Siamo tutte diverse. E allora?

Share this...
Share on FacebookPin on PinterestTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

Siamo donne e siamo madri, sì, ma prima di tutto siamo persone e siamo tutte diverse.

C’è chi lavora, chi no, chi fa il part time, chi lavora al mattino, chi il pomeriggio, chi la sera, chi in settimana, chi nei week end, chi molto poco, chi tantissimo.

C’è chi deve occuparsi di tutto da sola, chi lo fa col padre dei suoi figli, chi ha a disposizione 4 nonni, pure i bisnonni, il trisavolo che ha fatto la campagna in Russia e 3 zii.

C’è chi avrebbe aiuti, ma non li vuole, chi avrebbe la suocera, ma non si fida, chi avrebbe la cognata, ma piuttosto che darle in mano la bambina si farebbe tatuare in fronte un fallo. E grosso.

C’è chi si stanca a fare 3 passi e mezzo e chi galoppa 20 ore al giorno e ancora ha energie da vendere.

Chi porta in fascia, chi piuttosto si farebbe segare un braccio, chi usa il passeggino anche per il tragitto cucina-cesso e chi neanche se la drogate.

Chi allatta sempre, anche i figli altrui e fino alla maggiore età, chi prende le pasticche per bloccare il latte ancora prima di dare l’ultima spinta che darà alla luce suo figlio, chi ci prova, chi si accanisce, chi molla alla prima difficoltà.

C’è chi ama dormire coi figli, chi col marito, chi tutti insieme, chi come capita, capita, non mi importa nulla purché si dorma.

C’è chi cucina personalmente solo ciò che coltiva personalmente, scegliendo i semini uno a uno e la terra, l’esposizione al sole, la quantità d’acqua, la tipologia dell’acqua e chi passa dalla rosticceria 5 giorni su 7 e solo perché nel fine settimana mangia fuori.

E allora?

Allora mi dovete spiegare perché poi pretendiamo di avere tutte lo stesso modo di crescere i figli.

Con gli stessi ritmi, gli stessi orari di pranzo e cena, di messa a letto e di alzata al mattino, gli stessi menu, le stesse tecniche di addormentamento o di svezzamento.

Perché vogliamo anche noi portare in fascia se fino a ieri la sola idea ci faceva sudare e riempire di chiazze?

Perché compriamo il passeggino figo se sappiamo che non lo useremo mai?

Perché ci sentiamo in difetto se mettiamo a letto i bambini più tardi di chi fa la casalinga o li affida ai nonni per la cena?

Perché vogliamo fare le pulizie da noi come la nostra amica, che magari non fa una mazza di altro oppure lo fa ed è in gambissima, quando non ne abbiamo il tempo e potremmo pagare qualcuno per farlo? Pulire il cesso personalmente ci rende più profumata l’evacuazione? No, io ve lo dico.

Perché dobbiamo per forza fare le torte come Nonna Papera quando i dolci ci sono sempre venuti di merda?

Non è una gara e non esistono vincitrici.
Non esiste un giusto o uno sbagliato.
Non dobbiamo omologarci a nessuna persona o regola.

Quando lo capiremo?

Ognuna di noi ha la sua famiglia e ogni famiglia ha il suo equilibrio e se sta in piedi e tutti si sta bene, qualunque cosa faccia non può che essere nel giusto.

Ognuna di noi ha i suoi figli, i suoi impegni, il suo carattere, la sua fibra fisica, il suo bioritmo, il suo cazzo di segno zodiacale e deve assecondare tutto.

Persino il suo ascendente, sì.

Anche fosse dei pesci.

More from 50sfumaturedimamma

Vinci una vacanza da favola (ovvero come avere 10 bagni tutti per sé)

Share this... Qual è il viaggio più bello che avete fatto? Io...
Read More

5 Comments

  • boh, siccome veramente me lo chiedo, da dove arrivi tra le mamme tutto uesto desiderio di critica, mi sono risposta che forse è che siccome un po' in ogni caso si fa tativmca, si cerca di dare un senso a questa fatica volendo credere e far credere che almeno si è la madre perfetta, altro che le altre. cioè se mi uccido di fatica per far mangiare il pesce una volta a settimana, poi un'altra li porta tutti i giorni al fast food, la critico, perché se ammettessi che alla fine va bene anche quello mi darei della stupida.. ok, mi sono annoiata da sola 😜

  • Se fossi capace di scrivere bene come voi, sarebbe potuto essere un mio scritto. Grazie per esprimere al meglio i pensieri di molte mamma! Lo so, non di tutte, ma altrimenti il vostro blog non esisterebbe, e io, come farei?
    Federica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *