giovedì 2 giugno 2016

Educalo bene, è maschio

Vieni Leo, ti faccio io da guida per Parigi, tu seguimi!




Le mamme di figli maschi hanno una grande, grandissima responsabilità nell'educazione dei figli maschi e nella trasmissione di valori, nella costruzione di una vera consapevolezza e nell'assimilazione del concetto di parità tra esseri femminili ed esseri maschili.

Vero,  verissimo.

Lo leggiamo ovunque.

Uomini che uccidono donne.
Femminicidio più popolare del calcio in Italia.
Maschilismo.
Sessismo.

E queste madri di merda che non insegnano ai figli maschi il rispetto delle femmine.

Sì, vero.

Ma io credo che sia necessario fare TUTTE, anzi TUTTI,  un paio di passi in avanti da questo punto su cui mi pare ci siamo arenati.


Punto primo:

le madri di merda che non sanno educare i figli maschi esistono.

Ma quante davvero oggi esaltano e santificano il figlio perché è maschio?
Che percentuale esiste ancora nel nostro Paese di madri del genere?
Davvero così alta?

E quante sono, invece, le madri di figli maschi che insegnano ogni giorno ai propri figli cosa significhi essere una donna?

(O semplicemente crescono i maschi all'urlo di "col cacchio che lo tiro su come mia suocera ha tirato su suo padre! "?)

Io credo, e vedo,  la maggior parte.

Punto secondo:

parità ed uguaglianza.

Sì, belle parole,  ma vanno messe in pratica.

Quante di noi non si perdono in ciance, ma dimostrano che la parità con l'uomo esiste?

Quante la praticano in casa propria con uomini in gamba? Veri?

Perché le parole sono parole,  ma l'esempio di vita nell'educazione è fondamentale.
E lo sappiamo TUTTI.

Non è che si possa inculcare al figlio maschio che la donna è pari all'uomo se poi il bambino vede il padre che non alza neanche la tavoletta del cesso quando fa pipi...e la mamma che tace e pulisce,

o il compagno che le parla sopra, non la ascolta, non la considera e lei che tollera come fosse normale,

o il padre che fa quel che vuole e mamma che tace,

o il padre che arriva ad usare violenza, anche solo verbale, non voglio pensare a quella fisica, sulla madre, che tace e sopporta,

o la mamma che deve pietire 10 euro al marito per farsi una manicure?

E no, belle mie!

Ed ecoci al punto terzo:

avere un uomo accanto che sia un uomo. 


Fuori le palle voi per prime.

E fuori dalle palle gli uomini che non sanno dimostrare ai figli maschi e femmine cosa sia un vero uomo: un uomo che rispetti una donna,  in ogni campo. Sempre e comunque.


Punto quarto:


madri di figlie femmine,  avete pari, identica responsabilità.


Una donna va cresciuta nella convinzione che vale.

Una bambina deve sapere di essere un essere umano importante tanto quanto un maschio, capace quanto un maschio, deve sapere di essere valida,  intelligente, brava almeno quanto un maschio.
Deve sapere di poter arrivare dove vuole, non meno di un maschio.

Una ragazza deve essere consapevole del suo valore,  deve sapere che non può e non deve tollerare invadenze,  ordini,  ingerenze,  soprusi, di nessun tipo, da nessun essere maschile.

Deve sapere che uno schiaffo da un fidanzato non si tollera.

Che un insulto non è amore.
Che la gelosia non è un sentimento sano.
Che un uomo non ti comanda,  non ti influenza,  non ti dirige,  non ti tarpa le ali, non ti controlla,  non ti spia, non ti ricatta.

Che un uomo che ti ama ti valorizza, ti sprona, ti carica,  ti coccola,  ti aiuta, ti supporta, ti spinge ad essere un essere migliore, non ti chiede rinunce.
Che un uomo che ti ama ti ascolta, perché quello che dici è importante per lui, usa la sua forza PER te e non CONTRO di te.
Che un uomo accetta un no.
Che un uomo ti rispetta perché riconosce il tuo immenso valore.

Che se un uomo non è così,  non è un uomo.

E va allontanato.
Subito.
Non tollerato.
Non si tollera un uomo.
Mai.
Non si sopporta un uomo.
Mai.

La violenza non è normale. Che sia fisica,  verbale o morale.

La violenza non si accetta.
Si denuncia.

Dalla violenza si scappa.
Della violenza si parla.

Genitori,  madri e padri che siate,  di figli maschi e di figlie femmine,  abbiamo TUTTI una responsabilità.
E non solo nell'educazione dei nostri figli,  ma nella vita di ogni giorno.

Siate, siamo, tutti un esempio:

non aspettiamoci che il lavoro lo faccia una madre o un padre di qualcun altro sui suoi figli,  facciamolo noi, su di noi, sui nostri figli e, soprattutto, nellle nostre vite.







30 commenti:

  1. Questo è in assoluto il più bel post scritto... Brava Klarissa è così sia... Perché non se ne può più!

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    1. Oh grazie, ma non credo di meritare un tale complimento ;)

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  2. Bellissimo post e io ho la fortuna di avere un UOMO accanto e tutto diventa più semplice!

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  3. E' infatti l'esempio la cosa più importante. Io sono fortunata, no che sia perfetto mio marito, ma arriva dal lavoro e si occupa di loro anche se sono le 20 e mi aiuta a cucinare. li lava, li mette a nanna anche lui. è come una madre, magari non ci arriverà mai a capire come si stira, mistero, ma non posso davvero lamentarmi. e se dovesse rompere, lo bacchetto. Non inorridisce se vede i bambini giocare con una bambola, non è uno di quelli che voi maschi solo macchine e trattori e pallone. Invece suo cognato...l'opposto. E da quando lo conosco mi rendo ancora di più conto quanto sono fortunata. Quello arriva alle 15 e anzichè occuparsi dei figli li sbologna. sua moglie col pancione correva dietro al più grande, è caduta, io ho detto ma scusa, lei è incinta, non potevi badarci tu? e ha avuto il coraggio di dire a nostra suocera e a me che sì, deve correrci dietro la madre, anche col pancione. e niente, mia suocera, sua madre, mia cognata (sua moglie) tutte sotto a novanta gradi. Con il bell'esempio che danno ai bambini, maschietto e femminuccia, che impareranno bene i ruoli sessisti. E la colpa, sinceramente, è anche delle donne che il deficiente ha intorno. Va bene dargli una mano, hai nonna sotto casa, una mano ci sta. Ma che lui passi interi pomeriggi a scaricare i figli, più pretende che stirino, cucinino, e lui nemmeno pulisce casa.. questo è il classico esempio di maschilista, già tanto che concede alla moglie di lavorare, part time. se no avrebbe da ridire anche su quello. Non ultima, nella sua ideologia: i maschi si picchiano. Io invece sono dell'idea che è inutile parlare e basta, è inutile pretendere che stiano composti, bisogna dare prima di tutto l'esempio di civiltà, di educazione, di rispetto dell'altro. L'esempio che sia uomo che donna possono fare secondo certo le loro capacità, io non ho certo i muscoli da muratore, però volendo, perchè no?
    Se poi un giorno dovessi mai avere una femmina...non le insegnerei ad essere una bambolina, le insegnerei a tirare fuori le palle, a farsi rispettare. E questo non significa insegnare ad essere maschiaccio o a disprezzare la femminilità...puoi essere tutto ciò che vuoi, puoi essere femminile ma comunque avere palle e farti rispettare, perchè lo meriti. Ogni donna e ogni uomo meritano pari opportunità di essere felici e realizzati come meglio credono. E non è giocare con la macchinina o la bambola che gli insegnerà a essere un vero uomo e una vera donna...è il rispetto per se stessi e per gli altri, per esempio.

    V.

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    1. Quanto hai ragione! Purtroppo però siamo ancora in alto mare per arrivare effettivamente alla parità. Sono stata cresciuta da una madre single, sono molto indipendente da sempre. Quando ho conosciuto mio marito non ero più una ragazzina (34 anni suonati!) ed è stata la mia unica relazione stabile. Forse perchè finalmente avevo incontrato una persona che mi rispettasse? Forse perchè avevo incontrato una persona che riconoscesse la mia indipendenza come un pregio e non come un affronto alla sua "mascolinità"? Eh già!!! E ho due figli maschi...ti garantisco che l'esempio che hanno in casa è di un papà che quando è a casa fa esattamente quanto la mamma. Io ce la metto tutta per cambiare le cose, ma dovremmo fare tutte così! E prima o poi, di fronte a donne che non accettano più di essere sottomesse, anche gli uomini cambieranno atteggiamento!

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    2. Ti cito 'Forse perchè avevo incontrato una persona che riconoscesse la mia indipendenza come un pregio e non come un affronto alla sua "mascolinità"'. Hai azzeccato, esattamente quel che avevo in mente, un vero uomo non vive la tua realizzazione la tua indipendenza come una minaccia. Dovrebbe essere fiero anzi, di avere accanto una donna in gamba, che non dipende totalmente a zerbino da lui. Un vero uomo non ha paura di una vera donna. E i figli imparano questo e certamente se la smettiamo di accettare certi comportamenti, qualcosa cambierà per forza. Per ogni uomo prepotente o troglodita ci sono tot donne che si sottomettono (vedi caso mio cognato...lui sarà fatto così ma mamma suocera e moglie glielo permettono. nessuna che alzi la mano e dica eh no bello. Nel suo caso magari è solo fancazzismo, ma in altre situazioni si può arrivare a dominare la moglie, e più in là anche la figlia femmina, controllando, picchiando, umiliando etc etc. purtroppo casi ce ne sono stati e ce ne saranno ancora..)
      Sono proprio d'accordo e sono contenta per te, hai aspettato un po' a trovarlo ma hai trovato un vero uomo e ora crescerai due veri uomini.

      V.

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    3. Grazie! L'impegno ce lo metto (anzi, "METTIAMO"...diamo merito anche al papà quando ce l'ha!) tutto e faremo quanto possibile per crescere davvero due veri uomini! Ho come l'impressione che anche tu sia sulla buona strada per farlo! :-)

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    4. Grazie :-) mi consola davvero pensare che domani ci saranno altri due ometti là fuori, i cui genitori a pari merito, hanno fatto di tutto per insegnare qualcosa di nuovo. Sono le piccole cose che cambiano il mondo...fa più rumore un albero che cade che un foresta che cresce...com'è il detto? E educare al rispetto è davvero dura a volte...sai sarebbe molto facile come mio cognato dire bè i maschi si picchiano, lasciarli fare e che se la sbrighino anche.
      Un in bocca al lupo a te e a tutte noi !
      V.

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    5. Eh già, ci siamo prese a mano una bella "pesca"! Ma la soddisfazione sono sicura sarà impagabile!!! In bocca al lupo anche a te!!! E a tutte noi, ovviamente!
      Federica (scusa, prima non mi sono firmata!)

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  4. Non starei mai con qualcuno che mi tratta male, che non mi rispetta che non si occupa della casa e dei figli. Non è questione di fortuna, è questione di scelte. Fino a che crederemo di essere fortunate non cambierà niente, quando penseremo che sia ovvio e scontato saremo sulla strada giusta

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    1. Sì, è quello che volevo dire anch'io: non siamo fortunate ad avere accanto un uomo vero. E' che siamo consce del nostro valore e mai e poi mai avremmo accettato come compagno di vita un essere che non ci ritiene pari a lui.
      A dirla tutta, io uno che si aspetta che io lo serva e lo riverisca non lo avrei sposato nemmeno morta.
      Esistono le colf e le badanti, io sono una compagna di vita.

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    2. Accidenti, hai ragione, non è fortuna, è una scelta. Non avrei mai potuto scegliere uno che non mi rispettasse.
      Me la rivendo eh ;-) quando poi mi dicono uh sei fortunata il tuo sa cucinare. Bè, si può anche sforzarsi e imparare per la propria compagna e la propria famiglia.
      V.

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  5. In una giornata come questa, guardare il telegiornale da madre di figlia femmina, è stato uno strazio.
    Mia figlia non guarderà il Tg prima dei 20 anni spero..
    Anche 30 va.
    Finché non sarà "pronta" ad affrontare certe notizie. Pronta nel senso che dentro di lei vorrei ci fosse la consapevolezza che ci sono uomini che odiano le donne, ma anche donne che non si amano abbastanza.
    Spero di essere un esempio e di riuscire ad educarla meglio.
    (Qunto mi piace questo blog!?)

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  6. Articolo assurdo, come a dire che un uomo deve sempre essere pieno di complimenti per la propria partner, mai una critica, mai una discussione, mai litigare.
    Impossibile avere una relazione seria e sana senza mai litigare.
    Articolo, molto stupido, ed eccessivamente femminista, che mai si preoccupa di far crescere il bambino maschio, con la virilità che gli spetta.

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    1. Forse hai letto un altro post, perché nel tuo commento non trovo nulla di quello che c'è scritto nell'articolo, passi comunque quest'aspetto, ma.. "la virilità che gli spetta"
      Sei serio?

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    2. Ecco un esempio di uomo che ha strada da fare.
      Innanzitutto "la virilità che gli spetta" me la dovresti spiegare perché detta così fa paura.
      Punto secondo:
      Tu descrivi un uomo zerbino, debole, dipendente e privo di carattere.
      Io un uomo forte, sicuro e di valore.
      Con mio marito litigo eccome!
      E se ho torto non molla!
      E ho sposato lui proprio perché mi tiene testa perfettamente, mi critica, discute e mi rimette sul pianeta Terra se serve, a differenza di uomini che scambiano il rispetto per il signorsi'.

      Peraltro la critica, se rileggi senza preconcetti maschili, è forse più alle donne che agli uomini.

      Detto questo, probabilmente è stupido. Può essere. Non sono candidata al Nobel...ma potrei dire altrettanto della tua critica.

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    3. No Klarissa, non è stupido, tutt'altro. Anche io litigo con mio marito, non gli metto certo i piedi in testa, ma, come dovrebbe essere, si tratta di un confronto ALLA PARI (forse da qui la definizione parità dei sessi?!??!). Purtroppo di uomini che pensano che trattare la donna con rispetto voglia dire essere deboli ce ne sono tanti...e di donne che glielo concedono ancora di più. Ed è di una tristezza infinita...di strada da fare purtroppo ce n'è ancora tanta.
      Federica

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    4. A me sembra stupido il tuo commento o meglio, è fuori tema rispetto a quello di cui si parlava nel post. Spiegaci cosa intendi per virilità che gli spetta. Dirgli di non piangere come una femminuccia se si è fatto male? Oppure dirgli che se esclude gli altri bambini da un gioco è un comportamento da femminuccia, invece che un comportamento prepotente?? No perché di ste cagate ne sento parecchie. Comunque Klarissa io sono ovviamente d'accordo col tuo post e sono mamma di uno stupendo bambino maschio di 6 anni. Barbara

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    5. La virilità... Perché un uomo che appoggia la sua compagna non è virile. La sua compagna come sua figlia, sua sorella o sua mamma o chiunque altro sia. Un uomo sensibile, attento, presente, rispettoso, educato, non è virile.
      Cosa sarebbe un uomo virile? Quello che rutta a tavola, poi va sul divano con la birra, poi gli viene una certa voglia e va dalla moglie che sta lavando i piatti, le abbassa le mutande, si svuota le palle e torna alla tv. Questo è un uomo virile, vero? Oppure è quello che pensa che il suo lavoro valga di più? O ancora quello che pensa che cambiare un pannolino non sia un problema suo? O ancora quello che tradisce la moglie ma se una donna libera esce con chi vuole è una troia? O ancora quello che pensa che le donne non sappiano contare, non sappiano usare un martello, non sappiano tenere la burocrazia di casa? Insomma, 'sto maschio virile che è?

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    6. Caro Luca impara a fare l'analisi del testo prima di rispondere ad un post come questo,tanto chiaro,leale ,paritario,giusto e di grande aiuto per tutte quelle donne che vivono ancora subendo certi comportamenti deleteri della vecchia cultura maschilista.Non è stata asserita nemmeno una delle tue affermazioni!cmq complimenti per questo utilissimo post!

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  7. Grazie! Ho due figli maschi e io per prima ci metto tutto l'impegno possibile per crescerli indipendenti, rispettosi e tutto il resto. Ma non spetta SOLO a chi ha figli maschi, la responsabilità è di tutti. Spesso però è una cosa che si dimentica...
    Federica

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  8. Ma perché una donna deve tirare fuori le palle per dimostrare di essere forte? Sono espressioni che abbiamo ereditato da una cultura maschilista, che vuole l'uomo forte, virile,dominante e la donna debole. Io ricordo ancora quando si litigava tra bambini, quanti maschietti venivano presi in giro dai loro compagni che li chiamavano " femminuccia, sei una femminuccia!!"..era apparentemente normale, quando di normale non c'era niente. E i genitori non intervenivano, perché non si ponevano il problema. Io ho avuto la fortuna di essere stata educata alla parita'dei sessi, perché a casa mio padre era molto presente nella vita familiare. Ricordo ancora con orgoglio quando un giorno venne a casa un'amica a fare i compiti, dopopranzo, mio padre passava la scopa, e lei scioccata, come se avesse visto un extraterrestre..( forse lo era all'epoca, avevo tipo 13 anni, ora ne ho 39). Oppure mia mamma, che tutt'ora si incavola ( mi fanno morire dal ridere) quando mio padre le dice: ti ho sparecchiato la tavola..
    Saranno piccole cose, ma hanno fatto veramente la differenza tra me e molte amiche che ho perso per strada. La stessa che rise di mio padre, era quella che riteneva normale che il fidanzata ti accompagnasse a casa dopo aver fatto l'amore e poi lui usciva con gli amici a ubriacarsi, a fare cose da uomini..anche perché se una ragazza voleva stare ancora in giro, non lo poteva mica fare..Quindi concordo quando dici che siamo noi che dobbiamo l'esempio, in casa prima di tutto, a scuola, ovunque. Sicuramente oggi, se dovessi sentire un maschietto che da della femminuccia ad un altro bimbo, direi a mia figlia, ecco, questo e' il genere di uomo tipo Gastone della bella e la bestia, idiota.
    Bellissimo post Klarissa!
    Martina

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  9. Io penso che un uomo, che sia sicuro della sua virilità, non abbia problemi invece a mostrare le sue emozioni, ad accettare che abbia ragione la compagna, e non sto dicendo che debba essere zerbino un uomo, anzi. Quando ha ragione ha ragione. Solo che finiamola con questo pregiudizio che se piangi sei una femminuccia, che ti inculcano fin dall'asilo. se non giochi con le macchinine, se non ti meni, se non tiri due calci al pallone, sei meno maschio. Vi sembra che De martino, danzando, sia stato meno maschio ? Un vero uomo piange, un vero uomo ammette quando ha torto, sa cucinare, si dà da fare, e se davvero è sicuro della sua mascolinità, non ha problemi con questo.
    Non è con la forza o con gli insulti o tenendo ogni emozione dentro che si dimostra la propria virilità.

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  10. Siamo molto lontani da questo traguardo purtroppo... Una sera eravamo a casa nostra c'era un'amichetta di mia figlia a cena, 5anni. Dopo mangiato io (donna) sparecchio la tavola mio marito lava i piatti. La bambina sbalordita esclama :"Un uomo che lava i piatti?!!! ". Io e mio marito siamo rimasti spiazzati.

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    1. E purtroppo hai ragione per tanti genitori illuminati, ce ne sono altri retrogradi...la battaglia è ancora in corso, ed è dura eh. Ma non molliamo ;-)
      V.

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  11. Eccolo li, "donna con le palle, lui e' bravo perche' mi aiuta, nn posso proprio lamentarmi, meglio che pulisca io perche' se lo fa lui poi mi tocca ripassare io, che bravo sa anche cucinare, quel bambino prende in giro mia figlia, sara' che e' in realta' e' innamorato di lei, chi ti vuole bene ti fa soffrire, se bella vuoi apparire un po devi soffrire..." ecco direi che e'ora di cambiare il chip, mio marito nn mi aiuta in casa, e' ilsuo dovere tanto quanto il mio,se uno e' innamorato di te nn ti prende in giro ne ti picchia, ma ti rispetta e appoggia, per essere bella dentro e fuori nn ce bisogno di soffrire ma di essere se stesse...combattiamo qti pregiudizi maschilisti che noi come donne siamo le prime a usare, il compito e'anche e soprattutto delle mamme di figlie femmine

    Giulia

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    1. Anche secondo me noi mamme di figlie femmine dobbiamo fare la nostra parte. Io cerco di insegnarle a esprimere i suoi sentimenti e a dire ció che pensa. Senza dare giustificazioni del tipo, e' innamorato di te, vuole giocare, etc..davanti a comportamenti che possono dare fastidio, sia che a compierli siano maschi o femmine. Rispettare gli altri ed esigere rispetto, imparare a dire di no.

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  12. Bell'articolo. Io e mio marito stiamo cercando di non condizionare nostro figlio con le differenze di genere e guarda caso adora pulire la casa e giocare con le macchinine!! È difficile però bypassare gli stereopiti che la società ti impone (uhhh il rosa è da femmina, ma gli fate passare il battitappeto???, eh cara abituati al maschio: ti farà penare e sarà sempre sporco, etc etc) Spesso però una buona dose di responsabilità ce l'hanno anche le mamme delle femmine. A me piace il rosa, i volant e tugto ciò che è fru fru, ma resto allibita ogni volta che vedo le figlie due/tre enni delle mie amiche truccate come delle sedicenni, con smalto a mani e piedi e vestite e pettinate come se fossero le modelle di una sfilata di moda. E i genitori non fanno che esaltare le loro qualità di donnine di casa e si vantano del fatto che hanno i fidanzatini a scuola. Lo so che sono cose che si dicono per giocare, ma insegnare ai bimbi che già all'asilo devono avere il fidanzato/a lo trovo terribile (per questa cosa ho offeso a morte mia suocera) così come trovo terribile dire a una bimba di truccarsi che è più carina o a un maschietto che, in quanto tale, è destinato ed autorozzato a essere sempre sporco di fango e puzzone

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  13. Bellissimo e giustissimo post....

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  14. Io sono un maschio: ho 25 anni e tutto ciò che sono lo devo esclusivamente a mio padre... Egli si è preso cura di me fin dala più tenera età per sopperire all' inettitudine e alla viltà della donna che mi sputò nel mondo.... mio padre mi ha cresciuto in tutti gli aspetti lui mi ha insegnato a vivere ad impegnarmi a rincorrere i i miei traguardi e le mie ambizioni, a non aver paura delle angherie, e ad essere forte... Mi ha insegnato tutto quello che un padre dovrebbe trasmettere ad un figlio, E poi mi ha insegnato anche a stirare a fare una lavatrice, a pulire la casa, a cucinare sua grande passione quest ultima... mi ha insegnato che un uomo non ha bisogno di una laurea per imparare a fare quelle quattro stronza te che solitamente svolge una donna...essere autonomo e in grado di badare a se stesso e tutto ciò che un uomo deve imparare per non essere succube di una donna... mia madre la odio, per me è come se fosse già morta da anni... Sono un maschilista e nessuna donna mai potrà sottomettermi alle sue idiozie.

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