venerdì 29 maggio 2015

Certe notti

Nella vita precedente, quella pre figli, adoravate dormire.
Io lo so.

In quella attuale, con figli,  lo adorate ancora.
Io  lo so,  ma, ahimè, i vostri figli no.

E vi impediscono in ogni modo di farlo. 


giovedì 28 maggio 2015

Fashion tips for dummies: come si scelgono i jeans

Ciao, sono un paio di jeans e passeggio in pausa pranzo.

O anche: il jeans, quel capo che nessuna sa scegliere.

Non ho ben capito perché, ma ci dev'essere qualcosa che impedisce alla donna comune di saper scegliere il giusto paio di jeans per sé. Ora, io posso capire ai tempi dei Levi's 501. Pure io li sceglievo di merda e mi stavano sempre, ma dico sempre male. Ma oggi, con la scelta che abbiamo e con le 758 tendenze per veramente tutti i gusti che ci sono no, non potete sbagliare.

Io adoro i jeans. Per me sono il capo più pratico in assoluto, ma anche il più adattabile. Casual, sportivi, eleganti e soprattutto stanno bene a tutte, se si sceglie il modello giusto.

Cosa evitare nella scelta dei jeans

  • Seguire assolutamente la moda: non è che perché vanno i jeans skinny allora dovete metterveli. Idem per la vita bassa, i pantaloni palazzo, a zampa, a vita alta... a ciascuno il suo, date retta. Meglio meno alla moda ma più valorizzate, no?
  • Prendere una taglia sbagliata: sedetevi per vedere se respirate, e considerate che un po' cedono sempre. Quindi meglio leggermente stretti (ma non esagerate nella speranza di dimagrire, probabilmente non accadrà, lo sapete, ci siamo passate tutte, e avrete dei jeans in cui state male). Se già vi stanno morbidi, si slargheranno in un attimo e l'effetto cacca nelle mutande (o caccaiola), come dice mio marito, non è per niente carino. Non trovate la vostra taglia? Passate ad un altro modello.

mercoledì 27 maggio 2015

Un'idea creativa per fotografare il vostro neonato

Sì incredibile sia proprio io a dirlo, vero?
L'anticreativa  per eccellenza.

Eppure quando Melo era piccino sono incappata nella galleria di Adele Enersen, che ha fotografato la figlia addormentata in una serie di contesti meravigliosi, inseriti nel suo blog Mila's  Daydreams.

L'idea mi è piaciuta talmente tanto che mi sono cimentata in questa avventura, il risultato è quello che è, ma queste foto sono un ricordo dolcissimo che mi fa piacere condividere con voi.

Ecco il risultato

martedì 26 maggio 2015

Non voglio figli. E quindi?

Quante donne desiderano un figlio con la stessa intensità con cui anelano alla cellulite sulle chiappe o ad un peto altrui in ascensore?

Vi fa orrore?

Anche a loro, alle Privedifigli, pensate un po', fa orrore vedere voi figlimunite sfatte dietro a un neonato o appese al passeggino con l'occhiaia che pende sino ad appoggiarsi al maniglione  o, peggio,  col termometro nel sedere del figlio il venerdì sera, mentre loro, le Privedifigli,  sorseggiano infighettate un bicchiere di vino ghiacciato, con sottofondo jazz in totale relax vista lago.

Il venerdì...

quel momento magico per le Privedifigli...



quel momento di merda in cui tu, Figlimunita, realizzi che per te è uguale al giovedì, anzi peggio...

Sono delle stronze?
Delle egoiste?
Delle ingrate che sputano su ovaie ed utero funzionanti?
Sono delle poverette? 

O semplicemente esercitano un diritto, uno tra i tanti, ossia quello di non procreare?

In questo Paese una donna DEVE essere madre? Sente di doverlo essere?
O ci siamo affrancati dall'equazione donna=essere procreatore?

Una donna che decide consapevolmente di non avere figli ha coraggio da vendere o è un'immatura egoista? Se ne pentirà?

Figliare è un merito? 
È un dovere?  


O forse solo un diritto, tra i tanti, come diceva l'Oriana?


Io, figli non pensavo ne avrei messi al mondo e non mi sentivo una persona insensibile né incompleta. Poi sono diventata madre, senza crederci troppo. 


E non mi pare vero di non averlo voluto prima.




So come si sta senza figli. 
So come si sta con i figli.

So che chi non ne ha, non lo sa.
E non so come si possa decidere senza sapere, eppure, allo stesso tempo, capisco perfettamente che si possa decidere consapevolmente di non averne solo non avendone.

Io credo che non essere madre sia un diritto.

Una scelta.

Ma una scelta che deve essere la più consapevole delle scelte, perché è, per sua natura, senza ritorno.




Un giorno ero, con l'anziana vedova, presente all'apertura del testamento del defunto marito.

I due anziani non avevano avuto figli.

Lei, una donna serena, equilibrata, intelligente,  colta, con tante amicizie e considerevoli interessi, nessun rimpianto, una vita piena e agiata.
Finché non si è data lettura al testamento.

E lei ha così appreso che il marito aveva avuto una figlia da un'altra donna. 
Non ha urlato di rabbia per il tradimento.
Non ha insultato il marito per l'oltraggio subito.

No.

Ha solo mormorato tra le lacrime poche precise parole che non ho mai dimenticato.


Disse che se avesse solo potuto lontanamente immaginare che i figli non arrivavano per colpa sua,  si sarebbe curata e sarebbe stata madre.
Avrebbe fatto qualunque cosa. 
Ma i due pensavano che il problema fosse del marito e lei, per amore di lui, abbandonò l'idea dei figli.


"Lui ha avuto una figlia.
Ha saputo che non era lui il problema.
Di tutto il resto non mi importa nulla,
ma non potrò mai e poi mai perdonargli di avermi impedito di essere madre.".

lunedì 25 maggio 2015

Fenomenologia della mamma: la rosicona


La rosicona è quella mamma che ha dei figli normalissimi. Anzi, a volte possono anche eccellere in qualcosa, non importa. Perché in ogni caso lei passerà il suo tempo a studiare cosa fanno gli altri. E che sia o meno vostra amica, a qualsiasi vostro racconto, lei rosicherà. 

Rosica quando le dite che vostro figlio dorme, e trova mille scuse per giustificare il suo che non lo fa. Spesso scuse che tendono a descriverlo come una specie di fenomeno, del tipo oh, lui fa tutto questo, mica potrà anche dormire!

La rosicona ha la tendenza a parlar male degli altri. Troppo faticoso pensar per sé e cercare di migliorarsi. Tuo figlio sa leggere e scrivere a 5 anni? Per forza, non gli fai vivere la sua infanzia, lo tieni in casa e lo obblighi ad esercitarsi. 

La rosicona non ti dice mai "wow, che bello, Bravo!", no lei cambia discorso. 

Sai, mio figlio ha imparato a nuotare!

venerdì 22 maggio 2015

Quelle orribili e fastidiose mode social

Ciao, sono Anya, e so per certo che non ve ne frega un cazzo del contenuto della mia borsa. Ma va di moda.

Avete presente il post di Morna sugli uomini che capita di incontrare sui social?

Boh, a me quelli non capitano.
Io vedo solo le mode.

Tante mode.

Di quelle che persone come me, o come Klarissa o Morna, guardano e commentano: cazz'è?

Perché io potrò dirvi qual è il modello più venduto di borse Chanel o che colore di rossetto va nel 2015, ma le moda social proprio le ignoro. 

Ne ho individuata qualcuna, ma sono sicura che col vostro prezioso aiuto potrò integrare con succose chicche.

1. Il lievito madre. 

Alzi la mano a chi non è capitato di ritrovarsi in bacheca FB delle frasi tipo: finalmente ho anch'io il mio bambino!

E già ti immagini il piccolo congolese arrivato dopo 3 anni di burocrazia.

Ora potrò fare pane, focacce, croissant, sticazzi. 

E poi vedi la foto. Il blob. Che cresce perché loro LO NUTRONO. Tutte le settimane. 
E tu ti chiedi perché il cubetto da 25gr di lievito di birra, che in teoria fa andare via anche i brufoli se sciolto e bevuto, fa tanto démodé.

giovedì 21 maggio 2015

Ma gli astronauti come fanno la pipi'?


Chi da bambino non sognava di fare l'astronauta da grande? 

Io.

Anche se sono affascinata dallo spazio l'idea di fare la Cristoforetti de noantri anche no.


Mi fa claustrofobia.
Mi opprime la sola idea.




Ai bambini, che normalmente non hanno di queste paturnie, lo spazio, invece, piace.


Li intriga,  li affascina,  li incuriosisce...

Molte sono le domande che un bambino farebbe ad un astronauta...le più diverse, e il mio neo seienne ha avuto l'opportunità di togliersi qualche curiosità parlando con John.

Lunedì la Disney ha lanciato un cartone animato di quelli che persino io guarderei: 

                                                "Miles dal futuro".

Perché lo guarderei?

Perché la mamma è il capo, ad esempio.
E io tifo sempre donna, per cui, già mi piace.

Perché è un cartone intelligente.
Perché è innovativo.

Perchè è Disney...dici nulla!

E, così, ho portato mio figlio all'anteprima.


Era così emozionato che era incontenibile. 
E io, quindi, furibonda.

Dopo 2 episodi di Miles, eccoci al collegamento intercontinentale con la NASA.

Oooooh, yes.


Dalla NASA cotanto John Spencer era pronto a rispondere alle domande dei bambini.


E i bambini ne hanno fatte in quantità!


Eccovene alcune:

Le stelle hanno colori tra loro diversi?
Certo! Esattamente come le persone, hanno colori, indole e carattere diversi"

Quanto ci vuole a costruire un'astronave?
Un anno.

Si può viaggiare nello spazio anche se non si è astronauti? E quanto costa?
Si può, bisgona prepararsi allenandosi e costa 45 milioni di dollari. 

Disney
E noi, andremo su Marte?
Sì, il progetto continua, e ci andremo a breve. Sicuramente alcuni di voi ci andranno!

Quanto ci vorrà ad arrivarci?
Tra una quindicina di anni, ci vorranno solo 30 giorni.


E in vacanza sulla Luna?
Certo! E' in progettazione nientepopodimenoche...un hotel!

Cosa vedono gli astronauti dal finestrino dell'astronave? E qual è la cosa più bella che vedono?Gli astronauti vedono molte cose, ma, soprattutto, vedono la Terra. 
E da lassù è bellissima, unica, e i colori degli oceani stupendi. Gli astronauti se ne innamorano proprio quando sono lassù!

Cosa succede ad un astronauta quando si ammala?
Se si ammala gravemente deve abbandonare la missione e tornare sulla Terra, ma gli alstronauti vengono istruiti anche per assistersi a vicenda e curarsi in caso di malattie o incidenti meno gravi.

Quest'ultima era una domanda di mio figlio.

L'altra, quella che gli avevo vietato di porre, pur sapendo che moriva dalla voglia di farlo (e che tanti di voi avevano chiesto di fare) la potete immaginare.

Un attimo di distrazione e le mie orecchie sentono la sua voce pronunciare al microfono queste parole:

Come fanno gli astronauti a fare la pipì?

Ora immedesimatevi in me, io vi prego.

E vogliatemi tanto bene.

Mandatemi coccole e abbracci.
Lì, alla sede Disney.
Dopo una giornata di lavoro, sfatta e stanca.
In collegamento intercontinentale.
Parlate con la NASA.
Con una personalità come John Spencer.
E un essere che ha abitato in voi 9 mesi, peraltro da voi uscito con notevole difficoltà, che mangia e dorme in casa vostra senza contribuire alle spese, che continuerà a costare migliaia di Euro finchè sarà adulto e abbandonerà il nido, con notevoli difficoltà a contenere la sua agitazione, tanto da essersi comportato come Mowgli - che sempre protagonista di un film Disney è - per ore, chiude la giornata così.
 
Per fortuna John ha concluso con parole molto belle, dirette ai bambini, ma anche ai grandi, parole di speranza e di positività, di cui qui siamo grandi sponsor:

credete sempre in voi e nei vostri sogni e non arrendetevi mai!

P. s. per la cronaca, gli astronauti fanno pipì in un bagno, com'è facile immaginare, ma costruito in modo tale che il canale in cui arriva il liquido aspiri tutto con forza, contrastando la forza di gravità.




"Miles dal futuro" è in onda dal lunedì al venerdì su Disney Junior alle 19.30

mercoledì 20 maggio 2015

La regina delle figure di merda

Io sono la regina indiscussa delle figure di merda.

Il mio must sono le e-mail
Non conto più le volte in cui invece che "inoltra" ho cliccato "rispondi a tutti", con le ovvie conseguenze.
La peggiore è stata, guarda caso, con la posizione più importante mai avuta dal mio studio. 
Arriva una proposta della controparte, io la inoltro (credo di inoltrarla) al mio socio sghignazzando e sfottendo il mittente.
Peccato che avessi, come al solito, cliccato "rispondi a tutti", quindi la mia mail di sfottò è arrivata a controparte, legali della controparte, cliente e segretarie varie.
E non è stato bello.


Al secondo posto sono i messaggi/watshapp/messenger sbagliati.
Mio fratello è ancora sconvolto per essersi visto recapitare la foto di un donzello ignudo con annesso eloquente commento. In realtà era ovviamente diretto ad un'amica per scherzare su una situazione che le era capitata, ma vallo a spiegare (che poi spesso le spiegazioni rendono il tutto ancora più penoso).

martedì 19 maggio 2015

Viaggiare coi bambini: weekend lungo a Lisbona

È passato talmente tanto tempo da quando siamo andati a Lisbona (novembre 2014), che tra un po' mi ci porteranno le mie figlie come regalo di pensionamento. Ma volevo condividere con voi queste belle foto, ritrovate mentre mettevo a posto l'hard disk.
Viaggiare coi bambini non è così complicato, soprattutto in certi posti. 

Lisbona.

In una sola parola: perfetta.

Lisbona è una città a misura di tutto, calda, un po' malinconica come me, che starei ore affacciata sul mare a perdere lo sguardo verso le coste al di là del Tago.

Di Lisbona ho amato gli odori, i sapori (che mangiate!), le salite, i colori, i silenzi. 

lunedì 18 maggio 2015

Fenomenologia della mamma: la Mamma Riguardante.

Se penso alle nonne e alle mamme di una certa età, sento una voce che dice: 

"Riguardati!" 

"Stai riguardato!"

Una voce calda, avvolgente, che sa di copertina, brodino e divano.

Oggi non si usa più molto dire "stai riguardato", peccato, eppure...




venerdì 15 maggio 2015

10 regole per essere (ed insegnare ad essere) felici

La vita è breve, brevissima. Ogni giorno sulla terra è un giorno guadagnato. Vi sembra banale? Forse non avete mai perso qualcuno di molto caro. Che non potrà mai più vivere. Ma più vedere il sole, il mare, il sorriso dei suoi figli, conoscere i suoi nipoti. 

Perché tanta gente passa il suo tempo infelice?

Essere felici si può, perché la vita è una cosa meravigliosa.

1. Smettere di criticare

Non è che gettando discredito sugli altri si ottiene qualcosa. Smettiamola di parlar male degli altri e facciamo in modo che si parli bene di noi.

2. Prendersi quello che si vuole

Perché continuiamo a dire "come vorrei...", facciamolo e basta! Siamo protagonisti della nostra vita, non lasciamola scorrere come se fosse quella di qualcun altro.

3. Non lamentarsi

Le lamentele intristiscono, noi e gli altri. A cosa servono? A niente. Agiamo per cambiare le cose.

4. Non fingere

Inutile fingere che ci piaccia qualcuno o qualcosa, è frustrante. Circondiamoci solo di chi e cosa ci piace e diamo tutti noi stessi per questo qualcuno o qualcosa. Pochi ma buoni.


giovedì 14 maggio 2015

5 tipologie di uomini da evitare come la peste (sui social e fuori)


Lo so che siete tentate di dire: 

perché,  ci sono tipologie di uomo che possano NON farci desiderare di rinascere a Lesbo?


Mah...forse no,  ma certo da alcune categorie bisogna fuggire veloci come quando vostro figlio senza pannolino dice già paonazzo: 
"mammaaaaaa, caccaaaaaaaa!".

Presente?


mercoledì 13 maggio 2015

Il gruppo whatsapp di classe e altre catastrofi


Pensate che l'Apocalisse sia il peggiore degli scenari cui mentre umana possa pensare? 


O quasi?

Allora non avete ancora il gruppo Whatsapp di classe. 

martedì 12 maggio 2015

Il mio allattamento. Ovvero di quanto siamo cretine, noi donne, a volte.

L'allattamento.

Stamani mi è tornato in mente un ricordo lontano. Nonostante il primo allattamento non fosse stato un idillio, ci ho riprovato una seconda volta. 


Non avevo niente da perdere. La montata è arrivata subito, ho partorito di sera ed era lì il giorno dopo. Sapevo perfettamente come attaccare la bambina: la prima si attaccava male e sono stata io a correggerla. 



Avevo letto libri, consultato siti, scritto su forum. Addirittura avevo un libro con tutte le posizioni con me in ospedale. Ma, nonostante questo, le ragadi non hanno tardato molto ad arrivare. Nonostante un altro allattamento. Ma ragadi vere, sanguinolente e dolorosissime. La bimba beveva latte e sangue, perché mi dicevano di fare così. Un po' tirare, un po' attaccare. Per rigenerare la pelle, oltre ai prodotti, alle coppette d'argento (grazie Morna), stavo tette all'aria. 



Avevo tagliato una maglietta ad altezza tette, pesavano non so, 5 kg l'una. E così, dal nulla, schizzavo latte misto a sangue. In casa. Con mia mamma, mia figlia maggiore e mio marito presente. Ma ho continuato.


lunedì 11 maggio 2015

Fenomenologia della mamma: la mamma di figlio geniale



Sono sicura che vi sarà capitato di incontrarla.
La mamma di figlio geniale.
O magari di esserlo, chissà.

La mamma di figlio geniale in genere sa di esserlo mentre è ancora incinta: "Senti!! se io picchietto la pancia lui risponde! Se lo faccio due volte lui risponde con due colpetti! Deve conoscere il codice morse e sta comunicando con me!"

Il Figlio geniale poi prosegue giustamente nella sua genialità, e a 3 mesi già dice "mamma"
"Lo senti?? Mi chiama!!"

Lo so che vorreste rispondere "emh... io sento più in bababammmmhhhhh PRRRRRROT" (dove la seconda è il suono della produzione del lattante) ma NON FATELO! 
Mai, per nessuna ragione.
Assentite e dite "è veramente avanti!", perchè è l'unica risposta che accetterà, ogni altra risposta vi comporterà di essere tacciate da invidiose-madri-di-medio-baby per il resto dei vostri giorni.


Ugualmente quando dichiarerà che gattona a 5 mesi e cammina a 7. Complimentarsi e assentire, complimentarsi e assentire.

Il povero delizioso figlio della nostra Mamma di figlio geniale, a 3 anni saprà contare sino a 50 in almeno 2 lingue, saprà tutto l'alfabeto comprese le lettere straniere, e ovviamente le capitali di Asia, Europa e Oceania.

Il vostro medio-baby non sa riconoscere neanche il rosso dal blu? 
Ora chiedetevi: quando siete assieme state a menargliela su colori, numeri o alfabeto? No? 
Beh, come si dice, fatevi la domanda e datevi la risposta.

domenica 10 maggio 2015

Beauty tips for dummies: gli errori make up più comuni

Ci eravamo lasciate alla storia del mascara, vi ricordate? Come applicarlo, quale scegliere, ciglia lunghe, ciglia rade, effetto puttanone di provincia o diva del red carpet... Va beh, è passato un po' di tempo e sono certa che ognuna di voi ormai avrà due ciglia da fare invidia a Eva Longoria.
Procediamo quindi col secondo capitolo della saga “consigli banalissimi per chi proprio non sa nulla”, cioè quelle che quando guardando un video di Clio rimangono... come dire... perplesse.

Ecco gli errori più frequenti che fate quando vi truccate


Fondotinta


Questo è il top degli errori stupidissimissimi. Lascio da parte il discorso correttore, primer, ecc, altrimenti si entra in modalità Clio e compagnia e non è il nostro lavoro. Parliamo invece di quello che si vede quando ci fermiamo ad osservare le tizie in metro. O in fila al super, dove volete.
Colore sbagliato: ragazze, provatelo. Fatevi consigliare. Andate in profumeria col viso struccato o almeno applicatelo sul collo. È proprio un peccato scegliere un colore che non vi sta bene, soldi sprecati, poi fate come Morna, lo mettete lo stesso e sembra Mamy (non è vero che lo metto cazzona ;-P n.d.m. - notadimorna). Su.
Texture sbagliata: che tipo di pelle avete? Grassa, secca, mista? Ha tendenza a lucidarsi? Anche se la vostra migliore amica vi ha detto che il suo Chanel da 44 euro è meraviglioso, capite di che fondo si tratta, liquido, compatto, oleoso, grasso, acquoso e poi scegliete in base alla vostra pelle. Durerà più a lungo e avrà un finish (va beh, un risultato, un effetto, fatemi parlare un po' yeah yeah) migliore.
Applicazione sbagliata: no, non potete spalmarlo come l'idratante. Applicare il fondotinta è un'arte. Con le dita (pulite), il pennello (pulito) o una spugnetta umida (pulita), nell'ordine di coprenza che volete da meno a più. Facile, no?


Eyeliner / Matita occhi


L'eyeliner per me è meraviglioso, perché permette di correggere qualsiasi “difetto” dell'occhio. Poi ora è super di moda, quindi usatene e abusatene! Non sapete metterlo? Compratene uno a pennarello e lasciate stare quelli troppo complicati che però vi permettono di fare supercazzole incredibili (lasciatele a Clio, datemi retta). Unica regola? Non disegnare una linea monca, che finisce prima della fine dell'occhio. Anzi, c'è un'altra regola: restate attaccate alle ciglia!

Ombretti, mascara & co.


Non abusate!!! Scegliete appunto il mascara che fa per voi ma evitate di applicarne troppo sulle ciglia inferiori, appesantisce lo sguardo. E se avete il contorno occhi segnato da rughette e simili, evitate troppe polveri! Dite no ai tutorial su YouTube!

Terra / Blush


Non potete uscire senza blush, ma ricordatevi che la terra ha uno scopo diverso. No al mascherone marrone, anche qui meglio lasciarla a chi si intende di contouring (e non siamo noi). Un blush rosa se avete la pelle chiara o pesca se siete più scure sarà perfetto. Guance, zigomi e via, almeno non sembrerete Mercoledì Addams.

Labbra


Non c'è niente di più brutto di un paio di labbra colorate male.
No a: labbra secche ancor più seccate dal rossetto. Rossetti perlati se avete più di 35 anni e NON volete sembrare vecchie. Matite che oltrepassano i contorni. Colori troppo scuri su labbra troppo fini (ad un certo punto, bisogna arrendersi all'evidenza). La risposta? Il gloss, con quello andate sempre sul sicuro.

Ricordatevi che per essere sicure di non commettere errori, MENO È MEGLIO!

giovedì 7 maggio 2015

Amori di mamma un #@xx%!

E' da un po' che non scrivo post della mia vita da mamma mostro.
Ciò non significa certo che io sia redenta, semplicemente sono talmente incasinata che non riesco a pensare, e soprattutto a raccontarvi,  quanto sia pessima.

Ad ogni modo, quando ci è stato chiesto di leggere in anteprima il libro Amori di mamma un  #@**%. edito da Giunti, ovviamente non mi son tirata indietro: evviva! una mamma mostro quanto me!

Si tratta infatti del nuovissimo libro di una mamma blogger americana che, come intuite dal titolo, è irriverente e senza filtri, e racconta  "qualche storia divertente e onesta su quanto possa essere incasinato, brutale e assurdamente coraggioso essere genitori".

Il libro è scorrevole e divertente ed ha un effetto strepitoso.
Io, la Mamma Mostro per eccellenza, dopo averlo letto mi sento la Montessori.
Se pensavo di essere scurrile, ora credo che la neomamma Kate mi farebbe l'inchino.
Insomma Karen Alpert è riuscita a sconvolgere pure me, ed è tutto dire.

Se credevate che le 50sfumature fossero volgarotte e cattivelle, non avete visto ancora nulla, credete amme.

La nostra ancor più cattiva collega ci parla senza peli sulla lingua di "tutte le stronzate che non servono a niente quando state per avere un figlio", delle sue vicende tragicomiche dal pediatra o al ristorante, dei viaggi con i bimbi o dei suoi buoni propositi: 
smetterò di leccarmi un dito per pulire la faccia di mio figlio. Sostituire la cioccolata con la saliva non vuol dire pulire, anche se la saliva non si vede

Ma anche di sesso, vagine, incontinenza e rumori molesti. Non tralascia nulla ed è davvero davvero schietta (e detto da me....).

Mi sono fatta diverse grasse risate leggendo questo libro, ad esempio quando racconta (ovviamente in termini catastrofici) di com'è avere due figli con il "grande che giocherà con il piccolo come un'orca assassina gioca con una foca tra le onde" (verissimo!!)  o della prima vaccinazione, con questi poveri piccoli ignari ingannati da infermiere dolcissime, pupazzi, ambiente colorato e ZAC una puntura a tradimento 
bene dunque immaginatevi mentre ordinate un caffè al bar e tutti sono gentilissimi e sorridenti. Vi mettono in mano la tazza e poi così, all'improvviso, vi infilzano con un ago

O ancora, delle discipline della "Mammaolimpiade" (ovviamente per sapere quali siano dovrete leggere il libro, non posso svelarvi tutto!).

Mentre leggevo, dicevo ridendo alle mie socie che "per ogni pagina del libro letta una Anya muore", parafrasando la nota citazione.

Perchè l'autrice descrive la sua vita come una confusione e un delirio totale: si descrive come piena di ciccia e intanto tracanna cioccolata dalla bottiglia, le sue cene sono "scaldare pollo fritto al micronde", la pulizia consiste nell'abbassare la luce o, alla peggio, pulire la tovaglia con la manica  della maglia -sformata, of course- : tutte cose che racconta di fare, per inciso.

Piccola parentesi: ma quanti cereali mangiano gli americani? Dice di doverne togliere a tonnellate dall'auto, di calpestarli in casa, che ricorderà finchè vive il rumore dei cereali che salgono nell'aspirapolvere... credevo di essere casinista io, ma vi assicuro che in confronto sono Fly Lady in persona.

C'è anche da dire che secondo me ci marcia un pochino sopra a questa rappresentazione delirante della sua vita.

Si descrive in modo totalmente nefando, trascurata, perennemente con coda di cavallo e capello unto, pantaloni oversize, ciccia che traborda ovunque mentre finisce gli avanzi dei figli (patate fritte e sandwich).... poi vedi la foto e dici "ma come?? Doveva essere un cesso!!".



E non te la vedi proprio questa bella ragazza quasi bon ton pronunciare frasi così spudorate. Ma a mio avviso, e questa è una piccola critica, rappresenta la vita da mamma come un vero incubo. Dal viaggio in aereo alla cena fuori, sembra che avere un figlio al seguito sia una vera sciagura. Ecco, se è vero che può essere simpatico e divertente scherzare su tutte le difficoltà quotidiane delle mamme, è anche bello (e utile) mostrare al contempo alle altre mamme che tutto sommato è facile rimediare, risultare carine anche se si hanno chili di troppo, uscire a cena anche se si hanno due teppisti come figli... ecco, in questo libro manca forse l'"happy end", il "potete farcela". E' più un "siamo tutte nello stesso bordello".

Comunque sia, l'effetto "redenzione" vi giuro, è assicurato.
Leggete questo libro o regalatelo alle vostre amiche insicure e avrete reso una mamma felice: come lei nessuno mai, statene certe!

Ecco, magari evitate di regalarlo ad un'amica che è in dubbio se avere figli o meno!

Firmato, una rediviva Montessori

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martedì 5 maggio 2015

Alto contatto? Bella la vita, eh!

È più facile calmare un bambino cacciandogli in bocca un ciuccio o una tetta?

Preparare pappe o dargli un panino con la porchetta a 6 mesi? 

Richiede maggior sacrificio allattare al seno o col biberon? 

E dormire tuttinsiemeappassionatamente o ciascuno nella propria stanza? 

Interessa?

Quanto la modalità di riproduzione degli aracnidi, più o meno...

lunedì 4 maggio 2015

Fenomenologia della mamma: la mamma fuori dal mondo

Mi capita sempre più spesso di leggere delle cose allucinanti.

Allucinanti per me, ovviamente. Qualcuno mi ha detto che quello che a noi sembra strano, per altri è la normalità. Per carità.

Ma la mamma fuori dal mondo esiste eccome, datemi retta.

È quella che va in paranoia per qualsiasi cosa.
È paranoica, isterica, frustrata, è tante cose tutte insieme. 

Se il marito non tiene il cassetto della biancheria in ordine, dà di matto. 
Piange se al supermercato il figlio di due anni arraffa la roba dagli scaffali. 
Dover fare il bagno a due bambini insieme? Potrebbe allertare la protezione civile. 

La mamma fuori dal mondo la incontrate principalmente in tre posti:

domenica 3 maggio 2015

Fenomenologia della mamma: la Mamma Zen

Sicuramente ne conoscete o, comunque, le avrete incontrate.

Sono quelle che non perdono mai - o quasi - la pazienza.

Quelle che quando voi state per esplodere in un botto da far saltare la dentiera alla nonna, loro dicono mezza parola e voi...

vi sgonfiate.



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