martedì 23 febbraio 2016

Appunti per il caso facessi un (altro) figlio



1) non pensare che il limbo dei primissimi tempi non finirà mai


Avete presente quella sensazione di vivere e di non vivere in cui abitate i primi tempi dopo il parto?

Ci siete e non ci siete, e siete felici, e poi infelici.
Poi vi sembra di non esserci, ma ecco che ci siete.
Travolte dall'uragano cacca, latte, tetta, pannolino, crema per culo, cacca, latte, tetta, pannolino, crema per culo.

E dalla mancanza di sonno.



Ecco...quello stato finisce e prima di quanto pensavi...pouff! Sparisce.
Con tutto quel che di negativo aveva, ma anche con quella specie di magia che non tornerà mai più.

2) non buttarsi giù

perché non va, perché vorreste andasse diversamente, perché non vi riesce qualcosa.

Mai buttarsi giù, anche se gli ormoni ci invitano a farlo:

siamo mamme, no? In qualche modo faremo!

Occuparsi sempre, pre-occuparsi mai.


3) non desiderare che cresca


Ma quando starà seduto?
E quando parlerà?
E quando camminerà?

Lo farà.

Presto.
Troppo presto.

Godetevelo!


4) non confrontarsi con un modello



I modelli non esistono, li creiamo noi o ne sposiamo di creati da altri e ben venduti.

Io sono io, la donna e la mamma che mi riesce di essere, con tutto il mio impegno e il mio amore.

E vado benissimo così.

E se mi riesce, mi miglioro, ma se non mi riesce, andrò bene così.

5) non disperarsi per un errore


eliminare dalla testa la convinzione che qualunque errore della mamma lasci un segno nel bambino.

Si sbaglia, tutte, basta capirlo, saperlo, accettarlo e rimettersi in pista.

Siamo mica tutti segnati e traumatizzati dalle peggio cose? O più o meno siamo normali nonostante i nostri genitori?

6) non pensare troppo, ma neanche troppo poco.


Abbiamo il cervello.
Usiamolo il giusto: progettiamo, pensiamo, agiamo.

Non abusiamone: non rimuginiamo, non torniamo sulle scelte fatte a meno che non siano del tutto sbagliate, andiamo avanti, non rifugiamoci nei "potrei...ma...".

I "potrei" diventino dei "posso e lo faccio"

7) non pensiamo che la vita sia cambiata per sempre e del tutto


La vita è cambiata, saremmo cretine a far finta di nulla, ma cambierà altre 1000 volte prima che il neonato abbia 6 mesi:

lasciamo che faccia il suo corso e quando la situazione lo consentirà e noi saremo pronte, riprendiamoci quello che sentiamo di doverci riprendere e lasciamo che il resto vada come deve.

Niente è per sempre e niente che sia negativo è incorreggibile.

8) non crediamoci uniche ed insostituibili.


No, ragazze, non lo siamo.
Ad alcune piacerebbe esserlo, altre proprio non riescono a non crederlo, ma no, la verità è che persino una madre è sostituibile.

Non c'è mamma che non possa essere sostituita degnamente da un papà, da una nonna, da una tata almeno il tempo di una boccata d'aria, qualunque essa sia.

Sì, persino quella stronza di tua suocera può sostituirti per un paio d'ore.

9) Calma. Sempre.


Ha mangiato una fragola prima del tempo? Pace.
Non ti sei accorta che ha già messo un dentino? Amen.
Si è ciucciato un oggetto non sterilizzato? E sia.
Ha mangiato un omogeneizzato non bio? Non lascerà segni.
Hai urlato? Capita.
Ti è scappata una sberla? Non se lo ricorda già più. Tu sì, e ti basterà.

Calma, esistono cose davvero gravi, ma quante davvero irrisolvibili e tragiche?

Tutto il resto, care mie, è vita!

6 commenti:

  1. Avevo giusto bisogno di leggere qualcosa di simile, stamattina.
    Proprio oggi che ho raccontato alle maestre di mia figlia qualcosa detto da lei, davanti a lei, la quale si è mortificata un sacco...ed io a ruota.
    :((

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  2. Insomma, ce la faremo anche questa volta, no? :)

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  3. "La stronza di tua suocera " hahahaha... Fantastica!

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