Bambini testardi

Share this...
Share on FacebookPin on PinterestTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

Quando leggerete questo post, non avrò più un bambino testardo.
Lo avrò infilato nella Ruota degli esposti, in qualche modo riuscirò a farcelo entrare questo insopportabile mostro.

E prima di strabuzzare gli occhi, state 24 ore con mio figlio.

Lui non è testardo, è La Testardaggine.
E’ l’Immutabilità, l’Inamovibilità.
E’, soprattutto, il Bastiancontrario.

Qualsiasi cosa gli diciate di fare, non la farà.
Ovviamente non farà quello che non vuole fare: riordinare i giochi, vestirsi, lavarsi, qualsiasi cosa si debba normalmente fare.

Ma il problema grosso, grossissimo, insormontabile, è che lui non fa, per principio, qualsiasi cosa gli  si chieda.

Se gli chiedessi di mangiare un cucchiaio di nutella, rifiuterebbe, per dire.

Ieri siamo stati a prendere un gelato.
Mi distraggo 30 secondi per rispondere ad un messaggio e me lo trovo bagnato da capo a piedi. Non so bene come, visto che “apparentemente” si lavava le mani alla fontana.
Pare si divertisse a tappare il buco del rubinetto, ed ovviamente non si è fermato nemmeno quando hanno iniziato a gocciolargli pure le mutande.
Era appena uscito dalla doccia, vestiti puliti, capelli puliti, dovevamo anche andare al supermercato, e lui  lì, serafico e grondante acqua, non faceva una piega.
Mirtillo almeno ci è finito dentro solo con le scarpe, ordinaria amministrazione.

Bene, torniamo a casa, io -leggermente scazzata-, gli dico di fiondarsi in bagno a cambiarsi.
Niente.
Gli dico di non aspettarsi che lo faccia io.
Niente.
Gli dico che se non si cambia non gli faccio la cena.
“E io non ceno, meglio”.
Lo chiudo in camera e “ci resti fino a che non ti cambi e metti ad asciugare i vestiti”.
Dopo 10 minuti apro perchè ho paura mi caschi dalla finestra.
Lo chiama il padre al telefono minacciando le peggio cose.
Che ve lo dico a fare.

Dopo un’ora era ancora lì, fradicio.

Potrei fare qualsiasi cosa, anche menarlo, ma piuttosto che “obbedire” si fa ammazzare.

Che per carità, pure io ero della stessa pasta, ma Santo Dio, almeno contestavo e rifiutavo le richieste che consideravo sceme, inutili, sbagliate.

Questa Scorza di Mulo, le richieste fatte con un po’ di severità non le asseconderà MAI.

Spero gli capitino maestre con le palle, altrimenti aiuto.

Lo so che vanno presi in modo diverso, che va aggirato l’ostacolo, che bla bla, ma avere un figlio così è dura, durissima.
Io rischio una sincope quasi ogni giorno.
Perchè non si tratta di sopportare urla, capricci, le solite cose: a quelle siamo vaccinate tutte.

Qui si tratta di sopravvivenza, e di non poter nemmeno educare: non riordina, non si veste, non si alza, non mangia, non fa niente se non lo si prende nel giusto modo, cioè con il sorriso soave e convincendolo che è un’idea sua.
Ma non è che si ha sempre a disposizione un’ora e tanta pazienza, tanta calma, tanta inventiva solo per far raccogliere una maglia dal pavimento.

Se avete consigli miracolosi, fatemi sapere.
Se siete nella stessa me barca, pure.

Io intanto mi preparo psicologicamente alla crisi di stasera: sarà per la cena? Per la caramella? Per il pigiama?

Chi vivrà vedrà….

Tags from the story
Written By
More from Morna

Sorprese

Share this... Perché ci sono delle volte che la vita ti sorprende. In...
Read More

21 Comments

  • io ne ho due di bambini come il tuo….. sparatemi! Il più grande ( 6 anni appena compiuti) un po' peggio dell'altra che secondo me emula molto ma non è così cocciuta. Io mi ripeto come un mantra : cresceranno, cresceranno. Il mio in questo periodo si rifiuta di usare il wc…. tralascio i particolari di dove troviamo i suoi " regalini"….

  • L'altro giorno, ormai allo stremo, il papà dice con la piccola iena "se poi continui a non obbedire a mamma lei si stanca, poi come facciamo?" e la risposta è stata "ne prendiamo una nuova di mamma!!!" …no, di consigli proprio non ne ho!

  • 6enne uguale identico al tuo……ed è il primo di 3. Tecnicamente ho capito quale strategia usare (che poi non sempre funziona, una volta che capisce che si cerca di raggirarlo bisogna cambiare….o ti prende pure per il C….!!!!)ma appunto con altri 2 non sempre c'è il tempo, la calma è la circostanza giusta����

  • Il mio primo ho paura si stia avviando verso questa strada….posso fare inversione di marcia?? Non so, è sempre stato bravo, è ancora bravo e dolce, ma fa una tragedia per ogni cosa, come dici tu molto spesso è bastian contrario per principio. E i capricci..ci sono periodi che come te aspetto che arriva dall'asilo e penso per cosa si arrabbierà oggi?? lo prendo sempre con le buone e certi giorni mi esaspera e mi arrabbio perchè porca miseria son sempre lì a prenderlo con le buone, il piccolo ormai si autogestisce…se comincia anche lui aiutooooo
    V.

  • Mi fate sentire una mamma fortunata, certo ci sarebbe ancora tempo perché la ruota giri (il primo 4 anni, la seconda 19 mesi) ma per ora mi "godo" i capricci quotidiani che alle volte mi fanno sentire una madre tremenda per la reazione che scatenano. Leggendo post e commenti ho capito che al peggio non c'è mai fine e che in fondo i miei figli sono "angioletti". Consigli? Mi pare di aver capito che le hai provate tutte… un periodo che passerà, nel mio piccolo ho capito solo questo. A volte sembra un periodo interminabile ma tutto passa!

  • Un criceto o un pesciolino.
    Una mia amica aveva lo stesso problema.
    Figlio di 7 anni, splendido a scuola, un musone arrabbiato con il mondo a casa.
    Lei gli fece trovare un cricetino dicendogli che era suo e doveva occuparsene lui, spiegandogli bene cosa poteva accadere se non se ne fosse preso cura.
    È cambiato completamente.
    Lui lo desiderava da tanto. Non so se ha funzionato perchè era una responsabilità da grande o semplicemente perchè s'è visto ascoltato e assecondato..

  • Vorrei aggiungere che, fortunatamente, non è sempre una lotta. Ma quasi sempre dipende da me, da quanto sono nervosa. Vi dico come faccio di solito quando sono di buon umore. Se entriamo in casa non gli dico "vai a lavarti le mani", lo prendo per mano parlandogli della giornata e apro il rubinetto, e lui si lava le mani mentre mi ascolta. Nella scena che gho descritto se invece che urlargli di arrangiarsi (e lui, oppositivo, non lo farà) gli avessi tolto la maglia dicendo "dai scegline una pulita" l'avrebbe probabilmente fatto. Idem con i denti, non gli dico di farlo, ma metto il dentifricio e glielo metto in mano, lui non obietta. La cosa che non fa MAI è riordinare, per quello non ho ancora una soluzione. E tremo per i compiti, quando ci toccheranno (manca ancora un anno per fortuna).

    • E' anche la mia strategia…ma non sempre riesco a farlo. Grazie di averlo puntualizzato, perchè spesso lo faccio automaticamente e non mi rendo conto che funziona..poi non ne ho sempre la forza quello è un altro discorso.
      V.

  • Soluzioni non ne ho nemmeno io con il mio seienne-e-mezzo, alla fine mi ritrovo come te che devo accompagnarlo… ma dico io, un minimo di autostima e di cura di sè, no?
    Quando va in bagno, non vuole pulirsi da solo, sotto la doccia è tutto un giocare con l'acqua, non vuole imparare ad allacciarsi le scarpe, non vuole smettere di mangiarsi le caccole, devi ricordargli ogni mattina la triade colazione-denti-vestiti, ect. ect.
    La mia frase preferita è "Ma quando diventano autosufficienti questi bambini?!"
    M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *