Valencia con i bambini

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Se state pensando ad una città a misura di famiglia in Europa o ad un viaggio con i bambini, penserete con tutta probabilità a Valencia.

E pensate benissimo!

Valencia è una città che offre tantissimo ai bambini e molto anche ai grandi (il che non guasta affatto). Ha un  clima perfetto che permette di sfruttare al massimo tutto ciò che la città offre in termini di storia e di architettura, ma anche di natura, di parchi, di verde e di spiagge.

Non è una metropoli, ma nemmeno è tanto piccola da diventare noiosa e ha un sistema di mezzi pubblici funzionante e capillare, il che non richiede di dotarsi di mezzo proprio per muoversi (un bel risparmio!).

Ha una storia affascinante, un centro storico interessante ed è giovane e vivace al punto giusto.

La città dista una ventina di minuti dall’aeroporto con cui è ben collegata  (potete prendere direttamente la metropolitana che, con le linee 3 o 5 vi porterà in centro. Esiste anche un servizio di navetta centro-aeroporto. Se siete pigri e in clima vacanziero o arrivate in orari poco consoni o, ancora, i bambini sono stanchi e lagnosi, prendete un taxi appena fuori dall’aeroporto. I taxi hanno una tariffa per il centro intorno ai 25 Euro, ma molti vi faranno spendere una decina di euro in meno se non troveranno traffico. A me è successo. Se necessitate di seggiolini, chiedete ai tassisti presenti: alcuni ne sono dotati).

Valencia è composta da diversi quartieri, ciascuno interessante a modo suo e da un centro storico (Ciutat Vella) di discrete dimensioni che si gira tranquillamente a piedi e coi passeggini. Quasi tutti i marciapiedi hanno abbassamenti in prossimità degli attraversamenti pedonali, il che rende tutto perfettamente pianeggiante ed estremamente comodo.


Cosa vedere a Valencia:

Il centro storico:

Può essere visitato in un paio di giornate senza fretta o in un solo giorno – andando di buona lena e saltando qualcosa – se avete necessità di condensare (e i bambini ve lo consentono…).
Da non perdere nella Ciutat Vella: la Plaza del Ayuntamiento (è la piazza principale del centro storico, più commerciale e meno affascinante della piazza alle spalle della Cattedrale, che personalmente ho trovato molto bella. In Plaza del Ayuntamiento troverete la sede delle istituzioni cittadine e una certa maestosità. Qui troverete cibo anche a tarda ora, se i bambini avessero un attacco di fame mentre vi godete la serata. Tenete anche presente che qui troverete alcune catene di fast food che potrebbero salvarvi in caso di capricci legati al cibo. Ricordate anche che in questa piazza il 5 di gennaio arrivano i Re Magi alla fine della tradizionale cavalcata che parte dal mare e attraversa la città: una festa famosa in tutta la Spagna.); la Lonja de la Seda (una meraviglia architettonica, non a caso eletta a Patrimonio dell’Umanità. Il perché lo capirete quando sarete all’interno del palazzo); il Mercado Central (dove curiosare, mangiare, assaggiare e bearsi delle vetrate e dei mosaici); la Cattedrale (un insieme di gotico, romanico e barocco dotato di un’altissima torre da cui si gode un meraviglioso panorama. Peccato che se i bambini non camminano e non salgono da soli la scalinata sia arduo salirci…); le Torres de Serranos (bastioni dalla cima dei quali si può ammirare la città di cui costituivano una porta di accesso.

I bastioni sono posti tra i Jardines del Turia e la Ciutat Vella); il Palacio del Marquès de Dos Aguas (ha una facciata rococò splendida. Non siamo entrati per mancanza di tempo, ma pare che gli interni siano molto ben conservati. Se passate dalle sue parti, ammirate almeno la facciata, ne vale davvero la pena!).

I quartieri di Eixample, Russafa, Blasco Ibañez::

Meritano una passeggiata ciascuno. L’Exaimple per la sua aria borghese e chiccosa, perfetto per lo shopping; Russafa perché lì la tendenza è di casa e si susseguono bar, locali di vario genere e ristoranti; Blasco Ibañez: perché è il quartiere giovane per eccellenza e una passeggiata nel colore e nell’allegria fa sempre bene all’animo.

Il Giardino Botanico: 

secondo alcuni viaggiatori e alcune guide turistiche da solo varrebbe il viaggio.

Secondo me è un posto davvero bello, non tanto da valere il viaggio, ma assicura qualche ora rilassante, senza afa, nella quiete di un meraviglioso giardino in cui trovano casa oltre 4500 specie e splendide serre dalla struttura ottocentesca perfettamente conservate.

Jardines del Turia: 

un meraviglioso spazio verde che costeggia il centro storico per il lato nord est per quasi un decina di chilometri. Interamente pedonale e ciclabile, oltre che curioso per la particolare posizione e la forma dovuta alla sua origine: i giardini hanno sostituito l’antico letto del fiume Turia, il cui corso fu deviato negli anni ’60 per proteggere la città dalle ricorrenti e devastanti inondazioni. Oggi è il posto degli sportivi e delle famiglie, costellato di giardini, parchi, attraversato da un trenino, percorribile in risciò… insomma, con i bambini è un posto da non perdere.

Il Parque Gulliver:

gratuito, inserito nei Jardines del Turia.
Ci si divertono i bambini, ma anche i genitori.
E’ la riproduzione di Gulliver, sdraiato e ancorato al suolo dai Lillipuziani.
Sul suo corpo si susseguono gradini, scivoli, funi, pareti da scalare, ponti e altro ancora.
Attenzione, perché sarà difficile portare via i bambini dal parco.

Estación del Norte: 

a parte vedere arrivare e partire i treni, che ai bambini piace sempre tanto, si tratta di un luogo piacevole, con negozi e bancarelle moderne inseriti in una struttura tipica valenciana decorata con generosità anche da mosaici graziosi;

Plaza de Toros:

accanto alla stazione. Anche se non entrerete, vale la pena ammirarla dall’esterno.

Il Bioparc: 

non è uno zoo, non ci sono gabbie, gli spazi sono separati in modo naturale o, al limite, con barriere trasparenti che separano prede e predatori.

Sono riprodotti gli habitat del Madagascar, della Savana, delle zone umide e della foresta equatoriale.

La particolarità del Bioparc è che si trova all’interno della città e ci si arriva con una passeggiata dalla metropolitana.

Attenzione ai lemuri e ai suricati: vorrete portarveli a casa, lo so… i bambini li adoreranno e voi anche, ma no, stanno bene dove stanno.

Ciudad de las Artes y las Ciencias:

è un complesso architettonicamente meraviglioso e impressionante, progettato dal famosissimo Santiago Calatrava; un intervento urbanistico tanto discusso, quanto riuscito.

E’ il più grande centro ludico-culturale d’Europa, ma in una sola giornata è possibile visitarlo per intero se si comincia di buon ora al mattino, si tiene un buon passo e si resiste fino a sera. Noi lo abbiamo fatto con un bambino di 7 anni e una di 5 mesi, quindi sepoffa’!
Di fondamentale importanza è che l’intero complesso ed ogni suo singolo componente sono interamente visitabili con i passeggini senza nessun minimo problema.
Il complesso comprende:

L’Hemisfèric: 

una sala di proiezioni esteticamente pazzesca, posizionata nell’acqua.

D’effetto, non c’è che dire!

Il Museo de las Ciencias Principe Felipe:

da molti trascurato, in realtà è stato molto apprezzato da mio figlio e anche da noi adulti che ci siamo divertiti più dei bambini negli spazi interattivi. Al piano terreno è presente uno spazio giochi per i bambini che ne avessero voglia e volessero riposarsi staccando dagli esperimenti.

All’entrata vi accoglie una struttura non evidentissima, ma da non perdere, perché contiene uova fecondate che si schiudono ogni giorno, regalando a grandi e piccini l’emozione di vedere nascere un pulcino.

L’Oceanografico

il più grande acquario d’Europa.

E’ un vero gioiellino, caratterizzato da una quantità di spazi esterni che proprio non ti aspetti: ampi, curati, ben illustrati e ben visibili dai sentieri che vi passano attraverso.

Riproduce al suo interno i principali ecosistemi marini del pianeta, da quelli tropicali a quelli artici.

Meravigliosa, tra tutte le strutture, la galleria degli squali.

Non amo gli spettacoli con gli animali, ma devo dire che quello al delfinario è stato istruttivo e molto emozionante: sentire dal vivo i delfini comunicare tra loro è stato quasi commovente.

Dove alloggiare:

Le dimensioni della città, l’efficienza dei mezzi pubblici e il costo dei taxi non richiedono di fare particolare attenzione a dove si alloggia, attenzione che invece va prestata nelle più grandi metropoli. Tuttavia, se volete essere certi di poter arrivare ovunque con totale semplicità, consiglio di alloggiare alle porte del centro storico, in zona Estación del Norte. Questo vi assicurerà di avere a disposizione la stazione dei treni (che va di per sè visitata e che è molto tranquilla), la metropolitana (che collega la zona anche con l’aeroporto e vi fa risparmiare, nel caso, il costo del taxi) e una quantità infinita di autobus tanto che noi in una settimana non abbiamo mai avuto difficoltà, ovunque fossimo, a trovarne uno che ci riportasse qui, in qualunque momento della giornata.
Gli alberghi sono moltissimi e ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Noi abbiamo preferito alloggiare in un appartamento affittato su Airbnb, che personalmente utilizzo da anni con soddisfazione, per avere tutto il necessario per la piccolina di 5 mesi. Ho cercato un appartamento che avesse a disposizione tutto il necessario in modo da non dovermi portare praticamente niente da casa e ne ho trovati diversi.
(noi abbiamo scelto questo che vi consiglio per posizione, pulizia, dotazioni e per la particolare gentilezza dei proprietari. Estremamente family friendly!)

Dove mangiare:

Valencia è la città della paella, lo sanno tutti. Quello che forse non tutti sanno è che è anche una delle città spagnole dove si mangia meglio in assoluto.

Moltissimi sono i ristoranti famosi della città, ma avendo una bambina di 5 mesi non ci siamo azzardati. Consigliati, generalmente, i locali in zona El Carme (nord della Ciutat Vella, in particolare il Canela.

Qui trovate un elenco affidabile dell’ufficio del turismo.

Abbiamo sempre pranzato in posti economici e veloci, perché non siamo decisamente persone che in viaggio passano ore seduti facendo volare via le ore senza vedere un tubo e impigrendosi, e posso dire che di posti per un pranzo veloce sotto i 15 Euro totali in 3 sono moltissimi: non entrate in ristoranti classici, ma in bar, locali di tapas e di pinchos e panetterie. Menzione speciale per “La Panaria”, che ha tantissimi negozi in città, non potete non trovarne, e va benissimo per colazioni, spuntini sia dolci sia salati e pranzi veloci; informale, ma esteticamente davvero piacevole, ha menu bambini, wi fi e fasciatoio in bagno.

Per la cena, a volte abbiamo risolto con cena da asporto consumata a casa, a volte prendendo qualcosa di pronto al supermercato e qualche sera cenando fuori.

Segnalo il tradizionale Lizarran: ha più ristoranti in città, serve pinchos e tapas a prezzo accettabile. Sempre divertente e piacevole, piace ai bambini, informale, consente a tutti di assaggiare diverse cose assecondando le proprie voglie. A me è piaciuto particolarmente quello vicino a Xativa.

Una paella discreta l’abbiamo mangiata nel quartiere El Carme da Casa Paquito (20 Euro paella per 2).

Come muoversi:

La città è dotata di 9 linee metropolitane, che includono un paio di tram e, soprattutto, millemila autobus che vi porteranno ovunque.
Non avrete problemi nemmeno a raggiungere la spiaggia coi mezzi provenendo dal centro.

Quanto si spende:

Con un po’ di accortezza non spenderete molto. Valencia già di per sé è una città abbastanza economica, se tenete gli occhi aperti e non vi infilate in posti per allocchi, ve la caverete egregiamente.

E’ ben collegata con l’Italia da compagnie aeree low cost come Ryanair e Vueling: se prenotate con largo anticipo e non in periodi di alta stagione, prenderete voli a buon prezzo.

Per spostarvi utilizzate i mezzi pubblici dotandovi della Valencia Card che vi permetterà di utilizzarli gratuitamente (gratuito anche il tragitto aeroporto-centro) per  24,  48 o 72 ore a seconda della scelta (prezzo rispettivamente Euro 15, 20 e 25). Se l’acquistate on line risparmierete il 10%. I bambini fino ai 12 anni hanno un 15% di sconto sia se acquisterete on line sia se acquisterete in loco.

La card rende gratuita la maggior parte dei monumenti e dei musei e assicura uno sconto del 15% sui biglietti del Bioparc, dell’Oceanografic e della Città della Scienza. Anche sui biglietti cumulativi già scontati.

Se non avete intenzione di comprare la card, potete comprare delle tessere giornaliere o periodiche che, comunque, vi assicureranno un risparmio rispetto all’acquisto di singoli biglietti.

Se vi servisse un taxi, sappiate che non spenderete cifre astronomiche (dal centro all’Oceanografico, per fare un esempio, abbiamo speso 7 Euro in 4).

Se siete dei buoni camminatori non vi occorreranno i mezzi pubblici per spostarvi per il centro e i quartieri limitrofi (Eixample, Russafa, Jardines del Turia).

L’ingresso all’Oceanografico e al Bioparc è abbastanza caro (intorno ai 25 Euro a persona per gli adulti), ma esistono i biglietti combinati che vi permettono di risparmiare qualcosa, oltre agli sconti previsti dalla Valencia Card.

Tips:

Valutate se acquistare la Valencia card a seconda di cosa volete vedere.

Per noi è stata conveniente: ci ha assicurato utilizzo gratuito dei mezzi che abbiamo stra usato e le entrate scontate o gratuite nelle attrazioni principali. Permette, infatti, come abbiamo detto, di risparmiare il 15% sui biglietti di Bioparc, Oceanografico e Città della scienza, ad esempio.
Fatevi 2 conti e capirete se fa al caso vostro a seconda di cosa intendete fare e vedere.

Sia davanti alla Città della Scienza, accanto all’Oceanografico, sia davanti al Bioparc, ci sono due centri commerciali dove potrete mangiare spendendo poco.

In entrambi i centri commerciali troverete anche fasciatoi per i bambini.

Nel centro davanti al Bioparc, dentro al Carrefour, prima che comincino le millemila casse c’è una stanza per l’allattamento, dotata di poltrona, microonde e spazio per cambiare il bambino. Chiedete alle cassiere e vi indicheranno chi tra loro ha le chiavi in modo da poter aprire la stanza e chiudervi dentro in totale tranquillità.

Se utilizzate il taxi e usate l’app  MyTaxi sappiate che a Valencia funziona perfettamente ed è, per la mia esperienza, affidabilissima.

Se siete sportivi, come mio marito che non lascia passare un giorno senza correre per qualche decina di chilometri, i Jardines del Turia fanno a caso vostro.

Se fate una gita al mare ed è una bella giornata, approfittate per pranzare con una paella. Pare che qui ci siano le migliori della città.
Se, invece, sempre al mare, volete mangiare qualcosa di veloce e spendere poco, armatevi di pazienza, non è una facile impresa, ma io, che non demordo mai, alla fine, un bar dove abbiamo mangiato in 3, sul mare, spendendo meno di 15 Euro a testa l’ho scovato.

Se volete viaggiare leggero nonostante i bambini, affittate un appartamento che metta a disposizione tutto ciò che vi occorre. Valencia è specializzata nel turismo per famiglie e potrete trovare chi affitta appartamenti completi di lettino e relativa biancheria, vaschetta per il bagnetto, seggiolone e passeggino: se i vostri bambini camminano, ma ancora necessitano di passeggino soprattutto se la giornata si prospetta lunga e c’è molto da camminare, potreste valutare di lasciare il vostro a casa e affittare un appartamento che lo ha in dotazione. Quello che ho segnalato, ne mette a disposizione uno per ogni appartamento.

Nei supermercati in città si trovano specialità locali pronte e solo da riscaldare in microonde, così come molti ristoranti effettuano servizio da asporto, soprattutto paella: se siete stanchi o lo sono i bambini e volete starvene tranquilli, tenete presente l’opzione “recupero paella al supermercato o al ristorante e la infilo quando è il momento nel microonde a casa”, accompagnata da un buon vino. Tutti felici, riposati, niente scene isteriche al ristorante e buona serata!

Fatevi guidare nell’organizzazione del vostro viaggio dall’Ufficio del turismo di Valencia che troverete anche in loco, pronto per consigliarvi e darvi una mano per rendere la vostra permanenza a Valencia con i bambini unica.

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7 Comments

  • La visitai una vita fa (da universitaria, non conta…) ma tutti questi splendidi consigli per famiglie mi fan venire voglia di impacchettare figlia unenne e marito e partire! Bellissima recensione!

  • Che bello e che precisione nel descrivere il viaggio e dare consigli! Grazie! Mi hai fatto venire voglia di partire e vedere questa città. Se la gioca con Lisbona che è un'altra città che vorrei tanto vedere.
    Barbara

  • Ecco… Dovevamo partire alla fine di febbraio con i piccoli di 2 anni e di 4 mesi. Invece il giorno prima febbre e bronchite per entrambi. Adesso ci riproviamo ai primi di luglio e abbiamo preso l'appartamento proprio con Alfonso! Farò tesoro di tutti i consigli, grazie mille!

  • memore di questo articolo…………. a mio marito per Natale regalerò un viaggio a Valencia tutti e 4, purtroppo potremo partire solo a Marzo, ma ho stampato l’articolo così lo leggeremo insieme a Natale!

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