martedì 22 dicembre 2015

Se tuo figlio non è come ti aspettavi...

Quando ero incinta mi immaginavo che avrei messo al mondo una bella bimbA.
Buona, carina, intelligente e disciplinata.

Poi all'ecografia morfologica sentii testuali parole: "ed ecco qui...un pisello!".

Seguirono urla da stadio di mio marito, striscioni e probabilmente la ola dei mariti delle pazienti seduti in sala d'attesa.

Io? Non pervenuta.

Poi misi al mondo un neonato angelico: bello, buono, silenzioso, gioioso, mai un pianto, mai una notte in bianco, mai una rottura di palle...e mi dissi: 

bon, è fatta!

Ma cominciò a camminare e a parlare e non si fermò più.




Io non potevo credere che tanta energia potesse stare in quell'esserino...ma, soprattutto...

più cresceva e più  dimostrava un carattere coriaceo, peggio di sua madre e di suo padre messi assieme.

E che prepotenza! 
E che modi! 
E che parole!
E che impertinenza!
E che Ego!

Ma passerà...


Passerà un cazzo.

Se avete un figlio che definire vivace è un eufemismo come dire che Kim Kardashian ha il culotto, sappiate che passerà una mazza.

Detto questo,

1) assicuratevi che non ci siano problemi seri

E' la prima cosa da fare. 

Parlatene con le educatrici e con la dirigente scolastica: vedono bambini ogni giorno da anni e in genere, se sono valide, sapranno dirvi se si tratta di eccessiva vivacità o di qualcosa da analizzare.
Se non vi fidate o se, comunque, vi sentirete meglio con un po' di rassicurazione pagata tipo 300 euro, andate da un professionista e levatevi il dente.

Se non ci sono motivi per cui preoccuparsi, allora calma.

Serene.

Sopravviverete. 
O forse no. 
O forse voi sì e il figlio no. 
Chi vivrà, vedrà.

2) accettate vostro figlio per quello che è

E' banale, ma è una delle prime cose ed una delle più difficili da fare.

Perché? 

Perché il mondo fa un'equazione e voi lo sapete, perché probabilmente l'avete sempre fatta anche voi: tale madre, tale figlio o, nelle versioni più proverbiali "la mela non cade lontana dall'albero" e nelle versioni più stronze "è così, perché sicuramente sua madre fa/non fa/dice/non dice".

No, è così, perché è così. 
Bon. 
E' un essere diverso da voi, anche se è arrivato per vostro tramite. 

Via i sensi di colpa e al lavoro!

3) non accettate comportamenti che ritenete inammissibili

Sempre in guardia e sempre pronte.

Come diceva sempre una dirigente scolastica che ho incontrato anni fa: i bambini particolarmente vivaci, spesso maneschi e provocatori, 9 volte su 10 sono più intelligenti della media e spesso pure dei genitori. Questo significa che non deve permettergli di fregarla: basta un niente e lui capirà dove infilarsi.".

Dunque, tolleranza zero e guardia alta

Lottate sempre. 

Anche se vi sembra inutile, 
perché tanto non cambia, 
non vedete miglioramenti, 

voi andate avanti, sempre, dritte. 

Prima o poi, farete breccia. 


4) scegliete che battaglie combattere


Non è in contraddizione con la precedente.

Semplicemente, con bambini che andrebbero rimproverati da mane a sera, bisogna avere le idee chiare, farsi una scala di priorità e usarla per orientarsi:

siete così sicure che lottare per non fargli mangiare una caramella ora sia una battaglia più importante di quella che già state per cominciare perché volete che vi dia la mano per attraversare la strada

Qual è la più importante? 
E quale può essere messa a servizio del'altra?

Astuzia, care mie.

Non badate alla mamma che vi guarda male perché date la caramella, lei ha un figlio peluches e voi no. 

Non dimenticatelo mai.

5) abbiate pazienza e non reagite con violenza verbale e/o fisica

Non serve urlare, non serve sbraitare, non serve menare, non serve farvi venire crisi isteriche.

Non solo peggiora la situazione, ma non è già sufficiente che queste cose le faccia il bambino?

Voi, serafiche, respirate, meditate, visualizzate Brad Pitt nudo e dritte per la vostra strada, imperturbabili.

Avete come obiettivo quello di educare un essere particolarmente riluttante, potrete mai mettervi a pigliarlo a sberle perché ha in mano lo scalpo di un coetaneo? 

Violenza contro violenza?
No.
Sareste sullo stesso piano. 

Dovete essere più furbe: identificate qualcosa che funzioni e non abbiate paura di usarlo in situazioni dove occorre.

6) siate imperturbabili al giudizio altrui


Una volta che voi sapete che state lavorando, quotidianamente, che c'è collaborazione con la scuola, con gli educatori, una volta che siete serene, si tratta solo di tenere alta la testa.
Probabilmente...


Niente imbarazzi, niente vergogna. Di che, poi?

Ah, è tremendo suo figlio, eh!
Si, è tremendo, quindi? 

Ti toglie qualcosa? Lo cresci tu? Ti fa sentire migliore?
Non è colpa di nessuno: è così. 

E voi avete il compito di aiutarlo, ma anche di non farlo diventare un capro espiatorio o oggetto di giudizio e di tiro al bersaglio. 

Perché, sappiatelo, succede anche questo.

E, per esperienza, se non c'è una persona che presti attenzione a che la colpa se la prenda quando è giusto che se la prenda, gliene affibbieranno 57 non sue.

E questo è demotivante per il bambino, è demotivante per voi, ingigantisce i problemi a dismisura e allontana voi e vostro figlio dalla meta.


7) premiate i comportamenti positivi


Anche e, soprattutto, se gli altri non lo fanno.

A maggior ragione, quando il comportamento non è capito.

Dovete innescare un circolo vizioso positivo.

Non deve essere solo un "Mi comporto male=mi puniscono", ma anche e, soprattutto un "mi comporto bene=il mondo è bello, sono tutti felici e magari mi premiano!".

8) fatevi dire la verità


Bella o brutta che sia.

Mio figlio lo sa che è fondamentale e tendenzialmente la dice.

Questo ci serve per parlargli o punirlo quando serve, ma anche per evitare che diventi il capro espiatorio di cui al punto 6).


9) fategli incanalare le energie eccessive


Che sia sport, che sia parco, giardini, corsa, camminate: movimento, più possibile.

Con mio figlio questo non funziona, niente, zero, è inesauribile, ma so che, per tanti bambini intemperanti, è vitale.

10) osservate gli altri bambini


Perché?

Perché vi accorgerete che se vostro figlio è quello matto che salta sui tavoli e si appende ai quadri, ma poi è un sensibilone, buono d'animo, che difende i deboli...

è pieno il mondo, ma pieno, di bambini complessati, turbati, crudeli, che perculano, ma sottovoce, il prossimo, che prendono in giro i bambini meno forti, se sono disabili ci provano più gusto, che dicono cose terribili. E' pieno il mondo di bambini totalmente inebetiti da DS, Play, Wii, tablet vari, di bambini asociali, teledipendenti, apatici, privi di qualunque tipo di curiosità per il mondo e per la vita. 

Solo che non disturbano.



23 commenti:

  1. Oh mamma, che decalogo... Per quanto mi riguarda, la più difficile è la 5. La mia proverbiale pazienza non esiste più, spappolata. Salvo logorarmi con i soliti sensi di colpa dopo l'ennesima crisi isterica. E poi la 6. Che poi, io ho i due esemplari opposti, che fatica dover continuamente placarne uno e spronarne un altro.
    Rita

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  2. Siete grandi! Non c'entra con questo post ma vi volevo dire che da quando ho avuto il mio bambino (solo due mesi fa) mi sono un po' alla volta tolta da tutti i gruppi di sostegno alle mamme che avevo giudiziosamente collezionato in gravidanza, che alla fine mi facevano solo sentire inadeguata e piena di sensi di colpa e ho lasciato solo voi! Quindi grazie! Mi fate sentire meno sola. Valentina

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    1. vero, quando le ho scoperte queste tre qui, sono rinata :-D

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. allora, ho un figlio di 2 anni e mezzo. Inteliggentissimo simpaticissimo vivacissimo.... tutto issimo... anche esauritissima la mamma (e il papà). E' una guerra giornaliera, che affrontiamo col sorriso, chili di comprensione e amore, piena accettazione di tutto quel che é..........salvo crollare talvolta quando è a letto (semprechè dorma, che direi che non succede spesso......). Posso dire che (raramente) quando vedo quei bambini dolcissimi, che si fanno mettere i vestiti che vogliono le madri, che non sembra stiano per essere scannati se è ora di andare e che non rispondono "mi aiuto io!" a ogni tentativo di supportarli....ecco un filino di "ma non potresti essere più calmo/meno scatenato" mi sale alla gola. Poi penso che anzitutto è un bambino meraviglioso, e che poi comunque è davvero uno spasso (anche se stancante) e che in ultima.... é lui e lo adoro esattamente com'è! E quindi sorriso, pazienza e comprensione (fino alle prossime 48 ore di after sveglia e crollo conseguente!)

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    1. Anch'io invidio la quiete di tante mamme, ma solo quando sono in fase negativa o quando ne ha fatta una veramente grossa e lo spedirei in un collegio svizzero.
      Perché alla fine, come dici tu, non lo cambierei per nulla al mondo, lo amo follemente per quello che è, ed è davvero speciale. E, vedrai, che più cresce, più lo scoprirai.
      K.

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  5. Parole sante! ancora non ho ben chiaro come sarà il mio visto che ha quasi 17 mesi e inizia adesso a camminare..ma sul fatto di non tollerare i no e di alzare le mani e infuriarsi per niente..già ci siamo! Ma forse è piccolo, boh..o forse no..comunque è una bella lista e ne farò tesoro!

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  6. Siete grandi! Anche io cancellato ogni forum soprattutto alfemminile che pareva la guerra dei mondi! Ora vi seguo anche su Instagram :)))))
    Il mio nano 16 mesi oggi a ora è gestibile ma... Vedremo. Il problema è la pazienza... Il nostro n urlare... A volte esplodo!

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    1. Fa bene anche esplodere.
      Se serve, va fatto.
      Implodere è assai peggio ;)

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  7. Buona sera, sono mamma di 3/4 maschi
    (La / c'è perché uno
    a soli 13 gg è diventato un angelo ).
    I miei figli: Andrea 12 anni e 5 mesi di vulcanosempreattivo ma farei tutto per te ;
    Domenico 9 anni 9 mesi di tuta, pigiamino,tv, tablet e ora purtroppo cellurare;
    Alessio il più bell'angelo di Dio;
    Samuel 16 mesi di gioia infinita... il mio pooh!
    Vi garantisco che è proprio così il mio Andrea è un quasiperattivo, ma BUONO BUONO BUONISSIMO per gli altri e per la loro felicità farebbe qualsiasi cosa ma è tremendo ed è vero e giustissimo bisogna avere le idee ben chiare e non abbassare la guardia, e soprattutto Parlare Parlare Parlare fino a che non avrete la gola secca arsa... prima o poi si arrenderanno ��.

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  8. Quanta verità in tutto quello che dici... e credimi, quanto odio il giudizio della gente. Ma che si guardasse i suoi di figli!! Ogni volta che vedo un bambino indisciplinato penso sempre" mah, chissa se il mio sarà o così... magari sarà peggio!!" Ma quando a fare qualche monelleria è lui, giá mi sento gli occhi addosso... e si perchè la colpa è sempre e solo della mamma!! Comunque grazie, io sono una di quelle che perde mooolto raramente la pazienza e stringendo i denti cerco di spiegare a mio figlio dove sbaglia e come sarebbe giusto fare... ma a volte mi demoralizzo e penso che forse usare le maniere forti potrebbe essere più produttivo. Hai ragione tu, bisogna mantenere la calma e farsi forza. È proprio vero che essere genitori è la cosa più difficile al mondo...

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    1. La più difficile e la più incerta sull'esito...

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  9. complimenti, sono davvero d'accordo.
    leggendo qua e là i vari post riflettevo: forse, l'importante è essere autentici. donne autentiche e quindi mamme autentiche. i ns figli sentono quello che siamo, e allora ci sta la sgridata forte, il ricatto, il compromesso, l'abbraccio di pace e di resa. l'obiettivo che tutti abbiamo è renderli adulti felici e persone emotivamente stabili, ma anche noi genitori dobbiamo liberarci dai sensi di colpa: ognuno fa davvero sempre del proprio meglio

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  10. Presente!!! Mamma di una bambina iperattiva, vivace, instancabile, casinista, però altrettanto sensibile e buona d'animo (forse di più). Sono una mamma che ha esaurito la pazienza e qualche volta sbotta, ma subito si sente in colpa. Poi arriviamo al punto 10....osservare gli altri bambini....li osservo e mi rendo conto di quanto sia speciale la mia! Sarà pure agitata, sarà che a volte vorresti scomparire ma quando la vedo difendere la cuginetta che è più piccola non posso che essere orgogliosa di lei.
    p.s. Siete grandissime!!!! e Buon Natale!! ^_^

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    1. Osservare gli altri bambini è sempre fonte di grande infinita immensa riscoperta del proprio.
      p.s. auguri anche a te, cara!

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  11. Il mio ha 13 anni....ed è ancora un NO
    continuo.
    Il mio è un fallimento totale, ma ce la metto tutta tutti i giorni.
    Il piccolo è ancora peggio.....che dire....io speriamo che me la cavo!

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    1. Cara, non parlare di fallimento e pazienta: continua a fare il meglio che puoi e i bilanci falli tra una decina d'anni. Non abbatterti e non mollare. Non ancora!

      K.

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  12. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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