martedì 29 marzo 2016

Sono fuori dal tunnel

So che state cantando tutte nella vostra testolina "lellellelle del divertimentoooo".
Ma no care, qui contiamo di rientrarci. E quanto prima!

I figli crescono, evvai!
Cambiano, yuppi!
E noi finalmente respiriamo.

O almeno pensiamo di poter respirare.

Arriva quel momento in cui si sono archiviate tante cose.


Un giorno è la tetta.

Finalmente ha smesso di chiederla, finalmente non devo più vestirmi in funzione delle sue voglie ma di quelle di un maschio più maturo, semmai. Finalmente le mie tette sono di nuovo MIE! Un grande momento, sicuramente.

Un giorno è il biberon.

Smettiamo di fare miscele degne del piccolo chimico (ma veramente qualcuno ha mai chiesto quel gioco, come regalo?), di preoccuparci della temperatura dell'acqua, di uscire con una borsa che i sacchi di Dexter a noi ci fanno le pippe, benvenuto latte vaccino. Sì sì, quello delle mucche. Belle mucchine, brave mucchine.


Un giorno è il pannolino.

Dopo decine di pisciate sul pavimento, cacate sul divano e notti a cambiar lenzuola, ci siamo. Non dovremo più pulire cacca ad un esserino che ormai ne produce il triplo di noi (sicuramente più puzzolente, se ristagna poi...). Non ve ne siete tenute uno di ricordo?


Un giorno sono le notti in bianco.

Perché sì, accade. Accade che inizino a dormire tutta la notte. E pure nel loro letto. E quello sì che è un giorno da non dimenticare. Tipo come il giorno in cui abbiamo perso la verginità, si contendono il primato di notte indimenticabile.


Un giorno sono le pappette.

Vi mancherà, eh, il brodino? Vi resta sempre il piccolo chimico. E forse le rimpiangerete, quando si scofaneranno una ciabatta (di pane) alla nutella.

Un giorno è il passeggino. 

Ma quanto è bello non dover andare in giro con quei cosi? Certo, era bello pure tenerceli impacchettati, belli tranquilli, immobili. Ma ecco... Un po' dire addio al passeggino è come lasciare un ex che ci ha dato tanto, ci ha fatte incazzare tante volte, ma ci ha portato dove siamo adesso. Sempre grate, quindi.

Un giorno è il ciuccio.

Santo a volte, maledetto altre. Riporre nella scatola dei ricordi quel ciuccio tutto rovinato, sudicio e che praticamente rappresentava un pezzo della faccia di nostro figlio, al pari del naso e di un occhio, ci fa sempre scendere la lacrimuccia. Saranno gli ormoni, sicuro.

Oh ragazze, dai tunnel si esce. E questi sono i più facili. Perché se siete neomamme io vi vedo lì a moccolare e disperarvi ma tranquille, un giorno sarà la luce che tornerà, le cene a due, i viaggi, un film la sera, una bella giornata tutti insieme parlando, giocando, ridendo. Tutti, eh!

Ché tanto domani ce ne sarà un'altra. Saranno le mestruazioni. Sarà l'ansia da compito in classe. Saranno le finte febbri. Saranno i rientri oltre l'orario. Saranno i fidanzati poco raccomandabili. Sarà il puzzo di fumo.

Dovremo passare ancora così tante fasi che... sapete che? Io magari metto la retromarcia e torno un po' indietro, in quel tunnel. 

Che non era mica poi tanto male. 




15 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Io io io l'ho chiesto il piccolo chimico e adoravo il cloruro di cobalto ahaha. Con Poldino sto forse forse (è ripeto foooorse) uscendo dal tunnel del passeggino. Con Poldina sono all'inizio di tutti i tunnel possibili e immaginabili.
    La Cri - Ominouovo

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    1. Beh, finché si continua a fare figli non si vede mica la luce in fondo :D

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  3. Ci pensavo giusto l'altro giorno... I. ormai è una signorina e siamo usciti da tutti questi tunnel da un po'...
    con la E. invece ci siamo proprio dentro e a volte, stanca delle notti in bianco per i dentini, mi chiedo quando tornerò a dormire... ;-)


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    1. Un giorno, e poi puf, il tempo sarà passato :)

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  4. Penso che l'unica cosa che non rimpiangero'mai sono i 7/8 risvegli notturni!

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    1. Il fastidio alle tette!!
      V.

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  5. Quanto hai ragione...DOPO è peggio! Fattelo dire da chi per ora raccoglie cuori infranti...

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    1. Il mio ha quasi 6 anni ed ha avuto la sua prima delusione d'amore, è stato mollato dalla compagnetta d'asilo perchè secondo lei lui ha intenzioni TROPPO SERIE, muoio! XD

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Eccome se lo so! Mi ricordo di me :D

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  6. dalle mie parti si dice "figli piccoli, guai piccoli. Figli grandi, grandi guai", il che è tutto dire... perchè con i figli "grandi" iniziano le VERE preoccupazioni! Io ancora sono fortunata, mamma di seienne e trenenne ma zia di due adolescenti E posso assicurarvi che sono meglio le cacate sul divano che le crisi di una ragazzina delle medie che "non ha nulla da mettersi" o si un liceale brufoloso che ad ogni domanda risponde con un grugnito o una porta sbattuta con rabbia... Già tremo!

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    1. Assolutamente vero... Ma ho sempre pensato, anche, che i problemi siano proporzionati all'esperienza... Quando li hai già vissuti ti sembrano piccoli, ma quando ti ci trovi per la prima volta...

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  7. Anche dalle mie si dice così... e quanto è vero...
    V.

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