Manuale di sopravvivenza per mamme: la chat whatsapp di classe

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Avete figli al nido, alla materna o già a scuola?

Bene, benvenute nel mirabolante mondo delle chat di WhatsApp.

I vostri bambini frequentano corsi sportivi o culturali? Ecco altre chat.

Fanno catechismo? Toh, guarda, la chat di catechismo… Vi mancava, eh?!

Cosa siano le chat e come funzionino lo abbiamo già raccontato in questo esilarante post (non leggetelo ora se non potete sganasciarvi, io vi ho avvertito).

Ora vediamo come sopravvivere:

1) Date un nome alle mamme 

Avere una chat tra “Mamma di Andrea”, “Mamma di Giulia”, “Mamma di Elisabetta”, “Mamma di Gianfilippo” diventa un delirio nelle discussioni accese tipo quando ci si scanna sul regalo da fare alle maestre: avrete 753 notifiche da parte di “Mamma di …”: chi cazz’ha detto che cosa non lo capirete più.

Figura demmerda assicurata.

Provvedete per tempo ed eviterete di salutarvi anche con quei pietosi “ciao mmmmm… ciao mamma di Roberta!”.

2) Non provocate MAI

Lo so che c’è quella mamma tutta cuoricini che vi fa venire voglia di infilarle il telefono su per il di dietro ogni volta che parla de “i nostri cuccioliiii”, ma no, trattenetevi.

3) Non intervenite se non quando necessario

Non intervenite quando non capite di che minchia stanno a discutere: evidentemente non vedete l’enorme problema che altre 12 mamme vedono.

Fidatevi, meglio per voi: è un indizio di sanità mentale.
Statene fuori.

Non intervenite per salutare 3 volte al giorno o per ringraziare di continuo o per rispondere a domande tipo: “qualcuna ha trovato una felpa rosa?” a meno che l’abbiate trovata la benedetta felpa rosa.

E’ per evitare “buongiorno” “a te” “a voi!” “ciao” “ben svegliate!” “buongiorno per tutto il giorno!” “buongiorno principesse!” o sequele di “grazie!” o di “Io no”.

A che servono questi 126 messaggi quotidiani se non a farvi sobbalzare il telefono che pare un vibratore nelle mani di Selen?

4) Non litigate.

Non litigate MAI su WhatsApp con le altre mamme.

Ricordatevi che poi vi tocca vederle ogni santo giorno più volte al giorno.
Ricordate che non è obbligatorio andare d’accordo con 25 genitrici imbecilli, non è richiesto dal contratto maternità,
Non dovete essere per forza simpatiche a tutte, né negare a voi stesse che un clistere sarebbe più piacevole che conversare con qualche genitrice.

Questo non significa che dovete saltare alla carotide via messaggino ogni volta che qualcuna scrive una cazzata.

Esiste il passare oltre.
Usatelo.

5) Silenziate il gruppo

Se il gruppo diventa molesto, non siete costrette a sorbirvelo come i racconti della guerra di nonna, no.
Silenziate il gruppo ed entrateci solo quando avete la predisposizione d’animo giusta.

Tipo quando state cacando.
Non si merita altro.

6) Scrivete il meno possibile

A nessuno, potrei giurarlo, frega niente degli sproloqui altrui.
Generalmente, ve lo dico, vengono saltati.
Limitatevi all’essenziale.

Per tutto il resto ci sono le amiche, il marito o un bravo terapeuta. Lui è pagato per sorbirsi i vostri fiumi di parole.

7) imparate a saltare i messaggi inutili

Identificate le imbecilli, le noiose, le lamentose, le polemiche e le solitarie e saltate a piè pari ogni volta che scorrendo la chat intravedete i loro inutili messaggi.
C’è gente che usa i gruppi WhatsApp invece che andare dall’analista o trovarsi un’amica o per sentirsi migliore.

Va benissimo, ma magari lasciate che utilizzino qualcun’altra.

8) usate gli smile e precisate che state scherzando

Ho visto scorrere sangue per una battuta non compresa.

Lo scritto è asettico, le persone magari non vi conoscono… Non rischiate di farvi rigare la macchina.

Spargete smile come se piovesse.

Tipo lo zucchero a velo sul pandoro.

O girate con l’auto aziendale.

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7 Comments

  • Direi consigli d'oro, ma non sempre facili da mettere in pratica. Devo applicarmi di più, soprattutto sul rispondere alle provocazioni.
    Soprattutto se sei la rappresentante (per fortuna gruppo medie)perché devo spesso comunicare qualcosa. E poi io ho un'indole polemica, devo veramente arginarmi per bene.
    Altrettanto fastidioso come gli auguri, il buongiorno e le catene ci sono però anche coloro che, niente, proprio non si ricordano mai di scrivere specie quando si richiede un semplice OK o un si e no.
    Barbara

  • Sono nel gruppo 1'superiore che era cominciato bene adesso fa impazzire tra catene e bufale prese in internet, gruppo 4' Element. Idem come sopra, calcio…. 3 gruppi x la stessa squadra!!!! Uno con mister, uno senza genitori scassa…. E uno delle mamme…il delirio alle partite, catechismo, x fortuna asilo no ma a settembre inizia la scuola…. E il gruppo del mio lavoro….ecco quando partono con il buongiorno… O con gli auguri…credo di odiare profondamente ognuna di loro ����

  • Anche io solo un gruppo wa di genitori della scuola materna dove si scrive solo info inerenti la scuola. Un'unica mamma manda catene, video, ma non riceve mai risposta. Il nostro motto è : "al prossimo video/sorriso non inerente sei nominato ed eliminato" ��

  • Dovrebbero mettere questi congili come regolamento su ogni gruppo!

    Io al momento ne ho 6 per tre figli: mamme materna – mamme materna extra – kung fu – nido mezzano – nido mezzano solo il gruppo dell'educatrice – nido piccola.
    Tutti silenziati. Tutti con interventi al limite del monosillabismo.

  • Condivido ogni parola. Figlia in quinta elementare, l'anno scorso mi riferisce che un bimbo della sua classe viene chiamato in modo osceno perché africano. Io mando un wattsapp per sapere se anche alle altre mamme è stata riferita questa cosa e soprattutto per sapere come possiamo muoverci per porre fine a tanta cattiveria… nessuno mi risponde. Dopo 24ore sono sbottata: mandate 200 messaggi al giorno per cagate inutili e poi nessuno mi risponde su una cosa come questa? Ero accecata dalla rabbia. Poi mi sono pentita, ho capito che wattsapp serve per chiedere compiti, informarsi se è meglio mandare la figlia in gita con le scarpe da ginnastica o le ballerine o mettere foto del proprio figliolo al saggio di pianoforte. Non per questioni irrilevanti come il razzismo

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