Sopravvivere ai pasti con bambini

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Quasi ogni giorno ci scrivono mamme disperate per il momento
pappa.
In effetti, prima di avere bambini svezzati, non si pensa
che i pasti con i figli non sono esattamente il momento più piacevole della
giornata.
Non sempre almeno.
Insomma, quasi mai.
Quando iniziate lo svezzamento, tra il tempo che impiegate a
preparare la pappa, a convincere il pargolo ad aprire bocca e a scrostare il
seggiolone vi troverete a rimpiangere di non essere un boa, per mangiare una volta
al mese e non pensarci più.
Io sono stata fortunata e mi premetto di darvi qualche
consiglio, anche se come dicevo conta molto il fattore C.  F (di fortuna).
La strategia è sempre la solita: sopravvivenza, vostra e
loro.
Siate flessibili: inutile leggere 8 libri sull’autosvezzamento il giorno dopo il test positivo.
Ci sono anche bambini che non sono
per niente curiosi, e se aspettate che mostrino interesse per quello che avete
nel piatto rischiate di allattare fino ai 12 anni.
Valutate quello che si adatta meglio alla vostra vita e alle
vostre abitudini: se tornerete al lavoro dopo 3 mesi, forse è inutile
impuntarsi sull’autoproduzione al 100%,  a partire dalla coltivazione biologica
della tapioca sul terrazzo di casa.
Io trovo validissime le gustose ricette di Cuore di Natura, che unisce la comodità alla salute di ingredienti biologici certificati: niente
prodotti strani, che non conoscete o vi fanno chiedere a che servono; se è il
vasetto piselli spinaci, gli ingredienti sono, udite udite, piselli e spinaci e
acqua di cottura. Fine.

Io ne tengo sempre qualcuno in casa: i miei figli amano i
vasetti di frutta (con SOLO frutta, non hanno zucchero aggiunto né
conservanti), che prendono così, dal vasetto, o uniscono a yogurt, ricotta o
mascarpone per un dessert più ricco ma freschissimo.

Ci sono anche i vasetti di verdura e legumi, tutti biologici
e adatti sia per le prime pappe, compatibilmente alle direttive del pediatra
sull’introduzione di alimenti, che per ricettine più “elaborate” di cui potete
trovare idee carine e colorate sul sito (io adoro quella dell’orzetto verde,
adatta anche a bimbi grandi come i miei e per tutta la famiglia.

Tornando alla pappa, se vostro figlio ama le pappe cremose e schifa tutto il
resto, amen, continuate, anche se ha 2 anni e il cuginetto si mangia lo stinco
con patate mentre voi siete alle prese con mais e tapioca.
Se ama curiosare nel vostro piatto, inutile perdere tempo
che brodini che finiranno per essere la vostra cena.
Io ho due figli, uno mangia di tutto da sempre, in
particolare la verdura, mangia solo quando ha fame, assaggia qualsiasi cosa gli
si metta davanti (anche le formiche culone sudamericane), l’altro rifugge le
verdure, non assaggia nulla di nuovo se non averlo odorato, leccato, fatto
assaggiare ad altri membri della famiglia per testarne la mortalità, ai pasti
ufficiali sbocconcella appena, salvo buttarsi in dispensa a caccia di caramelle
o snack insalubri nei momenti meno opportuni.
Nonostante tutto, devo dire che i pasti vanno abbastanza
bene.
Non ho mai ceduto ai pasti separati: questo sia perché me lo
potevo permettere, essendo tutti a casa ad orari umani (chiaro che se rientrate
alle 21 diventa complicato…) sia perché è una di quelle poche cose a cui tengo
moltissimo: colazione e cena tutti assieme, salvo questioni di vita o di morte.
Magari a voi frega nulla, e quindi fate come vi viene meglio.
Non ho mai ceduto nemmeno alle cene diversificate. Il che
non vuol dire che tutti devono mangiare pasta salsiccia e broccoli anche se si
detesta salsiccia e/o broccoli, ma semplicemente che si dice prima cosa davvero
non si gradisce e si toglie quell’alimento. Tondino mangia la pasta senza
broccoli, io senza salsiccia, ma le pentole son sempre due. Non esiste che uno
mangi nuggets, l’altro pizza, io insalatina e il marito la bistecca.
Ma come dicevo sopra, forse da voi funziona esattamente il
contrario, l’importante è che vi vada bene così.
E, come sempre, sappiate che sono fasi: oggi vi sembrerà di
impazzire per far finire un piatto, tra un mese dovrete mettere i lucchetti
alla dispensa!
Keep calm, che tutto passa!

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3 Comments

  • La mia esperienza conferma il tuo keep calm, che tutto passa! Dopo aver tentato invano di svezzare la mia bambina nel modo tradizionale suggeritoci (o meglio impostoci) dalla pediatra, e dopo essere andati incontro a un rifiuto del cibo durato 4 (quattro!) mesi… beh, abbiamo cambiato pediatra! E con flessibilità, amore e tanta pazienza ora, a 18 mesi, mangiamo di tutto!

  • La cosa fondamentale credo invece sia proprio quella di cenare /pranzare insieme.. tra bambini a mensa.. con i genitori a casa.. e poi certo varia da bambino a bambino.. quello che mangia niente sul seggiolone imboccato.. a tavola in compagnia mangerà un pochino di più.. 👍..

  • Grazie. Appena sopravvissuta al pranzo. Tra il caldo e tutto… qualcosa hanno mangiato ma chefffatiiicaaa!!! Mai post fu piu azzeccato… confido tantissimo nel keep calm che tutto passa…

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