Cose da non dire se hai figli

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1) Non dire mai che i tuoi figli non si ammalano

Avranno 38,2° prima che tu abbia finito di pronunciare la frase.

Starnutiranno 3 minuti dopo.

Sentirai un “mamma, ho male forte alla gola” 4 minuti dopo.

Avranno i pidocchi, gli ossiuri, il tifo e la malaria entro sera.

2) non dire mai ad un bambino “forse”.

“Forse”, siccome non è un no, è automaticamente un sì.

No, non puoi spiegare ad un bambino il concetto di “non so che minchia dirti ora, quindi ti dico forse”.

Forse per un bambino è sì.
Punto.

3) non lodare un altro bambino in presenza di tuo figlio.

Quel bambino, se va bene, verrà da quel momento odiato in modo irreversibile dai tuoi figli e, se va male, si beccherà un ceffone o un calcio alla prima occasione, oppure, toh…cadrà all’improvviso o gli si romperà qualche giocattolo e no, i tuoi figli non c’entreranno proprio proprio proprio niente.

4) non chiedere mai a tuo figlio cose tipo “che hai fatto oggi all’asilo/scuola/calcio/danza?”

La risposta sarà…

niente.

Se davvero vuoi sapere che ha fatto o chiedi a qualcun altro o la prendi alla larga.

Un po’ come quando vuoi sapere se la nuova collega di tuo marito è figa, presente?

5) non chiedere mai a tuo figlio che ha mangiato a pranzo.

Inutile.

La risposta sarà…

non ricordo.

Se lo vuoi sapere, porta a casa il menu e appendilo al frigorifero.

O diventa la migliore amica della cuoca.

6) non dire mai che tuo figlio sicuramente non c’entra con lo scandalo scolastico del racket della focaccia o della mafia delle figurine.

Se lo dici, come minimo lo avrà organizzato lui e lo gestirà talmente bene che Escobar gli chiederà ripetizioni.

Se glissi o nicchi, vedrai che tuo figlio ne sarà stato fuori.

Secondo me, ce le si tira addosso, non ho altra spiegazione.
Un po’ come quel detto che se esci con l’ombrello il tempo è sempre bello, presente?

7)  non dire mai che tuo figlio è molto migliorato dal punto di vista comportamentale.

Urlerà “cogliona!” alla figlia di una tua amica, prima della fine della serata.
Successo a me domenica.

Aggiungerà, essendo certo di aver capito, un secondo urlo: “stupida!” quando lo rimprovererai per la parolaccia.

Successo a me domenica.

8) non dire che tuo figlio va benissimo a scuola.

Ti smentirà prima che tu abbia proferito “scuola” dicendo che ha preso 4.
Resterà il primo e l’unico nella storia, ma la figurademmerda l’avrai fatta.

9) non dire che tuo figlio non dice parolacce e certi comportamenti non li tiene e non li terrebbe mai.

Certo, perché io gli parlo, io lo educo, io gli sto dietro sempre e continuamente. Questo è il motivo!

E mentre tu pontifichi, un bambino alzerà il dito medio urlando “stronzo!”.

Inutile dire che sarà tuo figlio.

10) E niente. Non dire niente.

E’ sempre meglio, fidatevi.

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