mercoledì 14 settembre 2016

I conti in tasca



Giusto ieri parlavano di internet, e di Facebook in particolare. Internet ci ha regalato un'opportunità grandiosa: farci i cazzi degli altri. Che se a voi interessa siete a cavallo, in un attimo sapete vita morte e miracoli di chiunque, per di più in anonimato, per poterne spettegolare senza il rischio di fare figuracce. Ché si sa, parlar male degli altri non sta bene. 

E cosa ci ha permesso anche, questa meravigliosa invenzione che è la rete? Di fare i conti in tasca!

Se prima eravamo obbligati a vivere esclusivamente una vita vera e delle persone, che conoscevamo realmente, potevamo anche farci un'idea, ora ci basta una foto per stilare brevemente Cud, lista dei possedimenti, eventuale evasione fiscale e, sia mai che manchi, l'aiuto dei genitori

Hai l'iPhone? Sicuramente ti sei indebitato per comprarlo e solo perché vuoi apparire. Sia mai che uno lavori onestamente, o ce l'abbia aziendale, o sarcazzo.

Vai tutte le settimane dalla parrucchiera? Magari lo nota quella che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, 7x6=42 e hai voglia a farti la piega. 
Ultimamente mi hanno parlato di un phon da 400€. Da ricchi, eh? Dipende quanto vai dal parrucchiere. Per me che ci vado una volta l'anno sicuramente lo è. 

Vedono una borsa firmata? O è falsa, o sei una mantenuta. A nessuno verrà mai in mente che ti sei voluta fare un regalo mettendo dei soldi da parte. Sarà mica una priorità? Infatti le decidono gli altri, le priorità. Quelli che fanno beneficenza tipo, vero? 
Ho una cara amica a cui piace vestirsi bene, ma bene bene, e che è pure la persona più generosa di questo mondo, nei confronti di amici parenti e conoscenti ma anche di sconosciuti. Si vede che sa come gestire i soldi che guadagna, no?
La donna delle pulizie una volta al mese è da ricchi. Ma il Roomba, il Folletto, il Bimby, il cippalippa sono da poveri, in effetti.

La babysitter? Oddio, non parliamo della babysitter. "Eh ma se una famiglia è monoreddito come fa a permettersi una babysitter, come???". Ehm... Perché una famiglia monoreddito, in cui uno dei due genitori non lavora, dovrebbe aver bisogno della babysitter?

I viaggi. Dio, i viaggi. Leggevo in un gruppo FB di come infamavano una che coi figli aveva girato mezzo mondo. Embè? Ma beata lei! Io a parte questa parentesi tra un po' tornerò a prendere l'acqua nella campagna francese. Ma 'sta storia che non si può viaggiare: avevo diciott'anni e tre lavori per poter fare dei viaggi, vi giuro che si può farlo anche con poco. Certo, non avevo altri vizi. E poi anche se uno c'ha i soldi, ma che minchia ce ne frega? 

Scuola privata? Snob di merda ricconi. 
Estate al mare? Mantenute del cazzo.
Eleganti nel vestire? Frivole del piffero senza le giuste priorità. 
Bambini vestiti modestamente? Poracci. 
Vacanze alla casa al mare dei nonni? Accattoni.

Ma se invece di fare i conti in tasca agli altri cominciassimo a farceli a noi stessi? 

Magari il parrucchiere poi ci rientra pure.
O forse non ce ne frega nulla, ma cerchiamo solo un modo per giustificarci? 

Ci penso, eh.

Intanto vado a farmi due conti per vedere quanto ho risparmiato non fumando e non andando dall'estetista, per vedere che tipo di hotel mi ci rientra per il prossimo viaggio.

Peace and love

PS Una grande verità: il valore di una persona non si misura con la quantità dei soldi che guadagna e/o spende, facciamocene una ragione una volta per tutte! 
Esistono ricchi generosi e ricchi spilorci, benestanti accattoni e benestanti sboroni, gente che fatica ad arrivare a fine mese seriamente e gente che finge di faticare ad arrivare a fine mese perché semplicemente non sa gestire i soldi. Il mondo è vario, e noi non siamo nessuno per giudicare gli altri e sputare addosso a chi ha l'ultimo modello di Samsung (prende fuoco in aereo, ve lo dico) o la Mercedes fiammante. Saranno un po' cazzi loro?


30 commenti:

  1. In realtà internet mostra solo la parte di vita che le persone decidono di mostrare. Di solito la parte migliore o che loro giudicano migliore. Si vedono solo i cavoli degli altri che questi altri hanno deciso di far sapere a tutti. Il resto non si vede. Quanto all'aiuto dei genitori: è una vergogna? In Italia ho notato che c'è tantissima gente che non sopporta chi riceve soldi dai genitori, però a volte questa stessa gente vive in case comprate o ereditate dai genitori. Io ho avuto una bambina a 23 anni, cercata, noi non lavoravamo ancora e siamo stati mantenuti dai genitori fino a un anno dopo la laurea. Un sacco di gente a far intendere che "non sta bene", ovviamente del loro pensiero non mi è mai importato un tubo di nulla, ma era ironico notare che molti pensano davvero di mantenersi da soli, ma in realtà non avendo affitto o mutuo da pagare la cosa è particolarmente facile. Le persone hanno sempre delle cattiverie da trovare nelle vite degli altri, come se fosse di loro competenza decidere come devono vivere. Su internet però si mostra una piccola parte, non si può sapere se la casa che mostri è tua (e mi sembra leggermente malato chiederselo), se la vacanza che stai facendo la paghi tu o no, se hai ereditato, se tuo marito è milionario, se tu guadagni molto o no, se tu avevi una appartamento che hai venduto, se hai altre entrate. Al massimo puoi aver raccontato una certa cosa, dato che anche dal vivo si decide cosa dire e cosa no. Internet crea l'illusione di farsi i fatti degli altri e di vivere le loro vite. Infatti ho notato da un paio d'anni il bisogno, a mio avviso eccessivo, di condividere tutto e di dare importanza a ogni singolo banale aspetto della vita quotidiana: ciò che mangi, con cosa ti lavi i denti, che shampoo usi, dove hai comprato le scarpe, come pulisci il frigo. Insomma una continua celebrazione si se stessi, ma pur sempre una condivisione solo, per fortuna, di ciò che si vuole mostrare, mica di tutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, ma meglio chi mostra solo il bello o chi mostra QUALUNQUE cosa? Difficile dirlo!

      Elimina
  2. Io ho solo borse firmate, ma firmate firmate eh. E il primo che osa dire che sono una mantenuta prende una botta in testa. Mortacci loro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma anche fosse alla gente non dovrebbe importare. Secondo me già solo notare se una ha le borse firmate o meno è l'inizio di un disturbo mentale.

      Elimina
    2. Ma le borse firmate, se te ne intendi, le vedi a colpo d'occhio, lontano un miglio. Ma se anche tu sei un'appassionata e te le sei comprate coi tuoi soldi, rompendo il salvadanaio, con l'eredità di nonna Gina o che so io, non ti viene di dare della mantenuta!

      Elimina
  3. Fai te che mio marito, una domenica in giro con la corvette (si ma non quella nuova super lusso, una vecchiotta che se compri una golf spendi di più... La classica macchina un po' maranza che sembra costosa ma non lo è...) si è sentito dire "vai a lavorare fascista"... Ora dimmi te...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma pensa te! Magari l'ha detto uno col culo su un Suv :)

      Elimina
  4. Ps. E comunque una sana tazza di fatti loro...
    Con o senza internet la gente ormai ha preso il farsi gli affari degli altri come sport

    RispondiElimina
  5. Io invidio (benevolmente) solo chi viaggia perchè sono dell'idea che per viaggiare, i soldi (e il tempo, avercelo!!) sono sempre spesi bene, del resto non me ne frega un c.zzo.
    Baci, M.

    RispondiElimina
  6. A me ne hanno detto di ogni "battutine sarcastiche" perchè sono andata al mare una settimana ..........(con tre figli ma come fai????)che ne sanno loro? che metto 100 euro al mese da parte da settembre, che ho portato la spesa, che nn ho mai pranzato fuori ogni tanto a cena qualche pizza ma spesso robe da portar via? fanculo a loro!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma scusa tutti questi dove vivono, una marea di gente con i figli va al mare. Le spiegge sono piene di bambini. Ci andava pure mia madre da bambina ed erano poverissimi! Noi invece siamo 3 figli e da piccoli andavamo un mese intero pur vivendo a Milano. Certa gente è fuori di testa

      Elimina
    2. Ma pensa te... E cosa dovresti fare, con tre figli? La gente non capisce che c'è anche chi sa organizzarsi e spendere i propri soldi, anche avendone il giusto (o anche pochi), come dicevo in tanti hanno vizi e se togli un pacchetto di sigarette al giorno per 365 giorni fai un po' il calcolo...

      Elimina
  7. A me di come e dove e quando spende la gente me ne frega il giusto, tutt'al piu' posso prendere spunto per eventuali acquisti o mete l'importante è che non mi rompono le palle guardando dove spendo io!!
    sottoscrivo tutto quanto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eppure lo fanno eh! Leggo un sacco di liti in giro, o un sacco di lamentele di quelli che "non possono permettersi niente"...

      Elimina
  8. Sono d'accordo su tutto! Un po' questo (ariallacciandomi al post di Morna) e' il motivo per il quale non uso piu' facebook e rendo partecipe della mia vita ai miei amici etc trámite whatsapp. Vivendo fuori, ritenevo facebook un mezzo molto adeguato per raccontare un po' della nostra vita a chi sta lontano. Insomma, e' capitato che a mia mamma la fermassero per chiedere di tutto e di piu' su di noi, facendo commenti e supposizioni. Ad esempio: non lavorando ho il privilegio di trascorrere l'estate dai miei. Commenti del tipo: bravo tuo marito che ti lascia tutto questo tempo, oppure che siamo in crisi, che lui lavora e io spendo, che non mi metto scrupoli a lasciarlo solo. Una volta ( prima e ultima), mio marito pubblico' una foto di noi tre, scrivendo mancano pochi giorni al vostro rientro..mi hanno crocifissa...
    A me non importa, a mia mamma dava fastidio, cosí man mano ho mollato facebook e sono una whatsapp dipendente!
    Besos
    Martina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avrei continuato a pubblicarle apposto, che gente che si trova certe volte!

      Elimina
    2. Eh Martina, lo so. Io sono ora, che sono in una situazione temporanea di privilegio, vengo sempre additata. Pare che si siano dimenticati tutti la vita di merda che facevo prima!

      Elimina
  9. La gente è povera di vita propria..
    Chi sta alla finestra a giudicare la vita degli altri obbiettivamente ha molto tempo a disposizione e non sa che farsene a parte rosicare.
    Io non sono su nessun tipo di social network e di indole mi faccio gli affari miei se non interpellata, però mal sopporto le persone che si piangono sempre, ti fan venire voglia di dargli il portafogli, però poi dopo una settimana sono a far vacanza, a cambiare macchina ogni due anni, il cellulare appena uscito etc...
    Queste persone mi fanno una rabbia, e ormai ce ne sono troppe, è diventato normale lamentarsi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh ma sono proprio quelli che si lamentano che ti fanno i conti in tasca. Quelli che dicono "io non posso". Ma quello che fa rabbia a me è che spesso "io non posso" è invece "io non voglio". E allora cacchio rompi???

      Elimina
  10. Facebook o no (e non ho un profilo FC), a me capita spesso che mi vengano fatti i conti in tasca. Mio marito ha due lavori ma loro cosa ne sanno di cosa sia stare tutti i fine settimana io e i bimbi senza il papà?! Ma questo ci permette la vita che vogliamo, un vestito nuovo, piuttosto che un viaggio!
    Pace all'anima loro!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Saranno anche cacchi vostri come vi organizzate la vita!

      Elimina
  11. Per scelta non uso facebook, quindi di quello non posso proprio parlare, peró nell'ultimo anno mi sono resa conto in prima persona di quanto ingannino le apparenze e di quanto, diciamolo, io stessa guardassigli altri facendomi subito un'idea (giusta o sbagliata che fosse) e "classificandoli".

    Ho 28 anni, sono un'impiegata e guido una bella bmw. Non sapete quanti sguardi stupiti/invidiosi ho notato...

    Quello che tutti questi sconosciuti non sanno è che l'ho ereditata perché mio papà ci ha lasciato improvvisamente e quella bella, bellissima auto che si è goduto solo 2 mesi era il regalo che si era comprato per il suo pensionamento...

    Questo mi è bastato per capire quanto a volte fossi superficiale e che le persone non vanno giudicate senza sapere la loro storia

    RispondiElimina
  12. credo che facebook (e i social in genere) siano posti per concedersi un po' di esibizionismo senza doversi prendere il disturbo di andare in piazza il sabato mattina o alla messa top della domenica o a quello che è (era) il posto dove farsi vedere nella propria comunità.
    E comunque quasi tutti vanno in piazza il sabato mattina
    Ho sempre pensato che molti di quelli che si lamentano per i commenti rimarrebbero malissimo se non ne ricevessero.
    Non è difficile ottenere l'anonimato se lo si desidera davvero.
    E infatti, tutti quelli che si offendono non si fanno poi troppi problemi quando commentano loro i fatti altrui

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma qui non si parla nemmeno di commenti personali, ma di una tendenza generica. A me è venuta l'ispirazione del post dopo aver letto di questo gruppo FB dove attaccavano una che parlava dei propri incredibili viaggi. Io onestamente ero ammirata dai suoi viaggi e manco mi passava per la testa di chiedermi(le) dove trova i soldi per farli...

      Elimina
  13. Sono d'accordo su quel che dice il post ma ci sono "situazioni" dove nasce spontaneo il farsi i cazzi degli altri. Generalmente a me capita con persone che conosco e che vedo in carne ed ossa e non da gente che non vedo quasi mai e che posta qualcosa sui social. Siccome non riescoba spiegatmi faccio un esempio:ho un'amica lamentosissima che a sentirla parlare sembra stia sotto i ponti (se uno non la conosce)e poi è sempre con abiti firmati da capo a piedi, lei e tutta la famiglia, fa in continuazione migliorie alla casa, vacanze lunghissime e non certo low cost e poi te la ritrovi con le agevolazioni per il nido ecc... Ecco, mi rendo conto che non c'entra completamente con quanto scritto nel post ma è per dire che tante volte è come una persona fa le cose! In questo caso direi che il continuo lamentarsi e poi giustificare ogni cosa non l'aiuta. Puoi permetterti tante cose? Bene. Non lamentarti però e magari dichiara quel che c'è da dichiare. Scusate se non mi sono spiegata bene e ho fatto confusione. Barbara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma infatti Barbara diciamo la stessa cosa: un conto è conoscere qualcuno e porsi delle domande. Fai sempre il morto di fame, piangi miseria, poi sei vestito firmato (ne avevo una a scuola così, la cui madre elemosinava letteralmente). Ma quelli che rompono i coglioni appena vedono su IG una borsa firmata, o una casa bella, o un viaggio esotico... Dai!

      Elimina

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...