venerdì 31 luglio 2015

Fa male mamma?


Sei il mio bambino, lo sai, vero?
Sì, mamma.

Sei un pezzo di me che si porta a spasso il mio cuore. Spero che lo porterai lontano.

Ma fa male, mamma?
Cosa?
Che porto a spasso il tuo cuore...dico, ti fa male?
Certo, e ne farà sempre di più.



Perché?
Perché tu andrai sempre più lontano da me, ma è giusto, è giusto che tu vada.

Dove?
Dove ti porterà la TUA vita.

Ma io voglio stare sempre con voi.

Adesso, ma tra pochissimo tempo non sarà più così. E sarà giusto andare. Anzi, la mamma farà di tutto perché tu possa andare lontano, trovare la tua strada, perché tu faccia la tua vita. Alla mamma basta che porti in giro il suo cuore.



Dici, mamma?

Dico! Ma non è facile, sai? Tu sei un pezzo di me, sei nato da me, ma sei tu e non sono io.


Ho capito, mamma. E' come quella canzone.


Quale?


Quella che ci hanno fatto imparare all'asilo.


Quale? Che dice?




Non so il nome della canzone, ma dice che ad ogni compleanno vado un po' più via da te.
E io ci ho pensato. E ho pensato che è vero, mamma.



E niente, era questa:






io non sono fan di Elisa, ma sono una mamma.

E c'ho il cuore tenero.

Non vi devo dire quanto ho pianto quando l'hanno cantata i bambini alla festa di addio all'asilo, vero?

giovedì 30 luglio 2015

Terzo figlio? Magari! Ma no, grazie

Ieri sulla nostra pagina Facebook si parlava di perchè fare il secondo figlio.

Io sono strenua, strenuissima sostenitrice della fratellanza, sicchè qualche volta mi si lancia come battuta "perchè non fai il terzo?".

Mi piacerebbe, tanto. 
Per me tre è il numero perfetto, non ci sarebbero più "il primo" e il "secondo", ho l'idea (magari sbagliatissima, eh) che ci sia meno rivalità. Sono 3, i ruoli si invertono, i fratelli sono una squadra... non l'ho sperimentato, ho un solo fratello, ma 3, T R E, boh, mi è sempre suonato così perfetto in bocca.

E poi, vogliamo parlare dei neonati? Così dolci, paffuti, immobili? Delle prime parole? Di quando iniziano a gattonare? Dei primi passi? 

Uh, che momenti FANTASTICI.
Come accettare che non si ripetano più?

E come sarei migliore, con il terzo, come mi gusterei ogni attimo, me lo terrei sempre appiccicato, farei tutto quello che non ho fatto.

Eppure non lo farò.

Perchè?

mercoledì 29 luglio 2015

Non dimenticate di mettere in valigia...

Mi raccomando, non dimenticate di mettere in valigia:
Libri, perché leggerete molto.

Una crema solare,  perché vi ricorderete sempre di metterla.

Un asciugamano, perché sarete spesso sdraiate.

Gli auricolari,  per ascoltare musica.

Riviste,  per sfogliarle rilassandovi.

Enigmistica,  per allenare il cervello.

Un materassino,  per rilassarvi in alto mare, da sole.

Un pareo che possa adattarsi all'aperitivo al tramonto in spiaggia.

Tacchi, per fare le ore piccole con un tono.

Doposole, per occuparvi del più leggero degli arrossamenti.


Bon.
Se invece avete figli,  non dimenticate di mettere in valigia:
Album da colorare, pennarelli, matite, pastelli, carta, quaderni, libri per i compiti delle vacanze, libri illustrati, niente che non sappiate a memoria e che non dobbiate rileggere 7 volte.
All'ora.

La crema protezione mille.
Tipo muta.
Per i figli, ovvio. Per voi? Voi chi?
Un asciugamano. Anche 2. A testa.
Per i figli, ovvio.
Per voi? Bah, andrà bene uno umido già usato da loro.
Per sedersi?
Eh?
Per fare che?
L'unico posto dove vi siederete è il water.
E neanche sempre.
Tappi per le orecchie.
Per quando vorrete dimenticarvi che esistono.
Tipo quando si picchieranno selvaggiamente perché il biscotto è marrone.
No, è marroncino.
No, è marrone.
No, è marroncino.
Giornalini per bambini e enigmistica.
Vedi alla voce album e libri.
Riviste per voi?
Perché, avete il tempo, non dico di leggerle, ma almeno di togliere loro il cellophane?

Giocattoli da spiaggia.
In quantità tale da farvi uscire 3 ernie per trasportarli.

Pareo?
Diciamo qualcosa sopra il costume.
O, almeno,  il costume...
almeno lo slip, ecco...
ma coprire la tetta avvizzita post allattamento non è peccato,  eh...

Tacchi?
Ciabatte, zoccoli, infradito,  ballerine o qualunque cosa vi consenta uno scatto tipo Bolt quando la vostra prole assalta la prole d'altri.
Cercate di arrivare prima che cinque dita campeggino sulla faccia dell'avversario.
Il doposole.
Per il loro più leggero arrossamento.
Voi?
Bah, in fondo, avete tanti strati di pelle...i primi 15 non vi servono, dai...
Come si chiamano? 
Vacanze?
Sì, per chi è senza figli.
Forse.

 

martedì 28 luglio 2015

Ma sarà anche merito delle mamme, qualche volta?!

Una cosa curiosa del mondo della maternità è che è sempre colpa delle madri.

Ma il merito, quello mai: se qualcosa va bene, è solo culo.


"mio figlio si sveglia ogni ora da 2 anni!"

E' perchè sei nervosa (cit)
è perchè non fai il rituale per la nanna
è perchè allatti
è perchè non allatti

"i miei tre figli hanno sempre dormito tutta notte da quando hanno 3 mesi, sono sempre stata molto rigida sulla nann..." 

Che culo! Perchè, mica penserai sia merito tuo vero?? Vorrai mica insinuare che il MIO non dorme per colpa mia?? Hai avuto culo, ecco cosa. Quindi abbi la decenza di tacere.

"mio figlio non mangia la verdura a morire"

Ovvio, dovevi importi, non dargli altro fino a che non finiva la verdura, dovevi dargliela mascherata nelle polpette, davanti la Tv, cantando una canzone, facendo l'aeroplano, appendendoti al soffitto...

"mio figlio mangia di tutto, sono davvero contenta"

Che culo! Perchè, mica penserai sia merito tuo vero? (vedi sopra)
Eh, all'asilo sanno come fare!

"mio figlio è esagitato, non sta fermo un secondo, è ingestibile"

perchè sente che sei nervosa (e 2)
dovevi essere più rigida
dovevi essere meno rigida
dovevi farlo dormire nel lettone
dovevi metterlo in cameretta
ovvio, sei tornata al lavoro che aveva 3 mesi
chiaro, sei a casa tutto il giorno, non ti sopporta!

"i miei figli sono davvero bravi, è come non averli"

Eh, che culo (stronza). 
Alternativa: certo, sei un'ameba, han preso da te.

"mio figlio è insicuro e timido, eppure noi siamo così socievoli"

ovvio, non hai allattato
certo, dorme da solo da subito, povera creatura
l'hai portato nel passeggino, e fronte strada!!!
dorme ancora con voi, che ti aspetti? Sarà insicuro a vita
ce l'hai sempre addosso nella fascia... ti stupisci che non sia socievole?

"mio figlio è davvero socievole"

Tutto merito del nido, l'hai portato a 3 mesi, si è dovuto svegliare fuori per forza poveretto.

Ma ce ne sono mille altre.

Addirittura mi è capitato di sentire "ma che bello questo bimbo! Da chi avrà preso? Un trisavolo?"
(Ma muori, zoccola)
"che educato questo bambino, si vede che sta molto con i nonni!"
Ehh???

Insomma, se qualcosa va storto, sappiate che è colpa vostra.

E se le cose vanno bene, avete culo, ma occhio che la ruota gira!!




lunedì 27 luglio 2015

Diventa grande

Succede.
 
Succede che un giorno lo guardi e lo vedi grande.
 
Non è che sia più grande di ieri, no,
però è come se oggi, d'improvviso, fosse meno bambino.
 
Ma come è successo?
 
Com'è che dalla culla è passato al letto singolo?
 
Quando ha cominciato a saper scrivere il suo nome, se mi sembra ieri che ha cominciato a pronunciarlo correttamente?
 
E come è successo che disegna città intere,  se ieri a mala pena sapeva tenere in mano la matita?
 
Com'è che si infila le scarpe da solo, se fino a ieri faticava a mettersi un paio di pantaloni?


venerdì 24 luglio 2015

Grand Hotel Scuola Materna

Alla nostra scuola materna, per fortuna, c'è ancora la cucina e la cuoca interna.
Pare che abbiano provato a mettere un catering esterno (che ovviamente costa meno), ma i genitori sono insorti e il comune ha desistito.

Ho potuto scoprire alcuni segreti dei cuochi delle scuole materne grazie ad un corso di cucina organizzato dalla materna.

Un modo per socializzare, in teoria.
In pratica, non ho socializzato per niente (come al solito) ma la passione che ho respirato mi ha davvero commosso.

I due cuochi, la nostra e quello di un'altra scuola, parlavano dei loro "clienti" come non ne parlerebbe nemmeno Cracco.

"Bisogna fare attenzione ai colori: se gli si propone un marrone, non lo gradiscono"

"vedete questa crema che bell'arancio acceso? Si chiama Lago d'oro, il nome è importante, crema di carote li lascerebbe perplessi, dicendo Lago d'oro sono entusiasti. E anche l'occhio vuole la sua parte, quindi ecco una barchetta con un crostino, si infila uno stuzzicadenti ed una banderuola di carta che fa la vela".

"Sempre verdure crude a inizio pasto, arrivano affamati e le mangiano volentieri, specie le carote a julienne, sono molto gradite".

"La pizza viene sempre servita con una crema di verdure".

"bisogna fare attenzione alla temperatura, deve essere servita giusta, se è tropo calda si annoiano ad aspettare".

"Con la bella stagione facciamo pic nic in giardino, per fine anno facciamo anche wurstel e patatine, in via eccezionale: ne sono entusiasti"

giovedì 23 luglio 2015

Di esibizionismo e voyerismo. E grazie.

Va beh, 'sta volta un pochino potete invidiarmi. Credits @vacanzeapanama.com


Se ci seguite da un po’, sapete che questo non è un diario, al contrario di molti altri blog. Il nostro unico scopo è farvi sorridere, sdrammatizzare, perché no, riflettere. Ma non ammorbarvi coi fatti nostri. Perché, fondamentalmente, a noi dei fatti degli altri importa poco, perché a voi dovrebbe importare qualcosa?

Ma poi si sa, mica è facile. Da piccolo blog siamo, dopo quasi tre anni, tantissime (e issimi, eh). Ed è normale che ci addolciamo un po’. Che vi facciamo vedere le nostre facce, ogni tanto. Quelle dei nostri figli. Un pezzo delle nostre case. Delle nostre vacanze.

Che poi, vi interessa?

Va bhe, non importa.

mercoledì 22 luglio 2015

Aiuto, mio figlio è insensibile!

I miei figli non brillano per sensibilità.
Anzi, sono totalmente insensibili.
Diciamo che hanno il grado di empatia di Hannibal Lecter.



Qualche anno fa stavamo guardando Il Re Leone: non l'avevo mai visto nemmeno io, e alla morte del padre io piangevo come una vigna, Mirtillo sgranocchiava pop corn, il piccolo ... era piccolo, probabilmente saltellava nella sdraietta. Commozione? Macchè! Ma suvvia era piccino.

Poi è stata la volta di Bambi: muore la mamma, io in un mare di lacrime, loro non fanno una piega.

Era glaciale: anche qui muore la mamma del piccolo (e te pareva!), io devastata dai singhiozzi loro che se ne sbattono.

Nulla, nessuna canzone, film, pubblicità ha mai portato ad un minimo di commozione.
A parte una: il Tortoro inspiegabilmente piange alle note di "mamma son tanto felice". Ma credo sia più per come la canto io, in effetti.

martedì 21 luglio 2015

Malsane manie genitoriali

Noi genitori abbiamo malsani comportamenti ricorrenti.
Alcuni facilmente identificabili, altri meno.
Osservando il panorama genitoriale quotidianamente, ne ho individuati una serie a due cifre, ma sarò buona...e ve ne racconto solo qualcuno.
Per ora...
1)  acquistare cose spropositate per l'uso che se ne dovrà fare.
Tipico dei genitori in genere.
Perché siamo cretini seriali e non impariamo mai.
Si comincia con le ricetrasmittenti tipo atomiche:
per sentire qualunque scorreggia del figlio nei 52mq di casa...sia mai che vi perdiate un rutto del neonato.
Si continua coi termometri nucleari a 120 euro, perché quelli da 7 euro potrebbero non funzionare.
Mai fidarsi delle cose che costano poco.
Meglio indebitarsi e vivere sereni.
Si passa attraverso palestrine per neonato che manco la Virgin Active...peccato che il neonato non ci farà esattamente zoomba, ma, vi accorgerete poi, ci muoverà solo un tantino la testa e, forse, ci agiterà vagamente le braccia.
Sempre che non sia stato il vento a muovergliele.
O il gatto che passava di lì.

lunedì 20 luglio 2015

È perché sentono che sei nervosa

Provate voi a restare zen come me e Klarissa, con questi due INSIEME.
Quante volte vi hanno detto questa frase? 

L'ho sentita talmente tanto quando non avevo figli, che una volta partorito mi rimbombava in testa come le canzoni dei Luna Pop: un ritornello senza senso che però non riesci a scacciare dal cervello. 

E ne ho fatto un mantra, eh. Proprio come ... Cazzo di titolo era?

E così ho cresciuto una bambina mantenendo un'attitudine zen sempre e comunque. Anche mia mamma ha dovuto ammettere che le urla serali, della durata di 3 ore, non avevano per niente a che fare con un eventuale mio nervosismo. 

Tiè. Prendo e porto a casa.

venerdì 17 luglio 2015

Fateli crescere

Ogni giorno, ogni santo giorno, ho in agenda appuntamenti con gente dal nome sconosciuto, ma dal cognome che mi è noto, e ricevo telefonate da persone che hanno cognomi che corrispondono ai cognomi in agenda,  ma hanno nomi diversi. 
Parlo con sessantenni.
Di continuo. 

Poi arrivano 35/40enni e firmano.
Cosa e dove papà e/o mamma indica loro.

E niente...io non mi ci riesco ad abituare.

giovedì 16 luglio 2015

Come sopravvive (discretamente) una mamma a tempo pieno

Qualche giorno fa abbiamo riproposto sulla nostra pagina Facebook un vecchio post, questo.
Non lo ricordavo quasi più, comunque rileggerlo mi ha fatto un certo effetto, perchè ero davvero sconsolata, abbattuta e non sapevo dove sbattere la testa.

Qualcuna di voi mi ha chiesto "e alla fine, com'è andata?".

E' andata che, come spesso avviene, le cose poi si risolvono.

Avete presente il saggio detto "non fasciarsi la testa prima di essersela rotta"? Ecco.

E' chiaro non è facile, non è tutto rose e fiori, ma quest' anno è volato ed è andato tutto sommato bene.

Innanzitutto, con l'inizio della materna del Tortoro, avevo entrambi i figli a 3 minuti da casa, anziché agli antipodi.
Questo ha comportato ovviamente un risparmio di tempo sia la mattina che la sera, oltre che meno rischi ingorghi, incidenti, ritardi.

Inoltre, nei casi veramente "disperati" di ritardi improvvisi, mi ha dato la possibilità di chiedere un aiuto last second a qualche vicino.

Ero in crisi per il doposcuola di Mirtillo: si è rivelato un falso problema.

mercoledì 15 luglio 2015

Cogli l’attimo. Vivi. Sii felice.


Oggi avrei voluto pubblicare un post. Sul fatto che ieri volevo cazzeggiare, non fare niente, e che invece a parte due ore poi ho trottato come una matta.

Ma poi. Poi accendo il pc, controllo le notizie, e mi viene sbattuta in faccia quella dei due gemellini morti in autostrada, lunedì. Ed io ero lì, imbottigliata nel traffico, con un aereo che rischiavo di perdere, e le mie due bimbe dietro che riposavano serene. E mia mamma accanto a me.

La vità è bellissima.

martedì 14 luglio 2015

Partorirai con dolore!

"Partorirai con dolore!"
Disse qualcuno.

E gli hanno creduto.

Peggio, fanno di tutto per imporlo, le donne per prime.

Che se avesse detto "Avrai delle Loboutin" o "avrai una Louis Vuitton", avrei anche capito tutto questo desiderio di attuare la Parola...ma così, insomma...

La maternità è un sacrificio.
Deve essere un sacrificio.
Punto.

E guai a renderla piacevole!
Sia mai...

E guai pure a lamentarti!
Un madre non deve, non ne ha il diritto.


lunedì 13 luglio 2015

care neomamme, piccole cose che ho imparato



1. il tempo vola: fermatelo

Si lo so, lo dicono tutti, e mentre tu sei lì martoriata dalle ragadi, dai risvegli, dalla stanchezza, vorresti solo che volasse veramente.



I miei figli hanno 4 e 7 anni, non sono certo maggiorenni!, eppure i loro primi mesi non me li ricordo nemmeno più. Non ricordo se dormivano di giorno, quando, quanto, come, se uscivo, se stavo in casa. Vedo in giro bimbetti di 4-7 mesi, l'età più difficile perchè vogliono muoversi e ancora non riescono, saltellano, scalciano, pedalano e mi chiedo: madonna, ma che ci facevo con un esserino scalciante??? Ci credete se vi dico che non ho nessun ricordo??

Quindi se vi dicono che passa in fretta e dimenticherete... credeteci!
Ma dimenticare è un peccato: come vorrei aver filmato di più, fotografato di più e soprattutto stampato foto e salvato video su dvd. Ora ho tutto mischiato nel pc, mi si son pure cambiate le date e non trovo più nulla. Dovrei dedicare mesi interi solo per mettere un po' di ordine.
Scrivete, filmate, stampate foto, fate album, fate una videoteca di filmati, anche dei pianti. Quel pianto che ora vi strema non ve lo ricorderete più e vi mancherà, anche se vi sembra assurdo.
Qualche giorno fa ascoltavo musica in auto ed è partito un file vocale dei gorgheggi del Tortoro: mi si è sbriciolato il cuore a sentire quei gridolini, preludio di una chiacchiera folle ed incessante.




2. Non preoccupatevi troppo, i figli cambiano

Vostro figlio vi sembra troppo timido? Vi sembra insicuro, vi sembra poco socievole?
O al contrario, è troppo socievole, non vi ascolta, morde, picchia?
Non angustiatevi troppo, probabilmente sono fasi, i bimbi sono in continua evoluzione.
Mirtillo è stato un bimbetto adorabile, rideva sempre, ballava ovunque, era la gioia fatta bambino. Con la materna è cambiato, è diventato timido, non parlava mai alle persone non conosciute, le maestre mi dicevano che si nascondeva per non dover rispondere alle domande.
Con alcune persone (soprattutto medici)  aveva reazioni talmente "anormali" che volevo interpellare uno psicologo.





venerdì 10 luglio 2015

La mamma.

Nei momenti in cui sono più stanca, chiudo gli occhi e immagino di avere 20 anni. Sono stressata per un qualsiasi esame, e lei si prende cura di me.

Quando qualcuno mi fa arrabbiare, mi ferisce, mi mente, penso che c'è solo una persona che, per quanto certe volte mi faccia proprio arrabbiare e rimanere male, è pienamente onesta con me.

Se ho voglia di parlare alzo la cornetta e lei c'è, salvo poi doverla ascoltare per due ore raccontare di tizia e caia, pure con diverse interruzioni perché le squilla un telefono, la chiama la vicina, le suonano il campanello. 

giovedì 9 luglio 2015

Arrivati a casa...e ora?

Qual è il momento topico della nuova vita da mamma?

Quand'è che avete realizzato:

"ehi, sono mamma!"?
Per me è stato il rientro a casa.

Che c'è di più romantico, poetico, circondato da un'aura rosa tutta luminosa, glitter e cuoricini?

Lo immaginate così?

Se per voi così è stato, beate voi.

Se non lo avete vissuto e volete continuare ad illudervi fermatevi qui, non procedete con la lettura.

ATTENZIONE: questo post contiene spoiler

Se volete sapere o ridere di me o sentirvi migliori, proseguite pure, vi darò soddisfazione.

mercoledì 8 luglio 2015

Donne che ci piacciono: Sara di CashmereFolie.com

Come vi avevamo promesso, le nostre interviste a donne che ci piacciono, che hanno idee, si inventano e reinventano, continuano. Dopo Elisabetta e Marine, ecco che tocca a Sara, creatrice di cashmerefolie.com. Buona scoperta!

Sara, parlaci di te : chi sei, cosa fai nella vita, quali sono i tuoi sogni

Fondamentalmente sono un'artigiana che è diventata mamma negli ultimi anni...
Cerco di dividermi tra il lavoro e la mia famiglia togliendo il meno possibile ad entrambe le cose. Il mio lavoro è fare-le-maglie, lo faccio da quando ero ragazzina e tornavo a casa da scuola perché i miei genitori avevano un laboratorio di maglieria e in questa realtà sono cresciuta. Adoro il mio lavoro ma anche la vita più tranquilla del "fuori città" cosi per un paio di anni ho fatto la pendolare tra Milano e il luogo in cui vivevo. Adesso vivo dove volevo ed ho aperto il mio laboratorio.
Il mio sogno più grande adesso è di trovare uno stabile equilibrio tra lavoro e famiglia...

Come hai avuto l’idea di lanciare un’attività in proprio?

Dopo un paio di anni di vita da pendolare non me la sono più sentita di occupare così tanto tempo sui treni o in auto. Nel frattempo sentivo anche il desiderio di avere una famiglia (bambini) e trasferirci in città era assolutamente impossibile per la nostra idea di vita futura. Così, quasi per caso, ho trovato un posto adatto a diventare il "mio" laboratorio. È stato abbastanza naturale organizzare lo spostamento di una parte del laboratorio di mio papà (in cui lavoravo) e riorganizzarmi. Mentre traslocavo ho scoperto di aspettare un bebè...
La bellezza del lavoro in proprio è la possibilità di fare orari ad hoc. Io per esempio, per poter stare un paio di ore in più con le bambine, vado al lavoro all'alba con la piccola (che allatto) e così al pomeriggio sono più tranquilla e posso tornare a casa un po' prima. Certo... in certi periodi i pensieri te li porti a casa e magari non ci dormi la notte però non si può avere tutto!

Perché la “maglia”?

Non so se avete idea di quando fai una cosa e ti sembra di averla sempre fatta... come quando sei in confidenza con qualcuno e ti basta uno scambio di sguardi per capire quello che pensa... ecco... per me la maglia è questo. Non so se sia perché quando ero piccola dormivo nei carrelli pieni di capi da cucire, non so se sia perché è sempre stato quello che ho visto fare... il fatto è che partire da una rocca di filo e tirare fuori la maglia che voglio e come la voglio mi da una soddisfazione incredibile! E mentre faccio un maglione a volte mi fermo un attimo e mi piace pensare che quando qualcuno lo indosserà magari starà vivendo momenti importanti o significativi della propria vita. E quel capo l'ho fatto tutto io. Questo mi affascina.

A chi ti rivolgi e cosa si può trovare su www.cashmerefolie.com?

Il sito è nato quando mi sono io stessa resa conto che lo shopping online è davvero comodo. Ho navigato per giorni per farmi un'idea di quello che già c'era di simile a quello che avevo in mente e poi piano piano l'idea ha preso forma e il sito è partito. Sul sito ci sono capi in cashmere ma anche in lino e cotone. Sicuramente i prezzi sono molto più bassi rispetto ai negozi che vendono prodotti di pari qualità e tutto è fatto su ordinazione. Davvero al 100% "made in Italy" e artigianalmente. Funziona così: quando ricevo l' ordine procuro il filato (a meno che ci sia già in magazzino), realizzo il capo e poi spedisco. Mi piace sapere se chi ha comprato qualcosa è soddisfatto quindi, dopo aver spedito, chiedo con una mail se è contento del proprio acquisto. Ho sempre realizzato capi da donna e da uomo ma negli ultimi anni ho lavorato con clienti che facevano maglieria per bambino quindi, dopo aver fatto un pò di pratica e dopo aver vestito le mie bambine (che nel frattempo sono diventate due), ho inserito sul sito anche il bambino. È sempre tutto molto semplice e comodo... e sperimentato!

Hai trovato difficoltà nel lanciare la tua attività?

Non insormontabili... a livello burocratico sono stata seguita dalla Confartigianato che mi ha aiutata a far partire il tutto. Poi la difficoltà piu grossa è stata trovare i canali giusti per riuscire a vendere online. Questo è comunque un "lavoro" che necessita di un impegno quasi giornaliero. Foto, inserimento prodotti, contatti, newsletter, offerte speciali...

Pensi che l’Italia sia un paese in cui le donne possano mettere in pratica le proprie idee imprenditoriali facendone un vero business?

Questa èuna domanda a cui posso rispondere solo in parte. Che io sappia non ci sono aiuti e facilitazioni davvero accessibili e concreti per le donne e soprattutto per le mamme. Ho sentito parlare di aiuti per le donne, per le giovani, ma a dire la verità credo esistano solo in cartolina!! Per quanto mi riguarda non posso ancora fare un bilancio per la mia particolare situazione perché il mio lavoro è stato rallentato dall arrivo delle mie bimbe. Certo è che si pagano molte tasse. Nonostante il lavoro sia rallentato!!

Cosa consiglieresti a chi, come te, ha un sogno e vuole realizzarlo?

Di buttarcisi a capofitto e non arrendersi. Il lavoro è una parte che occupa una buona parte della nostra vita e farne uno che non ci piace e non ci soddisfa deve essere molto difficile... Certo è che ci vogliono impegno, coraggio e perseveranza! Ma secondo me ne vale la pena!!

Per approfittare delle bellissime creazioni di Sara avete un codice sconto tutto per voi: 



E se avete altre storie da raccontarci... Scriveteci! 50sfumaturedimamma@gmail.com

martedì 7 luglio 2015

Mamme vs. Padri, buoni vs. cattivi

No, non è un altro post su quanto facciano di più le madri, giuro.

Stavolta è solo una riflessioni sui ruoli.

Se penso ai miei genitori, o a quelli delle mie amiche, i ruoli "affettivi" erano abbastanza standard: c'era il padre severo, quello che "bastava uno sguardo", ma innamorato e affettuoso, che non sapeva mai dire di no, e la madre comprensiva, "materna" appunto, ma spaccapalle.

Ora, a me pare invece che si stia decisamente ribaltando la faccenda.
E' solo una mia impressione, o davvero sono le madri le più severe, quelle che "basta uno sguardo"? 
O ci si prova almeno, io mi esercito a far facce cattive davanti allo specchio, con scarsi risultati sulla prole, ottimi sul marito, che mi guarda e fugge.

Certo è che a casa mia è così:  mamma cattiva, papà buono e divertente.



Il fatto è che io ci sono sempre. 
Ci sono nei momenti buoni e in quelli cattivi.

Ma a me pare che a loro restino impressi solo quelli cattivi.

lunedì 6 luglio 2015

Estremismo e contaminazioni

Per il mestiere di mamma non ci sono scuole e per essere una brava mamma non ci sono ricette.

Però una cosa l'ho imparata e credo proprio che valga in assoluto:

Un figlio non è uguale ad un altro e non c'è una madre che sia uguale ad un'altra.

Non credete a chi propone ricette universali. 
Non esistono.

Ho allattato al seno e ho dato il biberon, ho provato le pappette e l'autosvezzamento.

Ho fatto dormire il neonato in culla e poi nel lettino, per ritrovarmelo infine nel lettone abusivamente.
Almeno pagasse un canone!


Ho usato il passeggino, sì, e la fascia. 

Apprezzo e sposo la Montessori sui fondamentali, ma non costruisco diavolerie tipo la learning tower e non metto in mano calici di cristallo a un duenne.

E mi fa orrore l'interpretazione feisbucchiana due punto zero che ne viene fatta.
Non sono estremista in nulla se non nel non essere estremista. 

E sono naturalmente portata al provare la qualunque,  soprattutto prima di parlare da massima esperta di ciò che non ho provato, come molti fanno. 

E così ho fatto.

E....

E invito tutte a farlo!

Non fossilizzatevi, soprattutto voi neomamme!

Non ideologizzate, ma provate e provate e provate.


Decidete da voi cosa è meglio per voi e per il vostro bebè.

Vi invito a leggere, certo, e a mischiare Gonzales ed Estivil, se vi va.
Il sacro e il profano.
Il brutto e il bello.
Il buono e il cattivo.
A contaminare Besame mucho con Tata Lucia.
Fate i bravi con Portare i piccoli.
La Hogg con la Montessori.
La learning tower con i Lego.
I giochi in plastica con quelli di legno. 

Giuro che non morirete. 

Giuro che non farà male a nessuno,  men che meno al vostro cervello.

Lo scrissi tempo fa, altrove, e una tizia mi diede della relativista. 
Come se si parlasse di filosofia e non di essere madri.

Come dovessimo essere puriste per non esser merde. 

Ma chi l'ha detto?

Ve lo dico io chi l'ha detto: 


E quindi? da che parte si va?


uno che non ha avuto figli.

venerdì 3 luglio 2015

L'asilo nido. Perché, a 3 anni di distanza, sono felice della mia scelta.



Ricordo con un po' di malinconia il giorno in cui, aprendo la cassetta delle lettere, ho scoperto che eri stata accettata al nido. Tre anni fa esatti non sapevo cosa sarebbe successo: un misto di felicità e paura si alternavano nel mio cuore, più che nella mia testa. Perché in fondo, nella mia testa, sapevo già che quella era la scelta migliore.
Lasciarti a cinque mesi, senza ancora avere un lavoro, è stato però difficile. Mi sono chiesta se non ti stessi togliendo qualcosa, qualcosa che invece tua sorella aveva avuto: i primi mesi della tua vita con la tua mamma. 

Dovevo realmente tornare a lavorare? Volevo realmente farlo? Forse non dovevo, ma di sicuro volevo. 

giovedì 2 luglio 2015

La dieta dei 7 giorni





Da lunedì mi metto a dieta!

Quindi questo week end devo togliermi degli sfizi, ovvio, devo dire addio ai miei piatti preferiti.

Pizza, patate fritte, fiori di zucca fritti, cioccolata, mousse al cioccolato, pesce fritto... ok, è tutto. Anzi no, una focaccia dài, poi chissà per quanto non potrò mangiarla.






Lunedì: peso a digiuno,  ignuda, pipì fatta, togliamoci pure l'elastico che si sa mai: + 500 g.

Vabbè, era ovvio, ho giusto un pochino esagerato, ma i chili da abbuffata si sa, si perdono in un attimo.

Martedì: peso a digiuno, ignuda, pipì fatta, senza elastico e, tanto per, pure depilata: - 400 g.

Wow! Se va avanti così lunedì prossimo sono almeno -1,5 kg, tra 2 settimane almeno a -3, nel giro di un mese ho raggiunto il peso perfetto! Che figata, perche non ho iniziato prima?


Mercoledì: peso a digiuno, ignuda, pipì fatta, senza elastico, depilata e unghie tagliate, che qualcosa farà pure: - 500 g

Strawow, sono già una strafiga, mi metto questo bel vestitino aderente che non mettevo da 6 anni.

Alla prima vetrina-specchio: mmh, forse non era ancora il momento del vestitino aderente.
Vabbè, presto sarò una strafiga comunque.

Giovedì: peso invariato.

Ma come! Non ho sgarrato in nulla!!
Forse dovrei pure tagliarmi i capelli, scommetto che perderei altri 3 etti.
Ma sì questa birra mi tirerà su di morale, comunque ho mangiato bene, domani avrò una bella sorpresa.




Venerdì:  + 100 g

Ma checa@@o??? Per una birra??
Ma vaff, consoliamoci con uno spritz. Ma sì, anche qualche stuzzichino non ucciderà. Vorrai mica dire di no a queste crocchette di patate?


Sabato: +250g.

No, ma pensa te, uno non può mangiare due patatine che vanifica una settimana di dieta, che vita ingiusta, che tristezza!

Sai che c'è?
Tanto vale godersi il week end, e iniziare come si deve lunedì.



mercoledì 1 luglio 2015

La donna è...immobile

Il femminismo è finito,  non ce n'è più bisogno.

No, no, ora abbiamo "La Parità".
C'è anche l'apposito Ministero:

il Ministero delle Pari Opportunità.
A che servirà mai, oggi come oggi?
Le pari opportunità già le abbiamo,  no?
Poi, in fondo, che  opportunità ci servono quando ne abbiamo di più degli uomini?  




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