venerdì 17 marzo 2017

Seggiolini auto: cosa è cambiato


Dal primo gennaio 2017 la normativa in materia di sicurezza in auto è cambiata e ancora cambierà in estate.

Per il momento, le novità principali sui seggiolini auto riguardano il cosiddetto rialzo.

Personalmente non l'ho mai usato per mio figlio, perché non mi è mai sembrato sicuro, ma ora, anche volessi farlo, probabilmente non potrei per qualche centimetro mancante.

Perché? Cosa è cambiato sui seggiolini auto?




Fino al 31 dicembre, lo sapete, il sistema di messa in sicurezza dei bambini in auto era basato sostanzialmente sul peso.

Un bambino fino a tot chili seggiolino gruppo 3, oltre tot chili rialzo ammesso.

Dal 1° gennaio 2017, invece,  il parametro di riferimento non è più il peso, ma è diventato l'altezza.

In base all'altezza del bambino andrà scelto il seggiolino auto conforme.

Fermo restando che fino a 1,50 m va utilizzato un sistema di ritenuta.

Fino al 31 dicembre era consentito l'utilizzo del cosiddetto rialzo, che poteva essere utilizzato per i bambini dal peso compreso tra i 15 e i 36 kg.

Dal 1° gennaio 2017 il rialzo è vietato per tutti i bambini che abbiano un'altezza inferiore al metro e 25 cm.

Cosa usare, allora, per questi bambini?

Dal 1° gennaio va utilizzato un seggiolino anche per loro (Gruppo 3). Può trattarsi di una seduta analoga a quella del rialzo, che però sia dotato di schienale.

Oltre i 125 cm è ammesso il rialzo classico, senza schienale, ma da quest'estate sarà vietata la vendita dei rialzi senza schienale. Se lo avete, potete tenerlo solo da questa altezza (125cm), ma sappiate che non è comunque considerato sicuro. Al momento è utilizzabile anche per altezze inferiori in questa fase di transizione, ma va evitato.

La motivazione?

L'altezza inferiore al metro e 25 centimetri non assicura che la cintura di sicurezza poggi sotto il collo del bambino, il che rende probabile che in caso di incidente la cintura possa fare danni al piccolo.

Sopra i 125 cm il bambino dovrebbe invece essere tutelato dal solo rialzo, ma decisamente meglio dotarsi di un seggiolino omologato alla nuova normativa (omologazione ECE R44).

Controllate il codice di omologazione del seggiolino, soprattutto se è quello che utilizzavate con il primo figlio e siete al secondo o al terzo o al quarto o se vi è stato prestato dopo essere stato utilizzato da altri.

Questo il quadro:

a) sotto i 100 cm di altezza: nulla è cambiato;

b) sopra i 100 cm ma sotto i 125 cm: seggiolino gruppo 3 (alzatina con schienale);

c) tra i 125 cm e i 150 cm: è sufficiente il rialzo fino a che non verrà vietato del tutto;

d) sopra i 150 cm: è sufficiente la cintura di sicurezza.

Per i bambini di altezza compresa tra il metro e il metro e mezzo, ancoraggi Isofix o I-Sizea non sono più obbligatori.

I seggiolini auto prodotti prima del 1995, omologati ECE R44/01 e R44/02: non sono più a norma dal 2008 e non possono né essere venduti, né essere utilizzati;

i seggiolini prodotti e omologati successivamente ma entro il 2016: devono avere l'etichetta di omologazione europea ai sensi delle normative ECE R44/03, ECE R44/04 e i-Size (UN R129): sono ancora in produzione, vendibili e utilizzabili. I prodotti omologati R44 si scelgono in funzione del peso del bambino, quelli omologati R129 in funzione dell’altezza;

Chi fa viaggiare i bambini in auto senza sistemi di ritenuta adeguati rischia una multa che va da 80 a 323 euro e, nel caso in cui si prendano due multe per la stessa infrazione nell'arco di due anni, scatta la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

Sanzioni a parte, è della vita dei nostri bambini che parliamo. pensiamoci!

E, stante il quadro attuale della normativa e il nuovo cambiamento a breve, nel dubbio, il rialzo con schienale è la scelta più sicura per i bambini.

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