Ogni mamma è perfetta per il proprio figlio: balle colossali vol. 1

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Se c’è una cosa che non tollero
son le frasi fatte, quelle che si buttano lì quando non si ha altro da dire, o per
giustificare un comportamento palesemente sbagliato.

Mi piacerebbe elencarle una per una, e comincio da quella che più mi capita di leggere 

 “ogni mamma è perfetta per il
suo bambino”

Ma che cazzata è??
Il mondo è pieno di pessime madri.
Scommetto che ognuno di noi ha almeno un amico che si porta dietro qualche
trauma per colpa della madre
possessiva/assente/fredda/disinteressata/invadente. 
Direi anche che basta guardarsi intorno al parco o al supermercato, ma lì
concedo il beneficio del dubbio, un momento di sclero o eroditudine può
capitare a tutti, e quella che appende il figlio all’albero per tenerlo fermo
non necessariamente è una pessima madre, no?
Mi è capitato recentemente di leggere un articolo in cui una mamma raccontava una sua giornata tipo, lasciando intendere
(volutamente, sospetto), che il suo istinto materno è paragonabile a quello di
una tartaruga di mare. Della serie, io ti ho fatto, ora in qualche modo
diventerai pur grande.
Insomma, diceva di tornare quando il figlio era già a letto, che la mattina ci pensava il padre o la baby sitter perchè lei, tornando tardi, doveva dormire, che non era mai stata ad una recita nè a un saggio, e che non si sentiva affatto in colpa perchè era fatta così.
Nei commenti riceveva alcuni insulti ma, sorprendentemente, anche diversi
elogi.
Non intendo dilungarmi qui su quel post in particolare. 
Ha fatto rabbrividire
pure me, lo confesso, che non sono proprio al gradino più alto nella scala
delle buone madri.
Ma tant’è, lei è così, il figlio, dice, è felice, buon per loro.
Quello che non tollero sono, appunto, i commenti tipo “ogni mamma sa cosa
è meglio per il proprio figlio”, “ogni mamma è perfetta per il proprio
figlio” o, il peggio del peggio “ogni bimbo ha la madre giusta per
lui”.
Ma chi lo dice?!
Le madri paranoiche che non fanno uscire di casa i figli perchè non prendano
malattie, sono perfette per i propri figli?
Le mamme onnipotenti che impediscono ogni contatto con l’esterno per non
rovinare la perfetta educazione impartita, sono perfette?
Quelle che picchiano?
Quelle totalmente assenti?
Ne ho letta recentemente una che si vantava di non dare alcuna spiegazione ai
figli in età scolare. Il NO è NO, non si danno spiegazioni, “decido io e
tu ubbidisci”.
Quasi quasi Hitler era più malleabile. 
Magari farà sorridere anche l’opposto, quella che si siede per terra al
supermercato a spiegare al bambino urlante che sì, capisce la
sua frustrazione, che capisce il desiderio di spaccare tutte le
bottiglie dell’olio, che è vicina al suo dolore, ma ora devono
proprio andare a casa. 
Ecco, da un estremo all’altro, ma almeno in quest’ultimo caso emergono le buone
intenzioni. 
La naturale evoluzione della frase del titolo è, di solito 

“in fondo se tuo figlio è felice e ti ama vuol dire che sei un’ottima
madre”.

Non vorrei dirlo, ma i bambini, povere stelle, amano i genitori sempre e
comunque, anche quando sono beoni violenti. Almeno fino ai 13 anni circa. Poi
saremo tutti odiati, indistintamente. 
Ci manca quindi pure che un bimbo non dica “sei la migliore del
mondo”.
In fondo ci dice anche che siamo le più belle, no?, ma mica ci crediamo.
Gioiamo in quel momento ma non
ci iscriviamo a Miss Italia.
Allora, perchè non prendere con il beneficio del dubbio anche il “sei la mamma migliore del mondo”?
Un
esamino di coscienza ogni tanto non può che farci bene: non
saremo mai perfette, probabilmente, ma tra perfette e devastanti ne passa, forse siamo ancora in tempo a correggere gli errori.

E
iniziamo ad amare i nostri sensi di colpa: sono quelli che ci tengono all’erta,
che ci fanno interrogare continuamente su come siamo, che ci portano a
correggere il tiro.
Io
diffido da chi dichiara di non avere alcun senso di colpa: è un po’ come dire
di essere immune alla paura.

La
paura è quella che ci ha fatto evitare l’estinzione, forse i sensi di colpa
sono quelli che ci renderanno madri migliori.
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6 Comments

  • alle soglie dei quarant'anni proprio ieri riflettevo quanti danni ha fatto su di me la mia pessima madre, che peraltro e' pure una pessima nonna. Certe cose che ha fatto e fa tuttora non hanno giustificazione ma soprattutto le manca in assoluto il mettersi in discussione. Certi danni non te li togli piu' di dosso, per vedere il lato positivo io sono molto meglio per le mie figlie,so esattamente cosa NON fare…con tutti i miei limiti personali.Chiara

  • Secondo me spesso confondiamo senso di colpa e senso di responsabilità … Il senso di colpa è il soffrire per un errore fatto ma alla lunga è inutile perché ci fossilizza a pensare al passato che non può essere cancellato, il senso di responsabilità è quello che ci spinge a cercare di imparare dai propri errori per evitare di ripeterli e trovare dei sistemi per rimediare …. Quindi w il senso di responsabilità caso mai.

    • Non mi trovi d'accordo.. il senso di responsabilità si allontana un po' dai sentimenti.. è qualcosa di più pratico e non è quello che ti fa star male.. Quando per lavoro devo lasciare i bambini per tante ore mi sento in colpa e basta non mi sento non responsabile (lo sarei se li lasciassi in mezzo alla strada o a casa da soli.. ma così non è).. uno non può essere a tratti responsabile e a tratti no.. o lo sei o non lo sei (al max lo puoi diventare).. il senso di colpa è soffrire perché pensi di far del male a qualcun altro per fare/dire cose che agevolano te.

  • Forse non mi sono spiegata bene … tu ti senti in colpa e stai male, ma non ci puoi fare molto se devi andare a lavoro … Tu dici che non ti senti responsabile di questo e infatti non lo sei … Quando parlo di senso di responsabilità intendo parlare di altro … Di quella cosa che, per esempio, a me fa dire "mi sento in colpa perché lavoro e non sto con loro quanto vorrei in settimana … Allora nel we invece di fare altro magari dedico più tempo a loro". È quel sentimento e ragionamento insieme che ci spingono a porre in atto "rimedi" per situazioni che riteniamo errate.

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