mercoledì 7 settembre 2016

Come fanno i padri a non sentirsi in colpa?

C'è stato un momento in cui ci hanno illuso che la parità fosse finalmente a portata di mano. 
Abbiamo avuto un figlio, e questo figlio, a differenza di quanto ci raccontavano le nostre madri e le nostre zie e le nostre nonne, era curato tanto da noi quanto dal papà.

Ok, c'era quel piccolo discorso dei risvegli notturni, della tetta e delle lunghe giornate in casa. Ma che enorme passo avanti un uomo che, finalmente, senza che nessuno gli dica niente, cambia il figlio ormai diventato un'arma chimica o dice alla mamma "fatti la doccia, preparo io la cena per tutti". 

E dico che ci eravamo illuse perché questa non è parità. Non è che l'uomo fa tanto quanto la donna, e non è nemmeno che la donna fa poco (in casa) e tanto (fuori casa) quanto un uomo. Questa si chiama sconfitta, se si guarda da una certa prospettiva. 

Perché il padre che sa occuparsi di suo figlio proprio come fa la mamma non è una vittoria per la mamma, no, ma per il genere maschile. 

Quel genere troglodita che non riusciva nemmeno a tenere un bambino in braccio, ignorava la data di nascita del figlio e si era perso qualsiasi momento importante della sua vita. Evviva, uomini, siamo felici per voi: finalmente sapete essere padri, sapete fare tanto quanto le donne. BRAVI.

Ma veniamo alla questione di fondo: quando raggiungeremo la parità?

Quando smetteremo di sentirci in colpa.

Piange e non ci alziamo: ci sentiamo in colpa.
Non allattiamo: ci sentiamo in colpa.
Non abbiamo potuto partorire naturalmente: ci sentiamo in colpa. 
Non cresce abbastanza: ci sentiamo in colpa. 
Mangia troppo: ci sentiamo in colpa. 
Andiamo dal dottore e lo lasciamo con la nonna: ci sentiamo in colpa.
Usciamo una sera col marito: ci sentiamo in colpa.
Arriviamo in ritardo: ci sentiamo in colpa. 
Torniamo a lavorare: ci sentiamo in colpa.
Restiamo in bagno più a lungo: ci sentiamo in colpa. 
Pensiamo di volerlo rendere: ci sentiamo in colpa.
Ha la febbre: ci sentiamo in colpa.
È vivace: ci sentiamo in colpa.
Non parla abbastanza: ci sentiamo in colpa.
Non caga tutti i giorni: ci sentiamo in colpa.
Non fa nessun viaggio: ci sentiamo in colpa.
Lo lasciamo all'asilo: ci sentiamo in colpa.
Va la nonna a prenderlo: ci sentiamo in colpa.
Assumiamo una babysitter: ci sentiamo in colpa.

Ecco, solo per citarne alcune. Spesso anche quando ci accoppiamo, ci sentiamo in colpa.

E adesso spuntiamo tutte le volte in cui si sente in colpa un uomo. 

E iniziamo a chiederci perché. Perché io alla storiella della società che bla bla bla non ci credo. 

46 commenti:

  1. Felice di non sentirmi in colpa da sola!!!

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  2. Ok siamo telepatiche, stavo pensando giusto a questo poco fa.
    V.

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  3. Perché siamo fesse. Io per quanto mi riguarda personalmente non ho trovato altre spiegazioni. La prossima volta rinasco uomo, garantito al limone!

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  4. Io non mi sento in colpa di nulla. Sarò anormale, il senso di colpa non è nel mio DNA. li amo alla follia, li accudisvo, li coccoli, li aiuto a fare i compiti, li sbaciucchio...e voi fate lo stesso con i vostri figli. Quindi in colpa di che? Un bacio a tutte

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    1. Meno male, io la penso come te! Francesca

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    2. Magari la pensassero tutte così!

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  5. Colpa, colpa, colpa e ancora colpa. Sempre e comunque. Presente!!!

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  6. Io spunto la parte in cui ho allattato per pochi mesi,unita al fatto che ho ripreso subito.a lavorare...colpa a go go...

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  7. In colpa e sempre in colpa
    E sapete perché?
    A differenza di loro che per carità accudiscono la loro prole e fanno solo quello noi non solo lì accudiamo ma nel frattempo c'è da lavare stirare pulire cucinare la spesa il cane il prato e via dicendo
    Per cui non stai 2 ore a giocare ma 20 minuti
    No stai attaccata a loro perché se no chi mangia chi si veste ??????
    Colpa e lacrime
    Va così

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    1. No, guarda in tante famiglie oggi chi si lava, stira, pulisce e cucina in 2. E non è obbligatorio che lo facciano le donne. Mio padre è nato nel '46 eppure faceva la sua parte, figuriamoci uomini che hanno oggi 25-30-40 anni. Io semplicemente non stiro per tutti, se vuole uscire con le cose non stirate non c'è problema. Ma invece a stirare è più bravo di me e ha imparato prima

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    2. Oddio vivi davvero nel medioevo

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    3. Se avete questa mentalità poi siete quelle che crescono i figli maschi esattamente come hai descritto. Guarda pure mio parito è cresciuto con la mamma che faceva tutto in casa da sola, ma è consapevole di essere nel 21esimo secolo. Se non ha vestiti è un suo problema. Per chi lavora lo stesso numero di ore del marito o comunque un un numero simile ciò che dici fa una gran tristezza. Se fai così non è perchè le donne siano obbligate a pulire e sitrare, ma perchè A TE va bene così, ti senti gratificata così evidentemente. E purtroppo è un triste classico la donna che per sentirsi importante fa i mestieri domestici per poi poter rinfacciare che fa tutto lei. In ogni caso è offensivo legge "perchè noi invece facciamo anche questo e quello". Scrivi "io faccio" per cortesia perchè non siamo tutte così, c'è anche chi si fa rispettare e non ha assunto il ruolo di cameriera della propria famiglia. Francesca

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    4. Non c'è bisogno di incattivirsi. Vorrei ricordare che se un uomo non fa niente in casa la maggior parte della colpa ce l'hanno i genitori che l'hanno cresciuto, non la donna che se l'è preso (che magari ci prova anche a farlo collaborare, ma non è che le relazioni siano proprio semplici eh...).

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  8. Senso di colpa presente quando li mollo ai nonni per andare a lavorare. Ma non per i figli... per i nonni che tra l'altro non fanno nulla per non farmici sentire

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  9. bravissima! mi sento "talmente" in colpa che, anche se paghiamo il nido fino alle 16.30 e io rientro da lavoro alle 14.45, alle 3.30 lo vado a èrendere...sennò poverino!

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    1. Io lo lascerei però fino alle 16.30... Non ci stai insieme dopo? :D

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  10. Io sono una mamma stronza nell'anima mi sa.
    Ma ho anche il marito che la parità dei sessi la subisce a calci nel sedere (miei)..
    La piccola? Si addormenta tardi ma serena, e di conseguenza io e i possibili sensi di colpa.

    Ps. Il cambio pannolini è stato ampiamente condiviso, ma ora la pargola vuole essere pulita solo da suo padre ihihuhauahuaha grazie complesso di elettra o come si chiama!

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    1. Le cose cambiano continuamente, per fortuna!

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  11. Io sono una mamma stronza nell'anima mi sa.
    Ma ho anche il marito che la parità dei sessi la subisce a calci nel sedere (miei)..
    La piccola? Si addormenta tardi ma serena, e di conseguenza io e i possibili sensi di colpa.

    Ps. Il cambio pannolini è stato ampiamente condiviso, ma ora la pargola vuole essere pulita solo da suo padre ihihuhauahuaha grazie complesso di elettra o come si chiama!

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  12. Allora sono un uomo! :D
    O forse dopo 3 figli ci ho fatto la piega e su tante cose sono piu' rilassata e meno ansiosa. Mi basta vederli felici, finche' fan casino, ridono, giocano e hanno energia a 1000 vuol dire che va tutto bene e io sono tranquilla ;)

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  13. Sentirsi in colpa è normale, penso sia un fatto genetico. Nello sviluppo della nostra specie, gli uomini erano soliti stare lontani da casa per cacciare mentre le donne erano praticamente "adibite" al ruolo di allevatrici. Anche al giorno d'oggi questo senso è dentro di noi, ma, è anche vero che anche un padre si sente in colpa. Per molti papà riuscire a passare del tempo con il proprio bambino è un grande desiderio e non riuscirci a causa del lavoro genera una grande frustrazione.

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    1. Io però ne ho conosciuti pochi che si sentono in colpa, forse dipende dal temperamento, ma sicuramente anche dal genere. Le donne hanno un tipo di emotività diverso.

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  14. recentemente sono stata via. ben 5 giorni, per la prima volta, ad un congresso. mia figlia ha iniziato con sceneggiate "ma hai scelto tu di andare? e se si vuol dire che non ci vuoi bene?" e via discorrendo. quando il padre va via per settimane lo saluta senza altre storie. difficile, ma non impossibile, inculcare già da piccole i concetti di parità. ci provo. "mamma fa una cosa che le piace, perchè non dovrebbe andare?". al ritorno abbracciandomi mi ha detto "mamma so che hai fatto una cosa che ti piaceva, e hai fatto bene. ma mi sei mancata tantissimo..."

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    1. Che bello! Io ho insegnato loro che mamma e papà lavorano e si assentano entrambi, e devo dire che mio marito mi sostiene sempre, insistendo sul fatto che anche adesso che non ho un ufficio ho un lavoro e contribuisco al ménage :)

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  15. Guarda, non lo so proprio, me lo chiedo continuamente!

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  16. Ma in colpa per cosa? Io non mi sento in colpa e devo dire nemmeno mia madre si è mai sentita in colpa di nulla. Tra l'altro ricordo proprio un post di Anya contro i senti di colpa. In cui diceva che aveva iscritto la figlia al nido a 5 mesi per fare un master e poi parlava delle sue uscite serali, dicendo giustamente, che non bisogna sentirsi in colpa

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    1. Il master l'ho fatto quando ero incinta :)
      Ad ogni modo questo post non parlava di me, ma della mamma in generale e dei papà in generale. Il senso di colpa è più diffuso nel genere femminile. Non significa che sia giusto, ma è così.

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  17. Pensa che mia madre ha scelto di fare il cesareo nel '92. L'ha proprio prenotato nonostante non fosse necessario. Per qualche motivo il suo ginecologo l'ha assecondata. E tutt'ora le sembra incomprensibile voler fare il parto naturale a tutti i costi. Di donne che si sentono in colpa perchè non allattano ne ho avuto notizia solo dal web, perchè di persona non ho mai sentito una cosa del genere. Tra l'altro qualche decennio fa era considerato, tra i ricchi, fuori luogo allattare di persona. Quindi il tipo di sensi di colpa cambia in base ai tempi. Mia madre è nata nel 1958 eppure mi dice che nessuna delle sue amiche ha mai avuto questi problemi, la storia dei senti di colpa è molto in voga tra le 30-40enni di oggi (guarda caso il fenomeno coincide con la crisi economica e rispetto a quwando io ero piccola ci sono oggi meno donne che lavorano). Il regresso economico ha fatto regredire anche il concetto di maternità. O per lo meno vedo che tutta la generazione delle attuali 60enni (che conosco io) si fa delle gran risate quando vede commenti, post, foto in cui si parla del senso di colpa per il parto non naturale, il nido e la cena fuori senza figli. Vedo che Anya è esante da ciò, da quello che leggo e vedo nelle foto, per questo la considero un grande esempio. Francesca

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    1. In che senso sono esente da ciò?

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  18. Se una si sente in colpa perchè è stata più a lungo in bagno o perchè è andata dal medico lasciando il bimbo dalla nonna ha bisogno di uno pischiatra. Tra l'altro al bambino non frega una mazza di nulla di statre 24 ore al giorno ocn la mamma. E' solo un bisogno di sentirsi utili a tutti i costi e l'unico modo che molte trovano è un attaccamento morboso verso i propri figli. In effetti così dev'essere facile: basta riuscire a farsi la doccia in 2 minuti e ci si sente brave e appagate, basta rinunciare a un aperitivo con le amiche e ci si sente utili per i figli. E poi è la miglior scusa per non prendersi cura di se stesse. Su instagram infatti appena appare una foto di madre curata, in forma, pettinata e ben vestita un mucchio di altre donne la attaccano perchè si vede che non possono proprio sopportare il fatto che ci siano donne che non hanno bisogno di essere sfatte per sentirsi gratificate. E' spesso la scusa per tutto: non posso andare in palestra perchè c'è il bambino, eh non posso lavarmi i capelli perchè non ho tempo, eh non usciamo noi 2 soli da anni perchè c'è il bambino e via così!

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    1. Molte donne le cose le fanno lo stesso, pur sentendosi in colpa. È un po' difficile giudicare così!

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  19. le peggiori "nemiche" di una mamma sono le altre mamme ... Sempre più convinta

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    1. Eh già essere circondata da mamme che ti fanno sottilmente intendere che anche tu dovresti sentirti in colpa come loro perchè lavori, perchè tuo figlio va al nido, perchè non l'hai voluto allattare dopo i 7 mesi fa proprio pensare che ci siano mamma nemiche delle mamme. Per fortuna dal vivo non mi capita spesso e anche se fosse poco mi importerebbe. L'unico senso di colpa lo proverei se non lavorassi dopo tutto quello che ho studiato e il costo che i miei stuidi hanno avuto. Essere circondate da donne che vogliono per forza la tua comprensione per quanto siano stancanti i lavori domestici è a dir poco offensivo. Non si può sopportare nel 2016 sentire discorsi in cui si dà per scontato che siccomene sei una donna hai un secondo lavoro quando torni a casa cioè cucinare, pulire e riordinare. Ma proprio no, siamo 2 adulti in casa. Quando poi mi chiedono "come fai a fare tutto: lavoro, casa, bambina" io rispondo "come fa mio marito", che questa domanda venga posta solo alle donne come se fosse scontato che poi loro devono occuparsi della casa oltre che del proprio lavoro ha fatto sì che io mi trasferissi all'estero alla prima occasione. E comunque ti assicuro ci sono moltissime donne che quando i figli crescono fanno pesare quanto si siano sacrificate per loro. Pensare che se si sta un'ora in bagno il bambino possa risentirne è fuori dal mondo. Come lo è sentire donne che si giustificano perchè hanno fatto l'epidurale. Fuori dall'Italia ho finalmente trovato madri con una vita sociale, un sollievo!

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    2. Io Sil non capisco proprio perché!

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