10 cose che non sopporto dell’estate

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Bella eh. Bellissima. Finalmente tutti al mare, o in montagna, addio color topo morto, viva le infradito. Però ecco… siamo sicure che ci piaccia proprio tutte?

Ecco le 10 cose che io non sopporto dell’estate.

– La baby dance

Ora, per carità, ai bambini piace tanto. Ma… ma scherziamo? Canzoni dai testi che solo a sentirli vorrei piazzare una bomba, genitori più invasati dei figli, figli di un anno costretti a dimenarsi quando invece piangono e urlano come ossessi per andare a dormire. E i tormentoni? Yo contigo, tu conmigo poppoporopoppò. Dio santo.

– Il costume

Su, siamo oneste. Ce lo metteremo mica tutte a cuor leggero? Boh, io. Innanzitutto, il primo costume dell’anno non si dimentica mai: praticamente le sdraio hanno bisogno della protezione solare perché riflettiamo il sole tanto siamo bianche. Ma poi… è proprio lì, nei camerini di Calzedonia, mentre indossiamo quel bikini visto sul catalogo, che ci ricordiamo che forse quegli addominali era meglio farli, sì.

– La depilazione

Col caldo i peli ricrescono più spesso, e tanto lo so che la maggior parte di voi non si depila d’inverno, no? Io lo chiedo sempre alle estetiste e loro sempre mi rispondono: Capodanno, San Valentino, compleanno del fidanzato. Quindi insomma, immagino gireranno anche a voi i maroni se ogni tre per due siete lì con la lametta/il silk épil/le strisce/il fornetto, no?

– L’obbligo di andare in posti fighi

Tutti a chiederti dove andate in ferie? Che fate? Quest’anno? Non parliamo poi dell’ansia per il 15 agosto: ma che c’avrà la gente da esaltarsi così tanto? È solo estate!

– Le giornate infinite

Ci avete provato anche voi, eh, a farli andare a letto più tardi? Così magari domani dormono di più… COL CACCHIO. Alle 7 tutti in piedi come al solito, e se non si svegliano loro, tanto vi svegliate voi, no?

– Le lamentele

Il caldo ovviamente è la lamentela top: non faceva così caldo dal 1862, e l’anno prossimo sarà uguale, solo cambierà l’anno di riferimento, non ho mai capito come mai, dovrebbero dire “non faceva così caldo dal 2017”, no? Poi “eh, noi due settimane di mare, e pure coi suoceri” raccatta comunque parecchi punti e, sul podio, c’è “con dei terremoti così chiamala vacanza”. E allora andate a lavorare.

– La vita sociale

Se non si esce tutte le sere, pare caschi il mondo. Aperitivo obbligato ovunque ti trovi, se sei al mare devi andare per forza in spiaggia che ti aspettano, se c’è la piscina ci vediamo in piscina, devo ripetermi sulla baby dance? Boh, io sto bene anche a letto a fissare il soffitto, in fondo si chiama relax.

– Il 15 agosto

No, non Ferragosto in sé (cioè pure quello, come dicevo sopra), ma scavallare il 15 agosto significa che l’estate è finita, che la scuola ricomincia, che le giornate si accorciano, oddio è Natale (scherzaci), tutti a lamentarsi del freddo, quando viene l’estate, oh mamma mai avuto un maggio così caldo e via dicendo. 

– L’acqua

Ecco, se quando non hai figli ti fai un bel bagno rinfrescante, stai a mollo dove, come e quando vuoi, quando hai figli… O sei una figa, o ti girano a elica perché odi l’acqua e stare a mollo in acque sudicie (ci sono anche quelle) ti fa schifo e non hai voglia che ti schizzino e ti viene la pelle marcia e che hai fatto di male che volevi solo leggerti un libro… utopia, altroché.

– Quelle che dicono che perdono l’appetito

Ora, sarà che per me estate significa Italia, e io quando vengo in Italia non posso fare a meno di mangiare (focacce, pizze, fritti, mozzarelle, stracciatelle, burrate, stracchini, ricotte, salumi, mortadelle grosse come la testa di Priscilla, pizze l’ho detto? pizze unte, focacce unte, sughi unti, anche verdura e frutta ogni tanto), quando sento una che dice “ma a me d’estate si chiude lo stomaco” vorrei mandarla a fanculo, non so voi. O in pizzeria, dipende.
Bon, siamo al 14 agosto, è quasi finita e ho appena schiacciato una zanzara. Le zanzare, dove le mettiamo le zanzare?!
PS Non è vero nulla, io adoro l’estate, però odio la baby dance perché alle nove ho sonno, odio i costumi perché sono bianca come un cencio, non mi piace stare nell’acqua, mangio come un bue, non mi lamento mai, non vado in posti fighi, non faccio vita sociale e insomma mi sa che sono io una brutta persona.
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