giovedì 31 marzo 2016

Diciamoci la verità: lavorare o non lavorare, quando si è mamme, cambia. E parecchio

Io lo so che adesso mi odierete. Che mi tirerò giù i vostri accidenti. Che farete una bambolina woodoo con le mie sembianze e quando starò dormendo (per il fuso) mi sentirò pizzicare le chiappe. 

Ma io devo dirvelo. 

Come fanno le mamme che non lavorano a dire che non hanno il tempo per fare niente?

Premessa. Non ho lavorato per i primi tre anni della mia maternità. I primi venti mesi ho fatto la mamma full time, poi ho fatto un master quindi ero spesso fuori casa, come se lavorassi (ma molto peggio). Quindi SO benissimo che avere dei bambini piccoli può occupare molto tempo. Tantissimo. E stancare. E che due palle poi non parlare con nessuno, cambiare pannolini, la nanna saltata, le giratine al parco. Due coglioni proprio. 

Ma. 

Poi ho lavorato. E come sapete ho lavorato in un paese straniero, a tempo pieno, con un marito a 10000km di distanza. E no, non avevo tempo. 
Mi sono sempre lavata i capelli, mi sono sempre depilata, ho sempre letto libri, ho sempre portato le bambine dove dovevano andare, ho sempre cucinato, ho sempre pulito casa, tutto. 

Ora son qui e mi dico: ma una cosa se ne fa di tutto 'sto tempo? 

mercoledì 30 marzo 2016

I figli sono di tutti?


Il dubbio comincia ad insinuarsi in una donna con l'annuncio della gravidanza, quando la voce del vostro test positivo corre più veloce di Bolt e non fate in tempo a dirlo alla vicina di casa che vi fa le congratulazioni il fruttivendolo a cui no, non lo avete detto voi che siete incinte.

Gli avete solo chiesto 3 zucchine.

A una donna in gravidanza il mondo intero si sente autorizzato a porre le domande più imbarazzanti come fossero dei convenevoli:

un banale "come stai?" può essere sostituito con noncuranza da un "hai già le emorroidi?" senza che nessuno si stupisca poi tanto.

martedì 29 marzo 2016

Sono fuori dal tunnel

So che state cantando tutte nella vostra testolina "lellellelle del divertimentoooo".
Ma no care, qui contiamo di rientrarci. E quanto prima!

I figli crescono, evvai!
Cambiano, yuppi!
E noi finalmente respiriamo.

O almeno pensiamo di poter respirare.

Arriva quel momento in cui si sono archiviate tante cose.


Un giorno è la tetta.

Finalmente ha smesso di chiederla, finalmente non devo più vestirmi in funzione delle sue voglie ma di quelle di un maschio più maturo, semmai. Finalmente le mie tette sono di nuovo MIE! Un grande momento, sicuramente.

Un giorno è il biberon.

Smettiamo di fare miscele degne del piccolo chimico (ma veramente qualcuno ha mai chiesto quel gioco, come regalo?), di preoccuparci della temperatura dell'acqua, di uscire con una borsa che i sacchi di Dexter a noi ci fanno le pippe, benvenuto latte vaccino. Sì sì, quello delle mucche. Belle mucchine, brave mucchine.

sabato 26 marzo 2016

Bikini Body Guide: tutta la verità sul workout di Kayla Itsines

Se mi seguite su Instagram e Facebook, saprete che tre mesi fa mi sono lanciata in questa bella avventura chiamata Bikini Body Guide, o #bbg, come preferite. L'ho trovata per caso: mi ero ripromessa, arrivata a Panama, di seguire un allenamento fisso, che mi desse degli obiettivi. Quindi mi sono imbattuta in Kayla Itsines e nella sua incredibile community, fatta di migliaia (lei dice milioni) di donne che si allenano al suo ritmo e che mostrano foto del prima e del dopo: obese con seri problemi di sovrappeso che diventano delle fighe tutte muscoli e super fit. Il mio obiettivo era solo mantenermi in forma e mantenere i muscoli sodi, e vediamo se ha funzionato.

Come funziona la BBG di Kayla Itsines

Per prima cosa, dovete scaricare o l'app, oppure il libro, Io ho scaricato l'app, fatta davvero bene. Il costo è di 19.90 euro al mese dopo la prima settimana di prova, ed è rinnovata automanticamente allo scadere. Il programma di allenamento dura 12 settimane e prevede esercizi di resistenza e attività cardio-motoria.
In un primo tempo, gli allenamenti sono 3 e 3: 3 cardio che consistono in 37 minuti di camminata veloce ciascuno e 3 esercizi di resistenza da 28 minuti l'uno in cui si allenano a ruota gambe, braccia e addominali. Un giorno si riposa. L'intensità degli esercizi cresce col passare del tempo, e ben presto gli allenamenti diventano 7, si aggiunge un cardio in più. E dopo un altro po' di tempo, uno dei cardio, da LISS (a bassa frequenza) diventa HITT (ad alta intensità, in cui si alternano 30 secondi di allenamento a fondo, tipo corsa velocissima, e 30 di riposo, il tutto per 15 minuti). 
La app spiega tutto alla perfezione e guida in tutto, e contiene anche un menù giornaliero vario e gustoso. 

venerdì 25 marzo 2016

I figli rompono. Ed ecco come!

Quando abbiamo osato dire che i bambini rompono le palle, apriti cielo:
Cosa li avete fatti a fare?
Per mettere al mondo una creatura e crescerla serena, non per accettare senza dire pio che mi venissero triturati i coglioni.

Sei un'egoista!
Se lo sai tu, allora.

I figli sono una benedizione!
Sì sì, però rompono gli zebedei, su.

Ecco la top ten dei rompimenti che più rompimenti non si può.

1. Al bagno

Ti sei appena seduta sulla tazza, col tuo smartphone, pronta a leggerti del ritorno di fiamma di Belen e Stefano e... maaaaammaaaaaa!
Lasciami fare la cacca in pace!
Ma devo farla io! Ti prego ti prego me la sto facendo addosso!
In effetti una vera giuoia.

2. Mentre parli

Non importa che sia con tua madre o con Padre Pio o Barack Obama, loro interrompono. Sempre. Sempre e comunque. E ormai il tuo sguardo fulminante non funziona più. Non ti resta che ignorarlo mettendo in pratica le tecniche di comprensione di una conversazione molto disturbata.

3. Al supermercato

Non toccare quello, non correre, dove sei?, ti ho detto che no, non lo compro, ecc ecc ecc. Ma quanto si compra meglio senza figli? Dovrebbero vietarne l'ingresso nei super, almeno saremmo giustificate a mollarli a qualcuno.

giovedì 24 marzo 2016

Caccia alle uova!

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi.
Si dice così, no?
Già...

però poi neanche ad una mamma mostro doc come una delle Sfumature verrebbe mai in mente di lasciare i figli il giorno di Pasqua ad aprire le uova con la nonna. Se non altro per la cioccolata.

E allora che si fa il giorno di Pasqua?

Tutti al mare?
Tutti al parco?
Tutti a casa?

Ovunque sarete, care mie, i vostri figli avranno un unico pensiero: 

quelle stramaledette uova.

mercoledì 23 marzo 2016

L'importanza del desiderare: lasciamo che i nostri figli abbiano desideri?

Quando ero piccola, desideravo ogni cosa. Sono sempre stata una "desideratrice" seriale, io.
Desideravo vivere in un altro posto, desideravo i poteri magici di Creamy, desideravo la Casa di Barbie.
Desideravo i giochi in scatola dei miei amici.
Desideravo fare ginnastica ritmica, desideravo suonare il pianoforte.

Niente, non ho realizzato nessun desiderio d'infanzia.

Niente casa di Barbie, nè musica, nè sport.
Neanche i poteri magici, e sì che ne ho costruite, di bacchette.

Nonostante le mille preghiere non ho mai avuto nemmeno un gioco in scatola. Zero, nada, manco il gioco dell'oca o il Monopoli, "tanto poi non ci giocheresti mai". 


Solo, sono andata a vivere altrove, appena ho potuto (chissà perchè, vi chiederete, viste le premesse...!).


I miei figli, invece, hanno tutto.

Di solito non fanno nemmeno in tempo a desiderare qualcosa, che è già ottenuta.

Soprattutto Mirtillo.

A 5 anni, gli ho fatto scegliere uno sport
A 6 ha cambiato, a 7 non lo vedevo convinto in nulla e così non ho insistito.
Però l'ho iscritto a chitarra, dove va volentieri, ma mai una volta che abbia preso la chitarra per esercitarsi, nonostante glielo chieda di continuo.

Mi sono scervellata per decidere dove si sarebbe potuti andare a Pasqua con una spesa moderata, e alla fine mi è venuta in mente Legoland Germania. 

Loro ovviamente felicissimi. Per un secondo, dopodichè erano già lì a litigarsi un gioco e non ne hanno più parlato.

In tutto ciò, i discorsi preferiti di Mirtillo sono "tu non mi vuoi bene, tu vuoi bene solo a Tondino, tu non fai mai niente per me", insomma io sono sempre e comunque un mostro (piccolo ingrato).


Io sarei stata la più felice del mondo anche se mi avessero iscritto a ginnastica posturale con le vecchiette di paese, finalmente un sì invece che un "son soldi buttati, tanto poi ti annoieresti" (grazie per la fiducia, eh).


E quindi mi sto chiedendo se sia giusto, offrire talmente tante cose da non consentire loro nemmeno di desiderarle.


martedì 22 marzo 2016

Noi non siamo super mamme



Noi non siamo quelle che escono dalla maternità più fighe diprima, coi tacchi e la piega fresca.

Noi non siamo quelle che allattano con naturalezza, con litri di latte, nemmeno una ragade, tutto naturale.

Noi non siamo quelle i cui figli dormono tutta la notte a partire da subito.

Noi non siamo quelle che al mattino si svegliano sempre tre ore prima per fare sport, truccarsi, pettinarsi e mettere in ordine.

Noi non siamo quelle coi figli sempre in ordine.

lunedì 21 marzo 2016

Il cadavere del nemico, prima o poi, passa

Come ogni madre, sono stata vittima fin da prima del parto (che sia mai che certe perle si riescano a trattenere) di:

a) consigli (non richiesti);

b) pareri (ovviamente non richiesti);

c) idee sensazionali adattissime a me (non sto neanche più a digitarlo, lo sapete, no, che non erano richieste?);

d) aneddoti del tipo:;

"a me era successo che...",
"a mio figlio faceva bene che...",
"alla mia amica è successo che...",

aneddoti che ti fanno pensare a una sola cosa, che non è  esattamente un "Ooooh! Grazie! Che cara!",
ma piuttosto un più  verace


"ma che minchia me ne frega?!".
Con sottofondo musicale del sempreverde "mio cuggggino una volta è morto".



venerdì 18 marzo 2016

10 cose che i non genitori pensano di noi

Giorni fa abbiamo rilanciato su Facebook il post su quello che si pensa prima di avere figli ma che poi, in realtà, ci tocca smentire. Io farò invece una lista di quello che pensa di noi mamme - e genitori in generale - chi ancora non ha procreato. Perché si sa, i non genitori sanno sempre tutto. E pure meglio di noi! 

Le dieci cose che chi non ha figli pensa dei genitori 


1. La loro vita è finita

Un grosso SUCA. La nostra vita per certi versi comincia adesso. E pure io che ho vissuto parecchio, prima, se mi vedevi alla festa aziendale ciao. Torna a vedere Netflix, su, che tu sì che sai goderti la vita.

2. Parlano solo di bambini

In effetti loro parlano di astrofisica e di cose interessantissime! Sarà più interessante l'ennesima discussione su C'è posta per te (o sull'uscita dalla Champions della Juve) o che mio figlio ha imparato a camminare? Eh.

3. Non capisco perché non abbiano mai tempo

Perché tutto il tempo che, lo utilizzo. Perché il mio tempo è sacro. Perché non importa quanto io lavori o altro, i figli ti portano via tempo, tantissimo tempo, e quello che mi resta non lo spreco di certo con te. Ciao.


4. Sono così cambiati da quando hanno figli!

Scusa eh, hai presente? Ho giusto giusto la responsabilità di un essere umano. No, il tuo beagle non vale. No, nemmeno se la notte abbaia. E non me ne importa se ti ha reso una persona migliore


giovedì 17 marzo 2016

Viaggi: vacanza in Costa Rica con bambini

Toucan Rescue Ranch


Come già avrete intuito, uno dei motivi che mi hanno convinta a venire a Panama è proprio il fatto di poter viaggiare in luoghi che, altrimenti, non solo sarebbero lontani, ma anche molto più cari.
Al Costa Rica, però, non avevo mai pensato: è solo leggendo un po' sul Centro America che mi sono convinta. E così dopo il Messico a Natale, ecco che abbiamo approfittato delle vacanze di Carnevale per volare via: Panama-San José meno di un'ora di volo!

Viaggiare coi bambini può destare molti dubbi e molte ansie: in Costa Rica non dovete temere niente di tutto ciò. Se siete abituati a girellare in auto, se vi piacciono montagna, colline, natura, mare, animali... Beh, questo è il Paradiso. E soprattutto lo è per i bambini! Adesso vi dico perché.

Vacanza in Costa Rica in famiglia


Ho costruito l'itinerario in maniera molto scrupolosa. Come forse avrete capito sono un tipo abbastanza preciso e organizzato, e quando viaggio mi piace tantissimo informarmi prima. Con la nascita delle bambine, poi, cerco di prevedere il più possibile proprio per non trovarmi brutte sorprese.

mercoledì 16 marzo 2016

Come un criceto su una ruota

Non so voi, ma io mi sento tanto un criceto su una ruota.

A volte mi sembra di fare grandi passi avanti, mi sembra di aver risolto tanti problemi, grandi o piccoli, e poi ciclicamente si ripresentano tutti lì, uguali a prima.
Ma non vi avevo risolti, maledetti?

Ad esempio, l'annosa questione conciliazione lavoro famiglia.

Ricordate?
Ero disperata, poi fiduciosa, poi disperata, poi serena.

Ero tutto sommato convinta di aver trovato la quadratura del cerchio: orario continuato dalle 8 alle 17.
Ok, loro devono fare comunque due ore di doposcuola  o posticipo, che dir si voglia.
Ok, io devo sempre lasciare il lavoro prima di quanto potrei.
Ma insomma, alla fine in qualche modo sono sempre riuscita, e solo di rado devo chiamare la baby sitter.

Bello eh?

No, magari!

Perchè in questi giorni mi son trovata sempre lì, al punto di partenza.

Tondino ogni giorno - OGNI SANTO GIORNO - mi chiede a che ora vado a prenderlo.
"Tesoro come sempre, dopo la merenda".
"Ma perchè mamma io non esco mai alle 3 e mezza come gli altri? Anche io voglio uscire alle 3 e mezza e stare con la mia mamma".

Ecco perchè non mi vedete più, perchè sono disintegrata in mille pezzi sul pavimento, venite a raccattarmi.

martedì 15 marzo 2016

I cliché della mamma

Diciamolo: intorno alla mamma, chiunque essa sia, c'è un alone di mistero. Mistero dato dalle certezze di chiunque ne parli: perché parlare della mamma è lo sport preferito di qualsiasi nazione. La mamma è... è tante cose, certo. Cresce figli, alleva bambini... ma quali sono i cliché più diffusi che proprio io moio quando li sento?


I cliché più diffusi sulle mamme


- Le mamme sono sfatte

Senti culone stitico, parla per te. Le donne trasandate esistono in ogni categoria. Esistono le adolescenti cesse e coi capelli unti come pure le zitelle con la pinza in testa e la trippa alla senese al posto della pancia. Prova te a portare nel ventre 9 mesi un vitello e a farlo uscire da un buchetto, poi dimmi se resti un figurino. 

- Le mamme fanno le torte

In effetti chi non ha figli non le fa. Ma ovvio, le mie amicizie su Facebook con la passione per la pasta da zucchero sono TUTTE MADRI. 
Solo che alcune di cani.
O di mariti. 
Alcune sono mariti, tra l'altro.

venerdì 11 marzo 2016

Donne che ci piacciono: Amata e Claudia di Hipmums.it

sito vendita abiti usati


Come sapete ci piace farvi scoprire delle donne speciali, che non soltanto sono mamme incredibili, ma pure individui pieni di idee e di progetti. Fotografe, appassionate di cucito, esperte di matrimoni... A chi toccherà oggi?

Oggi vi presentiamo un progetto bellissimo, quello di due amiche che, guardandosi intorno, si sono rese conto di quanta roba ogni mamma collezioni per i propri figli per poi, un bel giorno, rendersi conto che non sa cosa farsene. Non è successo anche a voi di ritrovarvi con scatoloni pieni di vecchi vestiti e scarpe e giochi? Adesso sapete cosa farne, grazie a Amata e Claudia! 

giovedì 10 marzo 2016

È nato prima l'uovo o la sorpresa?

Si avvicina Pasqua.

Ve ne sarete accorte dalla quantità di uova di cioccolata che inondano i supermercati e che presto si trasformeranno in cuscinetti adiposi localizzati sulle vostre chiappe e sulle vostre cosce.

Mai che la cioccolata finisse in tette, eh?


Sono già comparse le foto di agnelli insanguinati sulle bacheche Facebook dei vegani? No?
State pronte, arrivano ogni anno.

Puntuali e piacevoli come l'aerofagia dopo una pasta e fagioli.


Che poi...parliamone...ma chi lo mangia più l'agnello?! Ma qualcuno ancora aspetta Pasqua per mangiare carne batuffolosa (contattate la Crusca, grazie)?

O invece siamo tutti lì, pronti a buttarci con la bava su un'unica cosa marrone e dolce?

No, non un bel moro giovane e aitante, zozze, sulle uova di Pasqua!

Siete pronte ad ingurgitare chili di cioccolato al latte al grido di "è peccato buttarlo via"?

Sì perché si sa, ai bambini interessa la sorpresa, qualche pezzetto di cioccolata e poi ciao.

Ma voi no,  non potete accettare che tonnellate di cioccolata finiscano dimenticate da Dio e dagli uomini, e quindi eccovi lì, vi vedo,  con in mano un pezzetto,  "l'ultimo giuro!".

Seeeeeeeee!

E vi ci strafogate voi,  vostro marito, la colf,  la suocera...

e ancora avanza cioccolata...


e vi vedo lì a cercare su Google "cosa fare del cioccolato delle uova di Pasqua" o "ricette con cioccolato delle uova di Pasqua" per poi provare a farne un menu dall'antipasto al dolce passando per l'arrosto, che no, non funziona molto, e per la caponata, che con un po' di cioccolato...ma anche no, io ve lo dico, è 'nammerdaccia.


Tutto normale, non preoccupatevi.

Facciamo tutte le stesse cose.


Beh, sentite amiche, che almeno il cioccolato sia buono - anche per noi grandi, visto come va a finire -  e che le sorprese siano soddisfacenti, che no, è una tristezza devastante vedere quelle manine spaccare un uovo da 20 euro (li mortacci) e vederli estrarre una caccola, che tanto (noi lo sappiamo bene) i figlioli le hanno già aggratis le caccole,  grazie eh.

Come ne usciamo?

Con le uova con sorpresa di Dolci Preziosi.

Cioccolato niente male, assicuro io, ma anche Morna, di cui non abbiamo più avuto notizie dal whatsapp 

"Madonna se è bbbbona,  non riesco a smettere".

Crediamo in effetti non abbia ancora smesso.

Bon,  non avremo problemi di riciclo del cioccolato.

Ma nemmeno con la sorpresa, eh, perché sono tutte mooooolto carine!

Tra l'altro, non solo avrete la sorpresa nell'uovo, ma anche fuori, dove troverete una maschera o un peluche.



Devo dirvi come va in giro Leonardo da una settimana? Non serve, vero?


Sorpresa doppia!

E sicuramente gradita:

Peppa Pig, le Tartarughe Ninja, i Minions, Snoopy, Doraemon, Violetta...dovrete solo scegliere il preferito del vostro bambino. 




E il prezzo?
Assolutamente contenuto. Altro che!


E che volete di più? 

Babbo Natale?!

Macche' Babbo Natale! 

Rilassatevi, che a Pasqua senza Babbo non c'abbiamo neanche la menata di mantenere segreti,  occultare, non tradirci,  non farci beccare...
relax, amiche.

Keep calm and...

mercoledì 9 marzo 2016

L'iPad è il diavolo. Ma tanto pure io non scherzo

giochi gratis per bambini


Da qualche parte devo averlo scritto, sono un pochino rigida.
Insomma, mica troppo.
Del tipo ah non finisci la pasta? Ok, la mangi domani, dopodomani e finché ce ne sarà ancora. Muffa, scànsate.

Ho passato due anni da sola con le bambine, e una delle tante regole era: niente cellulare, niente iPad (manco lo avevo), gnente di gnente.

E quante menate mi sono sorbita! Viaggi, file, pomeriggi di pioggia in casa... Ripensandoci adesso mi chiedo come potessi essere tanto scema da non farmi aiutare almeno dalla tecnologia. Ok, non avevo nonne, non avevo marito, non avevo nessuno. Ma appunto per questo, perché insistere tanto che non usassero niente di tutto ciò?

Poi siamo arrivate a Panama. Il babbo ha l'iPad, e soprattutto ha un altro cellulare, e c'è un computer. Passa un pomeriggio, passa una serata al ristorante, passa un lungo viaggio in aereo e… benedetta sia la tecnologia.

Fino ad ora avevo visto i giochi online come il diavolo. Peggio di me, intendo. Qualcosa che poteva fare danni irreversibili. E perché? Perché ragionavo come mi nonna. Io ho guardato la tv per pomeriggi e giorni interi, possono farle anche loro, in fondo mica so' scema, io. Ma io non ho mai giocato al pc o con un telefono.

E grazie al ca… ehm, grazie! Non esistevano!

Adesso non è che mi sia proprio lasciata andare del tutto, perché le abitudini sono dure a morire. Un po' come convincere mia mamma che il ragù si può fare anche senza tre litri d'olio (e oh, c'ha ragione lei, non si può).

Però mi sono ammorbidita.

martedì 8 marzo 2016

Kion, The Lion Guard: il ritorno del Re Leone in formato mini

nuovo cartone disney junior


Roooooaaaaar!

Per poco non ci pigliava un colpo. Ve la ricordate la scena del Re Leone in cui Simba lotta contro le iene (a me fanno morire, le iene, le adoro... "ho voglia di papparmi uno gnuuuu"), cerca di ruggire e poi per fortuna arriva quel figaccione di Mufasa che le scoperchia aprendo semplicemente la bocca? 

Sexy. 

Ecco, a tot anni suonati ho scoperto infine perché il ruggito del leone è tanto importante, tanto potente, tanto affascinante.

E sapete come l'ho scoperto? Grazie a Kion. Non conoscete Kion? E che ci stiamo a fare noi qui?!

lunedì 7 marzo 2016

Fenomenologia della mamma: la Mamma Avatar

La Mamma Avatar è la mamma 87.0, ché quella 2.0 se l'è magnata da mo'.

La Mamma Avatar è quella che non può esserci 24 ore al giorno, perché è una mamma che lavora o ha impegni di altro tipo, ma in qualche modo c'è e c'è forse più della mamma sempre presente fisicamente.

Ma come fa?!

Con internet, Whatsapp, Skype, Viber, cellulare, pc, infinite telefonate, varie ed eventuali.

Che poi altro non sono che l'evoluzione delle spie in carne ed ossa che avevano le nostre madri.

Ricordate?


venerdì 4 marzo 2016

Quando la quotidianità cambia


C'era una volta una donna. Una donna come tante. Che decise di avere un figlio. Senza sapere bene cosa sarebbe cambiato. Perché ok, e i viaggi si rimandano, e la notte non si dorme, e il parrucchiere ciao, e il sesso che?, ecc ecc ecc.

Questa parte ce l'avevano spiegata, eh!

E anche bene. Le amiche

Tu non puoi capire. Lui vuole farlo. Ti rendi conto? Vuole FARLO!

Le mamme. 

Eeeeeh, non penserai mica di fare la vita di prima, tutti questi viaggi? Ahahahah (risata satanica).

Pure la collega.

Madonna, ma ci hai pensato bene? Non è a te che piace dormire fino a mezzogiorno?

Insomma, eravamo preparate. Ok, ci speravamo, nella botta di culo. Però era tutto previsto nel pacchetto mediobaby

Ma ci sono un sacco di cose che nessuno ci ha mai detto. Che le amiche si son dimenticate. Le mamme e le suocere hanno omesso. Le colleghe si son guardate bene dal dire.

'Ste stronze!

giovedì 3 marzo 2016

La scelta del nome del bambino

Poco dopo aver fatto pipi' su un affare di plastica detto anche test di gravidanza che ti dice che "sì, bellezza, sei incinta", il mondo ti attende per formulare una sola unica imprescindibile domanda.
 
Stai bene?
No, non quella.

Sei felice?
Ma mancopegnente!
 
Gliene frega una mazza a nessuno di voi, su!
 
Dal ragazzo che consegna la pizza,  al fruttivendolo,  alla cartolaia,  a qualunque parente dal primo al 58mo grado in linea collaterale, affini compresi, la domanda sarà una ed una sola:
 

Ma...
 
come lo chiamate questo bambino?
 

mercoledì 2 marzo 2016

Cara bimba ti scrivo


Adozione a distanza Haiti


Cara bimba,

Tu non mi conosci, e io non conosco te. Eppure vorrei insegnarti qualcosa.

C'è un mondo qui, un mondo forse complicato, forse cattivo, ma un mondo che ci dà tanto.

Che ci dà frutta fresca ogni giorno con cui finire ogni pasto. Che ci dà acqua potabile, da bere direttamente dal rubinetto del bagno, la notte, quando ci svegliamo dopo un incubo. Che ci dà una coperta morbida in cui accoccolarci nelle fredde serate d'inverno. 

Sai che c'è l'inverno? Quella stagione in cui si può anche vedere la neve. Un giorno ti mostrerò la neve! 

Vorrei mostrarti ciò a cui anche tu hai diritto. Un tetto. Vestiti puliti, della tua taglia! Un insegnante che ogni giorno ti fa crescere. Mille gusti di gelato diversi.

La spensieratezza.

Non avere nulla di cui preoccuparsi perché si è nati nella parte di qua del mondo. 

Pensi che sia cattiva a raccontarti, cara bimba?

martedì 1 marzo 2016

Pronto? Suo figlio ha la febbre. Arriva?

Esiste un incubo nella vita di una madre, soprattutto se è una mamma lavoratrice.
Si concretizza quando sul display del telefono compare la scritta

"Asilo" o "Scuola".

Prima di rispondere se aveste le palle ve le tocchereste fino a consumarle e a renderle piatte come la Terra pre colombiana, dice la leggenda...ma non le avete.

E così, alzate gli occhi al cielo, vi fate il segno della croce e guardate in direzione della Mecca.
Poi pensate a quel bel panzone e dite anche un "ooooohmmmm!" e accennate qualche passo di danza aborigena.

Eccheccazzo!
Qualcuno nel mucchio si commuoverà!

Poi rispondete.

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...