venerdì 29 aprile 2016

Di feste di compleanno diaboliche (ma dolcissime)


budino cameo muu muu


Anche quest'anno quel giorno è arrivato.

Sì, proprio quello: quello che quando hai 12 anni sembra non arrivare mai, ma che dopo i 20 inizi a dire "va beh dai, anche se non si affretta...”, dopo i 30 diventa "ma niente, una pizza noi tre va più che bene" e dopo i 40 si trasforma in "svegliami dopodomani eh!".

Già, il compleanno.

E vabbeh ragazze, si invecchia. Facciamocene una ragione. Io la prendo piuttosto con filosofia: in fondo sto per avere una figlia, no? E i figli le fanno le ggggiovani, e io giovane mi ci sento proprio. Così anche quest'anno, come il passato e altri prima, avevo previsto una semplice pizza a tre, che a me va proprio bene.

Ma io ho un figlio diabolico. Lo sapete no? Una specie di genio del male.

Così la sera del giorno x, esco tardi come sempre dal lavoro perché alla mia capa importa niente che io compia... ehm... 28 anni, e torno a casa. Chiamo il marito, gli dico che sono giù e che scenda e pure veloce, il cinese ci aspetta (quest'anno si cambia, sono pur sempre incinta). Mi dice che non sono pronti, che qui che là, insomma devo salire. Dopo aver tirato giù tutti i santi del paradiso, perché è tardi, sono stanca, sono affamata, sono gravida e affamata, molto gravida e molto affamata, arrivo in casa.

E mio figlio mi aveva organizzato una festa a sorpresa. Con un budino cameo Muu Muu come torta.

giovedì 28 aprile 2016

Perché le altre mamme sono tutte migliori di me?

torta alla nutella


Tutte, sono tutte migliori.
Tutte mamme più brave di me. Più dolci, più pazienti, più capaci.

Apro Facebook e vedo foto di lavoretti fatti a mano, con bimbi dalle espressioni felici e didascalie soddisfatte.

Io non riuscirei nemmeno a disegnare una sirena (ci ho provato, il risultato su Instagram).

Vado su Instagram e vedo case perfette (no, la mia non lo è, magari bastasse essere ordinata). Vedo pranzi e cene che rispettano perfettamente tutte le linee guida sull'alimentazione infantile.

Stasera penso che mangeranno pasta. O forse nuggets. Nuggets col ketchup, perché ho scoperto che in fondo il ketchup non ha poi così tanto zucchero.

Leggo un discussione in un gruppo FB in cui tutte dicono di non aver mai, mai, mai nemmeno lontanamente tirato uno scapaccione.

Magari io non rispondo, eh.

mercoledì 27 aprile 2016

Perché io insinuo

Avete presente gli spot di L'oreal?

Donna mediamente iper bona in genere ex modella o attrice che con sguardo languido misto deciso, del tipo se ti prendo ti spolpo, maschione mio, dice:

"perché io valgo"?

Ecco.

Applicatelo alla madre media ed ecco a voi un bellissimo:

"perché io insinuo".

Sì, perché, tutte o quasi, c'abbiamo l'insinuazione facile, più facile del vaffanculo col marito.
Lo so che vi sembra incredibile, ma giuro che ci riesce ancora meglio.

Siamo tutte mamme, sì, peace and love, ma poi...


martedì 26 aprile 2016

Ho visto Chernobyl. E non l'ho più lasciato.

bielorussia zona contaminata


Avevo 13 anni, le gambe lunghe e gusti orribili. 
Arrivò nella notte, sentii soltanto i rumori. 
Aveva 13 anni, le gambe lunghe e gli occhi blu come il mare. 

Si chiamava Lena, cioè Elena, e veniva da un piccolo villaggio dell'Ucraina. Il mio babbo era contrario, non voleva sconosciuti per casa, per di più un'adolescente.

"Ma sai, una famiglia si è ritirata all'ultimo minuto, ci vuole proprio qualcuno che li rimpiazzi...". Non era vero, credo sia l'unica bugia che mia mamma ha raccontato nella sua vita, a parte quella delle crocchette di spinaci quando ero vegetariana

Un mese in casa mia. Un mese a parlarsi a gesti. Un mese a guardarsi negli occhi, i suoi enormi e chiari, i miei enormi e scuri. Io che invidiavo il suo essere ancora così infantile, lei che invidiava il mio essere già così donna

Elena, la seconda.
Masha. Che poi sarebbe Maria.
Dasha, che sarebbe Daria.
Sergej, che si può anche chiamare Serëzha. 
Galina, ovvero Galja.
Nastja, l'Anastasia che non ho avuto. 
Irina e Julja, le piccole Irechka e Julechka. 

E lei, Liuda, la mia Liudmila.

venerdì 22 aprile 2016

Di menefreghismo e approfittamento

La gravidanza regala alle donne una serie di piacevolezze tipo quelle di mettere la testa molto spesso nel water,
la ritenzione idrica in ogni dove,
la sciatica,
l'olfatto da cane da tartufo (prima o poi vedremo qualche panzona aggirarsi nei boschi a 4 zampe munita di museruola e al guinzaglio, io ve lo dico...),
la vescica debole,
gli ormoni in giostra,
le emorroidi

e tante, tante, tante altre amenità simili.
 
Va detto che la gravidanza regala anche tante agevolazioni tipo la precedenza alla cassa invalidi e gravide al supermercato e al laboratorio di analisi;

il parcheggio gravide all'Ikea, all'Autogrill e in qualche altro luogo iper frequentato;

il diritto, sempre da condividere con gli invalidi, al posto a sedere sui mezzi pubblici

e varie ed eventuali.

giovedì 21 aprile 2016

La pulizia? Fosse quello. Vogliamo parlare delle manie?

diptyque


Il post sulla pulizia e l'ordine mi ha fatto venire in mente una cosa: un po' maniaca lo sono, eh.

Ci sono persone che, immagino per tenere sotto controllo la situazione, c'hanno le fisse.

E io nelle fisse ci sguazzo come un neonato nel suo Huggies.

A volte le mie figlie mi chiedono perché certe cose sono così e non possono essere diverse, e che rispondo?

E niente figlie, so' strana

Prendiamo la casa. 
Io uso solo lenzuola bianche. Non provatemi nemmeno a proporre qualcosa che non sia bianco. Il perché? Il colore mi disturba quando devo rilassarmi, e poi si mettono in candeggina.

mercoledì 20 aprile 2016

I nostri figli salveranno il mondo

Questo è un periodo in cui mi interrogo più del solito su quanto e come il comportamento dei genitori possa incidere sui figli.

Qui avevo parlato di influenza dello stile educativo, ma il discorso è ovviamente più complesso.

L'influenza di un genitore è data soprattutto dal suo comportamento, dallo stile di vita, dal tono di voce e dalle parole che usa.

"Io non ho mai picchiato!": grazie, se urlavi come una pazza da mane a sera forse non sei esattamente la Montessori, ecco.

Lo so, son spesso critica sulla capacità genitoriale della generazione precedente, non me ne vogliano i nonni che ci leggono, ma anzi vogliatemene pure, che tanto pur'io son parecchio incazzata.

martedì 19 aprile 2016

Sì, una mamma è più stanca, sempre. E vi dico perché

genitori e figli
© Adrian van Leen


Vi è mai capitato di parlare con qualche non genitore, di dire che siete stanche, e di sentirvi rispondere "e che sarà mai".

Perché a quanto pare una mamma sì, potrà anche essere stanca, ma mica potrà esserlo più di una persona normale? Una persona normale che sicuramente lavora di più, che sicuramente va più in palestra, che sicuramente viaggia di più.

A parte che a. Non è detto che tu, amica senza figli, faccia più cose di me. Se poi sei un uomo, scansate va'. B. Oh certo, se sono più stanca di te.

Ed ora ti spiego i motivi.

Perché una mamma sarà sempre più stanca di una donna senza figli


E non è una gara, è un dato di fatto


1. La mamma non dorme mai più serena

Che siano le poppate prima, gli incubi poi, le pipì a letto dopo o ancora i rientri notturni degli adolescenti, una mamma non si farà mai più una notte intera serena e tranquilla come un bambino. E imparerà ad alzarsi ad orari che voi umani...

lunedì 18 aprile 2016

Di quella manina che tiene un dito


E' un attimo e quella manina lì che ci voleva tutta intera per stringerti un dito, eccola che ti batte un 5.

Ed è grande come la tua.

E quel piedino lì, quello lungo una tua falange, sì, quello, si infila una tua scarpa al posto della sua in un lampo.

E tu, in fondo, a parte la sciatica e le zampe di gallina, sei sempre quella lì, quella che l'ha partorito un attimo prima.

Un attimo lungo 10 anni.

E non ci vorrà molto prima che tu e il suo papà non sarete più la sua compagnia preferita,
perché gli amici saranno più interessanti.

venerdì 15 aprile 2016

Il figlio maschio. Di nuovo.

Di figli maschi si è parlato tante volte.

Ed ecco a voi, i 5 tratti tipici del figlio maschio.

1) Lo sguardo di poca fiducia

Quello riservato da un uomo ad una donna, presente?
Quello che quando lo vedi negli occhi di un uomo ti sta per partire un ceffone, presente?

Ecco, loro lo riservano anche alla madre.
Soprattutto alla madre.

giovedì 14 aprile 2016

I trucchi per mangiare sano e sentirsi più in forma

trucchi per mangiare meglio
Credit @Johnny Katchoolik


Molte volte ci lamentiamo che non riusciamo a mangiare bene. Ci mettiamo a dieta, rimandiamo al lunedì e ci abbuffiamo, ci diciamo tanto domani ho la lezione di Zumba no?, e continuiamo a mangiare male. E a ricaderci.

Disintossicarsi dalle schifezze, dai cibi confezionati, dal fast food e dagli zuccheri si può. E si deve! 

Probabilmente non è facile mangiare meno, ma è doveroso mangiare meglio. Il mondo fa già abbastanza schifo... Come smettiamo di fumare, perché non dovremmo smettere di mangiare roba industriale a palate?

Non sono una dietologa o nutrizionista ma posso consigliarvi qualche trucco per disintossicarsi e mangiare meglio, e magari sgonfiarvi anche un po'! 

Trucchi facili per mangiare meglio


La spesa

Vi sembrerà scontato, ma il primo trucco è quello di andare a fare la spesa con la pancia piena. Andare a mezzogiorno è davvero deleterio, così come prima di cena, sarete tentate di comprare aperitivi di ogni tipo, per poi ingozzarvi ancora in strada. 
Quando andate al super, fate sempre lo stesso giro, in questo modo sarete più efficaci, troverete subito quello che vi serve e non passerete ore a studiare gli scaffali finendo per comprare roba inutile. 

mercoledì 13 aprile 2016

Fate i figli e poi li parcheggiate

Nella mia vita precedente, quella in cui non ero madre, mi sembravano delle grandissime stronze le madri che si lamentavano delle vacanze scolastiche, degli scioperi, delle assemblee sindacali, del ciclo mestruale delle insegnanti e varie ed eventuali.

E che cavolo, decenni di lotte per avere diritto alle assemblee sindacali e agli scioperi e poi ce la prendiamo con chi partecipa? 
Solo perché è una maestra o un'educatrice?
Che coerenza!

E le vacanze? Non ricordate voi  quanto le desideravate da bambini?

Mi sembravano un tantino stronze quelle che smollavano i figli nel fine settimana per godersi il marito o il nuovo fidanzato o le amiche...

mah...che li faranno a fare i figli 'ste arpie?!

E quelle che mettevano i figli al baby parking dell'Ikea o dell'Esselunga o del centro commerciale La qualunque? 

Ma su, che fare la spesa coi figli è così poetico e può essere anche molto educativo, no? Basta averne voglia! Chessaràmmai!

Le peggio mi sembravano quelle che cercavano per le vacanze posti che non avessero particolari requisiti se non la presenza di mini club aperti tipo 24 ore al giorno. Dei rave per lattanti o poco più, praticamente.

Bastardissime.

Poi sono morta.

Sono rinata da madre il 24 febbraio 2009 e il mondo ha cambiato faccia.

martedì 12 aprile 2016

I tempi cambiano, i giochi restano. O no?

App e giochi gratis


In un mondo di giochi online, di tablet, cellulari, iPad, iPod, smartphone, whatsapp, chat criptate, webcam, santi e benedizioni, esistono ancora bambini che amano i giochi semplici?

Che so, di quelli che vai in un negozio e tac, hai risolto il regalo.

Di quelli che vedono una pubblicità e "oooooh lo voglio lo voglio lo voglio lo voglio" finché un giorno, quando meno se lo aspettano, ecco lì il gioco. E la gioia infinita. E gli occhi commossi. E il bambino è felice.

Ma ora ci sono i giochi online. Per esempio andate su giochibambini.it cucina, et voilà, i vostri figli possono imparare a fare dei cupcakes che le mie torte su Instagram sbiancano (va beh, c'avete ragione, ci vuole poco).

Ma con la cucinetta dell'Ikea e le verdurine di legno che si tagliano perché hanno lo scratch ci giocherà ancora qualcuno? (Sì, le mie figlie, per fortuna. Con quello che mi è costato portarmela a Panama, quella cucina)

venerdì 8 aprile 2016

Sono io maniaca o sono gli altri zozzoni?

casa ordinata e pulita


Giorni fa Morna mi ha dato della malata.

Noi siamo così, ci vogliamo bene e ci offendiamo un giorno sì e l'altro pure.

E perché mi ha dato della malata?
Perché le ho detto che, pur avendo la signora che viene tutti i pomeriggi, io pulisco e riordino più volte al giorno.

Quindi mi chiedo: sono io maniaca o sono gli altri zozzoni? Non tu Morna eh, si fa per parlare :P

Come dicevano alcune mamme casalinghe a proposito del tempo, stare in casa, coi bambini che passano più tempo in casa, equivale a sporcare di più.

Sì, la signora viene tutti i giorni, e tutti i giorni lava i pavimenti, i bagni, stira. Probabilmente basterebbe molto meno tempo (io di certo non laverei i pavimenti tutti i giorni :D), anche se la casa è grande, ma qui un aiuto costa davvero poco (quello che do a lei è praticamente quello che davo alla signora di Parigi per 4 ore...), perché non usufruirne?

E qui mi viene detto: e perché non le lasci TUTTO da fare? Anche mio marito ci ha provato: ma lascia che sia lei a rifare i letti. Ma lascia lì la roba della colazione.

EEEEEEEH?

SACRILEGGGGGGIOOOOOO

giovedì 7 aprile 2016

Profumo di casa

Quando ero bambina ho abitato a lungo in un condominio di provincia.

Se non hai abitato in un edificio popolato da 6 famiglie per piano, alto fino al cielo non puoi nemmeno immaginarne gli odori. Cresci in mezzo a quelle situazioni del tipo che ti alzi e ti stai gustando l'aroma del caffè, quando vieni travolta dal puzzo di broccoli in bollore della vicina del piano di sotto o dall'odore di fritturina di pesce della dirimpettaia che oggi fa il secondo e lascia pronto per il marito che ha fatto la notte.

Ecco, io abitavo al sesto piano di un palazzo alto fino alle nuvole, o così mi sembrava, e arrivata intorno al quarto piano sapevo cosa avrei mangiato per cena. Una volta messo il piede sul pianerottolo, invece, sapevo se c'era mio padre in casa: lo capivo dall'odore di fumo...perché 30 anni fa, mica si badava al fumo, tsè!


mercoledì 6 aprile 2016

Vita a Panama episodio 3: roba da non credere

Una delle cose che mi ha annoiato di più all'inizio, quando mi sono trasferita a Parigi, era che fondamentalmente tutto era come a casa mia. Certo, un tantino meglio eh, ma non è che ci fosse granché da scoprire a parte l'arte. 
Quello che mi piace di Panama, invece, è che ogni volta che esco resto a bocca aperta per qualcosa. Ci sono talmente tante cose assurde, che essere expat in questo paese, per un europeo, è come vivere in un'eterna barzelletta, o in una novella di Verga, o in un reportage sociale. 

Espatriare a Panama: quando l'assurdo è il tuo pane quotidiano


1. I buchi in terra

Ora, a voi potrà sembrare una roba da nulla, ma immaginatevi di camminare spedite col vostro Suv
cambio automatico su una strada a 4 corsie, e da lontano vedete auto che sterzano all'improvviso, ombre minacciose e... boom. Quelle eravate voi con la vostra ruota. E pregate non piova, perché se no il buco manco lo vedete, e poi finite come quel taxi con una ruota dentro che cercavano in sei di tirarlo fuori.

2. Le liane

Eh. Niente io guido tranquilla per queste viuzze circondate da casette coloniali decisamente da ristrutturare e toh, quell'albero perde pezzi. Ah, no, sono liane. Io aspetto sempre di vedermi Tarzan da un momento all'altro, ma le banane ai semafori le vendono, eh. Anche fritte.

martedì 5 aprile 2016

Come mi sono fatta una nuova amica: la tv


Non amo particolarmente la televisione.


Fosse per me, molte reti avrebbero già chiuso i battenti da anni.

Passano giorni senza che io la accenda e la tv generalista, a parte qualche tg, per me non esiste.


Non è snobismo, o forse anche sì, ma credo sia più abitudine combinata con la mancanza di tempo e con il fatto che se posso finalmente sedermi sul divano, mi piace poter passare quell'ora a scrivere o a leggere o a cazzeggiare bellamente sul web.

Che poi il web o quel che leggo o scrivo siano spesso più demenziali della tv, magari capita, ma insomma...

lunedì 4 aprile 2016

Piove. Governo ladro.

La mamma media ha un atavico terrore che non riesce a vincere: la pioggia.
E pure la neve.
E il vento. 

Il tempodemmerda insomma.

Se per caso una mamma inciampa nelle previsioni meteo dopo il tg e queste non promettono soleinfront'amme che manco in Costa d'Avorio, la poveretta andrà a letto con le palpitazioni e i barbiturici.

Non prima di aver cercato su Google:
"Cosa fare con i bambini quando piove".
No...
"Cosa fare bambini pioggia"
No aspetta...
"Pioggia bambini"
No merda l'età, l'età è fondamentale...
"Pioggia bambini 4 anni".



A quel punto si scarica file a catinelle per colorare, fare lavoretti, costruire opere di ingegneria aerospaziale e supercazzole.

Alle 3 crolla sfranta.

Alla sveglia corre ad aprire le finestre sperando che il Colonello Giuliacci  Senior la sera prima si fosse bevuto un grappin odi troppo e invece no, maledizione, il cielo è grigio e non promette niente di buono.

Se e' un giorno feriale, capace che decide che i bambini non andranno a scuola perché no,  piove.
Se siamo nel week end non ha scelta.

E si condanna così ad una giornata tremenda fatta di pianti,  lagne,  isterie, forbici,  colla, colori,  macchie,  urla,  appiccicume,  zozzeria, rane che avrebbero dovuto essere cigni secondo il progetto,  aerei che paiono cessi pubblici, torri che sembrano supposte...

Vengono postate migliaia di foto sui social con le seguenti didascalie:

Piove...e noi ci rilassiamo così!

(Segue foto di figli evidentemente posseduti che stringono felici un impasto che pare cacca di piccione su un monumento a caso...)

Una giornata buia? In casa nostra splende il sole!

(Segue selfie di madre con sguardo satanico che bandisce un affare giallo che pare un sex toy, vicina a figlio con le 5 dita ancora stampate sul viso)

Tempo brutto? Nun te temo!

(Segue foto di madre con maglia "I♡ Franzoni" che mostra un puzzle di 3.500.000 di pezzi iniziato all'alba e terminato 7 ore dopo. Sullo sfondo,  i figli legati alla sedia e imbavagliati)

Ecco...io mi sono sempre chiesta una cosa:

Piove, governo ladro,  ma se esci di casa ti sparano addosso?

Ti caca in testa uno stormo di piccioni con la diarrea?

Ti colpisce il cecchino del paese che esce solo col brutto tempo perché è meteropatico?

Che succede alle madri se piove?

Va loro in pappa il cervello?

Care mie,  fidatevi:

galosce e ombrelli, e scarpettare!

E se diluvia,  vi ricordo,  hanno inventato l'auto per spostarsi.

Che magari al cinema c'è casino, ma sempre meglio che una vostra foto vicino a una torre a forma di vibratore.

venerdì 1 aprile 2016

Mamma vs Papà: la gestione dei tempi

Ieri abbiamo fatto polemica sul tempo delle mamme, lavoratrici e non. Ma stamani, ritrovandomi di nuovo sola a gestire le bambine, mi sono detta: perché io, lavoratrice o non lavoratrice, riesco a prepararmi, preparare le bambine, e mi resta pure del tempo e invece mio marito è sempre di corsa, le accompagna praticamente in pigiama e io gli faccio pure la metà delle cose? Mmm.

Su, diciamolo. 
Noi donne abbiamo una gestione del tempo mille volte migliore. Ve lo dice la moglie di uno che si dà ben da fare e in casa può far tutto. 

Solo... Con tempi diversi

Prendiamo vestire i figli
Un'operazione che a voi, eliminati capricci e rompimenti, prende quei 5 minuti, no?
Un uomo dovrà prima essere debrieffato su cosa mettere. Poi su dove trovarlo. Poi su come metterlo. E qualcosa comunque non tornerà. 

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