giovedì 22 settembre 2016

Non sono mai stata zoccola (purtroppo). Ma per gli altri, lo ero.

Non sono mai stata zoccola.

Io non dò un’accezione negativa a questo termine.
So che che viene usato come insulto, ma non ho mica capito dove stia l’insulto, se  per  zoccola si intende  una donna particolarmente disinibita che ha numerosi partner. E beata lei!
Certo, in senso letterale la zoccola sarebbe una prostituta.
Boh, io non do accezioni negative nemmeno a lei, perché dovrei?
L’80% lo fa per costrizione - e allora dovrebbero essere chiamate vittime di reato-, il restante lo fa per guadagnare: embè, a me che mi deve fregare? Mi dispiace solo che non possano pagare le tasse, se devo dirla tutta, vedi quanto crescerebbe il PIL.
A me una prostituta non toglie niente, trovo peggiore un evasore, che mi toglie i servizi, eppure lui viene chiamato “furbo”.
Comunque sia, zoccola  non lo sono mai stata.
Eppure, me lo sono sentito dire così tante volte!
Perchè con le mie amiche preferivo uscire con ragazzi più grandi di noi (tra cui mio fratello…), perché ero libera di tornare tardi la sera (sempre perché c’era mio fratello o la sorella della mia amica), perché andavo in discoteca, perché mi truccavo e mi mettevo la minigonna.

Sì, avevo 16 anni, minigonne ridicole e già tornavo tardi, la notte.
Non lo sa, la gente che sparlava di me, che ero così ingenua che manco sapevo girasse la droga, in discoteca.
Non lo sa che non  ho mai limonato sui divanetti con nessuno, figurarsi appartarsi nei bagni.

Non che fosse sbagliato farlo, avendone la libera e lucida volontà, ma lo so ora.

Allora per me era “sconveniente”, da ragazza “facile”, e non volevo esserlo.

Non so se mi ha influenzato il prete che a 10 anni mi ha chiesto, ad una confessione che ero obbligata a “rilasciare” (a 10 anni!!! Cosa c’è da confessare a 10 anni?), se avevo fatto cose sporche, tipo toccarmi.
A 10 anni è tanto se mi facevo la doccia da sola, manco capivo cosa dicesse, eppure il tarlo che solo toccando qualche parte sconosciuta del mio corpo avrei potuto fare qualcosa di orribile me lo deve aver lasciato.

O forse erano i ragazzini quindicenni, che mi davano della "puttana" (testuali parole, ho ancora il biglietto) perché ho baciato un ragazzino che mi piaceva da sempre, aspettando solo un paio di settimane dopo aver lasciato il precedente.
Non sapevo che dovevo aspettare almeno un paio di mesi per essere una “seria”. Soprattutto, non sapevo che lo dicevano perché loro non li avrei baciati manco morta.

O forse, ancora, erano le animatrici della parrocchia, che dicevano alle mie coetanee del "gruppo adolescenti" che non dovevano diventare come me e le mie amiche, delle zoccole, appunto: perché uscivamo, ci divertivamo, indossavamo la minigonna.Un grande insegnamento cristiano, non c'è che dire.

Fatto sta che mi ero sentita dare della poco di buono talmente tante volte che quando un prete a scuola fingendo di abbracciarmi  mi ha palpato voluttuosamente, non l’ho detto a nessuno, perché sicuramente era stata colpa mia.
Che quando l’istruttore di scuola guida mi ha messo la mano sulla coscia a nemmeno 17 anni, cercando di restituirmi i soldi che avevo dato per la lezione facendomi l'occhiolino, non l’ho detto a nessuno.
Che quando un maitre più grande di me di 20 anni ci provava spudoratamente e non avevo neanche 15 anni non ho pensato minimamente che si chiamasse “pedofilo”.
Che quando un tizio mi è saltato addosso sulla strada di scuola, sono scappata e ho cambiato strada.

Perché nessuno pensa a metterti in guardia da questi esseri ignobili.
Nessuno, quando ero adolescente, mi ha spiegato che ero una bambina e che un adulto non poteva permettersi di allungare le mani nè di provarci in alcun modo. Che non lo faceva perchè lo avevo provocato, e neanche perchè ero una gran figa, ma solo perchè era una merda e andava denunciato, subito.

Che un no è un NO, e vale uguale che sia detto con la minigonna, con i jeans o anche nuda.

No, nessuno mi ha detto questo, erano troppo impegnati a dirmi che truccarsi è da zoccole, che la minigonna è da zoccole, che uscire la sera è da zoccole.

Ora che ho 40 anni, penso che avrei dovuto essere più “zoccola” , con testa e consapevolezza eh, ma senza farmi frenare da convinzioni bigotte. Tanto per la gente lo ero comunque, non avrebbe fatto alcuna differenza.

Ora che ho 40 anni, penso a quante molestie ho subito io, che ho vissuto in un ambiente facile e per nulla degradato. Chissà altrove, allora. 
Io, che ero una ragazza carina ma per nulla appariscente, che ero abbastanza sveglia e intelligente, eppure non avevo gli strumenti per capire e, soprattutto, denunciare.

Ora che ho 40 anni penso che non sia cambiato niente.

Quanta strada c'è ancora da fare per noi donne. 

25 commenti:

  1. A me hanno dato della zoccola per le labbra e le tette: ho una quarta (manco fosse sta cosa eccezionalmente grande) e si, è vero, le labbra non sono sottilissime, ma sarà mica colpa mia nel caso?

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  2. E, visto il mondo in cui siamo immersi, sarà un impegno titanico crescere ragazzi e ragazze per i quali una riflessione come questa (bellissima) non abbia "senso di esistere"

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  3. Sembra la storia della mia vita a parte il prete e le molestie che per fortuna non mi sono mai capitate a parte un vecchietto che mi palpó le chiappe sulla scala mobile e prese un ceffone che a momenti ribalta.
    A me davano della zoccola principalmente perché avevo, ho sempre avuto e ho tutt'ora amici maschi. Con i quali nota bene NON ho mai scambiato nemmeno un bacetto. Semplicemente erano amici perché sapevo intrattenere un discorso anche di tipo maschile. Ma sinceramente me ne sono sempre fregata... Anche perché l'invidia è una brutta bestia!
    Bacio a te!

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  4. Io sono sempre stata consapevole del mio corpo, e gli insulti me li facevo scivolare addosso..
    ORa che ho messo la testa a posto posso dire di aver vissuto appieno e di non avere rimpianti.
    Per me zozzola è la sfascia famiglia consapevole, quella che vede la fede e se ne frega.
    Ah e anche chi ha un uomo al fianco e si fa tutto il vicinato.. non capisco, lascia che il poveretto si rifaccia una vita e tu vai avanti per la tua strada!

    A mia figlia è stato augurato di diventare una suora, suora, ma davvero?!
    Perchè si ha paura che qualcuno la tocchi o che lei voglia farsi toccare? Perchè si ha paura che provi emozioni che a me, a distanza di anni, fanno ancora battere il cuore?
    Io le auguro di amarsi, e so che quando mi accorgerò che è il momento giusto, la porterò a fare un corso di difesa personale, magari in minigonna.
    Perchè il rispetto va preteso da tutti, e una maglietta attillata o una gonna corta non possono rendere un NO meno categorico e impenetrabile..
    Bisognerebbe dirlo a certi giudici che hanno sparato certe sentenze..



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    1. La sotria delle sfascia famiglie puoi risparmiartela. Se una si porta a letto il marito di un'altra forse lui è consenziente, non è responsabilità di lei, non è lei ad avere un impegno e un rapporto con la moglie di lui. Mia madre si mise con mio padre quando era sposato e lui divorziò. Forse il loro matrimonio non andava già bene e non era certo compito di mia madre farlo funzionare. Se non l'avesse fatto non sarei nata io. Proprio le donne non riescono a non essere maschiliste.

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    2. Resta una mia opinione, non è legge.
      E resta il fatto che se l'ha fatto tua madre, e credimi non voglio offendere nessuno che non conosco, non vuol dire che sia giusto.
      Il mio pensiero vale per le donne, di cui si stava parlando, ma come per gli uomini, dove sta la differenza?
      Se tu non provi più un briciolo di sentimento nè attrazione per il/la tuo/a partner, lascialo/a.
      Le storie finiscono ma un briciolo d'onestà e rispetto dovrebbe restare.

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    3. Non è tutto bianco o nero, non ci si rende conto da un giorno all'altro che una storia è finita. Non è mica così semplice. Non è che se incontri una persona quando il tuo matrimonio è agli sgoccioli le dici "scusa prima di uscire con te aspetta qualche mese perchè prima sistemo con mio marito". E sicuramente non è compito mio far lasciare a un uomo la moglie verso la quale non ha più sentimenti, ma compito dell'uomo in questione. Io non ho detto che siccome l'ha fatto mia madre è giusto, ma dico che nella vita per fortuna i sentimenti sono più forti dell'eticamente corretto in questo campo. Non è che un uomo equivale a un altro e se incontri uno sposato dici "eh va bè me ne cerco un altro" come se fosse un paio di scarpe o una stanza d'albergo occupata. Se hai 30 anni e la gente che frequenti è per la maggior parte sposata ti fai andare bene l'unico che non lo è? Non è realistico. Questo è un campo dove ci sono un sacco di giudizi a sproposito. Come per le prostitute a voi toglie qualcosa una donna che non siete voi che si mette con l'uomo di un altra? E' un vostro problema. Se la vicina di casa si porta a letto tutto l'ufficio a voi che importa?

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    4. Premetto che dormo serena, sia se la vicina si fa tutto l'ufficio sia se Belen ha un nuovo fidanzato. Me ne frega poco e niente.
      Se rileggi la mia prima risposta ho scritto che mal sopporto la sfascia famiglia consapevole.
      Non quella che viene fregata dalle bugie del tizio che gli nasconde la verità.
      In quanto ai matrimoni che non ci si accorge che son finiti, non so se tu sia sposata, ma nel momento in cui desideri un'altro uomo/donna non ti viene il dubbio che qualcosa non va? E non sto parlando di guardare un'altro essere umano, ci mancherebbe, parlo proprio d'iniziare una serie di comportamenti per innescare l'attenzione dell'altro/a.


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    5. Premetto che dormo serena, sia se la vicina si fa tutto l'ufficio sia se Belen ha un nuovo fidanzato. Me ne frega poco e niente.
      Se rileggi la mia prima risposta ho scritto che mal sopporto la sfascia famiglia consapevole.
      Non quella che viene fregata dalle bugie del tizio che gli nasconde la verità.
      In quanto ai matrimoni che non ci si accorge che son finiti, non so se tu sia sposata, ma nel momento in cui desideri un'altro uomo/donna non ti viene il dubbio che qualcosa non va? E non sto parlando di guardare un'altro essere umano, ci mancherebbe, parlo proprio d'iniziare una serie di comportamenti per innescare l'attenzione dell'altro/a.


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    6. Premetto che se tuo marito va con un'altra consapevole del fatto che sia tuo marito lo sfascia famiglie è tuo marito e non le. Se una non ha 20 anni e sa che nel suo ambiente sono tutti già sposati non è che evita di innamorarsi per questioni di principio o va a rimorchiare sul web l'uomo single. Comunque no, non è detto che una relazione che subisce dei tradimenti finisca e non é detto che resti in piedi solo per convenienza o abitudine. Molta, troppa gente non riesce ad accettare lq complessità della mente umana, le variabili, le contraddizioni e pensa che ci siano 4 regole da seguire. "Se ami tizio allora fai così" se ami caio allora fai cosá". Ma sarebbe meglio non applicare regole universali alla vita degli altri. Se io divorzio perché ho iniziato una storia con un altro evidentemente ho capito sì che qualcosa non va. Ma non è che la gente sa con certezza cosa fare e manda tutto all'aria perché si invaghisce di un altro/a e per onestà si distrugge la vita. Tra adulti di solito le storie non iniziano con bigliettini e bacini a stampo, di solito eh poi ci saranno eccezioni

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    7. E allora Lasciamo che mariti e mogli vadano per tentativi finché non trovano il vero amore?
      Io non credo nella famiglia del mulino bianco, ma non credo neanche che la gente si ritrova a trombare con estranei e non sa come ci è arrivata.
      Il giorno in cui mi accorgerò di voler andare con un'altro uomo, lascerò che mio marito possa essere felice.
      La stessa cosa mi aspetto da lui..
      Preferisco sapere che non sta bene con me, piuttosto che sta meglio con un'altra.

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    8. Non è che li lasci o meno, lo fanno e basta se vogliono. Un mucchio di gente nemmeno lo sa e pensa sia una cosa relegata soltanto nei film. E il giorno che mio marito si dovesse accorgere di voler andare con un altra non è che sarò più felice perchè me l'ha detto prima. Cosa dovrei dirgli "grazie che mi hai dato la possibilità di essere felice". Lo detesterei ugualmente, mi avrebbe distrutto la vita ugualmente perchè secondo me il politicamente corretto in amore non esiste. O ci sei no non ci sei, non è che se usi la cortesia di lasciarmi prima di farti un'altra allora sei stato più carino.

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    9. Preferisco sapere che non andiamo più d'accordo, che siamo incompatibili per qualche motivo piuttosto che passare le serate a chiedermi e immaginarmi lui con un'altra, a chiedermi continuamente se c'è un'altra.
      Ho visto 3 matrimoni finire negl'ultimi anni, due son finiti dopo mesi di ritardi, lavoro in ufficio ad oltranza, corna perdonate ma mai finite, rancore su rancore che si accumulava.
      Il terzo è finito quando la tizia si è ritrovata invaghita di un'altro, ha detto la verità al marito e si sono lasciati.
      Il risultato è che i due si fanno la guerra con i figli, una ha chiesto l'affidamento esclusivo l'altra un mare di soldi.
      La terza coppia ha deciso che la casa eRa dei figli, che non dovevano essere i piccoli a fare i pacchi postali, dopo qualche mese si sono ritrovati, ora sembrano dei novelli sposi.
      Credo che l'essere stata sincera abbia creato un clima dove si poteva gestire il tutto senza provare a distruggersì. Una base su cui si può ricostruire qualcosa con il tempo, che sia anche un rapporto che permetta di essere maturi per i figli.
      Casi così ce ne sono davvero pochi.

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    10. I primi due matrimoni sono finiti per tradimenti fatti dai mariti.

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    11. Ecco a me disgusta di più la gente che mette in mezzo i figli e cerca di togliergli all'altro. So per esperienza, per fortuna non mia in prima persona, ma di cari amici che poi tutti gli errori fatti con i figli si pagano a caro prezzo. Quando a 15 anni si trasferiscono dall'altro genitore covandoti un ranconre che non finisce più o fanno altro per rendere il clima invivibile. Trovo molto più grave mancare di resposabilità verso i figli. Ci sono modi dolorosi di chiudere le relazioni, ma poi quando è chiusa vendette varie sono sì mancanza di senso civico.

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  5. I commenti negativi degli altri mi hanno sempre spinto a comportarmi ancor di più in modo per loro fastidioso. Quanto agli evasori magari bastessero le tasse di tutti per i servizi. E' dimostrato che se molti non evadessero le tasse il loro potere d'acquisto si abbasserebbe e l'economia italiana andrebbe ancora peggio. Il problema del fisco è strutturale, le tasse vengono sprecate. Ci sono negozi che se si mettessero a pagare tutto dovrebbero chiudere e tasse eccessive in molti ambiti. Quando la tassa inizia a somigliare a un furto legalizzato non ci sono molti altri metodi. La gente si illude che se non ci fossero gli evasori tutto funzionerebbe meglio e ci sarebbero meno tasse per tutti perchè non sa nulla di sistema tributario e debito. Buona giornata

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    1. a parte che era una frecciata en passant e non un trattato di diritto tributario, ma invece l'evasore i servizi me li toglie eccome. Non parlo dell'equazione (concordo, inesistente) "meno evasori meno tasse". Parlo di quelli (sfido chiunque a dire di non conoscerne nemmeno uno)che risultano -falsamente- con un reddito tale da aver diritto al posto al nido (a scapito mio, magari), o alle agevolazioni per l'acquisto della casa, o alla mensa, o a quello che volete. Certo che ci tolgono servizi, e non servono teorie macroeconomiche, basta guardarsi intorno.

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    2. Ah certo su questo siamo d'accordo. Io stessa segnalai all'università chi si prendeva la borsa di studio con raggiri vantandosene pure

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  6. Quando era piccola ho fatto catechismo per mia scelta, i miei genitori non andavano a messa, a loro non importava un fico secco di queste cose e me lo porposero solo per non sentirsi rimporoverare una volta che fossi cresciuta di non avermi permesso di essere come gli altri. Mio padre prima della prima confessione che si faceva a 8-9 anni mi disse chiaramente che il prete non doveva permettersi di farmi domande personali e di riferirglielo se l'avesse fatto. La confessione consisteva solo nel dire se avevamo fatto arrabbiare i genitori, risposto male agli amici, detto bugie e cose dimili e avveniva in base a un modulo prestampato approvato dai genitori. Questo a Milano per lo meno

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    1. wow, mai sentita questa cosa, interessantissimo, grazie!

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    2. Sì ero così e parlo di 15-18 anni fa. Poi va bè i miei genitori a altri che ho sentito erano super attenti a mettermi in guardia su eventuali soprusi altrui. Sono cresciuta con una gran consapevolezza che la mia volontà contava qualcosa.

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    3. Mi chiamo Alice

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