venerdì 30 dicembre 2016

Perché ci sentiamo sempre in difetto?

Stamattina con noncuranza controllo lo spam della mail privata. 

Mi accorgo che non lo facevo da quasi un mese.

Ci era finita una mail che non aver visto mi costerà sui 300 Euro.

Sempre stamattina mi accorgo di non aver ricevuto delle buste per sterilizzare nel microonde le cose della piccola mentre saremo in viaggio e questo nonostante fossero il solo motivo del mio ultimo ordine su Amazon.

Controllo l'account.

Non le ho ricevute, perché non le ho ordinate.

Poco dopo mi chiamano dallo studio per una giornata scoperta: non hanno ricevuto da me comunicazioni né di maternità, né di ferie, né di permessi, né di malattia.

 Ho saltato un giorno nel conteggio quando ho trasmesso la domanda di maternità di quella settimana.








Non so voi, ma io non arrivo ovunque.





Faccio del mio meglio e credo di fare modestamente anche molto più di tanti altri, ma perdo pezzi.

Talmente tante sono le cose a cui stare dietro che ogni tanto, specie quando sono stanca, comincio a perdere pezzi per strada, come quei tir col carico non assicurato alla perfezione: avete presente quando guidate tranquille in autostrada e un tir qualche metro avanti comincia a seminare materiale?

Ecco, io, ogni tanto, faccio così, sono quel tir lì, solo che non semino materiale vario, ma semino cazzate e a volte anche grosse.

È normale, lo so, razionalmente so che non è possibile per una persona vivere come viviamo quasi tutte, tenere sotto controllo le nostre vite (perché già ognuna di noi ne vive tante parallele e da tenere in piedi contemporaneamente: donna, madre, lavoratrice, moglie, figlia, sorella, amica per dirne solo qualcuna comune a tutte), gli impegni di lavoro, quelli dei figli, quelli dei familiari, dei genitori che invecchiano, degli amici che hanno chiesto qualcosa.

Dobbiamo vivere sempre un passo avanti per tenere in linea prenotazioni, ordini, appuntamenti, scadenze, riunioni, spese e avere sotto controllo le agende di tutti, per organizzare la propria vita e, in qualche modo, quella degli altri.

Non sto dicendo che il padre dei miei figli non faccia il suo, né sto dicendo che sia giusto vivere in questo modo affannato, ma sto limitandomi a constatare che è così. E che è troppo.

E' da eroine, io ve lo dico.

Eppure quando qualche pezzo salta io mi sento una cretina totale e so che succede a tante.
Mi sento proprio una stupida e una mezza sega, perché magari l'errore è stato banale, la svista avrei potuto risparmiarmela, sarebbe bastato ricontrollare, certo...

guardando le cose singolarmente sì, è vero, ma guardandole nell'insieme, no, non è vero.

È come se pretendessimo da noi stesse 120 potendo offrire un massimo di 100 e pur ottenendo 110 non vedessimo quel 10 in più, ma solo quel 10 in meno.

Quel cazzo di 10 in meno che ci fa sempre sentire in difetto.

Eppure no, non lo siamo, non siamo in difetto, siamo (quasi) tutte in credito nei confronti di questo modo di vivere che ci costringe ad essere sempre efficienti al di là di ogni immaginazione per tamponare le falle di un sistema che perde acqua come l'acquedotto pugliese e che pesa sempre più, ad ogni finanziaria, ad ogni taglio al welfare, ad ogni taglio alla scuola, ad ogni taglio alla sanità, sulle nostre spalle.

Che finché avranno Prime su cui cliccare per quell'ordine urgente, qualche ora di permesso per la giornata scoperta e qualche 100 Euro da mettere nello spam reggeranno.

Ma che fatica! E a quale prezzo?

Siamo delle eroine, care mie, altro che mezze seghe!

4 commenti:

  1. Come ti capisco!!! Io mi sento sempre una mezza sega sul lavoro, poi nei rari momenti di lucidità mi accorgo che non è vero, purtroppo durano poco

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  2. Stessa cosa anche per me!che fatica! Come sta vittoria?

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  3. sono stata affiancata a lavoro da una collaboratrice, perchè da sola non ce la facevo..
    mi sono offesa a morte e sentita umiliata, alla fine fortunaTamente abbiamo scoperto che neanche la nuova collaboratrice riusciva a fare tutto, nonostante lei si dividesse i compiti con me..
    mi son presa la mia rivincita e ho buttato fuori un pò d'aria...
    siamo donne.. un universo si cose che riusciamo a fare, perché stare male per quella microcosa che non riusciamo a fare?

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  4. Capisco eccome questa sensazione,a consolazione di non essere l'unica! Ciò che più mi infastidisce è non essere capita a volte, io credo di fare del mio meglio anche se spesso mi metto in discussione... Siamo (quasi) tutte sulla stessa barca.

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