È che semplicemente migliora

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So che ve lo state chiedendo, mentre avete solo voglia di piangere e di scappare. È iniziato quando siete tornate dalla maternità, piene di amore – o forse no – ma anche di dubbi. Come si fa? Chi ci spiega tutto? E le istruzioni? 
Le notti sono sempre più lunghe, i pianti sempre più acuti, ogni progresso equivale ad un nuovo ostacolo. 
Non si attacca bene, non mangia abbastanza, sta sempre attaccato, non digerisce il latte artificiale, piange senza motivo, vuole dormire solo sul petto, fa la cacca ogni dieci minuti, la fa ogni dieci giorni. 
Avete voglia soltanto che mangi, che cammini, che parli. 
Poi iniziano le pappe, e le difficoltà. Perché non mangia? Perché sporca così tanto? Perché piange? E quanto dovremo imboccarlo? E quando usciamo come facciamo? 
Inizia a muoversi e vi rendete conto di quanto fosse meglio neonato, immobile e pacioso. 
Inizia a parlare, e vorreste solo che ogni tanto stesse zitto. 
Inizia a fare capricci, e forse forse erano meglio le notti insonni.
Eppure… eppure passa. 
I primi anni, i primi 3-4 anni passano, e non torneranno più. E non è che dopo sia facile, ma quella fatica, quello sfinimento, quel doversi sempre confrontare con un essere troppo diverso, troppo incomprensibile, semplicemente finisce. E tutto migliora. 

I pasti diventano normali. Si può andare a mangiare ovunque, anche coi più difficili, basta qualche accortezza. Smetteranno anche di correre per i tavoli, di lamentarsi, di piangere, e potrete andare in ristoranti pure belli, di quelli in cui si sta seduti a tavola tranquilli, pure senza tablet. 
In bagno ci andranno da soli. Basterà insegnare loro a pulirsi e anche se continueranno a farla durante i pasti, perlomeno lo faranno in autonomia, senza bisogno di mollare tutto e tutti per accompagnarli. 
Sapranno esprimersi correttamente. I capricci finiranno, certo, cominceranno le sfide, ma almeno sarà un dialogo alla pari, comprensibile, dove vi manderanno a quel paese ma lo faranno con parole chiare. Le vostre, di solito. 
Si vestiranno da soli, prestissimo, se glielo insegnate. Mangeranno con le proprie mani. Si laveranno i denti da soli. Apparecchieranno e sparecchieranno. 
Qualcosa che faranno prestissimo sarà guardare la tv: e non credeteci, quando vi dicono che è sbagliato. Se vi dà sollievo, benvenuta tv. 
Inizieranno pure a giocare da soli, in silenzio, senza bisogno della vostra presenza. 
Sapranno uscire con voi e camminare in maniera ordinata (per lo shopping non prometto), vi aiuteranno a fare la spesa (sì, invece di correre ovunque!), potranno venire con voi dal parrucchiere o dall’estetista, potrete andare a fare degli aperitivi, ai giardini senza bisogno di stare a spingerli ogni tre secondi sull’altalena. 
Potrete viaggiare, tantissimo, con loro che vi seguiranno felici e non sarà una fatica, per niente. Non vi dico la spiaggia, voi sedute sul lettino leggendo e gettando uno sguardo ogni tanto. Infatti impareranno anche a nuotare!
Potrete godervi la sera alla tv, perché loro dormiranno, e a volte ci andranno pure da soli, a letto, perché saranno stanchi. Potrete avere di nuovo delle conversazioni da adulti, fare la cacca da sole (quello però vi consiglio di imporlo perché proprio è più forte di loro), fare la doccia da sole. Mettervi lo smalto. Leggere un libro. Cazzeggiare su FB (ah, quello a quanto pare si può fare sempre). Telefonare ad un’amica. Lavorare da casa. 
Tutto questo sarà possibile. Arriverà quel momento in cui fare il genitore non sarà più sbilanciato verso le privazioni e gli obblighi, ma diventerà un piacere. Diventerà più leggero, almeno fisicamente, perché poi si sa, le responsabilità restano. Ci sarà da litigare, certo, ma con bambini che ormai ragionano, capiscono, occupano gli spazi proprio come gli adulti. 
Sì, semplicemente migliora. E avverrà prestissimo, se crescete figli autonomi, capaci di badare alle piccole cose del loro quotidiano, senza anteporre la fretta alla pazienza (perché per insegnare l’autonomia, si sa, ci vuole pazienza). 
Migliorerà, e vi piacerà tantissimo. 
Perciò godetevi le braccia cicciute, le notti pelle a pelle, i primi passi, le prime parole, i mamma mamma mamma mamma, la cacca nel pannolino, il passeggino e la fascia, i capricci, tutto tutto quello che i vostri bambini vi danno. 
Tanto passa, e quasi ve ne dimenticherete. 
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7 Comments

  • Quanto è vero! Angie ha 6 anni e Gaia 5. Ne ero uscita. Ma poi si sa che noi mamme chissà perché dopo un pò abbiamo ancora voglia di un neonato profumato tra le braccia e voilà ecco Giorgia, 1 anno domenica prossima. Mi godo questi anni prima di uscire di nuovo da questo stancante ma meraviglioso tunnel

    • Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di rapporti con Anderson, mi ha interrotto, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non credo mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo, io Inviò il coclea di incantesimi e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva che me ne tornassi, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona facendogli riferimento all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. Email: drogunduspellcaster@gmail.com potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.

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  • Ragazze amo i vostri post e la linea generale che seguite per il blog.
    Non so quale sia la vostra politica riguardo i commenti, immagino che sia di non cancellarli visto che a volte ne vedo di offensivi nei vostri confronti ma sono lì. …
    Però vi prego le marchette a favore di ciarlatani che vendono filtri d'amore levatele. … in giro ci sono persone fragili e non devono abboccare. … so che Chiunque può postare ma bloccate questa persona…. Lisa

  • Quanto è vero… io vedo proprio la differenza che c'è tra le mie… I. quasi 6 anni ed E. 2 anni…

    Il tempo passa troppo in fretta… quando sono piccoli non si vede l'ora che crescano per poter respirare un po' e poi ci si ritrova a guardarli mentre dormono nel letto ad osservare quanto sono grandi!!!

  • Ricordo anche io la fatica, tanta e alienante, dei primi anni. E dico a gran voce, anche io, che passeranno questi momenti difficili. Ma è vero che arriva il pensiero (e non la nostalgia attenzione) che ciò che tanto ci ha fatto paura e sembrato difficile semplicemente non c'è più.
    Ora sono grandi (o almeno sono autonomi) e improvvisamente mi sono ritrovata a pensare che tra poco li perderò, se ne andranno. Non sono melodrammatica, la mia "bambina" ha 12 anni e improvvisamente mi è stato chiaro che la sua morbosità non c'era più, coccole e richieste sempre meno pressanti e che non saranno più i miei "piccolini", in un attimo semplicemente saranno persone lontane dal bisogno dei genitori.

  • e specifico anche che è bellissimo essere finalmente se stessi, perché coi figli grandi si è così: non più spaventati, non più carichi, solo se stessi, con un rapporto di dialogo alla pari

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