lunedì 9 maggio 2016

Fare la mamma oggi è più difficile

Sì, care mie.
Sì, nonne e bisnonne.
E voi c'avrete anche avuto a che fare con la povertà, con la guerra, con le bombe, con il terrorismo degli anni '70...

ma volete mettere con le rotture di balle del terzo millennio?

1) La sana alimentazione


Tu, madre, mi venivi a prendere a scuola o all'asilo o alle attività e mi piazzavi in mano la prima merendina che ti capitava o pane e prosciutto o pane e marmellata o pane e nutella o...

pane.

Persino della focaccia unta andava benone.

E tutto rigorosamente dell'hard discount.

E NESSUNO aveva da dire.

Non dovevi sapere cos'era l'olio di palma o un grasso saturo o idrogenato e conoscerne gli effetti sul pancreas e sulle arterie e l'impatto sull'obesità e/o sul diabete.

Non dovevi discutere con le mamme vegane.

Non dovevi sapere leggere l'etichetta.

Dovevi sapere leggere il prezzo.

Punto.


2) Il diffuso senso estetico. O più o meno.


Oggi come vesti tuo figlio interessa a tutti.

30 anni fa interessava a tutti che fosse vestito.

Fatto sta che io non posso mandare a scuola mia figlia con le ballerine, la tuta da ginnastica, le toppe a contrasto, e mica per scelta ponderata!, e il colletto della camicia BEN STIRATO E INAMIDATO orgogliosamente mostrato SOPRA la felpa.

Tu potevi e nessuno aveva nulla da dirti.

3) I gruppi WhatsApp di classe non esistevano

Tu potevi ignorare il nome dei compagni di classe, figurarsi se ne conoscevi le madri!

Potevi occultarti.

Potevi fingere di non sapere.

Potevi persino non sapere davvero.

Noi no: abbiamo il gruppo WhatsApp di classe.

I nostri figli non possono fare una scorreggia di troppo che noi lo veniamo a sapere da una notifica.

Non possiamo fingere di non sapere che oggi c'era ginnastica e no, non ho le scarpe o che oggi c'erano da portare i soldi per la gita e no, non li ho.

4) Il tuo lavoro non faceva male ai figli


Lavoravi? Pace.
Non lavoravi? Pace.

Chi sindacava?

Le mie nonne hanno sempre lavorato e cresciuto figli propri e altrui. Direi anche più o meno sani di mente tutti, figli e mamme.

Mia madre lavorava, ha sempre lavorato, ha cambiato tanti lavori e per molto tempo ha lavorato con turni anche serali.
Nessuno e dico nessuno ha mai sindacato il suo lavoro e il suo diritto e/o dovere a farlo. E nessuno ha mai avuto da dire niente, almeno a lei o a noi.
Mai nemmeno un'insinuazione.

Noi eravamo carine, ben vestite, profumate, nutrite, intelligenti, educate, rispettose e sempre le prime della classe. E tanto bastava.

Ma volete mettere con lo smaronamento quotidiano che ci tocca sentire oggi sulle mamme che lavorano o che non lavorano?

5) La tv era lecita

Tutti guardavamo i cartoni animati senza troppi drammi, chi più, chi meno.

Le mamme se dovevano fare altro, anche solo guadare Love boat o Sentieri, ti accendevano la tv.

Fine della storia.


Violenza, sangue a fiumi, bambini sempre orfani, preferibilmente di madre, se ti era morto solo il padre c'avevi avuto culo, Lady Oscar era una transessuale?, e Georgie coi suoi incesti e il sesso...

Ora la tv uccide.

E pensare che oggi il massimo che ti può capitare è Peppa che salta in una pozzanghera. 


6) Il tuo modo di essere madre non uccideva i tuoi figli. Ne eri certa.


Potevi essere una madre nervosa, una zen, una accudente, una chioccia, una gatta, una menefreghista.

Potevi sculacciare o tirare un ceffone senza che chiamassero la Polizia o i servizi sociali o ti incarcerassero.

Potevi urlare senza traumatizzare tuo figlio pesssempre.

Poteva bastarti sapere che la Montessori era quella vecchina con la faccia di culo sulle millelire.

Oggi ci tocca giustificarci se non mettiamo nostro figlio a cercare di darsi fuoco ai fornelli in cima ad una learning tower e tocca farci riprendere perché non verbalizziamo (?!) se lo piantiamo in lacrime davanti alla vetrina del Toys.



Poi dicono che il progresso sia sempre positivo.



28 commenti:

  1. Effettivamente hai no ragione, SUPER RAGIONE!
    Lo userò per rispondere a chi rompe d'ora in poi.
    V.

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  2. Mia madre, che tiene i miei figli dopo l'asilo, oggi mi manda la foto di una torta fatta da lei dicendomi "non vogliono che i bambini mangino tutte queste merendine"... peccato che io sia stata cresciuta DA LEI a Tegolini e Crostatine Mulino Bianco :-(
    e comunque i gruppi di WhatsApp scolastici sono il male assoluto!

    ciaoooo

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  3. Fantastico! Io sono un po' più anziana di te, quindi niente hard discount...(almeno, sulla piccola isoletta in cui vivevamo non ce n'erano, anzi neanche supermercati, solo negozietti e spaccio militare) ma vuoi mettere i cartoni politicamente scorretti? A parte che mamma mia, una manica di sfigati, persino l'ape che cercava la mamma! E quanto a lavoro minorile....Remy, laura la piccola principessa, Anna dai capelli rossi....o vogliamo parlare dell'uomp tigre? Sangue a fiumi e teste strappate come se piovesse! Eppure non sono mica diventata una serial killer....forse...

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  4. Semplicemente SUPER! Hai schiaffato al mondo una santa e vera verità (molto spesso omessa e nascosta). Io sono cresciuta così, da una nonna (perché mamma lavorava e tanto) che mi faceva tornare a casa da scuola da sola, che mi dava pane e salame o gelati vari per merenda e che se tornavo a casa sporca dalla testa ai piedi era solo che contenta perché sapeva che avevo giocato a iosa. E dei cartoni animati non ne parliamo! Di ogni genere ed in ogni orario della giornata. Come sono cresciuta? Io direi molto bene. Non sono ancora una mamma, ma sono una Tata. La "mia" bambina cresce con canzoni della disney, pizzette e gelati e se cade e si sporca ride come una matta. Sono la sua "via di fuga" dalla cucina super salutare e dalle nuove generazioni super controllate e super rigide.

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  5. Articolo strepitoso!!! Il punto 5 da morire dal ridere!

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  6. Tutto super vero! Io sono cresciuta a fiesta candy candy uomo tigre!

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  7. Tutto super vero! Io sono cresciuta a fiesta candy candy uomo tigre!

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  8. Oggi troppe, mille paturnie... io ricordo il giovedì mattina tassativo andavamo tutti al mercato a comprare il sacchetto di caramelle e le patatine fritte. Era l'evento culmine della settimana.
    Anche i compleanni erano un super evento, eppure non c'erano clow o truccabimbi o gonfiabili... ci si arrangiava con quello che c'era e sul tavolo della torta c'erano migliaia di schifezza zuccherate... eppure tutti eravamo autorizzati a mangiarle.
    A proposito, tra poco è il compleanno di mio figlio che compie 3 anni, devo organizzare una piccola merenda... il fatto di dover fare a meno di patatine, coca cola, caramelle rende già la festa meno colorata, ma il problema sorge anche sulla torta... ormai sono tutti celiaci, ecobio, no-lattosio... è un'impresa fare qualcosa che vada bene per tutti eh ! :D
    Vivy

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    1. Ma come rinunciare a patatine, coca e caramelle? Veramente? Per me non esiste sta cosa, il compleanno è il momento di massima goduria, torte super cioccolatose...le ultime 2 che ho preparato, una con gli smarties e kit kat, l'altra era la torta a forma di bottiglia di coca cola e nessuno ha osato lamentarsi, anzi sono rimasti super contenti e mi hanno fatto i complimenti! :)

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    2. Da poco mia figlia e' andata ad una festa di compleanno. La torta era vegana, fatta con una Farina speciale, sinceramente non so quale sia. Il risultato e' stato prossimo perché ai bambini non e' piaciuta, chi l'ha buttata a terra, chi se l'e' spiaccicata addosso ( mia figlia), na cagata praticamente...da bere sólo succhi e come stuzzichini pezzi di frutta..e io che speravo di strafogarmi di salatini e pouf al formaggio.
      Martina

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    3. Ecco perché mi vengono questi dubbi... vedi che i tempi son cambiati -.-''' Punterò sulla mia crostata alla frutta che è un successo assicurato... il resto vedrò.
      Eviterò di invitare la classe perché ho già capito che diventerebbe per me una cosa troppo complicata da gestire... ci ripenseremo in futuro :D
      Vivy

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    4. Capisco cara Vivy, io comincio ad avere fastidi ora col lattosio (che comunque ho solo ridotto) ...vedo tanti bambini ultimamente che ne hanno di tutti i colori...proprio oggi un nostro amichetto va a fare prove celiachia :-(
      é un peccato però almeno ai compleanni.. io cerco di farli mangiare abbastanza sani ma concedo anche gli strappi...se no è peggio! Almeno in queste occasioni... però se vuoi magari ti può aiutare fare una bella torta semplice...ieri l'ho fatta stile 7 vasetti, con farina tipo 1 (ma potresti metterci anche di meglio) olio di semi, quindi niente burro, un uovo soltanto (senza non ho mai provato ma so che esistono su misya ad esempio) cacao, pezzi di cioccolata (ho messo al latte ma se no puoi fare fondente...però conosco bimbi allergici al cioccolato...) latte di cocco per amalgamare...zucchero di canna ...i bambini le spazzolano e sono abituati a mangiare anche dolci normali all'asilo ai compleanni o dai nonni. Prova a farne, se hai tempo, un paio di prova cercando qualche ricetta, almeno salvi il gusto e possono mangiare tutti ;-) sto facendo anche vari tentativi di tiramisu con ricotta-mascarpone e philadelphia (o altre marche migliori) senza lattosio, amalgamando sempre con latte di cocco e inzuppando i pavesini nel latte di cocco...pezzi di frutta o la rigoni di asiago o altra spalmabile al cioccolato..o marmellata senza zucchero ....
      Certo che però anche la torta di pasta di zucchero....mio dio quanto amo mangiarmi i pupazzetti di zucchero !!!

      Ps. torta kit kat fatta, goduriosa !
      pss.potrei vivere comunque di patatine e salatini io...

      V.

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  9. Sul lavoro rompevano molto negli anni 70/80... Mia sorella al catechismo si è sentita dire che le mamme che lavorano non volevano veramente bene ai figli, era tornata a casa sconvolta e in lacrime.
    Fortuna che mia mamma, soprannominata Stalin, non era il tipo che stava zitta e aveva affrontato la maestra dicendole di non permettersi più di dire una cosa del genere... Io penso che su questo siamo un po' migliorate!

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    1. Ma.. Io merendine e compagnia da bambina non ne avevo in casa, la TV neppure e di certo non abbiamo mai festeggiato un compleanno offrendo caramelle. Non c'era uozzap ma le vecchine del paese giocavano un ruolo simile.
      L' unica enerme differenza con adesso è che mia mamma non faceva post su Facebook e visto che non c'erano i social non c' erano nemmeno perfetti sconosciuti che potevano permettersi di dire la loro e disquisire sullo stile di vita altrui in estenuanti e inutili conversazioni che poi rischiano di far sembrare importanti argomenti davvero ridicoli come le ore di cartoni che si sciroppano i nostri figli o quante volte a settimane mangiamo il leccalecca.

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    2. Anche a me successe, sempre a catechismo! Me la presi a morte con la catechista impicciona e antipatica, come si permetteva lei di giudicare male MIA MADRE???? E glielo dissi in faccia che non capiva nulla e che mia mamma era bravissima perchè lavorava a casa e fuori casa, come mio padre del resto!! Lo ricordo come fosse ieri, uno dei primi momenti in cui la mia fede iniziò a vacillare.

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  10. Io la cresco come mia madre mi cresceva quaranta anni fa... E ne sono super orgogliosa!!

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  11. Comunque alle feste dei miei figli patatine e caramelle non mancano mai, insieme a panini al prosciutto, al salame,alla nutella. E tutti mangiano felici... Ma devo dire che in generale a tutte le feste cui vanno.... E i bimbi che conosco io mangiano tutti merendine e vedono i cartoni... Siete sicuri che non siano più le cazzate che la gente scrive sui social che non la realtà? Sicuramente ai figli oggi si è più attenti, ma secondo me in modo positivo (i miei per la maggior parte del tempo manco sapevano che facevo, che amici avevo, che facevo a scuola... A me nn sembra positivo, e onestamente nn ne ho un ricordo così bello)

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  12. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  13. Aahhahaah oddio avevo rimosso la tuta da ginnastica con le toppe e le ballerine!!!era praticamente la mia divisa per la scuola!
    Quanta verità in questo post e forse è difficile anche per i bimbi essere bimbi oggi!

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. A settembre potrei iniziare a fare parte delle mamme su uozapp.. e la risposta sarà "vIvo anche senza." Se ne lamentano tutti ma nessuno che lascia il gruppo.. why?
    Farò pubbliche relazioni alle feste e in quei momenti in cui si aspettano i bimbi giusto per evitare che mamme sceme facciano sì che figli scemi evitino mia figlia. E se no amen, una volta ci si incontrava e ci si dava appuntamento anche senza telefono sms uozapp.
    Tornando all'argomento principale, sono la mezzana tra il fratello grande preferito è la sorellina piccola che per legge do Dio ha sempre ragione ed è di porcellana ( e sempre per legge è una colossale stronza ma va beh)
    Io quando ero piccola ne ho prese tante ma tante, che ora mia figlia purtroppo non saprà mai cosa vuol dire uno schiaffo..
    Però.. quanto mi mancano quegl'anni?!?!
    Quanto vorrei tornare indietro e godermeli sapendo che finiscono presto e non tornano più!!
    P.s. qui a Pavia ,Se ci passate, c'è un bar in centro che fa solo "cibi di una volta" pane e burro, marmellata Nutella... crostate di ogni genere etc.. è un bel ricordare a volte.
    Paolè

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    1. Posso dirti perché nessuno lascia il gruppo wup? Perché serve. Perché altrimenti nn saprai cose utili per i tuoi figli (soldi da portare, gite, comunicazioni della maestra... Ormai anche le insegnanti fanno conto sui gruppi wup), non riceverai gli inviti alle feste, quando i tuoi figli non vanno a scuola nn saprai quali sono i compiti ecc ecc (parlo in realtà più delle elementari alla materna era più semplice). Ci sono altri modi per avere queste informazioni? Certamente. Ma siccome nn li utilizza più nessuno, difficilmente tutti si sbatteranno per trovare solo per te modalità alternative di fare le cose. Sarebbe un po' come lavorare in ufficio e dire "no a me la mail nn piace uso il fax". Ecco, se il resto del mondo fa così, o decidi di tagliarlo fuori (e almeno fino a una certa età tagliare quindi fuori i figli) o ti adegui. Poi nn per forza devi partecipare a ogni discussione scema o mandare 50 vignette per la festa della mamma. Ma i gruppi sono utili, eccome.

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    2. Posso dirti perché nessuno lascia il gruppo wup? Perché serve. Perché altrimenti nn saprai cose utili per i tuoi figli (soldi da portare, gite, comunicazioni della maestra... Ormai anche le insegnanti fanno conto sui gruppi wup), non riceverai gli inviti alle feste, quando i tuoi figli non vanno a scuola nn saprai quali sono i compiti ecc ecc (parlo in realtà più delle elementari alla materna era più semplice). Ci sono altri modi per avere queste informazioni? Certamente. Ma siccome nn li utilizza più nessuno, difficilmente tutti si sbatteranno per trovare solo per te modalità alternative di fare le cose. Sarebbe un po' come lavorare in ufficio e dire "no a me la mail nn piace uso il fax". Ecco, se il resto del mondo fa così, o decidi di tagliarlo fuori (e almeno fino a una certa età tagliare quindi fuori i figli) o ti adegui. Poi nn per forza devi partecipare a ogni discussione scema o mandare 50 vignette per la festa della mamma. Ma i gruppi sono utili, eccome.

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  16. Bhè dico solo che è un mese che non rido...con la Montessori ho finalmente riso! Grazie di cuore!

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  17. Ciao,
    Anche io appartengo alla generazione anni 80 e ho vissuto felicemente e serenamente tra tegolini e co, bim bum bam, videogiochi etc...e non mi pare che né io né molti miei coetanei siamo da buttare.
    Secondo me è un po' internet che ha peggiorato la situazione perché la gente, e le mamme su tutti secondo me, legge in rete qualcosa e indipendentemente da fonte e sensatezza della cosa inizia a parlare da tuttologa e a giudicare. Mia mamma mi dice che noi mamme di oggi parliamo di teorie psicologiche,mediche etc...solo perché in internet troviamo il suntino. Ai suoi tempi o lo avevi studiato o per esperienza, quindi si rimpevao meno le scatole...
    Cristina

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  18. Ma ne parliamo,che mia madre lavorava su turni e mi lasciava ai miei nonni e stop,se fregarsene dei loro impegni/spazi/amicizie etc...Ora per farti tenere i figli dai nonni devi tener presente della palestra/teatro/amici/cene spazi etccc

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