Bambini e tecnologia: come e quanto, pro e contro

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Quanto può stare al tablet un bambino? Tecnologia e bambini: quali i pro e i contro? Quali app sono adatte ai bambini? Dobbiamo controllare i bambini su internet? La tecnologia fa bene ai bambini? E la tv? E quanta tv possono vedere i bambini?
Partiamo dal presupposto che non possiamo far crescere i bambini totalmente al di fuori della tecnologia, non avrebbe alcun senso oggi, finiremmo solo per far nascere in loro una curiosità che, frustrata per anni, esploderebbe insieme agli ormoni non appena i bambini saranno fuori dal nostro controllo.
Senza contare che, una volta cresciuti, i nostri pargoli avrebbero un gap notevole da colmare, molto simile a quello che noi adulti spesso abbiamo nei confronti di chi è adolescente ora.
E quindi, perché piuttosto non far avvicinare i bambini alla televisione e alla tecnologia gradatamente, con noi accanto a guidarli in questo mondo, utilizzando la giusta misura, i corretti contenuti e i tempi più indicati?
Io credo fermamente che un genitore debba insegnare ai figli a stare al mondo e che il mondo sia fatto di reale e di virtuale.
Un bambino deve imparare ad attraversare la strada, a non accettare caramelle dagli sconosciuti, a non seguire un adulto che non conosce, tanto quanto a cercare su Google ciò che gli interessa sapere e a navigare in modo sicuro. E chi deve insegnare queste cose siamo noi.
Cosa fa male:
a) l’esposizione continuata:
I bambini hanno bisogno di limiti e di paletti, lo sappiamo, no? Bene, ricordiamoci che ne hanno bisogno anche quando utilizzano la tecnologia o guardano la televisione: diamo dei tempi e facciamoli rispettare.
Per ogni mezz’ora davanti a uno schermo, secondo gli esperti sarebbero necessarie 2 ore di gioco libero. Troppo? Non ce la fate? Riducete il tempo di permanenza davanti allo schermo e comunque concedete sempre tempo per giocare, meglio ancora se all’aria aperta.
b) l’utilizzo frammentario:
Cioè? Avete presente il vecchio caro zapping alla tv? Ecco, quello. Applicato a tv, tablet, pc e al telefono di mamma e papà.
La frammentarietà dell’uso della tecnologia ha effetti negativi sulla capacità di concentrazione dei bambini (ma anche sulla nostra, attenzione!).
c) l’inadeguatezza dei contenuti:
I nostri figli hanno bisogno di contenuti adatti all’età, perché solo così potranno aiutarli nell’apprendimento, avendo gli strumenti per metabolizzarli.
Stiamo accanto ai bambini quando sono su internet o guardano banalmente la tv: spesso è sufficiente uno sguardo tra genitore e figli o un nostro commento per spezzare la tensione o far attribuire il giusto peso e la corretta dimensione a ciò che stanno vedendo, sentendo o leggendo.
Si chiama co-visione, che altro non vuol dire che “guardare insieme”.
È molto importante e non è complicato, no?
Lasciamo i bambini liberi di muoversi nel virtuale solo dopo aver creato per loro ambienti protetti, esattamente come facciamo nella vita reale, così dobbiamo fare col digitale.
Nella vita reale lasciamo il bambino divertirsi al parco, purché resti nello spazio protetto, purché sia giorno, purché il clima consenta, purché la frequentazione del parco sia adatta e resti sotto il nostro sguardo; bene, facciamo lo stesso con i media.
Ci consente di fare tutto questo la nuova arrivata nella famiglia Sky: l’app Sky Kids.
È sufficiente essere clienti Sky (avere almeno il pacchetto famiglia), scaricarla, creare un profilo per ogni bambino che la userà (in modo che la app possa proporre ai singoli bambini i contenuti più adatti all’età) e potremo considerarli in un giardino sicuro.
Verranno proposti loro contenuti selezionati tra i quali potranno muoversi facilmente e in autonomia.
Può essere utilizzata la “funzione buonanotte” per stoppare automaticamente la visione dopo il tempo previsto.
Si possono scaricare i contenuti in modo da vederli poi offline, senza necessità di connessione (necessario per l’utilizzo all’estero).
Non ha spot pubblicitari.
È inibita la possibilità di acquistare qualunque cosa in-app.
Insomma, è un parco virtuale perfetto e sicuro dove “lasciare i bambini” quando al parco giochi all’aperto non possiamo portarceli.
L’app è attualmente disponibile solo per tablet ed è scaricabile dall’App Store e da Google Play.
Post in collaborazione con Sky

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