giovedì 29 gennaio 2015

Quello che resta di una brutta storia (con lieto fine)

Ci sono cose a cui, prima di essere genitori, non pensiamo. 

Una volta, a 18 anni, mi sono tirata addosso una caffettiera appena fatta. 

Ho dovuto buttare i miei bellissimi pantaloni bianchi di lino che andavano tantissimo di moda. 

E pulire, parecchio. 

Ma avreste mai detto che mezza tazza di tè potesse ustionare gravemente un bambino?

La P1 era al compleanno di un'amica. Mio marito studiava spagnolo. Io preparavo il tè, appunto. 

Un attimo infinitesimale, quell'attimo in cui la P2 (sì, quella detta anche Peppa Pig cagacazzante) ha allungato il suo braccino corto con tutta la curiosità di una quasi treenne - quel âge elle a ? Deux ans et demi... Non, deux ans et neuf mois. Quante volte lavro ripetuto in questi giorni? - quell'attimo in cui col suo ditino ha inclinato la tazza, tanto quanto basta per farla oscillare nello stesso istante esatto in cui io urlavo "nooooo".

mercoledì 28 gennaio 2015

Mamma, si dice Rrrr, non rrrr. Ovvero il bilinguismo.

Quando ero bambina, a 6 anni, facevo la prima elementare e avevo in classe una cinesina (ne ho parlato a proposito della mamma progressista). Mio papà voleva che studiassi cinese, lingua del futuro. Mi sono rifiutata. 

Cretina.

Quando avevo 11 anni e dovevamo fare l'iscrizione alle medie, si doveva indicare la prima lingua scelta e una eventuale seconda.
Mio papà mi obbligò a scrivere "inglese-inglese". Mi assegnarono alla classe di francese.

E giù di corsi privati.

lunedì 26 gennaio 2015

Fenomenologia della mamma: l'etica

L'Etica guarda noi madri amorali come fossimo la reincarnazione di Barbablu.

Pone qualunque comportamento materno, anzi genitoriale, sul piano della rettitudine.
Generalmente la sua.

E questo è il punto focale: rettitudine rispetto a cosa? 

Lo stesso decidere di divenire madre è stata una precisa scelta etica per lei.

Non le è capitato, no.
Non era sbronza.
Non si è svegliata il giorno dopo con l'aria da Vergine Maria senza neanche ricordare di aver fatto sesso sfrenato.
Non ha deciso in modo un po' poco assennato di avere un bambino (che se l'avesse saputo prima che voleva dire...forse sarebbe a bersi un mohito vista Golfo del Messico con uno sconosciuto...).
No.

Lo ha d-e-c-i-s-o.

E se ne è assunta le conseguenze.
Dunque ora smarona il mondo.

giovedì 22 gennaio 2015

Colonne sonore dal passato: i vecchi amori

Dopo la recente, prematura, scomparsa di Pino Daniele, mi è capitato di ascoltare diversi suoi brani.
Proprio pochi giorni prima della disgrazia, parlando con un amico, dicevo che non conoscevo Pino Daniele. Ricordavo male.
In realtà riascoltare i suoi successi è stato fare un tuffo nel passato. Molto passato, visto che son rimasta ferma alla cassetta "non calpestare i fiori nel deserto". Anno 1995, non so se rendo l'idea.

E sarà un caso, o sarà la vecchiaia che incombe, ma  mi sono capitate alle orecchie diverse altre canzoni che non sentivo da secoli e che sono invece legate a ricordi lontani ben precisi.

martedì 20 gennaio 2015

Ricetta per una meraviglia

Prendete due grandi occhi scuri come la notte, ma brillanti come la notte più stellata che abbiate mai visto. 

Aggiungete due chiappette sode per km di corse, ore di salti, qualche settimana di capricci. 

Mescolate con una curiosità che l'infinito è meno sconfinato, con un amore per tutto e tutti, una gentilezza al limite dell'incredibile. 

Metteteci anche una testa dura, durissima, che potreste giocarci a bowling! 

Salate con delle lacrime di stanchezza, di delusione, di sconforto. E addolcite con un pizzico di "ti amo tanto, mamma". Anche più di un pizzico. 

Decorate con ore e ore a camminare, frasi irriverenti e divertenti, erre alla francese, tante gonne e tanti merletti. 

Fatevi aiutare da maestre adoranti e amici innamorati.

Lasciate cuocere per cinque anni.

E avrete lei. 
La meraviglia. 

La mia Penelope.

Auguri di cuore, bambina incredibile.




lunedì 19 gennaio 2015

Fenomenologia della mamma: la mamma Influenzata

Si sa, i bimbi sono un ricettacolo di germi, batteri e virus, e prima o poi qualcosa riusciranno ad attaccarci.
Di solito, tutto.


Se vi tocca l'influenza, auguri.

Le mamme influenzate si distinguono in due gruppi, quelle nonnassistite (o amicoassistite, maritoassistite, assistite da chi vi pare) e quelle da sole.



Di queste seconde c'è poco da dire, una pacca sulla spalla, "ciao è stato bello" e addio, tanto non vedranno la nuova settimana. Succede, adios, belle cose.



Se invece avete un minimo di aiuto allora potete ancora farcela.



Perchè questa influenza, ve lo dico, è tosta, tostissima.



Se avete figli grandicelli quasi quasi l'ideale è l'ammucchiata. Tutti felicemente malati e distrutti, così potete buttarvi nel letto e agonizzare tutti assieme.



Ma con figli piccoli, ahimè, non funziona.

Avete fatto caso che 'ste belvette con 39 son più vispe che mai?

venerdì 16 gennaio 2015

Ma perchè i bambini non possono rompere le palle?

Ho letto con un po' di sconcerto i commenti suscitati dal post di Anya, sul blog e su facebook.

Mamme indignate perchè ha osato dire che sua figlia quando fa scene madri (direi capricci, ma non esistono) è "una gran cagacazzo".
Con tanto di invito a legarsi le tube, auguri di una vecchiaia in ospizio dimenticata dalle figlie, che ovviamente odieranno cotanta madre stronza, che bassezza qua, che volgarità là, come ti permetti, poveri bambini.

Ma chi mi spiega che problema c'è a dire che un figlio a volte rompe le palle?
Perchè davvero non capisco.
Un amico, una suocera, una cognata, non vi rompono i maroni? E perchè un figlio, che avete attaccato alle pall alla gonnella 24 ore al giorno, non dovrebbe?

A volte credo davvero che sia impossibile non pensare tutte le stesse cose, visto che facciamo bene o male la stessa vita, probabilmente è solo che c'è chi da un nome invece che un altro, o chi ammette le cose invece che mentire.

Io lo chiamo rompipalle e tu "vivace"? 
Embè? Se la situazione è la stessa, mi dite cosa cambia?

mercoledì 14 gennaio 2015

Mamme over 40 e moda: ve lo devo proprio dire?

Io mi intendo di tre cose soltanto:
- le scienze politiche
- la cultura russa
- la moda
Ora, a meno che non vogliate essere aggiornati sulla situazione Russia/Ucraina, posso dare il mio contributo per quanto riguarda un argomento molto spinoso: ma dopo i 40, che me metto?

Ok, anche dopo i 35.

Premetto che: molto dipende da voi, dall'aspetto, dalla vita che fate, dallo spirito, e che ognuno può vestirsi come minch... caspita vuole.

Ma se volete consigli, è perché vedete che qualcosa non va, vero?

Ecco i principali errori da non commettere dopo i trentacin... ehm, 40 anni.

lunedì 12 gennaio 2015

Fenomenologia della mamma: la mamma straniera



Di mamme straniere ce ne sono due tipi.

Quella considerata figa.
Quella considerata extracomunitaria. 

In un mondo normale, la mamma straniera dovrebbe essere considerata sempre figa. E non lo dico perché io sono una mamma straniera Oltralpe. 

No no.

Lo dico perché il mondo è pieno di persone ottuse, che considerano la diversità un impedimento, un fastidio, qualcosa da evitare, insomma. 

E quindi la vedi, lei. 

sabato 10 gennaio 2015

Il fondamentalismo è ovunque (e dietro c'è lo stesso odio)


Come ha scritto Anya qui, dietro l'orrendo attentato di Parigi non c'è l'Islam, c'è solo l'odio, odio dettato da un ottuso fondamentalismo.

Conoscete la definizione di fondamentalismo? Da Wikipedia:  "qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o loro equivalenti, fuori dell'ambito religioso) che assuma i relativi precetti a fondamenti (tipicamente della religione, ma non solo) rifiutando ogni ideologia in contrasto con essi." 


E', quindi, credere che le proprie convinzioni siano uniche e fondamentali (per l'appunto).

Che solo la propria ideologia sia quella giusta, che gli altri sbaglino, che vadano corretti, se non repressi.


venerdì 9 gennaio 2015

La mia Parigi. #jesuischarlie

Ho camminato piano, mentre tornavo a casa. 



Mi sono guardata intorno, ho osservato le persone, i profili delle case, le insegne luminose, i portoni dei palazzi haussmaniani. Ho respirato l'aria più e più volte. 

giovedì 8 gennaio 2015

I capricci non esistono. E ieri ho visto un unicorno.

VOGLIO PEPPA PIG! Anche a Lisbona, sì.
Io sono una mamma molto zen, almeno penso. Ogni tanto mi scappa un urlo, raramente perdo la pazienza, ma sto sempre molto attenta a cercare la soluzione per placare gli animi senza feriti (io). 

Ma quando sento dire che i capricci non esistono, io vorrei rispondere solo una cosa.

Stocazzo!

E scusate eh, quando ce vo' ce vo'. 

I capricci esistono, e hanno la stessa frequenza dei brufoli su un sedicenne, almeno in un certo periodo. In pratica finché non gli passa l'ormone.

sabato 3 gennaio 2015

Il cuore è un album delle figurine

Qualche giorno nelle Langhe, tra colline, vigneti, aziende agricole, paesaggi ordinati che portano pace nel cuore e nella mente.
Siamo ospiti in un posto incantevole: una casa gialla tra le vigne, ferro battuto, pietra, legno, coccio.
Un camino.
Profumi.

E  un cane.

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