Back to school: meglio prevenire che curare (ovvero, fare le scorte)

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Sembra ieri che impacchettavamo tutto e dicevamo addio a Panama. Diciannove mesi di vita chiusi in 33 scatoloni (che poi si sono sommati ai 51 lasciati a Parigi, meglio non ripensarci…), la difficoltà di dire addio a luoghi e persone, l’entusiasmo perenne dei bambini che, finché si può giocare, va bene tutto. 

E siamo a metà agosto. Era metà giugno quando intasavo le storie di Instagram con le immagini degli scatoloni ovunque, dei giochi regalati, della casa vuota, ed eccoci qui due mesi dopo, un pezzo di vita archiviato e un nuovo capitolo da iniziare. 
E questo capitolo inizierà ufficialmente il 4 settembre, quando le bambine rientreranno sui banchi di scuola e io avrò i primi colloqui di lavoro. Sono pronta? Per niente. Per niente perché non mi ricordo più com’è la routine parigina, perché per quanto avessimo voglia tutti e quattro di tornare sarà difficile riprendere i ritmi di una vita complicata, fatto di metropolitane, corse, raffreddori, scioperi, straordinari, affitti da pagare, magagne da risolvere, e nessun’alba che alle sei del mattino mi rincuora e mi fa pensare che andrà tutto bene. Perché… perché a Parigi il sole non sorge, non lo sapevate?!
Detto questo, è metà agosto e solo ora mi rendo conto che torneremo a casa il giorno prima dell’inizio della scuola e io, da bravissima madre preparatissima, ho pensato bene di comprare la cartella a Penelope (perché a Parigi usa la cartella e pure senza brand, troppo contenta io!) ma non ho pensato a tutto il resto. 
Quindi oggi ho ordinato le etichette adesive (sapete che siamo sponsor fedeli e ogni anno ve le proponiamo, a noi hanno salvato la vita) e mi sono messa a gironzolare su siti e compagnia per capire cosa può servire a Penny per la scuola perché ovviamente tutte le cose dell’anno scorso sono o rotte o perse o consumate o… rimaste a Panama regalate qua e là. 

E ho trovato il paradiso della cancelleria: invece di uscire con ottanta gradi per andare a comprare tutto quello che serve (non so voi, ma la nostra lista dell’anno scorso conteneva le cose più assurde, cioè, assurde per me che ho 35 anni e ho fatto la scuola negli anni Ottanta, ma… cinque tubetti di colla? CINQUE? Tutti e subito!) su internet, ora che finalmente anch’io posso tornare a godermi gli acquisti compulsivi. Ma necessari, ecco!
La mia scoperta è zenick.it, che col suo back to school offre tutti i prodotti delle migliore marche al 25%. Che certo, se comprate solo 5 tubetti di colla anche no, ma se come me decidete di fare la scorta vita natural durante (ovvero… tre mesi, considerato il consumo scellerato di questi figlioli) conviene senza ombra di dubbio. L’unico problema per me sarà convincere le bambine a non usare tutto prima del rientro a Parigi, ma tra la Bielorussia e la cugina in arrivo dovrei farcela, incrociate le dita per me. 
Adesso ho colla, matite, gomme da cancellare, lapis (io lo chiamo alla spagnola e alla toscana, e voi??), pennarelli, penne blu/verdi/rosse, album di fogli bianchi… Dovrei essere a posto per un bel po’, anche se vista l’esperienza dell’anno scorso non mi fido mica tanto. Il tutto in stock, a portata di pc e di condizionatore (che poi io ora ho tempo di andare a comprare anche all’ultimo minuto, ma quando riprenderò il lavoro… non so voialtre mamme lavoratrici, ma sì, le scorte servono eccome, quindi zenick.it tutta la vita in grandi quantità e tutto stoccato in una scatolina da cui attingere all’uopo come fosse un negozio).
Ora però ditemi una cosa: solo le mie hanno la “mania” dei disegni (qualcuno faccia un tutorial su come metterli via, vi prego!) e solo mia figlia si mangia la cancelleria? No perché dove finisca è proprio un mistero… 
Meglio prevenire, sì, che il 4 settembre… è praticamente domani (aiuto)!
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