giovedì 19 gennaio 2017

Discorsi semi-seri sul veganesimo



Un tempo abbiamo scritto un post, la Fenomenologia della mamma vegana, che ci ha garantito non solo un posto all'inferno, ma anche diverse maledizioni per noi, la nostra famiglia, i nostri avi, i nostri amici e chiunque, in qualche modo, possa essere messo in relazione con noi.

Perché? Perché sfottevamo i vegani, ovviamente. Come altre decine di decine di categorie che ci è piaciuto, ci piace e ci piacerà prendere in giro. Ma, non si sa perché, i vegani sono sensibili, un po' come le portatrici (spesso sono collegati per sfociare in una fenomenologia tutta loro) o le mammucche (ma solo perché ci rode - ? - non aver allattato quanto e come loro). 

E quindi perché non farci un altro post, più serio? Senza prendere in giro nessuno, giuro!

Io sono stata vegetariana per due anni. E non dico vegetariana per scherzo, ero proprio nazi, che una volta mia mamma mi ha fatto delle polpette di spinaci giurandomi che non ci fosse carne e quando ho scoperto che contenevano del pollo (immaginatevi quanto!) non le ho parlato per due settimane. Per due anni non ho toccato né carne né pesce, in nessuna forma, e ne ero felice. Perché mi faceva senso mangiare animali e perché ritenevo di mangiarne troppi.

Quindi io i vegetariani li capisco perfettamente, e in parte capisco anche i vegani. Io mi nutro all'80, ma anche 90 per cento di frutta, verdura e cereali, di preferenza integrali. La carne entra nel mio piatto molto di rado, non mangio nessun insaccato, ma piuttosto una buona bistecca al sangue una volta al mese, niente wurstel, niente prosciutti, niente di niente. Mi piace il pesce, ma lo mangio quando esco, i crostacei mi fanno senso ma adoro, per esempio, le ostriche, che si mangiano vive. E adoro il foie gras, che è un abominio. 

Però ecco, chi mi conosce non capisce come possa fare dei pasti completamente a base di verdura, o di frutta, o di semi, o di cose "strane" tipo la quinoa e l'amaranto e la semola. Io adoro queste cose e le trovo molto più gustose di un petto di pollo, che semplicemente mi fa senso e non lo mangio mai a meno che non ci sia altro.

Appunto. 
Perciò davvero io li capisco, i vegani.

Quello che non capisco è la rabbia che si portano dentro. È il cercare di fare proseliti sempre e comunque, infamare chi non la pensa come loro, convincerti che sei un assassino insensibile perché ti fai una bistecca. Ché è vero che le lenticchie contengono ferro, eh, io non mangio mai carne eppure ho dei livelli di ferro perfetti, mangio legumi praticamente ogni giorno. 

Però saranno anche cazzi di chi mangia cosa? 

Perché non si fanno le crociate contro il cibo spazzatura? Contro il pane confezionato, i biscotti (non l'olio di palma, quello certo va combattuto, invece i biscotti industriali senza olio di palma son boni e sani), i pomodori tutti uguali, le caramelle, gli ovetti, mi nonna in cariola e sticazzi?

No, si punta il dito contro chi mangia carne e pesce, e mi raccomando anche uova e latticini (io non mangio latticini, praticamente), perché sono delle bestie e non hanno alcun diritto di vivere e di scegliere per sé. 

Ok, si punta il dito anche contro chi mangia McDonalds, ma quelle sono le mamme perfette (io non mangerei Mc manco morta, eppure non punto il dito manco per idea).

Sapete cosa mi ricorda questo ragionamento? I fondamentalisti religiosi: non preghi il loro Dio? Sei un infedele di merda (e meriti di morire, per fortuna per il cibo ancora non te lo dicono). 

Pensateci bene. Io credo che non si possa imporre la religione a nessuno, nemmeno ai figli. Qualora le mie figlie mi chiedessero di frequentare la chiesa, glielo farei fare, ma dando loro, appunto, la scelta. La moschea e la sinagoga mi parrebbero più strane, dato che non fanno parte della nostra cultura, ma perlomeno mi informerei con loro. 

Se mi dicessero che non vogliono più mangiare carne o pesce o derivati animali le accontenterei, cucinando per loro in maniera alternativa (cosa che praticamente facciamo già oggi, non mangiano carne, non mangiano pesce, l'unica proteina animale è il pollo che cucino per loro una volta la settimana), come aveva fatto a suo tempo mia mamma (avevo tra i 15 e i 17 anni). 

Molte volte ho pensato di tornare vegetariana, o di diventare vegana, mi basterebbe poco. Ma perché non lo faccio? Perché mi piace scegliere. Mi piace sapere che posso mangiare una cosa alternativa alla frutta a colazione, anche se poi non lo faccio. Mi piace sapere che posso dividere una bistecca con mio marito. Mi piace sapere di poter preparare il cacciucco che mi viene tanto bene. Poi magari sono cose che faccio una volta l'anno, ma proprio per questo davvero volete dirmi che sono una stronza insensibile? 

So che non tutti i vegani sono sul piede di guerra, e so anche che c'è tanta gente che mangia quintali di carne senza battere ciglio, ma ragazzi, sono problemi loro. 

Se domani vietassero lo sfruttamento animale io non avrei problemi, ma perché mi devo considerare sbagliata se mangio due calamari o se mi faccio due costolette? Non mi sento sbagliata perché sono atea, dovrei forse? E quanti vegani veramente non hanno NIENTE fatto con materiale animale, non usano creme testate, ecc? Le scarpe, alcuni oggetti in casa... La nostra vita è piena di cose fatte grazie agli animali.

Non ho intenzione di crescere le mie figlie con l'idea che ci sia un modo giusto o sbagliato. Voglio crescerle spiegando loro che ci sono cose che fanno bene alla salute e altre no, quando si mangia, e soprattutto che sono fortunate ad avere a disposizione TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO. E che per questo devono rispettarlo, sia carne, pasta o verdura.

Perché in alcune parti del mondo non è così. Perché alcune persone la carne non la mangiano perché non possono permettersela, o magari mangiano kg di uova perché non hanno altro (tipo in Bielorussia, ve lo assicuro). 

La scelta è ancora la cosa migliore che ci è rimasta, la più importante. Non perdiamo tempo a giudicare quelle degli altri, ma cerchiamo di fare le migliori noi secondo la nostra coscienza, tutto qui.

Peace & Love

22 commenti:

  1. Sono pienamente d'accordo con te, il poter scegliere è fondamentale.Qualche giorno fa parlavo con un'amica che è stata in un negozio vegano e all'interno ha notato un cartello che diceva che le persone con addosso pelle animale e pellicce potevano non essere servite. Si tratta di un luogo pubblico e non di un circolo privato. Premetto che trovo le pellicce terribili e soprattutto inutili ma con questa amica abbiamo fatto una riflessione: perché essere così estremisti invece di prendere come positivo il fatto che un non vegano sia incuriosito e voglia provare qualcosa di alternativo? Magari questa persona rimarrà carnivora a vita ma potrebbe anche appassionarsi gradualmente al veganesimo sia per etica che per salute. Oppure diminuirà il consumo di carne e derivati animali perché inserirà prodotti vegani. Davvero io non capisco questo fare la guerra, questo "stai con me o contro di me" tipico dell'atteggiamento di molti vegani, ovviamente non tutti. Io stessa da anni ho limitato il consumo di carne, sto cercando di ridurre anche i latticini in famiglia (a me non piacciono) ma gradualmente e spesso e volentieri vado con le amiche al ristorante vegano perché ci piace, cucinano bene ed è una valida alternativa. A volte basterebbe esporre le proprie idee in maniera meno aggressiva invece di incattivire subito chi non la pensa come noi. Barbara

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    1. Cara Barbara, condivido che più non si può il tuo pensiero. Io adoro mangiare nei ristoranti vegani (a Panama ce ne sono!) perché cucinano quello che più amo in maniera sana e gustosa, ma se mi vietassero di entrare mi incavolerei non poco. Tanti sono diffidenti anche per questo, un po' perché pensano che facciano schifo (e ce ne sono anche di quelli, eh, perché non è che ci si improvvisa cuochi solo mettendo insieme due ingredienti!) e perché hanno - in tanti - questo approccio nazista che scoraggia e li rende antipatici. È un vero peccato perché sicuramente una maggiore apertura convincerebbe molte persone a consumare più frutta, verdura, cereali e alimenti alternativi alle proteine animali, diminuendo così lo sfruttamento intensivo degli animali stessi (meno domanda, meno offerta). E magari si tornerebbe anche a tipi di allevamento diversi, perché tutta questa cosa degli antibiotici, delle medicine, delle gabbie piccole e via dicendo dipende anche dal fatto che la richiesta è enorme e per mercati di massa. Va beh, discorso lunghissimo! Meno nazi e più gente simpatica!

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  2. Concordo su ogni singola parola!! Io mangio tutto, a volte anche cibo spazzatura (che, ovvio, riduco terribilmente!!!), non potrei mai diventare vegetariana o vegana ma non rompo le palle a chi lo è quindi gradirei uguale comportamento....

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    1. Già, la chiave sta proprio in quello. In casa mia puoi contare sulle dita di una mano le cose confezionate, e le consumano solo le bimbe (biscotti, barrette), ma mai mi sognerei di rompere le palle a chi ne fa un uso più intenso. Posso dire guarda, io a colazione do yogurt e frutta e vedo che funziona, ma poi... chissene? Siamo tutti adulti e coscienti, mi pare. Anche non fare sport fa male alla salute, eppure...

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  3. Applausi! Non diventerò mai ne vegetariana ne vegani. Ma non vado a predicare a tutti che dovrebbero mangiare carne o derivati degli animali! Ognuno mangiaSSe quello che meglio crede. Non sopporto i fanatici di nessun genere

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    1. Infatti, basterebbe non fossero fanatici e saremmo tutti più contenti!

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  4. Non sarò mai vegana, mangio quello che posso in base alle mie allergie, ma i nazi vegani mi disturbano. Piacerebbe anche a me poter scegliere e non posso, quindi che almeno tacciano.

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    1. Eh sì, con le allergie è un gran casino!

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  5. sono vegetariana quasi vegana, da prima che andasse di moda, non sapete a noi quanto rompono i coglioni i carnivori, iniziando dalle foto di Facebook con le bistecche e le tag #ciaovegani fino ad arrivare al disprezzo perche' non sappiamo cosa ci perdiamo a non mangiare la carne. Io non dico mai nulla, non sono fanatica ma se proprio cerco di educare sui danni che gli allevamenti intensivi fanno al pianeta e al fatto che la sofferenza di un animale oggi non sia necessaria all'uomo per sopravvivere. Ci vuole solo un po' di senso comune.
    ecco, questo e' il mio granello di sabbia.

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    1. Sono d'accordo con te che i "ciao vegani" siano stupidi, ma augurare la morte a chi mangia carne è peggio, vero?
      Capisco anche il discorso sugli allevamenti intensivi, infatti se ci fosse più apertura mentale e meno nazismo probabilmente molte persone apprezzerebbero di più gli alimenti "alternativi" alle proteine animali e limiterebbero questo sfruttamento. C'è ancora molta strada da fare!

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  6. I vegani che rompono non lo fanno perché preoccupati della salute altrui.. il motivo è etico.
    Per loro una vita conta una vita. Gli animali non sono esseri inferiori, non hanno parola e quindi si battono per loro.
    Io non ho questa sensibilità onestamente, ma non è difficile da capire perché si battano per eliminare questa violenza. Se sei atea non fai del male a nessuno se mangi essere senzienti si. Per te non è grave per loro è intollerabile.

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    1. grazie. bellissima spiegazione.

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    2. Ma no, certo che lo fanno per il problema etico e non per la salute. Ma come dice Barbara qui sotto cos'è l'etica, in questo caso? Lo scrivo in fondo al post: chi sono io per dire alle mie figlie cos'è giusto o sbagliato in questo frangente? Per altre cose potrò anche avere una risposta, ma gli uomini mangiano carne da sempre, come faccio a dire oggi che è sbagliato e punto? Non mi sento nemmeno di dire che sia giusto mangiare carne, eh. Non mi sento di dire niente, e lascio la libertà di scelta agli altri senza fare nessun pippone né tantomeno offendere. A volte vorrei che lo facessero anche gli altri.

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    3. Di cose che l'uomo "faceva da sempre" che adesso (per fortuna) sono condannate dalla società ce ne sono a pacchi eh..

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    4. Va bene, è vero, ma non tutte si possono mettere sullo stesso livello, dai! Per ora mangiare carne è ancora eticamente corretto, poi ti ripeto, io ne mangio talmente poca che per me potrebbero vietarlo, ma non accetto che un vegano mi dia dell'assassina perché, fino a prova contraria, per ora gli assassini sono altri!

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    5. Poi però se ne escono con frasi tipo: è morto il macellaio sotto casa mia, ben gli sta a quell'assassino.

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    6. Hanno empatia con il più piccolo degli insetti ma non per la vedova del macellaio... no dai,i fanatici sono pericolosi da sempre. In qualsiasi campo sia dalla religione al mangiare."il mondo rotola" tu dovresti saperlo bene. Non mangi carne né pesce ma non ti ho mai sentito condannare nessuno,anzi! Qui si parla di vegani che augurano la morte a chi mangia carne, ho sentito perfino dire che il terremoto ad amatrice lo ha mandato Dio per punire gli abitanti perche hanno inventato l amatriciana.ma ci rendiamo conto?

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    7. Hanno empatia con il più piccolo degli insetti ma non per la vedova del macellaio... no dai,i fanatici sono pericolosi da sempre. In qualsiasi campo sia dalla religione al mangiare."il mondo rotola" tu dovresti saperlo bene. Non mangi carne né pesce ma non ti ho mai sentito condannare nessuno,anzi! Qui si parla di vegani che augurano la morte a chi mangia carne, ho sentito perfino dire che il terremoto ad amatrice lo ha mandato Dio per punire gli abitanti perche hanno inventato l amatriciana.ma ci rendiamo conto?

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  7. Rispondo a chi parla di etica. Sappiamo che il problema è etico ed è giusto che sia così, ma proprio per questo chi stabilisce con assoluta oggettività ciò è che bene e ciò che è male? Perché il vegano definisce non etico il comportamento degli uomini che mangiano di tutto? Se si sono dati un'etica devono portarla avanti per scelta personale senza condannare comportamenti non ancora definiti eticamente lesivi come il mangiare carne dalla nostra società attuale.
    Per cui ognuno libero di fare le sue scelte rispettando l'etica degli altri. Sempre.
    Io mal tollero chi decanta le qualità nutrizionali della carne ai vegetariani così come non trovo opportuno parlare ai altri di come non è etico mangiare animali. Il mondo si educa nei tempi e nei modi giusti non facendo campagne militari.

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  8. Succede su ogni argomento, da sempre, solo che adesso è il momento dei vegani. Per tanti farà moda esserlo,ma fa anche moda dargli addosso. Gli stupidi esistono in qualsiasi categoria, cambia solo la motivazione

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