10 paranoie made in Italy

mamme italiane
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Abbiamo il clima migliore del mondo, nessuna zanzara che porta morte, certe malattie del tutto – o quasi – debellate, pochissimi animali velenosi e con sieri miracolosi tutto si risolve, eppure… eppure le mamme italiane sono le più paranoiche del mondo, almeno di quello che ho girato io. Basta parlare con una qualsiasi mamma che ha vissuto all’estero – mi viene in mente un vecchio post dell’amica Elena The Yummy Mom – o che vive in Italia ma frequenta molte mamme straniere, per capire che siamo uniche al mondo. Uniche e… paranoiche 😀

Ecco la top ten delle paranoie made in Italy

1. La canottiera

Sì, esiste anche in altre culture, per carità. Ma in Italia la maglietta della salute sembra un’ossessione, cotone dentro lana fuori mi raccomando. Altrimenti non si spiega perché degli uomini la porterebbero ancora. Che per carità, il maschio italico sempre gnocco rimane, però va be’. In fondo la donna si mette il body.

2. L’aria condizionata

L’aria condizionata sta al sudore come il fumo ai polmoni: il paragone vi sembra macabro? Ripensate a quante volte avete detto “oddio quest’aria fredda col sudore domani saremo tutti malati/bloccati/morti per sempre”. Nei paesi americani la temperatura media dei luoghi chiusi è -10, fuori +300, inutile dirvi che sono ancora tutti vivi. Pure noi.

3. Il caldo

Ok, abbiamo capito, fa caldo. Abbiamo capito che i vostri bambini sudano (avete provato il rimedio di Klarissa?). Ma sono poche settimane l’anno e no, non è il peggio che possiate provare. Potete uscire anche se fuori ci sono 2000 gradi, portatevi l’acqua e scegliete un posto ombreggiato. Ogni anno è l’anno più caldo dal 1430, ormai dovreste esserci abituate, no?

4. I colpi d’aria

Non dimenticate mai mai mai il maglioncino o la sciarpina: si sa mai che a vostro figlio venga il colpo della strega a 3 anni!

5. Il bagno dopo mangiato

Ormai pure i pediatri ci hanno scritto dei manuali: è ‘na cazzata. Ecco, magari non appesantite la digestione mangiando otto kg di peperonata, ma siccome fa tanto caldo, il mare è una tinozza sciacquonata, andate tranquille: i tedeschi sono ancora tutti vivi.

6. Il raffreddore

No, vostro figlio non morirà per un raffreddore. No, non deve stare chiuso in casa. No, non ha bisogno di medicine. Anzi, se lo portate fuori l’aria fresca può fargli solo bene. Anche quella calda. Insomma, aria.

7. Le mura di casa

Non si sa perché in Italia siamo convinte che stando in casa non ci si ammali mai. Guai ad aprire la finestra, si crea riscontro e ci si ammala! Guai ad uscire prima di un grande evento, un viaggio, una recita: e se poi ci si ammala? Ma no, ci si ammala stando in posti chiusi e tappati, al caldo o al freddo, non cambia niente. Un esempio? Epidemie di influenza nelle classi delle mie figlie a Panama dovute a… l’aria condizionata! Che non permette il cambio d’aria e fa circolare virus e batteri sempre nello stesso ambiente. Puah.

8. I piedi scalzi

Va bene, anche a me fa senso andare in piscina senza ciabatte e non mi abituerò mai nonostante i tanti anni di frequentazione di francesi. Ma ecco, volevo dirvi che camminare scalzi non causa nessuna malattia irrimediabile (semmai due funghetti in piscina, appunto). Possono togliersi le scarpe al parchetto, sopravviveranno.

9. Le salviette

Per tutto: per il ciuccio, per le mani, per il sedere, per i piedi, per il naso, per la bocca, per le orecchie. Salviette in ogni momento. Fino ai 18 anni, possibilmente di quelle con l’anti-batterico che uccide pure gli insetti che volano a 3 metri di distanza. I batteri servono a costruirsi le difese immunitarie, ora, io capisco il sudicio, quando mangiano il gelato e ce l’hanno anche nelle mutande, ma ecco… ci siamo capite.

10. La borsa del cambio

Tre cambi completi, tagliaunghie, borracce, merendine, frutta, ciabatte, salviette (per viso per bocca per mani pecculo), occhiali, anti-zanzare, anti-vipera, anti-suocera (ve piacerebbe), vestito della comunione che non si sa mai e cremine di ogni tipo. Ecco, guardatevi voi che uscite di casa o andate al mare e poi pensate alla svedese: la differenza tra voi e lei è che il peso della vostra borsa equivale a quello dei 4 figli che lei si porta dietro. E voi ne avete uno solo.

Bonus track numero 11: IL CIBO.

Penso di non dover aggiungere altro.
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9 Comments

  • Mi fai morire ogni volta. A parte la canottiera ma solo quando fa freddo il resto fortunatamente non mi appertiene…sono abbastanza sciolta in questo senso esco sempre cappotto d inverno canottiera d estate…frequento il parco giochi regolarmente salvo pioggia mio figlio si sporca ed è felice. Potessi lo farei giocare per strada come facevo io…lucilla

  • Ho scoperto il tuo blog solo oggi.. Fantastico! Non mi sento più una madre snaturata che non mette il body al figlio (ha 2 anni e i nonni me lo chiedono) o che non lo porta dallo specialista per la tosse (sempre richiesta dei nonni ma il problema è che al nido si prende di tutto ma loro non lo capiscono).

  • Brava!! E' proprio vero. E sono così stufa dell'atteggiamento di tante mamme italiane!! Una volta all'asilo di mio figlio le maestre avevano organizzato una mattinata in giardino per piantare l'erba (preciso che eravamo già in Aprile, quindi non è che fosse inverno) e una mamma ha deciso di tenere il bimbo a casa apposta perchè non voleva che stesse all'aperto!! Allora d'inverno cosa fai, ti chiudi in casa e non esci più fino all'estate?? Io faccio fare tutto ai miei figli, li faccio saltare nelle pozzanghere di fango, li faccio uscire con la pioggia, li faccio bagnare con l'acqua, li faccio camminare a piedi nudi nel parco se vogliono farlo… ecc ecc. E ovviamente sono l'unica. E mi becco ogni volta sguardi meravigliati/divertiti/perplessi/indignati a seconda dei casi. Ma me ne frego. Li lasciassero vivere 'sti poveri bambini!!

  • E l'onnipresente cappellino? Anche d'estate, anche al parco, anche con 50gradi.
    "…sai soffre d'otite, abbiamo appena finito l'antibiotico"
    far sudare la testa del.pupo come se l'avessero appena battezzato é la precauzione migliore

    • il cappellino… è vero. ci sono mamme che a maggio chiedevano dove poter comprare quello in cotone. per sostituire quello di lana. che per altro i miei figli usano difficilmente anche in inverno…

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