Fratelli: tutto l’amore del mondo in un istante

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Non so per quale motivo, ma sono sempre stata attratta e colpita dall’amore fraterno, quando c’è.
Tra i momenti più dolci che io ricordi c’è sicuramente la mattina in cui li ho trovati nello stesso letto, abbracciati “perchè aveva paura e sono andato a consolarlo, poi ci siamo addormentati”.
Adoro ascoltare le storie di fratelli unitissimi, e mi fanno sempre tenerezza le fotografie di fratelli, anche quelle di sconosciuti su instagram e facebook. E non devo essere la sola, basta vedere proprio queste fotografie,  e la commozione che traspare dai commenti.
Chissà, forse è proprio perchè in fondo non diamo per scontato che debbano amarsi.
Abbiamo detto più volte quanto per noi sia sbagliato pensare ad un secondo figlio come ad un regalo al primo.
Un secondo figlio è un regalo a noi stessi.
E tante volte mi sono trovata a pensare che il mio primogenito sarebbe stato meglio da solo.
La sua gelosia a volte mi paralizza, e mi sono chiesta spesso quanto sarebbe stato diverso Mirtillo senza un fratello usurpatore d’amore (per come la vede lui, ovviamente).

Tutte noi, mamme di più figli, abbiamo avuto il terrore di non saper amare il secondo come il primo, e tutte noi, appena avuto in braccio quel secondo corpicino nuovo di zecca, ci siamo dette che sì, è proprio vero che l’amore si moltiplica e non si divide.
Quello che purtroppo non si moltiplica è il tempo.
Io a volte mi chiedo come facciano le mamme di molti figli, io con due mi rendo conto che la coperta è davvero troppo corta, copro uno e si scopre l’altro o viceversa.
Faccio i compiti con Mirtillo e vedo Tondino in un angolo a ciondolare e guardarci in cagnesco, sto con lui lasciando l’altro a fare le cose in cui è autonomo e noto lo sguardo truce del grande.
Mi pareva una figata aver trovato lo stesso sport per entrambi, invece mi rendo sempre più conto che dividerli almeno in questo sarebbe cosa buona e giusta, ma già così sono al limite della mia capacità di organizzazione.
Poi per fortuna ci sono i momenti perfetti, che fanno passare ogni sconforto.
Come quando giocano per tutto un pomeriggio piovoso con il castello Playmobil, e costruiscono, disfano, combattono, pianificano, e io sono lì, con la mia copertina e la mia tazza di the, a leggere sul divano e ad ascoltare il loro cicaleccio complice, e sento che non potrei essere più felice di così.
E penso che anche loro non potrebbero stare meglio di così: avere un compagno di giochi, con cui passare intere ore a confabulare, invece che essere soli, non può non essere un dono, in fondo, no?
Magari non durerà per sempre, ma c’è ora, e qualcosa resterà in loro, di questa complicità.
Ieri mi sono svegliata e li ho intravisti dietro la porta, uno arrampicato sulla scala a cercare di appendere al soffitto uno striscione per il mio compleanno, l’altro a reggere la scala, a dare indicazioni dal basso e a fare da palo per evitare che io arrivassi prima del tempo.
La sera, poi, stavo giocando a calcio con Mirtillo, in salotto.
Forse complice la recente visione di Holly e Benji, Tondino, che non ha mai voluto nemmeno sfiorare un pallone, si è messo a giocare con noi.
Beh, è una bomba, ha iniziato a fare dei gol incredibili, e Mirtillo, contrariamente al solito, invece che essere infastidito e geloso, era stupefatto ed orgoglioso.
Rideva come un matto, mi guardava con gli occhi increduli e pieni di soddisfazione per le abilità di Tondino e mi diceva “hai visto mamma??? Ma hai visto cosa riesce a fare?! Ma è un campione!!!”.
Non avevo mai visto quello sguardo, in questi quasi 6 anni di convivenza fratellesca: mi sembra di averli ancora davanti, quegli occhi innamorati
Io non lo so perchè ci commuoviamo tanto a vedere due fratelli che si amano, ma darei qualsiasi cosa per rivedere quello sguardo.
Perchè certo, il nostro amore non si divide, ma rischia di restare sepolto dalle difficoltà quotidiane, e la rivalità e la gelosia ci obbligano a consumare talmente tanta energia che diventa davvero difficile mostrare quello che abbiamo nel cuore.
Invece ieri, in quel momento perfetto, la nostra casa era il nido di ogni forma d’amore.
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20 Comments

  • Proprio stamattina i miei (6 e 4 anni) si sono svegliati, ma sono stati a letto più di 10 minuti "a fare delle chiacchere tra fratelli"…ovviamente dopo essersi scannati per tutto il weekend!
    Io sono figlia unica e ne ho voluti due proprio perchè avessero quello che a me è sempre mancato. Avrò fatto un errore madornale…o forse no, non ne ho idea, ma sono felice quando li sento confabulare e li vedo giocare insieme!
    Un bacio Morna e continua così!
    Federica

  • Ecco piango. Perché i miei due continuano DI CONTINUO e io mi faccio mille domande e mi crocifiggo da sola.
    Comunque mi sa che era l'aria, anche ieri i miei andavano discretamente d'accordo!!
    Nia

  • condivido…capisco le tue gioie nel vederli insieme in armonia e le tua "paure" quando la coperta è davvero troppo corta…
    I miei figli hanno solo 19 mesi di differenza e spesso anch'io mi domando come sarebbe stato Pietro senza Matilde…resterà una domanda senza risposta…di certo so che quello che è oggi: un fratello maggiore con fasi di amore e odio verso la sorellina ma che – per certo – quando è in difficoltà sa che lei gli da la mano (e viceversa ovviamente).
    Due caratteri diversi ma che insieme per me sono uno spettacolo per il cuore…e la loro complicità mette a tacere i sensi colpa che ogni tanto mi assalgono!

  • Mamme,state tranquille!..io, ormai nonna, ho avuto due bimbi (maschio e femmina) con 13 mesi di differenza. Da piccoli sempre insieme, da adolescenti separati (ognuno aveva la sua compagnia), da grandi (oggi quarantenni e accasati a chilometri di distanza) si cercano e si confidano tra di loro. Lontani anche da noi genitori, è una gran soddisfazione sapere che quando noi non ci saremo, loro saranno fratelli per sempre!

  • Il mio grande è sempre stato (e lo è ancora) molto geloso del mezzano. Sono cane e gatto..
    Mi sono sciolta quando in una ludoteca dove entravano da soli (io li controllavo da lontano) il grande ha preso le difese del fratellino e lo teneva sempre d'occhio per evitare che qualcuno gli facesse male.😍

  • ieri Sveva mi ha confidato di aver detto all'orecchio della gemella che dormiva…sei la mia sorella migliore…e sebbene non abbia scelto io di averne due insieme so che e' stata una gran fortuna…fino alla prossima baruffa

  • Me lo auguro tanto anche io per i miei due monellacci. Al momento il grande è troppo spesso con lo sguardo truce. Ma il piccolo è ancora in fase koala (o meglio, cozza, rende di più -__- ) e quindi a volte per il troppo poco tempo finisco sempre per dare meno di quello che vorrebbe, e che vorrei anche io.

  • Io houn'opinione diversa in merito al dono. Per me il fratello lo è. E non lo è per i genitori che per quanto circondati d'amore devono fare i salti mortali per incastrare tutto e coprire tutti con quella cavolo di mini coperta. Ma per loro: sarà ciò che rimarrà di noi ai nostri figli, sarà qualcuno con cui dividere una grande gioia ed un grande dolore, sempre e comunque. Per me mio fratello, che ha 10 anni in più e con cui non ho mai avuto questo gran rapporto, è un regalo che i miei mi hanno fatto: lui è qualcuno che nella mia vita ci sarà fino alla fine.
    Per i miei figli..beh, è difficile. Giocano e si divertono, ma credo che il mio più grande se potesse abbandonare il secondo su un'autostrada lo farebbe. E pensare che quando l'ha preso in braccio per la prima volta aveva gli occhi che avrebbero potuto illuminarci tutti!
    Con la sorellina è diverso, per il grande è una passione, per il secondo..è sua sorella, odio e amore, complicità e mazzate..
    L'amore fraterno è davvero qualcosa di avvolgente..

  • Anch'io di fare il secondo non me la sento. Ma più per me continuo a chiedermi se sarei capace di amarlo quanto amo la mia bimba. Sono d'accordo da figlia che i fratelli siano un regalo non per i genitori. Sarà che siamo molto lontani come età (mio fratello più grande ha 7 anni più di me il più piccolo 19 meno) ma so che loro ci saranno per sempre con me.

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