Accettazione

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Ieri c’era la riunione alla materna, dove si sarebbe raccontato il programma didattico, cosa è successo varie ed eventuali.
Stavolta me lo sono scritto, sull’agenda, sul telefono, sul calendario.
Ore 17.30.
Io prendo il piccino alla materna a quell’ora, avrei dovuto trovare a chi lasciarlo, e chi mandare a prendere Mirtillo e il suo compagno a chitarra alle 18.
E sapete che c’è?
Non sono andata.
Ho pensato che ho fatto fin troppe corse in queste settimane, e crearmi ulteriori casini per partecipare alla riunione, potevo  anche evitarmelo.
Non mi sento in colpa, per una volta.
Anzi, ieri ero proprio soddisfatta di me: non si può far tutto, non si arriva dappertutto.
Quindi si taglia quello che si può.
Poi oggi ho realizzato che sarebbe stata l’ultima riunione alla materna, per me.

Ultima volta seduta su quelle sedioline piccole, nella sala mensa, con i disegni tutti intorno.
Probabilmente avranno mostrato anche foto e filmini, ora che ci penso.
Mi dispiace, sì.
Per me e per le maestre. 
Ma sono sola, devo arrangiarmi, e prendere atto dei miei limiti, oggettivi o soggettivi che siano.
Ovviamente non mancherò per nulla al mondo alla festicciola dei “grandi”, con la consegna dei diplomi.
Anche se è alle 10 di mattina.
Anche se lo stesso giorno c’è la merenda di saluto delle elementari, alle 16.
Ma ovunque non arrivo, prendo atto e seleziono.
E così, tanti capitoli stanno finendo.
La materna, ad esempio.
Mi si stringe il cuore, 6 anni di materna, fuori uno e dentro l’altro.
Ora, saranno fuori tutti e due.
Ho figli grandi, ormai.
O quasi grandi.
L’altro giorno altra cerimonia: la consegna della cintura gialla a karate.
Quando hanno chiamato Tondino, che a quasi 6 anni ne dimostra 4, c’è stato un boato di applausi e risatine.
E’ talmente piccino che fa una tenerezza incredibile nel suo kimono.
Non solo a me, a quanto pare.
Eppure tra tre mesi sarà tra i banchi di scuola, e l’esperienza mi ha già insegnato che questa estate probabilmente lo trasfomerà.
Si allungherà, si affineranno le guancette tonde. 
Non sarà più Tondino, non per gli altri almeno.
Per noi, sarà sempre Tondino, anche con barba e pomo d’adamo.
Probabilmente anche l’esperienza a karate si è esaurita.
Mirtillo vuole fare il portiere, e dopo 3 anni di tentativi di sviarlo altrove, dovrò cedere.
A malincuore, perchè non amo l’ambiente del calcio, perchè non mi pare portato, perchè invece a karate era bravo, elegante.
Ma a 9 anni credo sia giusto che decida da sè.
Tondino ancora non si sa, l’anno prossimo vedremo quello che si riesce a fare.
Perchè, ve l’ho già detto, di correre e impazzire come quest’anno non ne ho più voglia.
E così si accetta, si accetta il tempo che passa, le esperienze felici che finiscono.
Si accetta di non riuscire a fare tutto, e di fare scelte anche impopolari.
Si accetta di fare un passo indietro, e di vederli andare dove vogliono, anche quando non è la strada che avremmo preferito.
Si accetta di invecchiare, e di vederli crescere, quando li vorremmo ancora piccini per abbracciarli senza essere cacciati.
Si ringrazia, al contempo, di poterli vedere crescere.
Ma alla fine, nonostante la nostalgia che mi stringe il cuore, sono felice.
Felice di quello che ho, felice di accorgermi che non si finisce mai di imparare, di migliorare.
Sono felice di avere imparato ad accettare.
Così, semplicemente, come è semplice la vita che scorre, indipendentemente da noi.

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15 Comments

  • Questo post è bellissimo. Non ci sono molte altre parole per definirlo. Io sono alla prima bambina. 16 mesi. E ancora non ho imparato ad accettare tante cose, come quella di essere al lavoro ora mentre lei è al nido con qualcun altro a occuparsi di lei. So che ci siete già passate. E vedervi così forti e serene e i vostri figli già così grandi mi riempie di speranza.

  • Morna ti ringrazio spesso per la tua condivisione di pensieri, lo faccio anche oggi, con grande stima. Anche io salto spesso le riunioni dell'asilo dei miei tre, mi sento in colpa perchè credo sia importante partecipare anche per valorizzare il lavoro delle maestre.

    • Grazie a te! Hai ragione, mi è dispiaciuto anche per quello, ho preso Alberto e sono uscita pensando "crederà no non me ne freghi nulla". Mi hai dato l'idea di scrivere un biglietto di saluto, dicendo che a volte ho saltato perché ero distratta, altre per necessità ma che apprezzo il loro lavoro! Grazie

  • Più leggo il vostro blog e più penso che ogni vostro post sia incomparabile a qualsiasi altro scriva sull'argomento in Italia. Complimenti, contenuti sempre originali, sentimenti espressi con empatia e sincerità. Continuate così, anche se i vostri bimbi crescono perché siamo in attesa del vostro supporto per la fase adolescienziale!!! Grazie sfumaturose mamme

    • Morna come puoi pensare questo? I tuoi post sono sempre di una sensibilità e di un emozione enorme. Anche i post di Anya e di Kla sono bellissimi e pieni di spunti e riflessione ma i tuoi sono quelli che più mi t
      occano il cuore.
      ��
      Lina

  • E io sono felice che mi hai fatto piangere. Dopo domani avrò anche io la consegna dei diplomi di fine materna per il grande e solo al pensiero sono sia felice che triste. Triste per la fine di un bel capitolo, ma felice per l'inizio di uno nuovo che spero sarà altrettanto bello! E io farò il possibile per accompagnarlo al meglio delle mie possibilità.
    Ciao Morna e grazie ancora
    Federica

  • Bellissimo post sulle cose piú preziose della nostra vita, sulle gioie, le accettazioni, le piccole malinconie dell'essere mamma… io ho tre bambini, il piú piccoli di tre anni, quindi ancora ho un bel po' di quelle cosette da godermi, ma sempre i cicli che si sono conclusi hanno avuto questo sapore dolceamaro che ci lascia -quanto meno- riflessive. Un bacione, Morna!

  • Oggi festa dei soli (i bimbi dell'ultimo anno della materna) e vedere il mio brigante lì sul palco mi ha riempito il cuore di orgoglio e gli occhi di lacrime. Dio solo sa la fatica e gli sforzi, suoi, miei, nostri per superare i suoi problemini. E si sta concludendo un percorso bellissimo, con delle maestre speciali. Tante emozioni che si annodano nello stomaco. Questo post è arrivato al momento giusto. Grazie!

  • Oggi festa del nido…ultimo anno del grande, primo della piccola, che però era malata…della serie"come la fai la sbagli": ho fatto accompagnare il bimbo per la preparazione un'ora prima dal papà, io sono rimasta con la piccola un altro po', poi è arrivata la baby sitter e ho fatto una corsa in bici a scuola…sono arrivata sudata e appena in tempo, col pensiero alla bimba lasciata anche oggi alla baby sitter (dopo una settimana in cui mi ha visto poco poco)…ma vedere il sorriso del mio ometto quando mi ha visto mi ha alleggerito il cuore…noi mamme siamo sempre un po'equilibriste, ogni tanto cadiamo, ma per fortuna una rete ci impedisce lo schianto…e anche leggere post come questo ci fa sentire più protette e comprese…Grazie!

  • Assolutamente NON pensare mai che tu "non hai nulla da dire…che ci faccio qui".
    Tu hai la capacità di arrivarmi…sempre. Sei quella che anticipa una mia "insicurezza" e mi aiuta a "risolverla" o meglio ad "accettarla".
    Tu se quella che scrive di se non per apparire migliore/superiore a noi "povere lettrici" ma semplicemente perchè hai la capacità di raccontarti con onestà.
    Tu apri il tuo cuore e si vede…
    Certe cose arrivano…e sei il motivo del mio leggere le cinquanta sfumature…Tu se vera.
    Bella l'idea del biglietto alle maestre…io l'ho scritto lo scorso anno (secondo anno di materna) perchè ci avevano aiutato in un periodo delicato con il mio bimbo. Lo apprezzarono molto…molto di più del solito regalino di fine anno perchè le parole hanno un peso e sanno fare molto bene e tu questo lo sai!

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