I cibi fermentati che fanno bene ai bambini (e ai grandi)

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Tutti noi consumiamo i cibi fermentati, solo che non lo sappiamo o non ci facciamo caso e non ci chiediamo se ci facciano bene e se ne facciano ai nostri bambini.

Quali cibi fermentati utilizziamo?  Beh, lo yogurt, i latti probiotici, la salsa di soia, il lievito madre, i formaggi come il gorgonzola o il parmigiano, il miso, i crauti, ad esempio.

Lo vedete che non sono dunque l’ultimo trend milanese yeah yeah, ma un tipo di cibi che affonda le sue radici negli albori della civiltà? L’uomo, infatti, ha cominciato ad utilizzare questo tipo di cibi perché si conservavano a lungo naturalmente, cosa che il grosso degli alimenti non faceva.

I cibi fermentati, infatti, sono degli alimenti vivi, vivi perché contengono a loro volta esseri viventi, i batteri, che lavorano nel loro interno, invisibili ai nostri occhi, ma generalmente non al nostro olfatto, cominciando a mangiare il cibo che mangeremo noi, digerendolo e rendendolo così più digeribile per noi.

Attenzione, però, perché non tutti gli alimenti fermentati sono salutari e fanno bene a noi e ai bambini.


Alimento fermentato e salute vanno spesso a braccetto, insomma, ma non sempre. Quando ci vanno?

Ci vanno nei cibi citati sopra e in un alimento che piace moltissimo, in genere ai bambini: il latte fermentato, quello che contiene probiotici e che troviamo al banco frigorifero al supermercato.

Abbiamo parlato di cibi fermentati con una nutrizionista che ci ha spiegato che i latti

contenenti probiotici sono decisamente d’aiuto per il nostro benessere e per quello dei bambini.
Come? E perché? E che differenza c’è tra il comune fermento lattico dello yogurt e il latte probiotico?
I probiotici arrivano nell’intestino, non si fermano nello stomaco dove in realtà si ferma il fermento contenuto nello yogurt. Ecco perché i probiotici sono importanti, perché sono un toccasana per l’intestino. E lo sapete, vero, che negli ultimi anni si parla dell’intestino come del nostro secondo cervello e di quanto sia profonda la connessione tra i due organi?
Mantenere la flora batterica intestinale in salute, quindi, è fondamentale per diversi aspetti, non per ultimo il benefico effetto che questo ha sul sistema immunitario e sull’equilibrio dell’umore, perché pare che addirittura un intestino in forma possa arrivare a contrastare la depressione.
Bene, ma i latti fermentati sono adatti ai bambini?
E se sì, qual è la dose raccomandata? (Perché non so i vostri figli, ma mio figlio se compro le bottigliette di latte fermentato va in tilt: se ne scola una dietro l’altra e io mi chiedo sempre se così facendo gli faccia più male che bene… )
L’ho chiesto alla Nutrizionista di Yakult al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano dove i bambini hanno fatto esperimenti coi batteri mentre noi mamme chiacchieravamo con la dottoressa.

La risposta è stata che sì, Yakult è adatto ai bambini a partire dall’età della scuola materna e che la dose raccomandata è di una confezione al giorno.
Attenzione, però: più confezioni non fanno male, ma, essendo il latte fermentato generalmente dolcificato con maltodestrine, ne va a quel punto valutato l’apporto calorico.
Ora mi è chiaro.
Ma qual è la differenza tra Yakult e gli altri latti fermentati in commercio?
La differenza fondamentale è una: 
Yakult contiene un solo ceppo di batteri, un ceppo isolato dal medico giapponese che l’ha scoperto e che ha lavorato anni all’isolamento e al perfezionamento della coltura, conoscendo esattamente gli effetti di quello specifico ceppo sull’organismo umano. 
Utilizzare anche altri ceppi avrebbe significato interazione, commistione, influenza reciproca, una miscela dagli effetti imprevedibili anche sull’efficacia del ceppo noto, e così ha detto no: conosco questo ceppo, è perfetto, è quello che volevo e voglio che sia lui e solo lui a fermentare e a lavorare negli organismi di chi lo compra, perché so che lavoro fa e so che lo fa bene.
Non a caso è l’unico prodotto sul mercato con questa caratteristica ed è l’unico giapponese.
L’unico con quella bottiglietta con quel design particolare e inconfondibile, la forma della mitica bambolina Kokeshi.
La sintesi di tradizione e scienza, di passato e futuro, così com’è il Giappone, un Paese meraviglioso dove regna l’armonia tra ciò che è stato e ciò che sarà.
Esattamente come in quella bottiglietta.

Post in collaborazione con Yakult
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