giovedì 29 settembre 2016

Maschi e femmine: quando si è inceppato l'ingranaggio?

Credits: www.francescaguerriniphotography.com


È qualcosa che succede di solito alle mamme di coppia, figlio maschio e figlia femmina: il confronto di genere. Se la femmina è primogenita, poi, il confronto arriva all'ennesima potenza. 

La femmina è colei che, a quanto pare, arriva prima sempre in tutto. Fin da neonati, si sente dire che sai, le femmine sono più sveglie. Alzano la testa prima, camminare no perché è da agitati e solo i maschi sono agitati, mangiano prima da sole, dormono tutta la notte, parlano, cagano nel vaso, tutto prima dei loro coetanei maschi che, a quanto pare, sono dei babbazzi.

Tralasciamo i confronti di genere più elaborati, quelli che "il maschio è colui che fa casino" e "la femmina è la principessa di casa" perché esagererei e diventerei più antipatica di quanto già non lo sia. 

Ma ecco, provate a contraddirmi: quante volte avete sentito fare confronti di questo tipo? Dire che un maschio non faceva ancora qualcosa perché... semplicemente era un maschio? 

Io tantissime volte. E penso di averlo detto anch'io, per tranquillizzare qualche mamma che mi diceva "sai, mio figlio a 4 anni ancora non sa fare le moltiplicazioni, eppure sua sorella alla sua età faceva le equazioni!".

Tranquilla, cara, è maschio

Ok, abbiamo capito, siamo d'accordo. E io un po' ci credo anche, lo sapete che amo le donne e le credo molto più brillanti degli uomini, e anche spesso più capaci (uomini voi mi piacete molto ma non posso farci nulla, siamo forti noi donne, e non sono di parte). 


Ma ditemi: quand'è che questo meccanismo s'inceppa? Quand'è che noi diventiamo TARDE?
Ancora alle elementari, le femmine hanno spesso una media più alta. Sono globalmente più brave, più disciplinate, più volenterose. Almeno, io ricordo così: le secchioncelle erano tutte femmine, e mia figlia fa i compiti sull'autobus, appena uscita da scuola. 


Alle medie riusciamo ancora a primeggiare: facciamo le tesine più belle, a educazione artistica spacchiamo e sui temi non ci batte nessuno. 

Arriviamo al liceo e generalmente abbiamo ancora voti più alti. Siamo mediamente meno impegnate nello sport, probabilmente perché non ci piace la tuta, ma per il resto ce la caviamo.

Poi arriva l'università. E d'improvviso tutto cambia. 
Gli uomini iniziano a scavalcarci. A prendere i nostri posti negli stage, dopo essersi accaparrati la prima fila a lezione, anche dopo essere tornati gonfi dalla serata universitaria. 
Iniziano a discutere di politica mentre noi, improvvisamente, viriamo su Glamour. Si danno un'aria comprando il quotidiano e noi ci facciamo le foto da pubblicare su Instagram (ci seguite, vero, su Instagram?). Ok, adesso, ai nostri tempi si passava la lezione a parlare di struggimenti d'amore.

Per carità, sono generalizzazioni, ma da qualche parte bisogna pur cominciare: dove si rovescia la situazione? Dov'è che i maschi iniziano a rubarci i voti migliori e ad essere primi?
A passarci gli appunti?
A trovare lavoro prima di noi?
A guadagnare più di noi?
A potersi comprare casa prima di noi?
A poter parlare di tanti argomenti, molti più di noi?

Io lo so che qualcosa si inceppa. Perché un po' a quelle bambine un po' sempre avanti, sempre più sveglie, sempre brillanti, ci credo. 

E mi dico: ma se ci credessimo davvero tutte, noi e le nostre mamme che lo dicevano di noi - sai, lei è femmina, è più avanti! - non è che saremmo ancora lì, un passo avanti

Quand'è che siamo rimaste indietro? 
Forse quando ci hanno regalato quel gene lì, quello dell'amore, del romanticismo, quell'età ingrata tra l'adolescenza e la maturità, in cui vorremmo essere qualcuno eppure perderci dentro qualcuno, quando vorremmo finalmente mettere il punto sull'essere sempre avanti e fare un enorme respiro e, semplicemente, non fare niente.
Forse ci siamo fermate lì, solo un attimo, a riposare. E siamo rimaste indietro.

Ma per me, amiche mie, voi sarete sempre quelle avanti. Perché solo noi siamo capaci di prenderci una pausa, chiudere gli occhi e ripartire al nostro ritmo.

Il ritmo del cuore.

12 commenti:

  1. Bellissimo articolo... e che dire... ancora non se capita sta cosa, ma sicuramente viene stabilito al momento che quell'esserino nella nostra pancia si crea femmina.
    Io ho appena partorito una bambina e non potrei sentirmi più felice, certo anche se fosse stato maschio lo sarei stata, però è vero che le donne trasmettono sempre qualcosa in più. Dico sempre le donne hanno i poteri, le mamme i super poteri, altrimenti non si spiega come facciamo già da quando siamo in pancia a fare più cose contemporaneamente. :P

    http://primamoglieoramamma.blogspot.it/

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  2. Ma non è vero che i maschi prendono voti più alti all'università e trovino lavoro prima e nemmeno che parlino di politica mentre le donbe di scarpe e smalti. Se per questo possiamo dire che i maschi parlano di calcio. È per via di questi complessi che poi arriva il contentino che porta a dire che le femmine sono più sveglie solo perché gettonano prima. Non è vero che guadagnano sempre di più. Un uomo ra un lavoro? Bé avrà colleghe donne. Se caia è infermiera e suo marito chirurgo bé avrà colleghe donne che fanno il suo stesso mestiere. Poi la storia che l'amore le rallenti già a 20 anni proprio no! Mi sono laureata con i suoi stessi voti, per un anno lui ha fatto il master e io mantenevo tutti e 3 e non ho mai notato disparità all'università né la noto in chi la fa adesso! Basta con quest'idea che l'unico campo in cuible donne sono più brave sia quello della maternità

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    1. Ognuno ha la sua intelligenza...e non e'omologata per sesso maschile o sesso femminile...ci sono donne intrapendenti e se tutti stimolati e sopratutto se da piccoli riceviamo fiducia siamo tutti intelligenti.
      Il cervello e'un muscolo ingenioso che puo essere allenato. Il cervello dell uomo e delladonna non e'comunque identico.
      Altrimenti esisterebbero o solo uomini o solo donne.
      Ognuno e'diverso che sia maschio o femmina. Ognuno ha la sua intelligenza...oguno ha i suoi tempi per raggiungere la propria consapevolezza.
      Questa societa'compreso l'educazione moderna che ormai di educativo a poco tende a omologare i piccini...devono essere tutti uguali standard...e se a tre anni non parli perfettamente hai problemi...e via dai logopedisti e foniatri spendi 150/200 euro per sentirti dire: il bambino e'sano e molto sveglio semplicemente ognuno ha il suo tempo.
      Peccato che pochi ragionino cosi..adulti e maestri tendon a buttare le loro ansie da prestazione sui bimbi...
      Si tende a robotizzarli...e se un bimbo 'naturale come i bimbi felici e vivaci di 40/50 anni fa....allora e'troppo vivace o iperattivo...
      La vivacita e'energia e intelligenza da non confondere con la maleducazione e mancaza di regole.

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  3. Ognuno ha la sua intelligenza...basta queste differenze utili solo a far contenti gli adulti.
    E lasciate giocare i bambini e le bambine...non bloccateli con le vostre ansie su chi e'piu intelligente o meno....dai per favore....
    Cmq da ex insegnante di asilo e infanzia dico che i maschi hanno una intelligenza diversa.piu motoria ingenio,costruiscono studiano provano.si lanciano nelle esperienze e giochi.
    Le bimbe vengono gia da piccole considerate dalle mamme piccole donne. Con smalto e orecchini gia piccine.ben vestite sempre in ordine e composte.
    Lasciate invece giocare quelle bimbe e vivere la loro infanzia come i maschietti....piu giocano toccano si sporcano sperimentano saltano corrono....piu imparano e piu giocano piu sono intelligenti.
    Le bimbe sviluppano prima il linguaggio poiche le mamme tendono a parlare molto con esse. Sono piu peperine a parole. Ma forse vivono sin da piccole con troppa pressione e aspettative dellamadre sopratutto ecco perche'forse poi l uomo passa avanti.
    Ha avuto tutto il tempo x sperimentare giocare conoscersi e sviluppare autonomia e sicurezza.

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    1. Mi pare che le differenze sul lavoro, in termini di responsabilità, aspettative e stipendi, siano una realtà. Anche per femmine cresciute non da principesse e assolutamente intelligenti e brillanti.

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  4. Post meraviglioso. Molto arguto. Davvero bello. Brava . Condivido tutto.

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  5. Secondo me il fatto è che i maschi, siccome sono meno svegli come dici tu, imparano presto a fare una cosa per volta è quella fanno. Quindi quando cambiano pannolini non si tormentano all'idea che non sono al simposio sulla fusione a freddo, hanno mi da schifo e chissà che penserà tizio del loro rendimento sul lavoro o caia del loro sedere. Alla lunga è cosa che aiuta. Oltre al fatto che sono competitivi, ma sanno fare rete.
    Infine oh, l'università è praticamente l'unico posto in Italia dove sono sopravvissuti insegnanti maschi, magari si sentono compresi di più.
    Sono creature semplici, lo sappiamo (anche se poi caspita se sanno elaborare pensieri profondi)

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    1. È vero, non si perdono in mille pensieri come noi, questo è sicuro :)
      Sai che Prisci ha un maestro maschio? :)

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  6. Di solito mi piacciono i vostri post ma questo lo trovo pieni di generalizzazioni un po' "banali" (concedetemi il termine...che ho sonno e non me ne viene un altro...)

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    1. Mi spiace :) Io invece credo fermamente che sia così. Al più tardi ieri ho sentito discorsi sulle femmine più avanti dei maschi (si parlava di primogeniti, gli altri due genitori dicevano che i loro grandi, maschi, hanno paura a restare soli, io ho detto che Penelope non vede l'ora che me ne vada, mi hanno fatto notare che è femmina - i loro hanno 10 e 12 anni, Penny 6). E trovo altrettanto vero che ad un certo punto questo essere avanti si inceppi, perché poi sono loro che hanno i posti migliori e gli stipendi migliori.

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