giovedì 21 gennaio 2016

E' perché non lo educhi

E invece no, ti sbagli e non di poco!

La quantità di rimbrotti che sento e che leggo in ogni dove ai genitori sui comportamenti non allineati dei figli non si contano. 

E ci sta.

E sì, ci sta pure il fatto che il Paese non pulluli di bambini e adolescenti ipereducati, anzi!

Anche se, insomma, le orde di adolescenti ubriachi alle 3 del pomeriggio che piombano nelle località marine d'estate non sono esattamente italiani...ma, si sa, se lo straniero è biondo e con gli occhi azzurri noi si è tutti esterofili.

Però, cari miei, io mi oppongo alla semplificazione e alla faciloneria con cui - soprattutto chi non ha figli, ma anche chi ne ha e ne ha di quelli facili da ammaestrare - davanti ad un bambino che fa o dice qualcosa che non va, sentenzia: 

i genitori non lo educano.





Ma non lo educano un par di palle, vi dico io!

Innanzitutto, già mi altero sul presupposto:

un bambino non può essere oggetto di un giudizio sulla base di una frase che ha detto o di un gesto o di un comportamento.

Mi oppongo.

Un bambino è una persona, intera, che per essere giudicata a modo o non a modo dovrebbe essere conosciuta.

Un bambino è una persona che, peraltro, sta imparando a controllarsi, perché ancora non lo sa fare perfettamente. E ci sarebbe da rabbrividire ne fosse capace!

Un bambino, sappiatelo, è più facile che sbrachi se è stanco o agitato o entrambe le cose.

Dunque, il fatto che un bambino abbia un momento no, che con l'età, ripeto, deve imparare a non avere, non lo rende una bestia ineducata.

Tutt'al più, il giudizio in tal senso getta ombre sulla maturità del soggetto da cui proviene.

In secondo luogo, 

i bambini non sono tutti uguali e, notizia, hanno un'indole e un carattere.

Esistono "Bambini Putti": docili, remissivi, comprensivi, tendenzialmente tranquilli e pacifici, che dove li metti stanno e che rispettano le indicazioni dei genitori non tanto, o soprattutto non solo, perché le abbiano interiorizzate, ma perché mai, mai e poi mai vi si opporrebbero.

Ci sono poi i "Bambini Capodimonte", ovvero i bambini-soprammobili.

Quelli che devi ogni tanto ricordarti che esistono e dare loro una passata col Winni's

Questi si siedono dove vuoi e da lì non si muovono finché non glielo chiedi.
Non parlano se non interpellati.

Dormono, mangiano, parlano, ridono, piangono e cacano in silenzio.

Ci sono i "Bambini-Medi": 

quelli che più o meno recepiscono educazione e indicazioni, si comportano da bambini, ma non esagerano, reagiscono al comando, o più o meno, quelli che sono plasmabili, anche se con diversi gradi di difficoltà. 

Questi sono la maggior parte.

Poi ci sono i "Bambini Barbari": 

altrimenti chiamati con parole irripetibili che peggiorano a seconda di quel che combinano, 

quelli che hanno la testa più dura della pietra della spada nella roccia, 
quelli che se dici "A" è "B", 
quelli che tu parli e non ti sentono, 
quelli che fanno di testa loro sempre, queli che devi dire loro 4523 volte la stessa cosa ma non si ferma MAI nello spazio tra un orecchio e l'altro, ma sticazzi così come entra, esce sempre!,
quelli che fanno ragionamenti e dicono cose che tu mai avresti pensato o detto nella vita intera figuriamoci a 5 anni, 
quelli che danno delle risposte che veramente ti chiedi se abbiano 6 anni o non te ne sei accorta e sono già in piena adolescenza
quelli che tu lavori su di loro da anni e continuamente, ma che no, non puoi dire che facciano proprio l'impressione del bambino educato, quanto piuttosto di Attila. Compresa l'erba che mai ricrescerà dove è passato.

Quelli che ti ci sgoli, ti ci ammazzi, ti ci schianti ogni giorno, ma che no, fermi non stanno, zitti nemmeno e la scimmia ammaestrata no, non la faranno mai nella vita.

Infine sì, ci sono gli ineducati  e quelli maleducati

quelli che li prenderesti a schiaffi da mane a sera, fossero tuoi,
quelli che sputano e non ricevono una sgridata, 
quelli che dicono parole disumane e non ricevono uno scappellotto, 
quelli che  tirano dei porconi che neanche i nonni del club del bianchin...ops, della briscola, e i genitori....niente!,
quelli che insultano il prossimo e ricevono applausi e risa, 
quelli che menano e vengono incitati o ignorati.

Quelli sì, sono maleducati e, talvolta, completamente ineducati, ma quanti sono?
Tanti? Può essere.

Gli altri, che abbiate figli Capodimonte o Putti o che non ne abbiate proprio (e quindi siete pieni di incrollabili certezze ancora, lo ero anch'io! Cadranno tutte!) 

sono BAMBINI E PUNTO.

E oggi sono angeli, domani demoni, ora docili, tra 5 minuti belve, un momento vi mandano un bacio, quello dopo ti danno del cretino, ora accarezzano, dopo mordono, perché così fanno i bambini.

E se non sanno stare fermi, impareranno.
E se sporcano, impareranno a non farlo.
E se cadono, si rialzeranno.
E se picchiano, chiederanno scusa.
E se danno di matto, un motivo c'è sempre.

L'importante è che una mamma o un papà siano lì, al loro fianco, intervenendo quando occorre, non giustificandoli sempre, perché moooolto spesso hanno torto, chiedendo e facendo chiedere scusa, rimediando, insegnando, educando, sgolandosi, ripetendo.

Provandoci, sempre, senza arrendersi mai.

36 commenti:

  1. Applausiiiiii grande! Mi piace soprattutto 'un bambino non può essere oggetto di un giudizio sulla base di una frase che ha detto o di un gesto o di un comportamento' e lo sposo anche per l'adulto...anche a noi ogni tanto girano le palle e ci capita un gesto o una frase infelice no? Ci giudicano solo da quello? Sì, e non è giusto. Lo stesso vale per i nani.

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  2. Hai ragione, sono persone e non andrebbero giudicati sulla base di un gesto. E sì, me ne sto rendendo conto, qualsiasi cosa facciano è colpa sempre del genitore che non educa, come fossero robot programmati male..poi certo, c'è chi davanti al barbaro si arrende e non va bene..il momento di stanchezza ci sta ma non sempre è non su tutto..io a volte lo lascio fare sennò sarebbe un no continuo e un urlare continuo ma devo cercare di non cedere..o sarà davvero colpa mia :)

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    1. È difficile, difficilissimo, lo so...ma anch'io mi carico dicendomi che non si può mollare o davvero sarà una mia colpa.
      Pur vero che nel piccolo, ogni tanto, dobbiamo respirare anche noi...

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  3. Sono d' accordo sul fatto che non tutti i bimbi sono uguali, alcuni sono ingestibili nonostante le attenzioni costanti dei genitori (ma sono certa che gli sforzi prima o poi verranno ripagati).
    A me fanno però salire il crimine quelli maleducati con genitori che li ignorano perchè tanto sono bambini e impareranno... quando? Come? Con chi?

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    1. Bè sì, se già è dura ottenere le cose standogli dietro ...e ci vuole pazienza costanza e tempo (e culo??) figuriamoci ignorando e lasciando fare!! Non credo proprio possano imparare da soli.

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    2. No, infatti! Assolutamente mai desistere e mai mollare!

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  4. Sono d' accordo sul fatto che non tutti i bimbi sono uguali, alcuni sono ingestibili nonostante le attenzioni costanti dei genitori (ma sono certa che gli sforzi prima o poi verranno ripagati).
    A me fanno però salire il crimine quelli maleducati con genitori che li ignorano perchè tanto sono bambini e impareranno... quando? Come? Con chi?

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  5. Grazie... Da mamma di figlia Capodimonte e di figlio a chi devo ripetere un numero infinito di volte la medesima cosa...
    Grazie

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  6. Non conosco né bambini Putti, né Capodimonte! 😉

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    1. sono creature mitologiche :-D

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    2. Io sì e non pochi.
      Almeno non li vedessi, mi consolerei! ;)
      K.

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  7. Credo che uno dei problemi del giorno d'oggi sia che i bambini non vengano più visti come tali, con le loro ingenuità, i loro modi, e i loro comportamenti appunto da "bambini".
    Adesso vengono visti come piccoli adulti, persone in miniatura dai quali ci si aspetta la stessa maturità e consapevolezza di un adulto.
    Trovo che non ci sia niente di più sbagliato, ogni età ha le sue peculiarità e l'infanzia è uno dei periodi più belli e puri.
    Solo perchè un bambino è più agitato di un'altro non vuol dire che sia meno educato o n delinquente... è... un bambino!!

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  8. Sono d'accordo solo in parte con questo post....il bambino nasce che non sa fare né dire assolutamente nulla, siamo NOI che gli insegniamo tutto...ed e' da li' che il bambino inizia a prendere la piega che lo portera' ad essere Capodimonte o Putto......spesso non e' un bambino maleducato, e' solo VIZIATO tant'e' vero che se e' fuori casa con estranei si comporta diversamente, cercando di fare vedere il lato migliore di sé.....e' vero. a volte e' piu' facile dirgli di si' e per stanchezza lo fai una volta e sei finita...allora bisogna ragionare e tenere duro, per fargli capire che tu sei piu' dura do lui/lei....solo cosi' riuscirai a tenerlo.....se non riesci a gestire un bambino di 5 anni nascondendoti dietro al fatto che "tanto e' il suo carattere" cosa farai quando avra' 15 anni e la prepotenza/rabbia/maleducazione aumentera' ancora??? Troverai la scusa che "tanto e' fatto cosi'!!"....no, per me la famiglia DEVE riuscire a tenere un bambino, soprattutto se piccolo, dentro determinati argini, oltre i quali vuol solo dire che non e' stato seguito poi cosi' bene......

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    1. No, non è proprio così.
      I bambini hanno un'indole e un carattere su cui noi genitori possiamo fare poco. Dobbiamo aiutarli a smussare quello che non va e non li aiuta e a valorizzare quello che può essere per loro una marcia in più.

      L'educazione è completamente un'altra cosa.

      E no, non giustifico proprio niente e no, non è affatto vero che lascio fare o non intervengo.
      No, non è affatto vero che non lo so gestire.

      E infine no, non fa affatto vedere il migliore fuori casa, è proprio così, dentro, fuori, ovunque: è semplicemente lui.

      E ne conosco a decine di bambini così, così come conosco decine di putti o capodimonte, spesso senza educazione particolare: sono così, tranquilli, pacifici.
      Ciò non significa siano educati.

      È proprio questo il punto.

      K.

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    2. Sono d'accordo con Klarissa e aggiungo che spesso capita che nella stessa famiglia due fratelli siano uno l'opposto dell'altro, un capodimonte e un barbaro (e conosco più di una famiglia con figli così), perciò ecco la dimostrazione scientifica che i genitori possono ma fino a un certo punto. poi subentrano il carattere, la predisposizione bimbesca e gli astri...

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    3. Sottoscrivo in pieno sia il post che la risposta di Klarissa al commento anonimo (fatalità..). Il mio primogenito finché non ha iniziato il nido a 9 mesi era un bambolotto che, pur dormendo poco e avendo le sue esigenze, non sembrava dare segnali di carattere forte e sfidante. Dall'inizio del nido è stato un crescendo (e, bada bene, non perché sia "colpa" del nido, ma perché semplicemente la vita di comunità ha fatto venire fuori il suo carattere in pieno) di sfide quotidiane e di comportamenti mai visti prima in casa. Un paio di esempi: non abbiamo MAI alzato le mani, lui da quando aveva un anno quando gli partiva l'embolo dell'incazzatura (spesso, perché appunto non sanno ancora controllarsi) partiva a manate o a lanciare le cose; da quando ha iniziato a parlare (ed ora, a 3 anni, parla tanto, se non addirittura più delle coetanee femmine, con tanto di polemica infinita..!) quando gli girano parte subito con BUTTA E CATIVA!!! che ovviamente a casa mica mai aveva sentito. Parliamo poi dell'epoca dei capricci, che siano per stanchezza, frustrazione, qualsiasi altro motivo. Ah no scusa ... i capricci non esistono, è colpa dei genitori, eccerto! Parliamo delle scenate per fare una doccia? vestirsi? mangiare una minestra? No certo, è colpa dei genitori, non è carattere che cerca di imporsi e va "indirizzato" e aiutato ad autoaffermarsi ma anche regolarsi.
      Concludo dicendo solo che, stamattina, alla solita sveglia (mia delle 6) alle 6.30, STRANAMENTE è filato tutto liscio senza nemmeno un urlo/pianto/capriccio.... mi aspetto ritorsioni in serata, perché sappiamo già che ci saranno. E ovviamente sarà colpa nostra no?
      Ma io non mollo e non ho nessuna intenzione di mollare. Piuttosto mi faccio odiare a forza di ripetere, insegnare, calmare, spiegare.
      Peace&love
      p.s.anch'io prima dei figli credevo che le scenate in giro fossero in qualche modo riconducibili ai genitori... ho avuto modo di rimangiarmi tutto! ;)

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  9. Io ho Attila e Totila e se mi avessero detto che sarei stata così paziente nel ripetere le stesse cose e nel coreggere gli stessi comportamenti, avrei pensato che il mio interlocutore fosse un pazzo.
    E' vero che i bambini sono persone ed hanno la loro indole, il loro carattere ed anche la loro intelligenza e trovo veramente incredibile che alcune persone non ci arrivino, soprattutto quando sono le prime a giustificare i loro comportamenti di adulti (più o meno) col fatto che "sono fatti così".
    Ciò detto, non cambierei mai i mei sveglissimi figlioli con un paio di Capodimonte, perchè preferisco combattere finchè non hanno capito, che non sapere se mio figlio si comporta in un certo modo perchè quella regola l'ha fatta sua o è solo docile/pigro/duro/impaurito/conformista (e questa sarebbe la peggio)
    NAturalmente è una fatica cane, poi però vai al ristorante, a teatro, ai musei ed è un piacere

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    1. E porco cane, almeno qualche soddisfazione ce la danno, 'sti figlioli!

      Ps. Io pure non lo cambierei mai e poi mai, tranne quando sono furibonda, ma forse non vale...
      K.

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    2. Vabbè, ora, non è che i bimbi docili siano tutti tonti :D
      I miei sono opposti, ne ho già parlato altre volte. E confermo infatti quello che dice Mina: l'educazione è la stessa, ambiente e condizioni pure, i genitori idem, eppure loro sono così diversi perché hanno un carattere profondamente diverso.
      Prima di diventare mamma e quando ero mamma solo del primo, pensavo anch'io che i bimbi "ribelli" lo sono perché hanno genitori che non sono in grado di gestirli. Poi è arrivato un piccolo tenero terremoto e la mia prospettiva è cambiata totalmente.
      Però ci tengo a ribadire che i bimbi buoni, docili, tranquilli hanno certo i loro difetti, problemi, svantaggi, come tutti del resto, ma non sono meno svegli degli altri. Possono essere ugualmente curiosi, motivati, intelligenti, affamati di conoscenza. Vi dirò di più: il mio "Capodimonte" ha capacità di osservazione, memoria e concentrazione che l'altro, lo "sveglio" della famiglia, se le sogna! :D
      Rita

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    3. A proposito, a quando la fenomenologia della mamma di figlio terremoto che non perde occasione per compatire le "povere" mamme di figli docili e tonti? :P
      Scherzi a parte, ognuno è unico e a sé, e ogni scarrafone è bello a mamma sua, perciò ha poco senso dire "ah non lo cambierei mai"! Quale mamma cambierebbe il proprio pargolo per un altro...?!

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    4. Non so, secondo me ce ne sono, o almeno, a me capita di sentire genitori che si lamentano del figlio come se, con un'altra "tipologia" avrebbero certamente avuto minori difficoltà.

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  10. Ma no che i buoni buonini non sono tonti!
    Così come gli agitati non son per forza cretini...
    però scusa, Rita, abbi pietà di noi, lasciaci beare un minimo, pure tu!

    Sul non volerli cambiare, io il mio scarrafone lo vedo in tutta la sua minchionaggine, non lo vedo perfetto affatto, ma lo adoro nel suo insieme perché è il mio scarrafone e lo accetto per quello che è, nel bene e nel male.
    Invece, devo essere sincera, vedo tante mamme insoddisfatte della prole che, secondo me, gliela sostituissero nottetempo non è che proprio si straccerebbero le vesti...non so se mi spiego... :D

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  11. Appunto.
    Aggiungo che non solo i bimbi tranquilli non sono "poco intelligenti" (e già come definizione non mi piace" ma neanche, necessariamente "buoni" (e per questa definizione mi scuso) chè nei miei 10 anni da mamma e 40 da donna ho visto tanti bambini tranquilli comportarsi malissimo senza dare nell'occhio.

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    1. Dalle mie parti si dice "bronsa coerta" (brace coperta).
      Io infatti, pur essendo stata una bambina maschiaccio modello Attila, quando dovevo menare mia sorella più grande lo facevo in tranquillità e in silenzio! BUahahahahaahahah :D

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    2. Ah ah ah vero, si dice in modo molto simile anche dalle mie parti... ed è proprio così eh, difatti conosco un nano che zitto zitto come ti giri ti arriva un coltello in faccia. Tanti bambini in fondo sono 'molto rumore per nulla'.

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  12. Sono mamma di due bimbi... La grande di 3 anni e mezzo è una bimba che ha sempre ascoltato, ha sempre fatto quello che le vien detto, brava, obbediente insomma una classica Pucci. Il piccolo di 1 anno e mezzo mi fa letteralmente indiavolare: non ascolta, fa malanni, scappa ridendo quando lo rimprovero, mi fa dannare e correre come una pazza tutto il giorno!!!! ecco la dimostrazione che l'educazione non conta poi molto se un bimbo è indiavolato!!!!!!

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  13. Sono d'accordo sul fatto che è sbagliato giudicare un bimbo da un singolo gesto, ovvio, ogni bambino è diverso etc etc. Ma definire con una certa acredine i bimbi che (almeno davanti a noi) non si comportano male, arrivando a dire che ad alcuni bimbi devi ricordare di esistere mi fà sorridere! Va bene, magari alcuni bimbi sono più tranquilli, ma potrà pure essere che certi genitori abbiano semplicemente trovato meglio di noi la chiave per farsi ascoltare dai figli? Dobbiamo proprio sempre essere in competizione?
    L'educazione del bambino non si misura da un gesto, vero, ma direi che una buona indicazione venga data dalla reazione del genitore. A me il genitore che ne sbatte mentre il pargoletto semina il panico perchè "lui è fatto così" e magari ne è pure un pò compiaciuto fà salire il crimine! Per il resto, credo che più o meno a tutti i bimbi capiti il momento no e pace!

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  14. Madre di Barbaro a rapporto!
    Anche io giudicavo prima di essere madre, poi non pensavo fosse possibile che mio figlio potesse diventare così, ma fin dall'inizio mi sono resa conto che lui era avanti: ha fatto tutto infretta, a meno di un anno parlava, camminava, mangiava da solo! E ovviamente non stava mai fermo e appena superato l'anno ho iniziato a diventare matta.
    Ora va a momenti certe volte è un bambino dolce, sensibile, e davvero intelligente, altre diventa ingestibile, non sta mai fermo, fortuna non grida, però ora ha imparato a spingere, tira le pietrine che trova per terra... e non è che io spinga o tiri pietre, o lo inciti a farlo. Mi rendo conto che però il nostro modo di fare è spesso contraddittorio e che per un bambino è difficile capire quando è normare lanciare qualcosa e quando no..ecc.
    Anche io passo la vita a ripetere le cose e spesso mi chiedo dove sbaglio..
    Poi è arrivato il secondo figlio..lui che era più tranquillo l'ho capito già dal pancione (è qui mister i bambini nascono puri sono i genitori che li rovinano.. forse non avete due figli e quindi non avete potuto notare con mano le differenze caratteriali che si percepiscono fin dai primissimi mesi) perchè non mi tirava tutti quei calci come faceva il primo!
    Col primo non potevo fermarmi col passeggino che strepitava, questo è più contemplativo, sta volentieri fermo a guardare il mondo.
    Col primo non potevo lavare i piatti che piangeva, allora cantavo ballavo tra un piatto e l'altro, con il secondo a volte lo guardo e gli sorrido e lui è lì che mi guarda, punto.
    Certo anche lui ha il suo carattere per esempio se gli neghi qualcosa si arrabbia a morte, e lo fa da quando aveva tre mesi! Che educazione impartisci ad un bimbo di tre mesi?

    Anche io purtroppo conosco solo putti e capodimonte, sono un barbaro, anzi barbara.. ed è l'unica che mi consola un po' e mi fa sentire meno inadeguata come madre..e no non avrei mai pensato di essere la madre di un barbaro, io mi immaginavo un putto, lo ammetto.
    Ma il mio piccolo barbaro mi da' un sacco di soddisfazioni e credo/spero che continuerà così!

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    1. Il mio pare come il tuo grande..ma urla di brutto e mi ha già rifilato un paio di testate e di morsi che hanno lasciato dei segni..per fortuna pare scagliarsi così solo contro di me e gli capita soprattutto quando è stanco (cioè molto spesso) ma chissà...non ha ancora due anni, spero si calmi prima dell'asilo o che sia l'asilo stesso a farlo tornare quieto..perché sennò già mi vedo convocata ogni giorno e messa alla gogna dalla maestra ;)

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    2. ah sì...ammetto che nemmeno io credevo sarei stata mamma di un barbarello e davo la colpa ai genitori quando vedevo bimbi fare scenate in giro..più che altro a quelli che vi assistevano senza far niente..ora ho scoperto sulla mia pelle che non è così e che in certi casi si può solo aspettare che si calmi come suggeriscono psicologi e pediatri (non sai quanti articoli legga sulla rabbia dei bambini eheh) che certo è cosa diversa dal non intervenire se rischiano di fare del male a sè stessi o agli altri.

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  15. Mamma disperata di due barbari... io giuro che combatto ogni giorno con tutti e due, prima di portare il grande all'asilo riepilogo ogni mattina le regole base della convivenza civile minacciando sanzioni, prima di lasciare il piccolo dalla nonna idem perché io lo so che lui capisce BENISSIMO ma se ne frega.
    Vado a riprendere il grande all'asilo e la maestra mi elenca i misfatti della giornata e io mi sento mortificata, perché lo sguardo è quello che inequivocabilmente dice "se voi non lo educate io non posso farci niente" ma lei che ne sa delle lotte continue di ogni giorno? Delle milleduecentocinquanta volte in cui dico no, non si fa, lo metto in castigo, ignoro i capricci, ripeto le regole, faccio fare lavoretti e disegni da portare l'indomani all'asilo per dimostrare che se vuole è capace?
    Poi ci sono giorni in cui è il bambino più dolce, ubbidiente, sensibile e buono del mondo e anche lei non si capacita di come Attila si sia trasformato in un orsetto del cuore tenero e coccoloso.
    Sono andata anche da una psicologa (perché si, mi sono posta il dubbio di non essere una buona madre e di sbagliare totalmente il metodo educativo) che mi ha rincuorata e mi ha detto che l'unica cosa da fare è perseverare e usare il metodo del rinforzo positivo.

    Il piccolo? Se il buongiorno si vede dal mattino... hanno lo stesso carattere, e praticamente con lui ci combatto da quando è nato perché non intendo farmi fregare un'altra volta, ma a un anno di distanza ho già capito che sarà di nuovo dura, durissima.

    Vorrei tanto un capodimonte o un putto a volte, ma poi li guardo e si, sono dei barbari, ma sanno essere adorabili e non li cambierei per nulla al mondo!

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  16. Beh il sistema classificatorio dei bambini qui su descritto mi sembra un po' troppo derivare dall'esperienza di un singolo!
    I bambini non sono tutti uguali e su questo penso siamo tutti d'accordo ma non impareranno mai nulla da soli anzi l'apprendimento è caratterizzato da modelli imitativi e di confronto. Inizialmente dei caregiver e successivamente anche del contesto più allargato.
    Ogni bambino, così come ogni adulto, possiede un suo repertorio di caratteristiche temperame tali e di personalità che devono essere modulare dall'ambiente in cui cresce e non lasciato fare perché poi imparerà. Perché quelli che non vengo seguiti nel loro percorso diventeranno i classici adulti che urlano al cellulare nei luoghi pubblici o mangiano da animali in ogni dove. È normale che crescendo imparano ad essere adulti ma i comportamenti non adeguati diventeranno sfumature di maleducazione a livello adulto!
    Educare i vostri figli perché questo è l'amore più grande che potete donargli!

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