Fenomenologia della mamma: la Mamma Stordita

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La rubrica Fenomenologia della mamma è archiviata da un po’, ma ogni tanto
ci troviamo davanti ad un caso così disperato che proprio non si riesce a
resistere.
In questo caso, io.
La mamma Stordita è quella che proprio non ce la fa a fare andare tutto diritto.
Per quanto si attrezzi, si scervelli, si impegni, un pezzo le manca sempre.
La Mamma Stordita è quella che ha comprato la “borsa del cambio”
più figa dell’universo, l’ha predisposta con tutto l’occorrente, pannolini,
biberon, salviette disinfettanti, ma:
– se ha la borsa cambio ha scordato la borsetta con portafogli;
– se ha inserito portafogli si è poi trovata al lavoro senza poter pranzare perchè pvviamente si è scordata di prenderlo;
– se ha tutto, regolarmente dimentica la borsa in auto, così quando serve è comunque senza.

 Ha quindi deciso che il vecchio
metodo “pannolini direttamente in borsetta” era perfetto.

giungla? No, su un albero dai nonni

E’ quella che va a mangiare un gelato con i figli e non ha neanche un pezzo
di fazzoletto usato per ripulirli, nemmeno uno scontrino visto che
per una volta è stata così diligente da buttare il malloppo che stazionava in
fondo alla borsa.
E così, quando Lei, la Mamma Organizzata, le porge una salvietta con aria
vagamente compassionevole, si sente la peggiore delle madri.

   
Però no, eh no, tonta una volta ma non due, corre al supermercato e compra
5 pacchi di salviette: due per l’auto, una per ogni borsa.
E ovviamente per i successivi tre mesi i malefici figli non si sporcheranno
MAI, nemmeno facendo la lotta con il fango, rotolandosi nelle pozzanghere,
mangiando un cono gelato con 8 palline. MAI.
E quando finalmente si sporcheranno e lei estrarrà orgogliosa la salvietta,
sarà talmente rinsecchita da servire al massimo per accendere il barbecue.
E così pulirà i figli con lo sputo, come sempre.
La Mamma Stordita prepara la valigia ai figli, si fa la lista, inserisce
tutto quello che serve, compresa la ventina, la felpa, i fazzoletti, e si sente
una gran figa.
Poi arriva a destinazione e mancano i sandali, con 45 gradi all’ombra.
E’ quella che si carica i figli per andare a fare una gita sui monti,
accorgendosi alle 4 di pomeriggio di non avere nè acqua nè merenda: mamma,
abbiamo sete… 
“vedete bambini, è un esercizio, così capite quanto siete fortunati ad
avere sempre acqua e cibo a disposizione, riflettete sulla vostra fortuna”
mentre dentro di sè si dà della deficiente.
E’ quella che quando il figlio cade dall’altalena scorticandosi la gamba e,
ovviamente, si trova a pulire il sangue con la saliva, si sente una nullità di
fronte alla Mamma Organizzata che le porge cotone imbevuto di disinfettante e
cerotti di ogni dimensione e fantasia.
Cerotti!
Si sta chiedendo se ne ha mai avuti in borsa e senz’altro no, visto che non
li ha neppure in casa: l’ultima volta che suo figlio si è tagliato ha dovuto
fasciarlo con le bende di quando era caduta in moto scorticandosi da cima a
fondo.
Però sorride a ricordare quanto fosse orgoglioso suo figlio di avere un
braccio praticamente ingessato “mi sono ferito!” diceva a tutti con
orgoglio.
E’ quella che li porta al lago e prepara tutto l’occorrente, stavolta si
ricorda pure la merenda, pensa di essere finalmente arrivata e di non essere
più stordita ed è orgogliosissima.
Ha pure i pesciolini, il secchiello e il rastrello.
Ma ha scordato il cappellino e la crema protettiva.
E’ quella che quando inizia la scuola dimentica sempre qualcosa, anche se
ha controllato la lista 10 volte.
Quella che non pensa di portare i cambi se va in gita, e quando il figlio
scivola nel lago lo deve tenere nudo avvolto in una felpa XL finché una sconosciuta
mossa a compassione le regala il suo, di cambio.
Quella che allora inizierà a portare uno zaino con cambi primavera/autunno/inverno
per i successivi 3 mesi, litigando ogni volta con il marito,  e ovviamente non serviranno mai.
La volta che si deciderà a lasciarli a casa, il figlio avrà un attacco di
dissenteria, cadrà nelle sabbie mobili, sarà investito dagli escrementi di
trecento piccioni, verrà rivestito di catrame e panato nelle penne. E se ne andrà in
giro nudo, con una felpa XL piangendo per avere una madre così disorganizzata e
stordita.
Si sente sempre come una uscita di casa di corsa per non aver sentito la
sveglia, e invece no, lei la mette un’ora prima la sveglia, per riuscire a
pensare con calma.
Ma niente, ha sempre la sgradevole sensazione di essere quella con i baffi
da cappuccino, la macchia di caffè sul naso, l’insalata tra i denti.
Proprio non ce la fa e anche se ci prova, anche se fa tutto il possibile,
qualcosa mancherà sempre, sarà sempre un passo indietro.
E avrà sempre la sensazione di essere quella fuori posto, quella un po’
sbagliata.
Quello che non sa, è che la stessa sensazione ce l’hanno un po’ tutte le
mamme.
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17 Comments

  • post perfetto! ieri al parco la mia bimba si è fatta un taglietto e io…niente. niente cerotto, niente disinfettante, niente. oggi ho cerotti di tutte le dimensioni e salviettine monouso imbevute di disinfettante… ma vedrai che non serviranno mai più e servirà altro che non avrò! pace… mamma smemorata.

  • succede anche alle mamme organizzate di trovarsi in difficoltà.. quelle che 99 giorni su 100 hanno sempre tutto.. e l'unico giorno quel giorno che le rimangono le salviettine rinsecchite in borsa.. proprio quello.. al figlio prende un attacco di dissenteria nel posto meno adatto.. 😉

  • Io ho avuto la fortuna di fare pratica con le nipoti prima di diventare mamma. Quindi in borsetta, nella taschina da parte, insieme all assorbente per il ciclo improvviso(ah ah per me) ho sempre 2 cerotti e 2 visti di salviettine citrosil disinfetta te. Basta così questo è la mia borsa sopravvivenza. 😂😂😂

  • Ah ecco, beccata…
    Lunedi mattina, ufficio, clienti stranieri in arrivo e devo andare a recuperarli all'aeroporto e poi sorbirmeli tutto il giorno, cena compresa. Ma, sorpresa! Ho lasciato quel fot#%% portafogli nella borsa dei nani, perché mi rompe andare a spasso con loro con 2 borse. E quindi niente soldi, niente carta di credito, niente badge…nulla! Vergognosissima richiesta di fondi in amministrazione per sopperire alla mancanza (di testa).
    Salviettine rinsecchite sempre. Quando servono mai. Una volta mi sono per sbaglio pulita la patata post pipi-stop infrattato con quelle antiazanzara. Da urlo….

    • mi hai fatto ridere!
      io appartengo a questa categoria senza dubbio ma volendo imitare la mia amica superorganizzata ho comprato un tubetto di gel per lavare le mani senz' acqua che da due anni mi guarda dallo scaffale del ripostiglio in attesa d' essere messo in borsa.

    • comunque le salviettine sono malefiche
      quelle a strappa seccano in fretta e quelle nella bustina, non seccano ma dopo poco non attacca più l' apertura cosi resta aperta, si attacca polvere, pelucchi di tutto e finisco con incerottarla con lo scotch per non buttarli

  • Gita al lago…porto due cambi…. linda finisce nel lago pure la terza volta perché stava tenendo lei il cane è quello si è lanciato dietro a un'anatra… e lei mica molla il guinzaglio noooo. …fa sci nautico attaccata al cane….e io dietro a pescarla. …non avevo certo il cambio anche per me! Tutto il giorno fradicia a Molveno un freddo becco
    Giro in centro, borsa col cambio…linda gioca nella fontana e io tutta orgogliosa perché ho il cambio. … ma niente asciugamano. …quindi figlia nuda su una panchina asciugata con UN fazzoletto di carta. …mio dio…. lisa

  • Gita al lago…porto due cambi…. linda finisce nel lago pure la terza volta perché stava tenendo lei il cane è quello si è lanciato dietro a un'anatra… e lei mica molla il guinzaglio noooo. …fa sci nautico attaccata al cane….e io dietro a pescarla. …non avevo certo il cambio anche per me! Tutto il giorno fradicia a Molveno un freddo becco
    Giro in centro, borsa col cambio…linda gioca nella fontana e io tutta orgogliosa perché ho il cambio. … ma niente asciugamano. …quindi figlia nuda su una panchina asciugata con UN fazzoletto di carta. …mio dio…. lisa

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