venerdì 2 giugno 2017

Donne che odiano le donne

Sì, lo so, è un titolo trito e ritrito.  
Ma mi sembra bellissimo. O meglio, è orribile la frase in sé, ma racchiude un'enorme verità: oggigiorno, il primo nemico di una donna è la donna stessa.

Non sono mai stata invidiosa, in vita mia. Al massimo sospiravo di fronte a certe collezioni di Barbie, o a quell'amica col motorino figo, io che l'avevo di seconda mano. 

Alle medie c'era una ragazza bella, che aveva un discreto successo, ma che restava sulle sue. Era bella ma non bellissima, oggi direi affascinante, allora non sapevo spiegarmi cosa ci fosse in lei di bello eppure la trovavo bella, e come me tutti gli altri. I maschi, ovviamente. Irene, si chiamava così, era gentile e non faceva mai scalpore, eppure tutti parlavano di lei. Mi dissero che era una troia, io pensai che per essere così bella ci stava, che fosse una troia. Mi suggerirono di scriverlo su un muro, e lo feci. 

Scrissi proprio Irene P. sei una troia, o forse usai un'altra parola, non me lo ricordo più, a onor del vero. Ricordo che a suggerirmi di scriverlo fu una sua amica, o una che cercava la sua amicizia, e che poche ore dopo le stava raccontando che io avevo scritto su un muro che lei era una troia. 

Irene venne da me, bella come sempre, calma come sempre, gentile come sempre. Mi chiese semplicemente se era vero, "l'hai scritto tu?", io sarò onesta, non ricordo se negai oppure no. Lei mi disse che avrebbe voluto sapere perché l'avevo scritto, e io non sapevo rispondere. Perché nemmeno lo pensavo, io pensavo solo che era bella.


Scoprii così l'invidia. L'invidia per questa ragazza affascinante che viveva a poche porte da me e che io, sostanzialmente, ammiravo. Ci rimasi malissimo. Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, giusto?

Da quel giorno, non ho più provato invidia per nessuna donna, che fosse più bella di me, più simpatica di me, più intelligente di me, più brillante di me, più sveglia di me. 
Ho incontrato tante donne, alcune mediocri, altre straordinarie, e da quelle straordinarie ho sempre cercato di trarre ispirazione, di migliorarmi.

E allora perché le donne odiano le donne? Perché le donne belle, o le donne in gamba, o le donne che si fanno il culo, o le donne intelligenti, sono sempre bersaglio di altre donne?
Perché una donna che lavora e guadagna bene viene additata come donna in carriera a cui non importa niente della famiglia?
Perché una donna che si veste bene viene additata come frivola?
Perché una bella donna è spesso chiamata facile? 
Perché una donna brillante, che sa intavolare una conversazione, che conquista i presenti, deve essere per forza un po' troia? 
Perché una donna che ha successo nello studio si deve fare il professore? 
Perché una donna che ama il marito deve essere per forza cornuta? 
Perché una donna che tiene in ordine la casa deve essere per forza una con delle turbe? 

Perché sono sempre le donne ad esprimere giudizi negativi nei confronti delle altre donne? Perché ci importa così tanto come le altre vivono il loro matrimonio, come si vestono, quanto pesano, che lavoro fanno, quali interessi hanno, che sport fanno, quanti figli hanno, come li crescono, dove vanno, cosa fanno, come parlano, come si pettinano... Perché?

Perché le donne parlano sempre male delle altre donne?

Perché gli uomini si fanno i fatti loro? Perché quando un collega di mio marito è depresso per il lavoro lui si ferma a bere una birra per farlo stare meglio? E perché quando una donna è depressa per il lavoro le altre donne dicono "vedi, vuoi fare la donna in carriera? ora ti attacchi!"?

Mi sembra tutto così illogico. Ci lamentiamo di non avere aiuti, di non avere una rete di sostegno, eppure siamo tutte lì a spettegolare sulle mamme che incontriamo al mattino, sulle colleghe, sulle maestre, su questa e quella, il tutto magari pretendendo comprensione, aiuto e empatia da parte delle altre donne.

E come sei vestita, e come sono vestiti i tuoi figli, e com'è la tua casa, e come sono i tuoi genitori, e com'è tuo marito, e cosa fai della tua giornata, e se fumi e se non fumi, e se bevi e se non bevi, e se viaggi e se non viaggi, e se sei magra e se sei grassa, e se sei bella e se sei depressa, e se parli e se non parli, e se fai festa e se non fai festa, e se sei giovane e se sei vecchia, e se mangi bio e se mangi Mac... e si potrebbe continuare all'infinito.

Cosa ce ne viene, a noi? 

Che poi non è che parlando male delle altre diventiamo migliori noi, eh.

A me l'ha fatto capire Irene. 
Perché pensi che io sia una troia? 

Perché sei troppo bella, Irene, e io sono stupida.

E ad un certo punto, grazie a dio, sono cresciuta.

15 commenti:

  1. Quanto hai ragione! Sempre odiato le persone invidiose, quelle che si interessano dei fatti tuoi al limite dello stalking. Provano invidia se ti sei sposata, se hai una bella casa, se sei felice con tuo marito, se fai il terzo figlio, se tuo marito ha un buon lavoro...invidiano e sputano veleno sperando il male e il peggio degli altri. Stanno sempre li a giudicare la vita degli altri perché sono persone piccole piccole, vuote e insulse e la loro vita evidentemente fa schifo se hanno il tempo di spiare le foto e i profili Facebook degli altri...sono insoddisfatte e sperano nel male degli altri per sentirsi meglio. Perché questa cosa avviene soprattutto tra donne? Bella domanda sarebbe da chiedere ad uno psichiatra evidentemente...

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    1. Ecco, o quelli che sono su FB o IG sono per spiare? Che poi spiassero il marito... No, spiano chiunque! E poi rosicano, e sparlano, e si rodono il fegato. Ma perché? Perché quel tempo non lo occupano facendo qualcosa di piacevole? Non può essere piacevole soffrire guardando i successi, la felicità, ma anche l'infelicità, volendo, altrui, dai...

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  2. Quante ne ho incontrate!!!!!a volte penso di avere la calamita...

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    1. Si vede che sei particolarmente figa :)))

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  3. Questo post così semplice e così vero... Alle volte fatico a crederlo ma esistono persone così, la cosa peggiore quando ti sono vicine da non poterlo evitare quasi!

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    1. Sì, so che ci sono anche in famiglia. E sai che spesso è un meccanismo che si instaura tra mamma e figlia? Ci sono molte donne, insicure, che sono gelose delle proprie figlie. Però questo è molto diverso, è un rapporto che va risolto insieme, invece le maligne esterne anche no, ecco.

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  4. Nemmeno io invidiosa ammiro prendo spunto (magari mi riuscisse in certe occasioni ) ma invidia mai si forse da piccola per le barbie per me sempre troppo poche e le vacanze...na poi ho recuperato alla grande. ...quanta verità in questo post noi le nostre peggiori nemiche

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    1. Ma sì, l'invidia "buona", quando vedi una strafiga e dici cacchio che figa, ma magari!, oppure se vedi una sempre in vacanza e dici "che bello", è diverso da dire che la prima è strafiga perché non mangia perché ha la babysitter però di viso è brutta ecc ecc, oppure che quella che fa i viaggi però poi è indebitata e che viaggi di merda fa io coi suoi soldi andrei qui e là... Eccheccazz.

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  5. Credo sia una questione che risale alla notte dei tempi. ..per le donne era difficile sopravvivere, serviva per forza un uomo per avere minima considerazione sociale. ...e il medesimo uomo poteva metterle in un angolo o peggio solo per un capriccio. Quindi screditare le altre e cercare di apparire in qualche modo meglio di loro forse era solo un modo per rimanere a galla.
    Certo che ormai dovremmo superare certi impacci evolutivi eh.... Lisa
    .

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    1. Sì, è vero sicuramente, ma solo per le classi alte, credo. Le classi povere non avevano questo "problema". Una donna veniva scelta se era una buona lavoratrice, una brava donna di casa, magari carina, stop. E come dici, dovremmo esserci evolute cavolo, anche perché oggigiorno abbiamo praticamente i mezzi per fare tutto. È che spesso è più semplice sputare sugli altri che faticare a migliorare noi stessi...

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  6. Qualche tempo fa frequentavo una ragazza che aveva sempre da ridire su ogni cosa dicessi o facessi, ma roba che una volta le suggerì di sfruttare la promozione del cinema a 2€ e cominciò a dirmi che non era mica come noi che possiamo andare al cinema di pomeriggio (siamo sempre stati turnisti quindi non è raro vederci fare le cose di mattina/pomeriggio in settimana, ma chiaramente poi magari lavoriamo la notte o nel week end), che forse a casa mia costa così poco, che lei non ha il tempo che abbiamo noi (O_o). ricordo che le mandi il link dell'iniziativa e smise di criticare tutto. Rimasi basita, ma proprio basita di brutto perché dai non puoi sfogare la tua frustrazione su di me per un cinema a 2€. Che fosse invidiosa? Non saprei manco dire di cosa in realtà.

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    1. Gente strana forte eh... A 18 anni potrei anche capirlo, ma da adulti...

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  7. È tutto vero. Credo che il problema di fondo sia l'insicurezza della donna.. chiedere domandare confrontarsi e sminuire serve per verificare se siamo all'altezza e per tentare di esserlo agli occhi degli altri. Le poche che non lo fanno è perché sono sicure (davvero) di se stesse. E sono le uniche che invidio.

    Per carattere non spettegolo o altro.. ma dentro di me mi confronto sempre e capita di pensare alcune cose che hai scritto.

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    1. Credo che farlo dentro di te sia già un enorme passo avanti. È utopico pensare che tutte le donne del mondo possano essere veramente sicure di sé, ma già tenersi le proprie insicurezze e non far male alle altre non sarebbe male. Io ho amiche che "invidiavo", ricordo in particolare una in terza media perché era ordinatissima, sapeva disegnare benissimo, aveva un diario meraviglioso e si vestiva da dio. Tutto il contrario di me. Ma le volevo un gran bene e non ne ho mai parlato male (avevo imparato!) e ho preso tanto spunto da lei. (che ora fa delle torte che io resto scioccata quando le vedo, non ne sarei mai capace... la invidio? No! Sono felice delle sue capacità, io ho le mie :) ).

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