martedì 30 maggio 2017

Viaggio in auto coi bambini? Niente paura, basta organizzarsi

viaggi lunghi in auto


Alzi la mano chi, in vista del ponte, affronterà un viaggio in auto! Scommetto in molti. Come sapete, di viaggi coi bambini ne so qualcosa, e non solo di voli lunghi: anche di tratte in auto molto lunghe. Oltre all’on the road che stiamo progettando per questa estate, ho all’attivo qualche traversata Italia/Francia e un rientro a Panama da una località di mare durato ben 10 ore (in fila). Tante volte mi chiedete come faccia con due bambine piccole - che nel frattempo hanno compiuto 5 e 7 anni - e tante volte mi mordo le mani per non intervenire quando sento dei discorsi tipo “senza tablet non può farlo” o “io devo stare per forza dietro”.

Quindi, premesso che: 
- non tutti i bambini sono uguali e voi dovete fare quello che vi sentite
- i bambini si abituano alle regole, siamo noi che fatichiamo ad imporle
- l’uso del seggiolino non deve MAI essere messo in discussione (nemmeno se piangono)
- se piangono un po’ non succede niente

ecco qualche consiglio per affrontare dei lunghi viaggi in auto coi bambini

Rendere il viaggio in auto coi figli un momento piacevole


La parola d’ordine è: organizzazione. Per evitare di aggiungere frustrazione, stress o altro al vostro viaggio dovete pensare a tutto prima. Studiate il percorso migliore, l’orario di partenza migliore (per esempio quando loro dormono, o quando pensate di trovare meno confusione, ecc), prevedete delle cose semplici da mangiare e adatte alla loro età (ma come mi fanno giustamente notare alcune lettrici, meglio dare da mangiare DA FERMI, perché c'è sempre comunque il rischio soffocamento e se state viaggiando è pericoloso), prevedete qualche intrattenimento, prevedete salviette, prevedete acqua, prevedete musica, fate fare la pipì prima di partire e soprattutto partite col pieno, che se poi il pupo si addormenta e voi dovete fermarvi a fare benzina non è per niente simpatico. 

Coi bambini molto piccoli


Dicono che i neonati dormano sempre in auto: sbagliato! Mia figlia piangeva SEMPRE. Che io fossi accanto a lei, davanti, col sole, col buio, sempre. Era fatta così. Io cercavo di stare con lei e di tranquillizzarla nei viaggi più lunghi, semplicemente confortandola e dandole il ciuccio. Lo scopo è rasserenarli, non intrattenerli, perché probabilmente hanno solo paura. Poi un giorno si prova ad andare davanti e voilà, va tutto bene. Per i più attivi si possono legare dei giochi, librini, peluche al seggiolino, al sedile, al finestrino (ovviamente fili molto corti), così potranno recuperarli da soli e non buttarli continuamente in terra. Fate lo stesso coi ciucci (sì, I CIUCCI, non uno solo!) altrimenti passate tutto il tempo a raccattarli girandovi :) 

Coi bambini camminanti e parlanti


Anche con loro ci sono buone possibilità che dormano, ma se sono svegli funzionano bene le canzoncine, le filastrocche e qualche librino (magari quelli musicali), oltre al sempre verde cibo. Pensate a fare delle soste nelle stazioni di servizio attrezzate, così si sgranchiranno un po’ le gambe e si sfogheranno un po’ (ok, allungherete magari di un’ora il percorso, ma ne vale la pena). 

Coi bambini grandicelli


I bambini più grandi cominciano ad essere consapevoli di una cosa (che dovrebbero imparare in altri posti, a casa, dal medico, dai nonni): LA NOIA. 
Il mio consiglio, che con me ha funzionato alla grande e non per merito del carattere delle mie figlie (e nemmeno di mio marito, hehe), è insegnare ai bambini un po’ più grandi ad annoiarsi, a restare in silenzio, ascoltare la musica, guardare fuori o, in alternativa, intrattenersi da soli con dei “giochi” semplicissimi (che potete anche fare insieme, se volete). Per esempio contare le macchine di un colore, chi vede prima la tal cosa, fare dei quiz, ecc. 
Una cosa che ha funzionato molto all’inizio con le mie figlie, prima che si abituassero alla noia e ai viaggi lunghi, sono i racconti della mia infanzia e/o del luogo in cui stavamo andando. Il patto era io racconto, poi stiamo un po’ in silenzio a guardare fuori, e magari dopo mi dite quante macchine abbiamo superato/ci hanno superato. 
Ovviamente, anche i più grandi possono portarsi qualche gioco, libro o giornaletto (attenzione al mal d’auto), e se in due o più il mio consiglio è di lasciarli assolutamente gestirsi da soli e di intervenire solo in casi di litigi seri. Mai svegliare il can che dorme, quindi se stanno tranquilli, lasciateli tranquilli!

In ogni caso, partite dal presupposto che i viaggi lunghi SONO noiosi, e che non è colpa dei vostri figli se non li sopportano. Voi potete aiutarli ad imparare ad intrattenersi, ma non innervositevi, non sbuffate, non sgridateli se vi chiedono per la milionesima volta “quando arriviamo?”… l’avete fatto anche voi! Per me prevedere tutto prima (cioè organizzarsi nel dettaglio), insegnare la noia e chiacchierare sono state le chiavi vincenti di ogni viaggio in auto, che ora affrontiamo come 4 adulti nonostante abbiano 5 e 7 anni e soprattutto nonostante la nostra famiglia non abbia mai avuto un’auto fino ad un anno fa (la noleggiavamo, appunto, per i viaggi, e le prime volte erano TRAGICHE).

E non dimenticate che la sicurezza è il punto più importante quando si viaggia in auto e che se vostro figlio piange non succederà niente, piuttosto che girarvi, toglierlo dal seggiolino o altre manipolazioni fermatevi e fatelo calmare. Non succede niente, ci siamo passati tutti! 

Nel frattempo, potete fare come noi: questo post partecipa alla campagna #InViaggioPerLaScuola. Attraverso il programma Box Più di TotalErg si potranno raccogliere punti per la propria scuola che, così, potrà ricevere materiale didattico, formativo e ludico. Noi abbiamo chiesto alla nonna e allo zio di partecipare, scegliendo una scuola della mia città. A Panama non è scontato avere materiale didattico per tutti, e spesso facciamo delle raccolte spontanee per distribuirlo nelle scuole meno abbienti (perché purtroppo qui c’è una netta distinzione tra le scuole private di un certo livello e le altre!), per questo le bimbe hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, chiedendomi di poter partecipare anche loro con la propria raccolta punti quest’estate. Come dire di no?! 

È semplice, veloce, la benzina la facciamo tutti, mi sembra una bellissima iniziativa. Ed è valida fino al 30 aprile 2018! Che ne dite? Se volete qualche info in più, vi basta dare un’occhiata al sito di In Viaggio per la Scuola!

(E sono ben accetti sia i consigli per viaggiare sereni e sicuri, sia quelli per sostenere le scuole che hanno più bisogno!)

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