lunedì 22 maggio 2017

Perché ho deciso di vietare la tv

Sono cresciuta adorando la tv e i cartoni animati. La mia era proprio un'emozione, mentre aspettavo Creamy o scoprivo che da qualche parte davano Ransie la strega. Insomma, ero una bambina come, immagino, molte di voi: di fronte alla tv per guardare Bim Bum Bam. Col tempo, mi sono appassionata ai telefilm, da Beverly Hills 90210 in poi. E la mia era una vera e propria passione che mi sono portata dietro fino ad un paio di anni fa.

Quando sono diventata mamma non ho visto niente di male nel far guardare la tv a mia figlia. Anzi, ammetto di aver cominciato presto, coi Teletubbies e i Barbapapà, con BabyTv e l'Ape Maia. Lei si è sempre interessata tantissimo, proprio come facevo io, trasformando il tempo passato davanti allo schermo una vera e propria passione. Ricordo che per il nostro viaggio in Russia mi era sembrato fondamentale l'acquisto di un lettore dvd portatile per gli spostamenti e i ristoranti: Penelope aveva 16 mesi. Poi è arrivata la sorella, che fino a tre anni inoltrati, forse più, non ha dimostrato grande interesse per la tv. Un po' per Peppa Pig, che però durava al massimo dieci minuti. 

E diciamocelo: oltre al fatto che non ci vedessi niente di male, era comodo. Era comodo che entrambe guardassero la tv. Era comodo quando vivevamo sole e la mattina si alzavano presto, e io non avevo voglia di alzarmi. Era comodo quando tornavo la sera e le trovavo davanti alla tv e dovevo cucinare. Era comodo per avere un po' di tregua, punto. Non mi vergogno a dirlo, perché mi sento umana e credo non ci sia niente di sbagliato. Abbiamo per scelta una sola tv in casa, che noi non accendiamo mai se non quando loro dormono (e pure di rado), non si accende mai durante i pasti, non si lascia accesa mentre si fa altro, ma c'è e a volte fa comodo. 

O almeno, pensavo così. 

Le mie figlie tornano a casa, attualmente, tra le 14.30 e le 16, dipende dal traffico. Spesso si addormentano sullo scuolabus e arrivano stanche, accaldate e svogliate. Ho sempre pensato che lasciarle alla tv fosse il miglior modo per farle rilassare, proprio come facevo io, che uscivo alle 16.30 e dopo per me esisteva solo Bim Bum Bam (ma ripensandoci bene, non era vero: Bim Bum Bam aveva una fine). 

Poi però qualcosa non ha funzionato. I pomeriggi passavano e loro facevano sempre più fatica a staccarsi dalla tv. Erano sempre più irritabili, litigavano per qualsiasi cosa, pure per i cm sul divano (che è, non so, 10 posti?), e soprattutto vedevo l'enorme differenza tra la piccola, che ad un certo punto si staccava e si metteva a giocare per conto proprio con le bambole, e la grande, che restava imbambolata tutto il tempo. 

E così ho detto basta. Ho vietato la tv, limitandola ad un cartone a testa a loro scelta prima di cena e se la giornata è filata liscia. 

Inizialmente è stata una scelta fatta per spezzare il cerchio, per vedere se passavamo il tempo diversamente, per capire quanto potesse cambiare la nostra vita spegnendo la tv. Poi si sono abituate, piano piano, e non solo non chiedono nemmeno di accenderla, ma quando se ne ricordano, alla sera (perché spesso se ne dimenticano), vedo in loro la stessa emozione che avevo io per Creamy: qualcosa di meritato e non scontato, qualcosa di bello e improvviso. 

In casa nostra, i vantaggi di aver spento la tv sono: 

- Minor irritabilità: arrivano alla sera molto più tranquille e meno arrabbiate
- Riscoperta dei giochi: visto che di giochi ne hanno e pure tanti, hanno iniziato a tirarli fuori, a trovare il modo di impegnarsi, di divertirsi con qualcosa di piacevole (per esempio, abbiamo montato insieme l'hotel della Playmobil con cui ora passano almeno un'oretta al giorno)
- Maggior gioco tra sorelle: prima la piccola chiedeva alla grande di giocare, ma lei voleva vedere i cartoni, e anche quando giocavano, era tutto un litigare. Adesso per carità, capita ancora che litighino, ma fanno tantissimi giochi insieme e sono più i pomeriggi di "silenzio" che quelli di urla
- Più attività manuali: disegnano tantissimo, costruiscono, usano il didò, dipingono... Insieme o separate, poco importa
- Più collaborazione: mettono a posto appena hanno finito di giocare per poter passare al gioco successivo (prima era: se non metti a posto non guardi la tv, e che facevano? Ancora più casino)
- Più tempo per noi: prima mi risultava più difficile lavorare perché condividiamo la stanza, e con la tv sempre accesa e loro che facevano casino finivo sempre tardi. Adesso finisco molto prima e, verso le 17, posso dedicarmi a loro: il più delle volte cuciniamo, perché non sono brava a fare molte altre cose, poi facciamo i compiti e leggiamo un po'

A me sembra una cosa grandiosa. Non solo loro si sono come risvegliate, ma ho scoperto che non c'è assolutamente bisogno di tenere la tv accesa per avere "pace" in casa, anzi, è tutto il contrario. Troppa tv può rendere scontrosi, annoiati e litigiosi. Senza, noi siamo rinate, e loro l'hanno dimenticata in fretta sostituendola con il gioco. 

Non è mia intenzione eliminare la tv da casa nostra, perché io stessa riconosco il piacere di un bel cartone (film/telefilm) al pari di un libro. Ma come tutto, fa bene se preso a piccole dosi, no?

Se vi va di provare, poi fatemi sapere com'è andata!

10 commenti:

  1. io sono in sintonia con te ..... noi solo dopo aver fatto i compiti 20 minuti ditv epoi ilfilm tutti insieme il venedrì o il sabato. il veroverobabbo l'accende per staccaredal lavoro e i ragazzisannoche quello è il suo moemnto . è dura a volte soprattuttoconi grande ma ce la si fa..... maryla piccola forse avrebbe bisognodi untempo tutto suo di tv mavedremo.

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    1. L'idea di base è che ognuno trovi quello che va bene per la propria famiglia. Io ho riportato la mia esperienza perché sono sempre stata a favore della tv, e non è che ora la consideri il diavolo, eh, e nemmeno tablet & co, ma il mio "lassismo" (perché questo era e non mi vergogno ad ammetterlo) non era positivo, anzi. Quindi, marcia indietro :)

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  2. Noi a ottobre dello scorso anno l'abbiamo portata in garage. Mio figlio grande (5 anni) ogni volta che la vedeva diventava indolente e nervoso e seppur ci fossero delle regole ben precise (non più di 2 cartoni) il nervosisimo si trascinava anche a tv spenta. Ed era un continuo questionare.
    Pensavo sarebbe stata una tragedia, invece entrambi i miei figli (la piccola all'epoca aveva 2 anni e mezzo) l'hanno presa benissimo. E ora siamo tutti più tranquilli e rilassati.
    La tv la guardano il sabato dopo pranzo perchè siamo di nonni. Per il resto non la cercano e si organizzano in altro modo. Per un bel po' starà ancora in garage. Poi si vedrà.

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    1. Vero? Io vedo che il cartone al giorno non ha conseguenze, anzi, lo aspettano con molta ansia e poi subito dopo ceniamo, quindi è proprio un momento preciso. Però come dicevo su bisogna trovare la quadra per la propria famiglia, anche se ogni tanto è bene rimettere in discussione le proprie scelte (soprattutto di questo tipo, che spesso sono dettate più da "bisogno di libertà" che da altro)!

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  3. Noi vediamo pochissimo televisione, nel senso di programmi televisivi, ma siamo appassionati di film e serie che vediamo con altri sistemi (sempre su tv). E questa mia dipendenza lo è diventata anche per i miei figli. (per dipendenza intendo passione smodata per la cinematografia).
    Questo per dire che dipende chiaramente da quanto tempo si passa in casa. Noi siamo a casa dall'ora di cena per cui nessuno si sente di spegnerla perché il tempo che la seguono è normale. La mia prima figlia faceva colazione con tv accesa, ora invece nessuna la accende, forse sostituita in gran parte dai telefoni cellulari anche dagli stessi adulti.
    Ho sempre pensato che la tv sia uno strumento di comunicazione, utile e piacevole come un libro, nel senso che porta con sé cose anche belle e che non puoi non conoscere, è cultura pop.
    è ovvio che laddove i figli abbiano quell'età in cui si incantano e sono molto in casa, vada centellinata per non fare effetto ipnosi. E non c'è niente di peggio di quei bambini che per ore e ore rimangono lì fermi con bocca aperta. Ma ecco volevo dire che io sono PRO tv per i motivi appena descritti
    barbara

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    1. Esatto Barbara, io ho sentito questa necessità qui a Panama. Prima rientravano a casa alle 18.30, tra bagno una cosa e un'altra se guardavano mezz'ora di tv era tanto (mai avuta in cucina e dopo cena mai guardata perché si doveva andare a letto). Ora rientrano tra le 14.30 e le 16, a seconda del traffico, e veramente aveva preso una brutta piega. Con Netflix, poi, è tutto a uso e consumo milioni di volte saltando da una cosa all'altra (e quindi litigandosi il telecomando). Per ora così va molto meglio, poi non credo la tv sia il diavolo, anch'io amo i film e i telefilm e li guardo anche volentieri con loro!

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  4. Dillo tu alla suocera che va a prendere i bambini alle 16.30 e li piazza davanti alla TV perché ha da fare (e il resto della giornata?!)... Ogni volta una discussione, ma niente da fare nulla le importa se da noia nasce frustrazione e atteggiamenti conseguenti.
    Ad ogni modo anche a casa nostra c'è la TV ma con viene accesa con il contagocce e x le cose che valgono

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    1. Purtroppo quando ci si affida a suocere e mamme è complicato, perché non le si pagano. A volte è difficile pure con la babysitter che pure viene pagata...

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  5. Ti capisco appieno, anche il mio grande non si staccherebbe mai, ma dopo un po' di fatto non la guarda davvero, è solo ipnotizzato. Io punto il timer del forno a mezz'ora e quando suona si spegne la tv (non sempre pacificamente). Il grande vantaggio dei "nostri tempi" è che Bim Bum Bam durava un paio d'ore, se non ti piaceva il cartone spegnevi, se eri arrivato tardi ne guardavi meno: adesso ci sono 10 canali con cartoni a flusso continuo!

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    1. Anche quella del timer è un'ottima idea! Noi ne guardiamo uno per uno, ormai sanno scegliere quelli lunghetti :) Ma la chiave è che sia il premio serale, dopo che il pomeriggio l'hanno passato giocando, aiutandomi, facendo i compiti, ecc!

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