Come scegliere se allattare o dare il biberon?

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Allattare o non allattare? Oggigiorno sembra diventata una questione di vita o di morte. C’è infatti in ballo la nostra vita di madri, per cui questa decisione sarà fondamentale, così fondamentale che determinerà tutto il nostro avvenire di genitrici, deciderà quanta (im)perfezione c’è in noi, ci renderà buone o cattive. Insomma, bisogna pensarci bene, eh!
E per pensarci bene che si fa? Ci si informa! E per informarsi? Si ascoltano gli altri! Ed ecco che ci ritroviamo perse tra le due fazioni, le mammucche fino allo sfinimento (del figlio) e le “via dalle mie tette” senza se e senza ma. E ognuna ha le sue, ehm, buone ragioni, diciamo. Bisogna dire che la prima è un po’ più insistentella, ma a noi piace la par condicio!
E quindi, prima di decidere se allattare o meno, leggete qui.

5 cose che ti dicono per convincerti ad allattare

Le tette non si rovinano: ma stoca…! Ora, è vero che anche la gravidanza ha il suo peso (è proprio il caso di dirlo), ma su, cos’è che riduce il nostro davanzale a due pere cotte? Gonfia sgonfia gonfia sgonfia gonfia sgonfia. E sì questo lo fa la gravidanza, lo fa la perdita di peso… ma il latte? Lo fa, ogni volta. Poi dipende dalle puppe di partenza eh, ma insomma…
È una cosa naturale, tutte possono farlo: naturale ‘sta ceppa. Per tante lo è, per tante non lo è come non lo era nel passato quando infatti si usavano le balie. Stress, parto difficile, motivi di salute, fisiologici… può succedere e NO, non bisogna farsene un cruccio. Provare e perseverare sì, se si vuole, ma non muore nessuno, tranquille.
Avrà più anticorpi: sì certo, ci sono studi che ecc ecc. Ma com’è che ci sono bambini allattati a vita che sono sempre malati e altri mai allattati sani come un pesce? Certo, sono casi, ma sono anche genetica, stile di vita della madre, del bambino…
Se gli dai il ciuccio addio latte: se gli date il ciuccio addio ciuccio umano, semmai. Certo, chi allatta a richiesta offre il seno invece del ciuccio per consolare, ma le due cose non si escludono. Si può scegliere di dare il ciuccio in certi momenti e state certe che aspetteranno sempre la tetta a bocca aperta.Puoi scegliere come allattare: se volete allattare tanto e a lungo, no, dovete allattare a richiesta, altrimenti la produzione rischia di calare. È brutto, sì, ma stare con l’orologio in mano nella maggior parte dei casi va contro l’allattamento. Perciò mettitevi l’anima in pace a attaccatelo a ‘sta tetta, prima o poi si staccherà da sé. Prima. O poi. Piuttosto poi.

5 cose che ti dicono per scoraggiarti ad allattare

Non hai latte: non credeteci! Almeno, non subito. Fatevi aiutare da una consulente, abbiate pazienza, monitorate il vostro bambino. Fidatevi dell’istinto. I casi in cui il latte non arriva sono pochi, quindi se ci tenete ad allattare provateci. Se invece vi stressa tanto da farvi stare male, non chiedetevi nemmeno se avete latte!
Dopo i sei mesi è acqua: a parte che no, ma anche se fosse? Niente vi impedisce di continuare a dare il seno per tutto il tempo che volete, anche solo per dissetare. E poi ci sono le coccole, la consolazione, mille motivi per cui, SE VOLETE, allattate quanto vi pare e non ascoltate nessuno.
Non dormirà mai: certo, i bambini tenuti continuamente al seno fanno più fatica a dormire in maniera regolare, ma sapete che vale lo stesso per chi è ciuccio-dipendente? Se si abitua un bambino ad avere un trastullo ovvio che lo cercherà, qualsiasi esso sia (e la notte col kaiser che trovano il ciuccio da soli così piccoli!), perciò decidete come comportarvi e ricordatevi che… prima o poi dormirà.
Non sarà mai indipendente: e certo, quanti 18enni rientrano a casa la sera chiedendo la tetta di mamma? Milioni! Ricordo la sorellina minore della mia amica cinese, allattata per anni. A 18 ha iniziato a girare il mondo ed è sempre in giro.
Sarai la sua schiava: a parte che io vorrei dirvi che tutte noi, in qualche modo, siamo un po’ schiave. E ci piace pure, nel senso che li adoriamo talmente tanto da voler essere indispensabili. E poi, se si ha la tendenza a non staccarsi mai da loro lo si fa A PRESCINDERE dalla tetta. Ci sono mamme che non allattano e non fanno un passo senza i figli, ed altre che allattano per anni anche se a 4 mesi dal parto sono dovute tornare a lavorare. Perciò…Nessuno può dirvi se dovete allattare o meno, solo voi. Non c’è un modo giusto o sbagliato, i bambini vi ameranno comunque, che li teniate incollati alla tetta per 4 anni o che diate il biberon al giorno uno.

L’amore passa da molto altro, potete starne certe. E la serenità di vostro figlio passa dalla vostra.

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21 Comments

  • io sono una ex mammucca, allattato a richiesta oltre 2 anni. eppure ho sempre pensato che delle proprie tette ognuna fa quello che VUOLE, per cui ho sia aiutato amiche che volevano allattare a ogni costo, sia quelle che invece hanno voluto smettere dopo pochissime settimane ma si sentivano in colpa: ecco, che siano venute da me, che invece allattavo, mi ha reso felice perchè voleva dire che non si sentivano giudicate. le ho aiutate a smettere senza stare male psicologicamente o fisicamente.
    un unico appunto sulle balie: in passato abbondavano ma per due semplici motivi. nelle classi agiate era considerato volgare allattare, e nelle classi inferiori la mamma a un certo putno non poteva portarsi in fabbrica o nei campi il piccolo e allora delegava alla balia di mestiere. oppure la madre moriva di parto e quindi si cercava una balia.

    • Ma no, mia mamma è nata in un periodo in cui c'erano ancora le balie, e così le sue sorelle, i suoi fratelli, cugini, ecc. E mi hanno raccontato più di una volta di bambini allattati da zie, cugine o vicine perché la madre non aveva latte. Che poi la maggior parte dei motivi fosse legata al lavoro o a mancanza fisica della mamma sì, ma esistevano anche le mamme "senza latte".

  • Io sono una mamma e ritengo che in moltissimi casi l'allattamento non sia una scelta. Non so da cosa dipenda l'arrivo della montata lattea, probabilmente da molteplici fattori, ma che vanno tutti al di là della nostra volontà. Io sono un caso emblematico. La mia prima gravidanza si è conclusa tragicamente all'8 mese con una morte in utero. Parto indotto, anestesia epidurale, morfina per non farmi sentire dolore, pastiglie per evitare la formazione di latte, tanto tanto stress, dolore e lacrime…eppure dopo due giorni esatti eccola che arriva: la montata lattea. Come una pugnalata. Ma come poteva essere possibile? E invece perdevo latte come una fontana. Ho dovuto prendere una doppia dose di farmaci per far sì che non tornasse più.
    Due anni esatti dopo arriva Olivia. La gioia della nostra vita. Attesa, sognata, desiderata. Un miracolo per noi. Ci ho provato in tutti i modi, per un mese sono stata attaccata a un maledetto tiralatte, ma nulla. La mia piccola si attaccava ma ero costretta a darle il latte artificiale altrimenti non avrebbe mangiato e non sarebbe cresciuta. Ebbene, nonostante le mie insistenze e il supporto di una puericultrice…il latte non è mai arrivato.
    E fidatevi. Avrei voluto farlo. E pure tanto.

    • Che pugnalata al cuore, questo commento. Anche la mia prima bimba è morta al settimo mese di gravidanza. Anche per me pastiglie, ma la maglietta si bagnava comunque di latte. E anche per noi, due anni esatti dopo, la nostra seconda figlia… che non voleva saperne di attaccarsi e ciucciare. L'idea di non riuscire ad allattarla mi terrorizzava: ma come, non ero riuscita a partorire una figlia viva e adesso non riuscivo a nutrirne un'altra? E' stata dura, incredibilmente dura, ho incrociato persone pessime sul mio percorso e altre che invece mi hanno supportata molto. Alla fine l'allattamento è partito e prosegue tuttora (anzi… qualcuno mi dice come fare a smettere?!? :)), ma hai perfettamente ragione: allattare non è mica così scontato come ti danno ad intendere. Se poi pensi che, nel nostro caso, un trauma atroce viene riportato a galla dal parto e da tutto il resto. Un abbraccio. Silvia

    • Un abbraccio forte ad entrambe. Sicuramente la componente psicologica influisce, ma proprio perché influisce non si può semplicemente dire che "tutte possono allattare". A volte non si può, punto, e non per un capriccio (o perché non siamo capaci di sopportare il dolore, o le notti in piedi, o perché siamo ignoranti, e via dicendo. Ormai siamo più preparate noi delle ostetriche…).

  • Complimenti per questo post! Io non mi ritengo una mammucca eppure ho allattato fino a un anno di giorno e 15 mesi di notte. A un certo punto non ne potevo più, ho tirato oltre l'anno la notte solo per poter non dico dormire ma stare a letto. La mia bimba ha sempre fatto fatica a dormire e anche a me dicevano che era perché era viziata e voleva la testa. Ho provato a darle il ciuccio in tutti i modi ma l ha sempre rifiutato. Non per questo però mia figlia è attaccata morbosamente a me. Ha 2 anni e mezzo ed è sveglia e indipendente. Non sta con chiunque ma non credo che sia per l'allattamento. Lho lasciata da sola col papà quando aveva un anno e mezzo per 3 giorni ed è stata benissimo. Con la nonna starebbe per giorni senza mai cercarmi. Insomma non dipende tutto da tutta o biberon!

    • Hai ragione! La mia bimba ho preso sempre il biberon (prima con il mio latte e poi con l'artificiale) ma ciò nonostante è molto attaccata a me. Dal "non sta con chiunque" potrei aver scritto io, è uguale alla tua 😉

    • Io ho due figlie allattate più o meno nello stesso modo, tenute molto al seno i primi tempi ma non allattate a lungo. Non potrebbero essere più diverse (eppure entrambe mi amano alla follia, sarà che avrò fatto qualcos'altro oltre a scegliere come nutrirle 😀 )

  • Tutti i tipi di allattamento hanno i pro e i contro.. ho tre figli e li ho provati tutti.. artificiale.. misto e latte materno..
    C'è il metodo giusto per ogni madre figlio situazione o bisogno.
    Non esistono differenze di rapporto madre/figlio di amore o simili verso un figlio allattato al seno o meno ma solo differenze meramente organizzative..

  • Io ho allattato la mia bimba per sei mesi. Con l'inizio dello svezzamento però il latte se ne è andato: nel giro di due settimane sono passata dal darle tutti i pasti a riuscire a darle soltanto la colazione.

    Mi è piaciuto allattare e, se mai ci decideremo per il secondo, vorrei farlo ancora. Però, onestamente, la prima volta che sono andata a fare la spesa senza l'occhio sull'orologio per capire quanto mancasse alla poppata mi sono sentita davvero libera

  • Bel post!!
    Io non ho voluto allattare il primo figlio, nel senso che non ho neanche voluto provare: ho firmato che ero consapevole della mia scelta e mi sono fatta dare le pastiglie. Con la seconda che nascerà a breve farò altrettanto. Non fa per me, non ce la faccio a stare immobile per ore o a fare l'allattamento a richiesta!! Un biberon e via, ad orari precisi 😉
    Questa è stata la mia scelta ed è giusto che ognuna faccia ciò che vuole e che la fa stare meglio.
    Giuro che il mio bimbo sta bene ed è cresciuto sano, forte, intelligente e coccolone (probabilmente perché lo era già di suo, non credo sia stato un miracolo del latte artificiale o vaccino) e ci tengo a sottolineare che il primo antibiotico l'ha preso a due anni e mezzo!
    Eppure ho dovuto spiegare a chiunque mi chiedesse la mia scelta di genitrice scriteriata, tanto che spesso per tagliare corto ho preferito lasciar credere all'interlocutore che si, povera me, proprio non avevo latte!!!!
    Non solo non ho allattato ma, forse peggio ancora, a due mesi gli ho dato il latte vaccino (ovviamente diluito e con l'aggiunta delle vitamine necessarie). Non per risparmiare ma perché ho pensato che era comunque meglio un latte biologico naturale di mucca che non quegli intrugli chimici dei latti artificiali. Nessuna allergia e nessun indebolimento del sistema immunitario.
    Adesso l'idea di rincominciare a spiegare a tutti il perché e il per come non mi va di allattare e che no, non voglio condannare mia figlia per sempre ad essere debole e malaticcia e che si, mi piace tenermela addosso il più possibile e sentire il suo respiro sul mio collo, dare tutte queste spiegazioni – dicevo – mi terrorizza più del parto stesso.
    Si parla tanto di femminismo e festa della donna … possibile che nel 2017 non siamo ancora libere di decidere cosa fare o non fare con il nostro corpo? A me davvero non interessa se una vuole allattare o non allattare, essere vegana o non vegana, mangiare solo surgelati o solo bio … che ciascuno faccia un po quel che gli pare senza rompere le scatole al prossimo 😉

    • GIà, io in questo avevo trovato molta libertà in Francia, dove pure si dibatte sul tema. Ma in ospedale, lo racconto sempre, ero l'unica della mia corsia ad allattare, tutte le altre pasticca. Non dico che siano più brave di noi, anzi, spesso sono "costrette" perché rientrando a lavorare molto presto nemmeno hanno voglia di provarci (e a Parigi ciao part time, orario ridotto, ecc, per non parlare delle distanze, so di mamme che corrono a casa ad allattare e poi tornano in ufficio, in Italia… non so dove vivano ma non me lo spiego!), però nessuno le giudica. Con me infermiere e puericultrici furono molto gentili ed erano anche preparate, ma ecco, è una scelta della donna, nessuno si permette di dirti nulla.
      In travaglio ti chiedono: vuoi allattare? Sì, no, stop. Fine dei giochi.

  • in questo post mi sono proprio riconosciuta. Ho tre figli, i primi 2 non allattati per mancanza di informazioni e supporto e tirati su a latte artificiale e latte vaccino; sono comunque cresciuti sani e forti. La terza ha 2 anni e 4 mesi e la sto ancora allattando perchè prima che nascesse mi sono fatta una cultura sull'allattamento ed ero decisissima a provarci ancora anche se non sapevo se ci sarei mai riuscita. Anche lei è sana e forte come i fratelli. L'unica differenza è che io mi sento immensamente più serena.

  • smesso di allattare quando le lacrime erano più del latte che producevano le zizze… al.secondo mese più o meno, e ci ho provato con la serenità e la consapevolezza che il latte artificiale non è una condanna ma un'alternativa… mia figlia è uno splendore che da settembre si è ammalata una sola volta..

  • Ho allattato 1 anno a richiesta!Il primo mese è stato un incubo ma ho perseverato perché IO volevo allattare (e non perché si deve fare…si deve???). Ho dato il cuiccio quando aveva 31 giorni (e non scherzo) perché il primo mese il pediatra mi ha detto assolutamente no, eppure mio figlio se voleva la tetta schifava il ciuccio…furbo lui!
    Ora sono incinta del secondo e voglio di nuovo allattare con tutta me stessa, ma MAI e poi MAI criticherò chi segue una linea diversa…cazzi suoi va…per dire!

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