Cinquanta sfumature di mamma e un libro

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C’erano una volta tre cazzone, che amavano chiacchierare e disquisire di massimi sistemi.
Cioè di uomini, vestiti e culi.

Ma anche di matrimoni, famiglia e, quando sono arrivati, di figli.
Erano talmente intelligenti e brillanti che si sono dette: perchè lasciar svanire queste perle di saggezza nell’etere?
Tanto vale metterle a disposizione della collettività, no?

E così è nato il blog.

La gestazione è stata lunga, un’intera estate di chat serali fino a notte fonda, a discutere di come, quando, perchè.
Sapevamo che volevamo dare un punto di vista onesto e schietto, senza cuoricini ma anche senza troppe lagne.
La verità, nuda, cruda e poco condita.

Ma volevamo anche dare voce a tutte le mamme, far arrivare a tutte che sì., la maternità è un casino, una fatica mostruosa, ma è anche una meravigliosa avventura.

Mi piacerebbe avere ancora gli appunti con i vari titoli che sono usciti in quelle nottate, che sono state forse il periodo più divertente di questi quasi 5 anni assieme.

Alla fine ha vinto, ovviamente, quello che vedete qui sopra, perchè incarnava esattamente quello che avevamo in mente: trasmettere che non c’è un solo modo di fare la mamma ma anche, al contempo, che siamo un po’ cazzare e tendiamo a buttare i problemi in vacca, o ad affogarli nell’alcool.

Così pian piano, a forza di passa parola, polemiche e polveroni, il blog ha iniziato a diffondersi come il buco dell’ozono e ora si affaccia prepotente sulle bacheche di centinaia di migliaia di persone.

Pare incredibile, a dirlo.

Da 3 a  300.000.

E non è sempre stato facile, ci siamo sentite dire le peggio cose.

Che era meglio non facessimo figli.
Che i nostri figli ci avrebbero lasciato all’ospizio.
Che i nostri figli erano stati fortunati.
Che esiste la sterilizzazione.
Che siamo incapaci ed ignoranti.

Ma abbiamo perseverato e quasi subito, e quasi per caso, sono nate le Fenomenologie.
Ci sono sembrate perfette per il messaggio che volevamo dare, e così per luuungo tempo, ogni settimana è iniziata perculando una tipologia di mamma: la mammucca, la fasciante, la vegana, la mamma in carriera, la viaggiatrice.

Beh, il messaggio, c’è da dire, non è stato subito capito.

C’è chi ci ha accusato di fomentare la guerra tra madri, chi ci ha detto che era solo un modo per giudicare chi era diverso da noi.

Dopo più di 100 mamme tratteggiate, crediamo che il concetto sia ormai chiaro: far  capire che siamo tutte diverse.
E tutte uguali: siamo mamme e cerchiamo di fare del nostro meglio.

C’è chi allatta 5 anni e chi entra in sala parto con il dostinex per non rovinarsi il seno, chi a 1 settimana dal parto può sfilare in costume e chi dopo 4 anni gira ancora con i premaman, chi vola in Patagonia con 3 gemelli di 2 mesi, e chi per andare a Cesenatico si porta la mamma, la suocera e la baby sitter.

E allora?

Le differenze devono unire, non dividere.

Possiamo prenderci in giro e riflettere allo stesso tempo, perchè essere mamme è un mestiere difficile e se lo facciamo condividendo gioie e dolori è più facile e più divertente.

E  alla fine, questo messaggio deve essere arrivato, perchè qualcuno ha creduto in noi.
In primis voi che ci leggete, ovviamente.

Ma anche Giunti, che ha pensato di farci scrivere un libro.

E visto che siamo cazzone, mica poteva essere un libro serio, no?
No, ovvio.

E quindi eccolo qui.

Una raccolta delle fenomenologie più divertenti e irriverenti, tutte aggiornate e riviste, presentate sotto forma di test, ovviamente altrettanto cazzari e scherzosi, e già vi vediamo a sfidarvi con le amiche o la mamma o la suocera.

Lo scopo, oltre a farsi 4 risate senza pensieri, è poi quello del blog: far capire che siamo tutte un po’ matte, un po’ esagerate, con fissazioni di ogni genere. Ma non per questo sbagliate nè migliori.

Ovviamente speriamo che vi diverta e vi strappi qualche risata.

Per ora, in attesa delle vostre opinioni, ci teniamo però a dirvi GRAZIE.

Se siamo qui, e ora anche sugli scaffali delle librerie e, speriamo, di casa vostra, non è solo grazie a voi, ma anche PER noi, perchè il nostro percorso di madri e donne è stato influenzato dalle vostre parole, dalle vostre critiche, dai vostri consigli e dalle vostre esperienze.

Perciò per ringraziarvi del vostro supporto, di aver fatto di noi “quelle delle sfumature”, ma soprattutto per aver fatto di noi delle gran fighe delle mamme migliori, questo libro è dedicato anche a voi.
Ad ogni vostro piccolo traguardo, ad ogni caduta da cui vi siete rialzate con noi, ad ogni risata che ci avete riservato e a ogni critica da cui avete imparato e da cui abbiamo imparato.
Insomma, da oggi trovate nelle librerie e su Internet il nostro libro, vedete di comprarlo!
Se seguite la nostra filosofia minimo sbattimento, massima resa, lo trovate qui: 

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