo sgambetto a ricreazione?
Astuzia e ingegno, qualche alleanza, e il moccioso era sistemato.

Adesso invece pare che la norma sia il contrario: ci si lamenta con i professori per una nota, per il voto, si telefona ad un genitore per lamentarsi di una lite capitata a scuola, si denuncia l'Istituto per un ginocchio sbucciato.

Fino ad arrivare a giustificare gli episodi più atroci: "ma sì, son ragazzi".
Stavano giocando, non volevano offendere, ma che sarà mai.

Sì, come no. 

Ma vogliamo farli crescere questi figli?

Ai primi passi, se cadevano li si aiutava a rimettersi in piedi.

Poi si facevano più sicuri e, ricordate?, se cadevano alzavano subito gli occhi a cercare il nostro sguardo.

Se facevamo un sorriso, spesso nemmeno piangevano, si alzavano e via.
Se invece facevamo una faccia spaventata, scoppiavano in lacrime.

E in fondo è così che deve andare.
Sono cresciuti, non dobbiamo più rimetterli in piedi quando cadono.

Quindi no, figlio, io non sarò sempre dalla tua parte.

Starò in disparte, piuttosto.

A vigilare sulla tua vita, ad intervenire quando è necessario, a suggerire quando posso, a cazziarti quando devo, ma come io ho la mia vita, le mie gioie e i miei casini, tu hai la tua e spetta a te risolvere i tuoi guai e giocartela al meglio.

Cercherò di darti gli strumenti per poterlo fare, ma non risolverò i tuoi problemi, non minimizzerò i tuoi errori come non amplificherò i tuoi insuccessi.

Solo, se mi cercherai con gli occhi, mi troverai.




15 commenti:

  1. Sono assolutamente d'accordo con te! parlo da figlia di insegnante che vede peggiorare di anno in anno gli adoloscenti...coccolati, viziati, bulli...il peggio del peggio...fino ad arrivare a mmettere le mani addosso ai compagni e ai professori. Non ci siamo proprio...

    RispondiElimina
  2. Sono completamente d'accordo con te Morna. Questo atteggiamento è, a mio avviso, quanto di più controproducente a formare esseri umani indipendenti. La scuola e gli insegnanti hanno perso il suo ruolo:educare. Sembra piuttosto un grande parcheggio in cui lasciare la mattina o nostri figli piuttosto che affidarli a chi li educhera' a diventare uomini e donne capaci di affrontare il mondo. Mi chiedo che generazione verrà su
    incapace di confrontarsi, accettare i no e le frustrazioni che, inevitabilmente, fanno parte della vita.Spero di riuscire ad insegnare a mia figlia il rispetto dei ruoli, che i suoi insegnanti saranno a volte più importanti di mamma o papà e spero che abbia il grande privilegio, come quello che ho avuto io,di ricordare sempre le lezioni che alcuni insegnanti, mi hanno dato nel corso della mia formazione. E non parlo di nozioni Scolastiche.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Solo il tempo ci darà una risposta, ma confesso di essere preoccupata per questo atteggiamento diffuso. E, come te, spero che i miei figli potranno trovare dei grandi Insegnanti!

      Elimina
  3. Anche io sono d'accordo....come raccontavo l'altra volta in un altro post, in quinta elementare c'erano dei bambini che già disobbedivano si alzavano e rispondevano troppo, e maleducatamente. Sono andata anche io a 'sentire' questa insegnante giudicata male da tanti genitori (e abbandonata dalle sue colleghe) e mi sono accorta che davanti a me c'era una donna che cercava solo di fare il suo lavoro, di portare a termine la lezione, stressata e ormai in esaurimento, ma a causa di tanta maleducazione e di genitori che difendevano eccessivamente ogni malefatta del proprio figlio. Mio fratello non si faceva coinvolgere però ne risentiva anche lui, perchè alla fine anche chi seguiva la lezione veniva disturbato e non riusciva a capire con ragazzini che facevano i cretini da un lato e una maestra che urlava esasperata dall'altro. L'hanno trasferita di nuovo e ho conosciuto per puro caso la mamma di un suo nuovo alunno, che non sapendo nulla, mi ha confermato la mia idea: questa donna era vittima di genitori eccessivamente protettivi di figli ormai sulla via del bullismo. Proprio ieri una collega mi diceva che ha paura che suo figlio (al nido) faccia male ad altri, che si vergognerebbe da morire. Ma ci sono genitori che invece qualunque cosa lui/lei faccia, anche da adulti, difendono sempre anche negando l'evidenza...questo fa male non solo agli altri che subiscono le angherie di questi figli prepotenti, ma anche a questi stessi figli che crescono in modo assurdo, convinti di potersi permettere tutto senza subire conseguenze delle loro azioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esatto, concordo in pieno. Sembrerebbe un concetto del tutto ovvio, eppure...

      Elimina
  4. I miei genitori erano sempre dalla mia parte.
    Non si sono sostituiti a me nelle mie battaglie, non mi hanno mai difeso a torto, non hanno mai lasciato che scansassi le mie responsabilità, non hanno mai accusato nessuno per difendere un mio sbaglio, mi hanno sgridato, punito e litigato furiosamente, ho scelto la mia strada con le sue conseguenze.. Gioie e inciampi.
    Ma sono sempre stati dalla mia parte.
    Forse è la stessa cose che dite voi da un punto di vista diverso.. Almeno io ho sentito di avere sempre qualcuno dalla mia parte comunque fosse andata e spero di trasmettere lo stesso senso di sicurezza e protezione ai miei figli.
    Come un superpotere dei genitori..non si vede, non si tocca ma c'è!

    Proprio come quando da piccina la mia bimba cadeva ma si rialzava e proseguiva da sola sapendo che la mamma c'era.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, stiamo sicuramente dicendo la stessa cosa: solo, io con questa frase non riesco a non pensare ai tanti, troppi genitori che che invece giustificano i figli sempre e comunque. E spero tanto di poter trasmettere la stessa sicurezza che hai avuto tu!

      Elimina
    2. Sì, è decisamente diverso questo essere dalla parte dei figli.. è più un esserci 'invisibile' anche quando non si condividono scelte, anche quando si fa un errore, che non è difenderti ed evitarti le conseguenze dei tuoi errori... un genitore cerca di recuperarti sempre fino alla fine se imbocchi una cattiva strada...ma è ben diverso da quelli che banalizzano giustificano e dicono ah ma son ragazzate quando i figli infilano un compressore nel di dietro a un altro essere umano e lo molestano e lo umiliano... è questo che non vogliamo fare!! invece quello che dici tu è giustissimo e fondamentale, mi sembra....perchè trasmette sicurezza, proprio come un super potere ;-)

      Elimina
  5. Ma lo sai che ho sempre la sensazione che le Tate che ho incontrato tra ludoteca e nido siano sempre un po' con l'ansia di doverci dire tutto e di piu' e di parlarci con le molle!??!!?
    In effetti leggendo alcune mamme sul gruppo di wa posso immaginare che saranno di quelle sempre dalla parte dei figli! Io vorrei riuscire ad esserci per lui, come dici tu in disparte ma sempre pronta con lo sguardo se serve!
    Io che facevo il tempo lungo a scuola nella ricreazione del pranzo a turno ci mandavano a far compagnia cantando leggendo storie disegnando con loro ai ragazzi disabili nella classe chiamata "speciale" e lì imparavi e capivi che erri fortunato anche solo a poter mangiare da solo, e ci h fatto bene mai a nessuno è venuto in mente di dire brutte parole o prendere in giro questi ragazzi o almeno io non lo ricordo!

    RispondiElimina
  6. Era così anche negli anni 80! E sono contenta sia stato così!

    RispondiElimina
  7. Eh no! Io starò sempre dalla sua parte! Sennò lo scoppellotto come glielo dò?!!! :D
    Scherzi a parte, potrei averlo scritto io questo post, parola per parola. Non credo c'entri l'essere nata negli anni '70 piuttosto che '80, o forse in parte. Vero è che oggigiorno molti genitori hanno perso autorevolezza (che non è autorità) e troppo spesso non si insegna, o viene a mancare col tempo, il rispetto per i ruoli: da quello per i genitori, a quello per gli insegnanti, per gli adulti in genere, per i nonni, per le forze dell'ordine, ecc...
    Ai miei tempi bastava che un qualsiasi adulto, anche sconosciuto, ci lanciasse un occhiataccia per farci smettere o desistere seduta stante da quello che stavamo facendo (baccano, marachella, o altro..). Prova a farlo ora...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, brava, autorevolezza, ecco la parola giusta ;-) qualsiasi adulto ci incuteva rispetto/timore, oggi invece proprio per niente. E quanti insegnanti sono rimasti nel ns cuore anche coi loro rimproveri? Ci hanno fatto crescere, in fondo un rimprovero, anche un urlo del prof, non è mica la fine del mondo, a volte capiterà che non te lo meriti ma io mi ricordo che fin da piccoli se ci sgridavano etc ce lo prendevamo, ci riflettevamo su, magari lo ritenevamo ingiusto ma non ci sognavamo di scatenare il putiferio...e questo ostacola molto il lavoro di educare a scuola..ed è male, perchè è un lavoro che completa il nostro, o almeno così vorrei che fosse. Al di là delle nozioni da imparare, umanamente gli insegnanti ti aiutano a crescere. Anche con la severità. Ricordo prof o maestre come dei 'terzi' genitori...con affetto stima e penso che oltre alle nozioni mi abbiano trasmesso altro.

      Elimina
  8. Anche io, figlia degli anni '70, non ho mai e dico mai avuto i miei genitori dalla mia parte. Ricordo di essere stata punita anche quando non ero stata io a combinare qualcosa, ma la classe. A mia figlia cerco di insegnare come cavarserla, come difendersi, come affrontare la vita...poi è chiaro che sarò sempre lì a guardare, a dare un consiglio (se richiesto), ma non a risolvere i problemi al posto suo....il compito di noi genitori è dar loro gli strumenti per farlo.

    RispondiElimina
  9. La cosa che mi spaventa tantissimo non è che ci siano di questi genitori in giro, ma che questi siano ormai la maggior parte. Mi chiedo spesso come mi ritroverò tra qualche anno con le figlie un po' più grandicelle (ora 2 e 5 anni è ancora presto) in una classe dove praticamente nessuno porta rispetto agli insegnanti, dove i genitori difendono a spada tratta i loro figli, io a questo punto cosa sarò? Una mamma mostro che non dà mai ragione? La mamma cattiva che non capisce mentre le altre si? Mi rifiuto di fare diversamente da come la penso. Ma se tutti gli altri faranno diversamente noi come potremo restare al loro fianco silenziose?
    Io già adesso certe mamme le prenderei a sberle... O_o
    Per fortuna al momento con le piccole non ci sono problemi di confronto con gli altri bambini, ma le maestre spesso mi ringraziano per come sono. Per aver reso le figlie autonome presto (al nido), per non rompere le scatole ad ogni cavolata pur essendo comunque presente, per dare loro ragione davanti alla bimba senza neanche sapere l'argomento di discussione (alla materna). E ci mancherebbe altro!
    La mia 5enne è molto educata perchè essendo già tranquilla e buona di suo è cresciuta così senza neanche mezza fatica (la bis tutta un'altra storia ovviamente ma la stiamo addomesticando :-P ) eppure in un paio di occasioni chiacchierando ha sminuito palesemente la maestra senza neanche rendersene conto. E se io le ho insegnato a portare rispetto a priori per tutti gli adulti, dove può aver imparato un atteggiamento del genere se non alla scuola materna vedendo gli altri bambini?

    RispondiElimina
  10. Non era la norma se parliamo del non essere mai dalla parte dei figli. A volte è giusto essere dalla loro parte a volte no. Non esserlo mai sarebbe allucinante dal momento che si tratta di persone che noi abbiamo messo al mondo per nostra decisione. I genitori devono essere i primi a rispettare i figli dato che ne sono responsabili. Poi ovvio essere sempre e comunque dalla loro parte sarebbe deleterio.

    RispondiElimina

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...