Questo è il paese del moccio

Share this...
Share on FacebookPin on PinterestTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

Questo è il paese del sole, sì, ma se fa freddo, fa freddo.

E con il freddo arriva anche lui, il moccio.

Cola da nasini, insozza faccini, felpe, maniche (perché i bambini mica usano il fazzoletto, no? Vai con la manica!) e poi insozza anche noi, perché ogni abbraccio lascia residui su quella camicetta deliziosa o su quel bel cappottino nero, presente, no?

E così, a novembre si comincia: lavaggi nasali, fisiologica, aerosol, distanziatori, aspiratori nasali a bocca o elettrici.

Si dia inizio alle danze!

Chiunque abbia un figlio lo sa, lui nasce e ti spiegano come cambiare il pannolino, come fare il bagnetto e come attaccarlo al seno, e sono tutte cose che avevi messo in conto, ma poi ti chiedono: e i lavaggi nasali, signora, sa come farli?

Lava che???

Lavaggi nasali. Loro.

Quelli che poi farai volte al giorno per tipo  4 anni, sì, loro.

E poi aspirerai, sì, con la tua boccuccia bella, attraverso quel tubicino che finisce in una cosa non meglio identificata nel naso di tuo figlio.

Sì, tu, proprio tu, ti ritrovi ad aspirare moccio.

E sta attenta, che se aspiri troppo, non c’è filtro che tenga e…bleaaah!

A meno che…

A meno che tu non faccia regalare a te…ehm…ai tuoi figli questo simpatico orsetto.

 Carino no?

E’ un aspiratore nasale elettrico dal simpatico nome Nosiboo.

L’orsetto è la parte elettrica, a motore, da cui fuoriesce da una parte il filo con la sua spina, dall’altra il tubicino che confluisce in un beccuccio in cui si raccolgono le…ehm…produzioni nasali dei figli e che si appoggia con la sua estremità morbidosa nel nasino.

E’ una specie di aspirapolvere nasale…un aspiraschifezze insomma.
Meglio, siamo voi in versione elettrica e a forma di orsetto.

Solo che l’orsetto aspira molto più in profondità di quello che possiamo fare noi, è veloce, è morbido, non vi fa finire in gola nulla, fa un rumore contenuto (tipo l’aerosol).

Tutto quello che aspira resta nel beccuccio contenitore, non entra nel tubo.

Per pulirlo basta staccare il contenitore, smontarlo e lavarlo per benino.

Se voleste utilizzare la soluzione fisiologica, sappiate che si può utilizzare, ma in dose minima (5ml massimo): leggete bene le istruzioni (sono in italiano, state tranquille).

Si può regolare, dal minimo (previsto per i neonati) al massimo (per casi più complicati e in bambini grandi).

Si può usare dai primi mesi di vita ed è disponibile in 3 colori: rosa, azzurro e verde.

Non richiede utilizzo di filtri, non dovete comprare nulla se non lui.

Costa più dell’aspiratore a bocca, è vero, ma non richiede sostituzione di beccucci, non richiede di comprare i filtri (perché lo sapete che NON andrebbero riutilizzati, vero?) e, soprattutto, fa lui il lavoro sporco e lo fa meglio di noi.

Lo trovate su Amazon, vi lasciamo il link e un buono sconto del 10%!

Per poter usare il buono su Amazon, inserite il codice NOSIBOO1

E ricordate: il buono è valido dal 26 dicembre al 10 gennaio!

E buon moccio a…ops…buone feste a tutti!
Tags from the story
More from 50sfumaturedimamma

Sei una mamma? Diventa anche tu ambasciatrice Mellin!

Share this...Essere mamma è un mestiere tanto meraviglioso quanto difficile, lo sappiamo...
Read More

3 Comments

  • Io lo porterò all'altare aspirando mocio. Cinque anni e mezzo e non se ne parla di imparare a soffiarsi il naso. La teoria c'è…ma non si applica. :O anna

  • Ma tutti questi dettagliati racconti servono a far pubblicità all'aspiratore? Ora si attende la pubblicità delle merende al latte MIO sperando che almeno quello non contenga olio di palma e colza come il così detto "latte per la crescita" che ha sempre questi ingredienti. Non potevo crederci! Praticamente sono riusciti a fare prodotti al latte parzialmente scremato con aggiunta di vitamine e olio vario. L'utilità? Non ho nulla contro la pubblicità, anzi é carino che diano degli sconti, ma mi domando se mettere foto in cui si finge di parlare dello svezzamento della propria figlia in modo simpatico serva a camuffare la pubblicità sperando che non sia troppo evidente. Elisabetta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *