L'amica della sposa

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Era l’anno 1998 quando ci scambiavamo il motorino, ci davamo appuntamento al semaforo ed entravamo a scuola mano nella mano. 
Ci tagliavamo i capelli corti e li coloravamo di rosso. 
La musica era quella di Italia Unz, le canzoni quelle dei cartoni animati riadattate dedicandole alle nostre nonne. 
Erano le serate senza patente a sognare quello che avremmo fatto una volta auto munite. 
Erano le puntate di Beautiful, CentoVetrine, Vivere.
Erano il Ragazzo di Campagna e Jerry Calà.
Era la prima volta, quella che non si scorda mai e io mi ricordo esattamente dov’ero quando l’ho saputo. Le Spice Girls, io Victoria, tu Geri. 
Era ancora il ’98 quando l’Italia perdeva con la Francia. E pure il 2000.
Diciott’anni nel 2000, l’ultima puntata di Beverly Hills, la gita di quarta, le giustificazioni a educazione fisica, i soprannomi per ognuno dei professori, la prima volta in Capannina con la Panda 750 rossa – parcheggiamo lontano magari – l’amore per i trentenni fidanzati che sentivamo di non poter stare senza, le serate sul terrazzo, i servizi fotografici, i colloqui di lavoro, la ricerca di una personalità che forse avevamo già ma chi siamo a 18 anni? 
Gli scherzi telefonici, i capodanni a cantare con la TV, i gatti raccattati in strada. 

Quell’età meravigliosa in cui tutto ti sembra possibile, in cui la mattina ti svegli col nodo allo stomaco perché non sai cosa ti succederà ma sicuramente sarà bellissimo, forse Mariano mi parlerà, andiamo a vedere la partita del Santa Lucia, diamoci un soprannome, inventiamo una canzone, teniamo un diario segreto.
Quell’età in cui figli e mariti non ci passavano nemmeno per la testa, c’eravamo noi, Assu e Romy, Isola & Martini, la Prugna e la Leoncina, gusti improbabili, fianchi stretti e tacchi larghi. 
Da quell’estate del 2001 in cui ci siamo diplomate sono passati 15 anni. Non ci sono più Assu e Romy, nemmeno Isola & Martini, sono rimaste un paio di gatte e i gusti, quelli, sono sempre improbabili. 
Sono passate lauree, fidanzati, amiche, viaggi, due figlie per me, un Elvis nel cuore, una mamma guerriera, migliaia di km ci separano eppure io, da ormai quasi 20 anni, non dimentico il 15 luglio. 
Perché quei compleanni lì, quelli da 18 anni nel 2000, con la Panda e le pizzette con l’Estathè, quelli no che non si dimenticano. Soprattutto quando hai rischiato insieme di finire in un fosso alla festa dell’Unità, con quella Panda.
Nemmeno se di mezzo ci sono figli, mariti e km.
E un vestito da testimone ancora da scegliere.
Tutte noi abbiamo l’Amica, quella con cui andavamo in bagno insieme, quella con cui dividevamo i sogni, quella con cui ridevamo fino alle lacrime.
La mia oggi compie gli anni, e tra due mesi si sposa.

Auguri gemy, se mai al posto dei gatti arrivassero anche dei bambini, io e la mamma di Artemio saremo qui, a darti manforte.

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