mercoledì 16 marzo 2016

Come un criceto su una ruota

Non so voi, ma io mi sento tanto un criceto su una ruota.

A volte mi sembra di fare grandi passi avanti, mi sembra di aver risolto tanti problemi, grandi o piccoli, e poi ciclicamente si ripresentano tutti lì, uguali a prima.
Ma non vi avevo risolti, maledetti?

Ad esempio, l'annosa questione conciliazione lavoro famiglia.

Ricordate?
Ero disperata, poi fiduciosa, poi disperata, poi serena.

Ero tutto sommato convinta di aver trovato la quadratura del cerchio: orario continuato dalle 8 alle 17.
Ok, loro devono fare comunque due ore di doposcuola  o posticipo, che dir si voglia.
Ok, io devo sempre lasciare il lavoro prima di quanto potrei.
Ma insomma, alla fine in qualche modo sono sempre riuscita, e solo di rado devo chiamare la baby sitter.

Bello eh?

No, magari!

Perchè in questi giorni mi son trovata sempre lì, al punto di partenza.

Tondino ogni giorno - OGNI SANTO GIORNO - mi chiede a che ora vado a prenderlo.
"Tesoro come sempre, dopo la merenda".
"Ma perchè mamma io non esco mai alle 3 e mezza come gli altri? Anche io voglio uscire alle 3 e mezza e stare con la mia mamma".

Ecco perchè non mi vedete più, perchè sono disintegrata in mille pezzi sul pavimento, venite a raccattarmi.


Basta? 
E figurarsi, troppo facile.

Non basta un figlio che ti spezza il cuore.

C'è anche Mirtillo, che, tesoro, non si lamenta mai.
Mai una volta mi ha fatto pesare di essere l'unico della classe al dopo scuola, mai una volta mi ha detto di essere stanco.

Ma va male a scuola.

Le maestre mi dicono che non riescono a inquadrarlo, un giorno è bravissimo e impegnato, il giorno dopo non finisce le consegne, ciondola, non risponde o risponde in modo quasi insolente.
Intanto, non ha superato lo screening per la dislessia, anche se per le maestre è solo svogliato, altrimenti non si spiegherebbero i momenti così altalenanti.

"Deve lavorare di più a casa, tutti i giorni un dettato, una lettura, una scheda. Probabilmente è anche colpa del doposcuola, vediamo che è proprio stanco".

Ecco, grazie, mi ci voleva giusto questa.

Perchè è facile "lavorare tutti i giorni" con un bambino che arriva a casa dopo 10 ore fuori casa.

E quindi niente, così non va bene, mamma bocciata, tutto da rifare.

Come, non ne ho idea.

Dall'anno prossimo, Mirtillo potrà tornare a casa da solo. Magari potrò anticipare ancora, anzichè alle 17 uscirò alle 16 e lavorerò da casa.
Magari proverò a farlo già nei prossimi mesi.
Dovrò probabilmente spendere qualche migliaio di euro per rinnovare la centralina telefonica, in modo che la segretaria possa passarmi i clienti senza che capiscano che sono a casa.
Dovrò far digerire al socio che mentre lui è in ufficio fino alle 20 e oltre, io sarò a casa.
Dovrò alternare un mio atto ad un dettato, una lettera alle tabelline, una telefonata alla merenda.

Ce la farò? Non lo so, francamente.

Ma ho alternative?

Se vi vengono idee ditemele pure, intanto io sto qui, a girare su 'sta cazzo di ruota.



47 commenti:

  1. Ce la farai. Arriverà sicuramente la luce in fondo al tunnel :)

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  2. ..come ti capisco.. io son già in ansia per l'organizzazione del prossimo anno. il grande inizia le elementari qui dietro il mio ufficio, ma considerando che esco dall'ufficio alle 17,30 - lui dovrà farsi il dopo scuola fino alle 18 - e il piccoletto sarà al secondo anno di nido- lo devo spostare vicino alle scuola del grande in modo che alle 18 faccio un giro-raccolta-pacchi unico? o lo lascio dove è quest'anno con quelle educatrici tanto carine che lo amano alla follia ma che vuol dire rientrare a casa alle 19 tutte le sere!?!? ma fate figli! suvvia che ce vo'??

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    1. Ti consiglio di vedere il nido vicino alla scuola, sicuramente le educatrici sono tanto carine anche lì, e ti assicuro che è una mano santa! Mi vengono ancora i brividi a pensare quando li avevo in due posti distanti, ed al sollievo quando finalemnte li ho avuti a 3 minuti di distanza (tra loro)

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  3. Ti capisco e l'unica soluzione è ridurre l'orario di lavoro :-(
    Lavoro in proprio da 16 anni se all'inizio della mia "carriera" lavoravo anche 12 ore di fila con la nascita della prima figlia l'orario è stato accorpato in 8 ore continuative (9-17) diventando successivamente, a volte, 6 (9/15) con la nascita del secondo. Sono molto fortunata perchè negli anni ho cambiato tipo di attività e anche socio che mi hanno dato la possibilità di gestirmi come preferivo. Ho i nonni che mi aiutano ma ogni santa mattina mi alzo con il senso di colpa per non stare abbastanza tempo con loro. Riduco, riduco e riduco il tempo di lavoro per poter andarli a prendere a scuola e asilo. Anni fa lavoravo ogni sera dalle 22 a mezzanotte; ogni sera per recuperare quanto non fatto di giorno. Ora sarei disposta ad accettare anche una riduzione di stipendio e staccare ogni giorno alle 15.30 ... cosa che non può avvenire tutti i giorni... però io ci spero. Chissà in futuro... mah....
    Il mio consiglio è di prendere meno lavoro (se non ho capito male sei un avvocato) e ridurre i clienti, magari riguardare le quote sociali con il tuo socio motivando lui a fare di più per la differenza di soldi che percepirebbe in più. Tra 10 anni penserai al tempo che sei stata con i tuoi figli, ai loro progressi ed ai problemi che avrete risolto insieme... invece non ti rimarrà nulla delle parcelle incassate... se non il conto corrente un pò più grasso. Tanti bacioni.

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    1. Sicuramente fossi da sola sarei più libera nelle scelte, lo ammetto. Al momento lo studio è diviso in settori distinti, io seguo il mio, lui il suo, quindi non siamo intercambiabili. Ma resto convinta che se mi organizzassi meglio potrei tranquillamente fare in 6 ore quello che sto facendo in 8... Poi resta sempre il problema di non essere in studio, e quindi di far digerire la mia assenza a clienti, collaboratori ecc. Senz'altro comunque avere almeno la "speranza" di potersi autodeterminare è un grande vantaggio, rispetto a chi deve timbrare il cartellino e non può cambiare le cose.

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    2. Fatti aiutare dal SANTO cellulare... anche se fisicamente non sei in studio puoi rispondere SEMPRE alle chiamate che ricevi e per il cliente anche solo sentirti telefonicamente è positivo. Rispondere sempre alle mail è un altro punto forte. Con questi strumenti elettronici puoi cercare di bypassare la presenza fisica "mancante". Fai 6 ore in studio e 2 la sera a casa. Vedrai che con il tempo le due di casa si azzereranno. Diventerai un lampo!!!! Baci

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  4. Forza Morna!! Eventualmente pensare a qualcuno, tipo baby sitter, che però sia anche in grado di seguirlo nei compiti e lo aiuti? Tuo marito non può ridurre un po' l'orario? Ce la farai!!

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    1. Grazie Cara! Sì la baby sitter mi sembra al momento la scelta più intelligente, anche se vuol dire fare un grande investimento economico e sopratutto decidere a brevissimo! A metà aprile dovrei pagare un migliaio di euro per il posticipo del piccolo all'asilo, che ovviamente non avrebbe senso fare se ho baby sitter... Marito no, purtroppo, non può ridurre.

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  5. i dislessici straintelligenti spesso non superano i primi screening, se hai un dubbio simile insisti. i dislessici si stancano di piu', il doposcuola non c'entra niente, e i dislessici sono altalenanti, e la dislessia h mille forme. parlo per esperienza diretta! il che non ti aiuta, perche' come la rigiri il risultato non cambia, lui ha bisogno di aiuto ( ma magari non il dettato o simili) e tu hai bisogno di tempo,che casino!
    anna

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    1. Grazie Anna, non sapevo che i dislessici fossero altalenanti, e anzi credevo che il fatto che ha risultati altalenanti fosse sintomo che NON è dislessico...

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    2. Sono d'accordo, spesso le maestre non riconoscono il problema, non scomparirà ma almeno utilizzerai gli strumenti giusti per aiutarlo

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    3. eh, lo so anche io credevo che la dislessia fosse tipo una costante invece, lo sperimento ogni giorno, proprio no! in realta' come riesce a trovare soluzioni ed elaborare i dati un dislessico dipende da mille fattori che spesso noi non cogliamo subito. al contrario, e' possibile che un bambino si stanchi tanto solo per un doposcuola? cosi' tanto da "andare male" un giorno si e uno no? purtroppo a volte i bambini si sforzano talmente tanto che si, sono esausti e, ironicamente, sono cosi' intelligenti e capaci che sembra che non abbiano abbastanza difficolta'! insomma,pensaci e parlagli , e se il dubbio resta vai di altri controlli!
      anna

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    4. Io insegno alle superiori ma nella nostra scuola abbiamo anche i piccolini e lavoriamo con la pedagogista. Confermo, i disturbi di apprendimento non sono mai uguali; posto che le maestre sapranno il fatto loro, di fronte a uno screening non superato (a proposito, bravissimi a farlo nella vostra scuola!) io un approfondimento lo farei. Altri indizi possibili: la memoria come va? La coordinazione e la motricità come sono per la sua età? Sono tutti aspetti che possono essere toccati dai disturbi di apprendimento...

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    5. Sabato ho un colloquio da una logopedista che lavora in un centro specializzato in DSA, vediamo! La memoria è ottima (quasi eccessiva!) coordinazione direi normale... Vi farò sapere!

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  6. Come ti capisco! Anche io faccio sempre il paragone del criceto, ho problemi molto simili ai tuoi! E ieri un collega che sivchiedeva come avrebbe fatto la Meloni a conciliare.....gli ho urlato che magari avessi io i problemi della Meloni!!!!come cazzo fanno a non capire che a certi livelli è solo una questione di scelte, ad altri livelli meno in vista, meno facoltosi, meno rilevanti....sono sempre scelte si, ma obbligate

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    1. Si ma come mai ste scelte le devono fare sempre e solo le mamme e mai i papà??

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    2. per noi son scelte familiari......... uno dei due DEVE essere a casa per le 18, per cui agenda elettronica e coordinamento degli impegni............ (non ci vediamo mai però .....)

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  7. Potresti farli accompagnare dal marito la mattina e andare in studio molto presto per poterti dedicare a loro pienamente dalle 16? Te lo dice una che è in piena ansia da rientro full time e pendolare a 50 km da casa...

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    1. Zamp, assolutamente sì. Lui li accompagna già la mattina, io per ora non non riesco ad arrivare prima delle 8 8.15, ma posso lavorarci, basta alzarsi prima! Certo è anche un problema di conciliazione con i clienti (non credo apprezzerebbero appuntamenti alle 7 di mattina!), ma sicuramente sarebbe un'ora guadagnata

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    2. Lo so, anche io non posso far riunioni alle 730 eh eh pero si può sbrigare la burocrazia e la parte offline del lavoro ottimizzando i tempi e liberandoti spazi per clienti e collaboratori. Poi cerca di affrontare con calma i problemi di Mirtillino prima di prendere decisioni "drastiche". Un abbraccio.

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  8. Io non paga di un lavoro autonomo, una figlia alla materna e uno al nido ho anche accettato di candidare per le elezioni... No! Non sono la Meloni! E per attivare il posticipo alla materna pagherò ben più di 1000 euro perchè qui o le mamme non lavorano o ci sono i santi nonni a sostituire i genitori... Noi che non siamo così fortunati ci barcameniamo. E' per questo che ho deciso di candidare... per dar voce alle tante mamme che hanno SCELTO di lavorare e hanno DIRITTO di farlo senza per questo essere colpevolizzate!

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    1. Bravissima per il coraggio e la dedizione, e in bocca al lupo!

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  9. ............. faccio l'avv io pure, e ne ho solo 1 di quasi 3 anni. Ma ho due uffici e una socia single.... ieri cercare di dare un parere mentre ero a casa bloccata con nanetto con febbre dopo una notte fatta in bianco..... lasciamo stare. E ho pure suocera che aiuta...........ma che è malata....... e oggi ho la febbre io, ma col cavolo, sono in ufficio che il mercoledì è l'unico giorno che sto fino alle 20 (gli altri schizzo via alle 17.50!). Per non parlare del fatto che solo scuole private perchè: 1 - statali non c'è posto per genitori con partita iva prima delle elementari 2 - le statali non fanno il pomeriggio...... e boh....... (p.s. stiamo pure cercando il secondo.... mi sento pazza!)

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    1. eh, quanto ti capisco! Deduco che anche tu non sei in una grande città, eh? Forza!

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  10. Morna non ho consigli ne ricette magiche, purtroppo. Posso solo dirti di non mollare e trovare il tuo equilibrio per gestire lavoro famiglia e sensi di colpa. Ognuna di noi credo sia nella stessa situazione. Io lavoro dipendente come export area manager, full time piú trasferte estere, minimo 1 al mese di 3-5 gg. Con il primo sono riuscita a mantenere il ritmo pur essendo a 40 km di distanza a tratta, che in tempo vuol dire 2 h. Peró ho ottenuto di lavorare senza pausa, 8,30/16,30. Almeno rientro ad un orario decente. Ho comunque bisogno della baby sitter perché alla materna escono alle 15,50 e sarebbe l'unico a fare il prolungato. Cosi mi pare si stressi meno. Avevo peró il mio compagno piú libero come orari e in trasferta stavo tranquilla. Stiamo aspettando il secondogenito che nasce (muovitiiiiiiiii) a momenti e nel frattempo il papá ha cambiato lavoro tornando al classico full time rigido e nin rientra prima della 19/19,30. Ancora non so cosa faró tra qualche mese, ma una decisione andrá presa e un nuovo equilibrio trovato, se pur a fatica. In bocca al lupo, a te, a me, a noi tutte! ;-)

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    1. O madò, Carla, mi è venuta l'ansia a leggerti. Sono d'aiuto vero?? :-) In bocca al lupo per il secondogenito, facci sapere quando nasce! E goditi questi mesi a casa, poi a tutto c'è rimedio no? Forza!

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  11. Je la famo, noi Donne je la famo sempre!!!! :-D

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  12. Ciao, innanzitutto credo che dovresti andare davanti a uno specchio e darti una bella pacca sulla spalla perché sei riuscita a costruirti una carriera (e sottolineo carriera, non semplicemente lavoro) e una famiglia. Detto questo devi penso cambiar qualcosa, anche per capire se il.bimbo è stanco o ha problemi.
    Scuola vicino e se è fattibile col tuo lavoro, home office da una certa ora. La babysitter può aiutarti per farli tornare a casa presto e allegerire la giornata, ma mi pare di capire che vogliano te...
    Buona fortuna
    Cristina

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    1. Grazie Cristina, la pacca sulla spalla me l'hai data tu e fa sempre bene. Grazie

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  13. Umpf!
    I produttori di ruote per criceti di almeno 3 metri di diametro devono avere bilanci con un attivo stratosferico.
    Non ho ricette, ma ho anch'io un figlio piccolo che stamattina si lamentava perchè "voglio uscire prima di pranzo ed andare ai giardini con te, mamma!" e uno grande che la sera deve studiare:" solo con te, mamma!"
    A volte è dura e basta.
    Detto questo, posso consigliarti solo di investire in tecnologia: roba tipo, il voip per il telefono di studio, trasferimento di chiamata su più numeri come se fossero tutti interni e ciao, fax to mail per quei clienti che sono ancora affezionati al fax (ma a te arriva una mail e la vedi ovunque)scan to mail per le scansioni, dropbox e/o teamviewer per i documenti (io sull'i cloud ho dei dubbi deontologici, ma lo usano in tanti).
    Non sono cose tanto costose (certo meno che cambiare centraline) e certo, sono palliativi, ma aiutano, naturalmente poi il cervello una ce lo deve mettere e quella è la parte più difficile
    Auguri

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    1. Grazie Ciacco! Io ho il sistema terminal server, quindi da casa vedo tutto il server come se fossi in ufficio, quindi al momento da cambiare c'è in effetti solo telefonia (e son comunque 3000 euro sticazzi). E, come dici tu, speriamo il cervello mi segua!

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    2. Grazie Ciacco! Io ho il sistema terminal server, quindi da casa vedo tutto il server come se fossi in ufficio, quindi al momento da cambiare c'è in effetti solo telefonia (e son comunque 3000 euro sticazzi). E, come dici tu, speriamo il cervello mi segua!

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    3. Grazie Ciacco! Io ho il sistema terminal server, quindi da casa vedo tutto il server come se fossi in ufficio, quindi al momento da cambiare c'è in effetti solo telefonia (e son comunque 3000 euro sticazzi). E, come dici tu, speriamo il cervello mi segua!

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    4. Ce la mettiamo tutta, no?
      Io sto pensando ad un secondo studio attaccato a casa, una specie di "studio privato" come quello degli avvocati di una volta, solo che loro ci curavano gli affari personali, io finierei per nascondermici da una certa ora, ma comunque tra un po', quando loro potranno stare soli in casa con qualcuno vicino.
      Non è quello che volevo, perchè non mi piace mischiare i piani, ma tra due anni, mi aspettano le medie e lì non c'è storia, alle 14,00 bomba libera tutti
      (spero sempre che il comune allestisca il pomeriggio anche per i più grandi, ma è una speranza vana, temo)

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  14. Tanta, ma tanta solidarietà.....

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  15. Ciao Morna! Che dirti?! Hai tutta la mia solidarietà. Anche io lavoro in proprio (azienda di famiglia) e come è stato ampiamente detto ha i suoi pro e i suoi contro. E' vero non devo timbrare il cartellino, o chiedere permessi se il nano ha bisogno di me a casa. Ma ancora ricordo quando il nano non aveva neanche un mese e io (informatica) me lo portavo dietro, con mia mamma al seguito (in pieno agosto) mentre andavo presso i clienti per consulenze e assistenze ... oltre ad aver lavorato fino a 10 giorni prima del parto. Anche la socia di mio padre (che non ha mai avuto figli!) mi guarda male se vado via prima o arrivo tardi la mattina oppure scappo come un fulmine alle 18 in punto come fossi una comunissima dipendente, mentre lei si ferma con mio padre fino alle 20 ... ma che posso fare? Adesso stiamo pensando anche noi al secondo e l'ansia mi assale!!!
    Un abbraccio a tutte!

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  16. Non hai che il mio pieno appoggio... Io vorrei aprire un'attività mia appena lui andrà all'asilo che però dovrò interrompere ogni giorno alle 16:00 quando lui esce... E non ho nessuno ad aiutarmi. E poi mi dicono fai il secondo...

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  17. Morna però non ci abbandonare, la tua vita, con i tuoi problemi e le tue esigenze, è la più affine a quella della maggior parte di noi che ti leggiamo e noi abbiamo bisogno di una come te per trovare conforto, così come abbiamo bisogno di Klarissa per divertirci e di Anya per sognare. Un abbraccio.
    M.

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  18. Sorella... pat pat sulle spalle!
    Lavoro da dipendente, 8-9 ore in ufficio e per fortuna
    -è vicino a casa
    -nonni (santi subito) che mi tengono il più piccolo tutto il giorno e il maggiore dopo la materna
    Ma... Il più grande è un amplificato DOC e quindi molto difficile/complicato da gestire. Sta facendo psicomotricità e logopodia, ma solo se lo porto io =salti mortali. Dovrei fare a casa esercizi x logopedia ma appena torna dall'asilo dorme 2 ore. Sabato e domenica non ne vuole sapere perché vuole stare con me x giocare. Ora non riuscirò più a portarlo e lo farà il nonno. Ma già tremo perché quando lo preleva all'asilo sono scenate "dov'è la mia mamma???" pur adorando il nonno. E i miei sensi di colpa aumentano! So di essere una privilegiata e forse manco dovrei parlare. Ma signur quanto è dura!!! E il martirio fa dalle 8 alle 20, x fortuna nel weekend è tutto nostro. Anche se ai bimbi sembra interessare poco. Sempre e solo "mamma", nonostante io cerchi di farli stare con il papà. Son sempre con il fiato corto, non solo letteralmente.
    Quindi...pat pat
    Lara

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    1. Grazie Lara ma.... ti sei accorta del refuso? IL MARTIRIO mi ha fatto schiattare, spero non lo sia davvero!!! ahahahahah

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  19. Io commento solo dicendo perché questi problemi ce li sentiamo solo noi mamme? E i padri? Io penso che il problema sia comune e come tale vada gestito in due. Magari anche tuo marito può provare a ridurre gli orari di qualche giorno alternandovi. Perché darti tutta la responsabilità tu?

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  20. ciao, è la prima volta che scrivo.
    quando parli di tuo figlio riconosco in diverse cose il mio
    e ora in terza elementare sta diventando un problema

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    1. ciao cara, scrivimi se vuoi: morna.blog@gmail.com!

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  21. Per provare a darti un consiglio, e nn solo una pacca sulla spalla (che fa piacere ma nn serve a nulla) ti direi di trovarti subito una brava tata, che sia in grado nn solo di stare con loro per le esigenze pratiche ma anche di seguire il maggiore per compiti e studio. Costa, sicuramente, ma mi sembra più utile che il lavoro da casa (che renderebbe te più stressata e cmq nn ti consentirebbe di seguirlo bene). Senza sensi di colpa, senza rimpianti (ma senza tutto questo doposcuola che è solo - spassionatamente - un parcheggio a basso costo che nn tiene conto delle loro esigenze (10 ore a scuola sono oggettivamente troppe). Detto questo, pacca sulla spalla e abbraccio

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