venerdì 3 giugno 2016

Una settimana in #nutrilibrio: come rendere la cucina sana anche gustosa e divertente

insegnare ai bambini a mangiare


Quando ci hanno contattate per partecipare al nuovo progetto di Orogel abbiamo subito accolto con entusiasmo: come sapete, parlare di alimentazione ci piace e, tutte e tre, ognuna a modo suo, siamo delle vere buongustaie

L’esperimento - se così si può chiamare - consisteva nel seguire, durante una settimana, le indicazioni del Nutrilibrio. Alcune di voi l’hanno già scoperto (e poi vinto!), ma vi spiego meglio: si tratta di un libro elaborato da Orogel e da un team di esperti in cui si danno prima le linee guida per una sana alimentazione, con tanto di quantità, tipi di alimenti, modi di cottura e abbinamenti, e poi si consiglia non solo come cucinare, ma anche uno schema molto simpatico da seguire, quello dei colori (per mamme incasinate e non!). 

Si sa che i bambini si lasciano affascinare dai colori, e col Nutrilibrio si possono organizzare i sette giorni della settimana proprio in base ai loro preferiti (e a quelli della mamma, dei fratelli, del papà, della nonna…). 

Immagino che conosciate Orogel e non abbia bisogno di molte presentazioni, ma solo per dire, l’azienda produce surgelati da 50 anni e lo fa con particolare cura, cercando di mantenere intatte le proprietà dei suoi prodotti. Sapevate per esempio quale differenza c’è tra surgelato e congelato? Nel primo caso, l’alimento viene portato a -18 gradi in pochissimo tempo, quindi mantiene tutte le sue caratteristiche, mentre il congelato è quello che si fa in casa e che, una volta riportato a temperature normali, perde molte delle sue proprietà.

Detto questo, ecco come si è svolta la nostra settimana. 
Col Nutrilibrio, che è un vero e proprio libro cartaceo (andate su www.orogel.it/nutrilibrio per provare a vincerne uno o per riceverne la versione pdf) avete uno schema dei pasti da seguire. Ogni giorno cinque pasti equilibrati (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena e guai a saltarli!), in cui bilanciare proteine, cereali, verdura e frutta. I colori, di cui vi parlavo prima, non solo rendono più divertente il piatto, ma aiutano ovviamente a distinguere le fitosostanze. Per esempio, come probabilmente saprete frutta e verdura arancioni sono ricchi di vitamina C e antiossidanti!

Così abbiamo iniziato con questo schema. Ogni pasto, dei cinque al giorno, prevedeva cereali. A volte era il cornetto integrale della panetteria :) a volte il pane fatto in casa, a volte il couscous o ancora la pasta di kamut. Frutta e verdura hanno fatto parte di quasi ogni pasto, cercando di rispettare le 5 porzioni al giorno consigliate dal Nutrilibrio. La frutta secca ha rappresentato un ottimo spuntino e a volte l’abbiamo inserita in qualche ricetta, ma cercando di mangiarne almeno una volta al giorno, possibilmente non salata: pistacchi (noi ne andiamo ghiotte) ma anche noci, nocciole, mandorle. Abbiamo limitato la carne a 2 volte in cinque giorni (l’ideale sono 3-4 volte la settimana), una volta rossa e una volta pollo. Salumi sì, in aperitivo, una volta, come consigliato (meglio non superare questa dose). Il pesce è stata la parte più dura: sono riuscita a farglielo mangiare impanato (comprato pezzi di platessa e impanati io) ma oltre loro non vanno, a parte il sushi e il tonno in scatola, ahimè. Le uova ce la facciamo, basta fare una torta fatta in casa ma spesso mangiano con gusto anche delle frittate, o omelette: uno per i bambini e due per gli adulti, a settimana. 
I legumi li abbiamo consumati tre volte, le mie figlie ne sono golosissime, mentre per i formaggi ci siamo limitati a 1 (consigliato 1-2). Uno o due yogurt al giorno (non bevono latte) e ovviamente sempre olio evo per condire e da bere solo acqua naturale.

Il risultato? Devo ammettere che non ci siamo discostate troppo dalle nostre abitudini. Ma sicuramente abbiamo saputo bilanciare al meglio, divertendoci tutte e tre (anzi quattro, con la nonna!) a seguire alla lettera le indicazioni. Del tipo “cosa manca oggi? A quanto siamo con questo? Abbiamo già mangiato carne?”. 
Ci sono stati anche dei gelati, ma fortunatamente non usiamo mai zucchero nei pasti (e già eliminando i cibi confezionati sapete quanto zucchero si evita?). 

Scommetto che molte di voi staranno dicendo: e come gliele faccio mangiare, io, le verdure? Ammetto di avere fortuna, in questo, ma non è tutto rose e fiori, è stato un percorso lungo e tormentato e ancora in assestamento, e ciò che piace (o non piace!) oggi, ai bambini può non piacere o piacere domani! 

Ecco cinque semplici regole per invitare i bambini a mangiare sano:

1. Dare il buon esempio: se voi mangiate tutte le sere pasta o una pizza davanti alla tv loro impareranno a fare lo stesso

2. Apprezzare il cibo: il cibo è un piacere, dimostratelo e insegnate loro a riconoscere gusti e consistenze variando il menù

3. Fate sparire le schifezze: se non trovano le patatine, il giorno uno romperanno le scatole, il giorno due pure, il giorno tre mangeranno le cartoline che non sono poi nemmeno così male, il giorno quattro le adoreranno

4. Non forzateli: se pensate di ottenere qualcosa forzandoli, il risultato sarà opposto. Chiedete loro di assaggiare tutto, premettendo che se non piace, non si mangia

5. Giocate: a volte non mangiano alcune cose per partito preso, e i giochi possono aiutare a convincerli, per esempio mettere in palio un premio (delle gocce di cioccolato nello yogurt? una storia in più prima di dormire? un cartone extra?), fare piccole “gare tra fratelli” (sempre ridendo!), ecc, possono stimolare a provare nuovi cibi che, poi, magari verranno apprezzati e entreranno nella loro routine.

E se proprio non c’è niente da fare, provate queste cinque ricette del Nutrilibrio!

1. Colore verde scuro: crostini di pesto di misto benessere profumato al basilico


Mangiare bene bambini


Per realizzare questa ricetta ho utilizzato il misto benessere: l’ho saltato in padella per qualche minuto con olio e sale, girando spesso. Poi ho scottato il basilico e ho frullato tutto insieme nel blender. Ho scaldato in padella delle fette di pane integrale et voilà. In questo modo le bambine si sono mangiate cavoletti di Bruxelles e cavolo romano, che altrimenti non mangerebbero!

2. Colore arancione: tortino di zucca con crema di grana


Insegnare a mangiare ai bambini


Per realizzare questa ricetta ho utilizzato la zucca a cubetti: saltata in padella con un po’ di olio, un un po’ di acqua e sale, per circa dieci minuti. Poi l’ho frullata con panna fresca e bianco d’uovo, e ho versato il tutto nelle cocotte di ceramica (vanno bene anche dei pirottini da dolci) e ho infornato a 130 gradi per circa un’ora e un quarto (lo vedete quando gonfiano e si diventano scuri in superficie). A lato ho preparato la salsa con latte e acqua riscaldati, maizena sciolta nell’acqua e grana grattugiato. 

3. Colore rosso: polpettine di pollo ai pistacchi


healty food


Per realizzare questa ricetta ho utilizzato i peperoni arrostiti e le melanzane grigliate: per prima cosa ho messo a marinare il pollo in salsa di soia per una mezz’ora. Poi ho cotto alla griglia degli scalogni con un po’ di sale e olio, a cui ho aggiunto il pollo con un po’ di corcuma e un po’ di pepe. Ho frullato poi il tutto unendo i pistacchi e formando delle palline, cotte al forno per un quarto d’ora a 180 gradi. Intanto ho saltato in padella melanzane e peperoni, poi li ho tagliati e ne ho fatto degli spiedini. La grande ha divorato le polpette, la piccola tutti (giuro) gli spiedini. E va bene così! 

4. Colore bianco: frittelle di cavolfiore e prezzemolo


insegnare ai bambini cibo sano


Per realizzare questa ricetta ho utilizzato il cavolfiore rosette: li ho cotti a vapore e, a parte, ho cotto l’amaranto (si trova nei supermercati con angolo bio o nelle erboristerie, è simile al couscous  o alla quinoa) per 25 minuti. Ho poi frullato tutto insieme con qualche foglia di prezzemolo, infine ho lavorato il composto per fare delle palline (a cui ho dato una forma più regolare con uno stampino per i ravioli!)  e poi le ho passate nel pan grattato, per friggerle. La ricetta originale prevede la cottura in forno a 180 gradi per 12 minuti!

5. Colore viola: gnocchi di patate viola con carciofi e semi di papavero


cibo salutare per bambini


Per realizzare questa ricetta ho utilizzato i carciofi in spicchi: adoro fare gli gnocchi, e ne faccio a kg ogni volta. L’unica patata viola che ho trovato me li ha fatti venire rosa, non so perché, ma il risultato era comunque ottimo (e le bimbe estasiate!). Io pelo le patate ancora caldissime e le schiaccio con una forchetta, poi aggiungo la farina, inizio ad impastare e, dopo un po’, aggiungo l’uovo se vedo che le patate assorbono tanto la farina e si secca il composto. I carciofi li ho cotti in padella con uno spicchio d’aglio, maggiorana, sale e pepe e poi li ho uniti agli gnocchi. I carciofi in casa nostra non mancano mai, cotti, crudi, in ogni modo! E ogni volta che torniamo in Italia ci facciamo delle gran scorpacciate.

Tutte le ricette sono state realizzate con l’aiuto delle mie due super assaggiatrici che, devo ammettere, sono abituate a cucinare con me fin da piccole, e forse per questo amano la buona cucina casalinga. Pasta fresca, pizza, torte, tagliare le verdure, sbucciare fagioli, piselli… Insomma, io odio giocare, lo sapete, ma adoro cucinare ed è un bellissimo momento che passiamo insieme!

Per noi la settimana in Nutrilibrio è stata un successone, ora tocca a voi!

Per saperne di più
#Nutrilibrio #Bimbiatavola #Orogel
Sito web Nutrilibrio: http://www.orogel.it/nutrilibrio

6 commenti:

  1. gli gnocchi viola mi incuriosiscono!!!!!!!!!
    brave!!:-)

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    1. Buonissimi! In realtà come sapore non sono molto diversi, anzi, ma le bambine erano contentissime per il colore! (E anche gli ospiti erano tutti affascinati, pensando avessi fatto chissà che :D )

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  2. Sì anche a me, e anche le polpettine di pollo...ma sai che una volta ho preso le patate viola e dentro avevano queste belle righe viola..poi ho fatto la vellutata e ha cambiato colore. E io che pregustavo una bella crema viola :-D Invece con la rapa e la robiola sono riuscita a portare in tavola una crema fucsia , bellissima da vedere!
    V.

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    Risposte
    1. Infatti a me sono rimasti più rosa che viola, forse per l'uovo? C'è chi non lo mette nella ricetta. Invece con la barbabietola colori proprio tutto, il piatto nazionale bielorusso è proprio una zuppa fucsia! E noi la mangiamo abbastanza spesso, in insalata :)

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    2. Credo che anche senza uova perdano..nella mia vellutata c'erano patate e acqua e un po' di olio...però forse la cottura le ha scolorite. Chissà! Da riprovare ;-) poi anche le patate non erano proprio tutte viola viola...erano sfumate.
      V.

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  3. Noi diamo sempre la verdura all'inizio del pasto quando ancora non sono sazi e mangiano tutto. Le schifezze ancora non le conoscono nemmeno le hanno viste solo alle feste di compleanno e vivono felici

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