Benedetta routine

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Si sa, i bambini amano la routine.
C’è un’età, verso i due anni,
in cui sono quasi maniacali per quanto tutto deve essere identico: i riti
serali devono essere immutabili, guai ad invertire.
Mettere un pigiama prima di
aver lavato i denti se di solito facevate il contrario, può essere la fine.
Alcuni bimbi sono così metodici
che si fatica a portarli in vacanza.
Il mio piccolo appena arrivati
mi diceva: sì bello, ma quando si torna a casa?
E non è poi molto cambiato,
ieri sera Ale diceva che vuole diventare ricco per comprarsi la casa con
giardino per il suo procione (no, non abbiamo un procione, ma si è informato e
sa tutto su come fare, ma pare sia indispensabile avere almeno un albero) e
Alberto tristissimo mi dice “vero che non cambiamo casa mamma? Io mi sono
abituato a questa, mi piace questa, possiamo non cambiare?”.
Tranquillo tesoro, prima che io
possa comprare la casa con giardino fai ora a sposarti e avere 4 figli.
Comunque.
Che i bimbi amino,
esplicitamente o meno, la routine è risaputo.
Quello che si dice meno è che
fa bene anche i genitori.

A maggio siamo sclerati, non ne
possiamo più del tran tran quotidiano, agogniamo l’estate.
Poi l’estate arriva, giusto per
farci andare al lavoro sudati e sfatti,  e per farci impazzire per
sistemare i poveri figli per tre lunghi eterni mesi.
Arriviamo a fine agosto più
esausti che mai, salutiamo settembre con speranza, per poi realizzare che la
scuola apre a metà mese e passare così i 15 giorni più lunghi della storia
dicendosi “non vedo l’ora di essere nella solita routine”.
Ecco! Che vi dicevo?
La
odiamo
, deridiamo, sfuggiamo, ma in realtà è la nostra salvezza.
Vuoi mettere quando è tutto programmato?
C’è la scuola fino alle 16 (ok,
io son sfigata, 15.30), poi c’è la baby sitter, o il doposcuola, o voi medesime
se avete culo, poi magari uno sport che vi consente di impiegare quell’ora
andando in palestra o al bar o a dormire sul volante, come preferite.
C’è buio presto, la copertina
sul divano, il the caldo, il cinema, il brodino.
Si ritrova tutto lo schema già
vissuto che sì, può essere un po’ ansiogeno in effetti, ma in fondo siamo più in
ansia quando non sappiamo come arrivare vive al giorno dopo, no?
A me non pare vero, dopo
un’estate con i figli piazzati ovunque, di tornare a casa e trovarli lì.
Se la babysitter sopravvive ai
primi giorni con i due teppisti, è fatta.
Sono ancora manchevole sulle
cene, lo ammetto, mi trovo la sera a guardare terrorizzata il frigo vuoto e a
chiedermi “e ora??!!”, ma sto migliorando, ogni domenica scrivo un
menù che non rispetto mai, ma ha un buon effetto terapeutico.
Ho riempito il freezer di
verdure surgelate (che di solito ritrovo 3 anni dopo sepolte dal ghiaccio), la
domenica mi sforzo di pensare almeno alle cene del lunedì e del martedì, poi
tanto si sa che il tempo vola e arriva il venerdì che manco ti sei accorta,
 si vede che qualcosa lo avremo pur mangiato.
Anche i figli sembrano
rinsaviti.
Dopo mesi selvaggi, che
vi ho anche raccontato
, tutto pare essere rientrato in una parvenza di
normalità.
Parvenza, perchè restano sempre
folli, ma almeno non totalmente psicopatici, dai.
Insomma, tutto ritorna nei ranghi, tutto si acquieta, tutto scorre
elegantemente nei suoi binari sicuri.
Ovviamente ho scritto questo
post così quando a marzo (o, più probabilmente, tra due settimane)  vi dirò che sono stanca, esaurita e bla bla
bla, potrete ricordarmi che da giugno a metà settembre è molto peggio.
E buon inizio a tutte!

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3 Comments

  • Ma a me piaceva anche l'estate. Sarà che posso permettermi (leggi: non ho altre alternative) di ridurmi l'orario di lavoro ad agosto e quindi passare molto più tempo con i miei figli, che sono ancora piccoli e quindi i mesi da gestire sono "solo" due. Però capisco la tua visione, visti i problemi logistici ;D Buona ripresa della rotine!!

  • Io sono molto abitudinaria di mio, dopo i figli ancora di più (e ho la scusa che la routine fa bene a loro!).
    Vero, la routine può essere pesante, ma è come la classica copertina di Linus…nota, conosciuta e che riserva poche sorprese.
    Come sempre nei tuoi post mi ci ritrovo molto, forse perchè anche io ho due maschi.
    Un bacio
    Federica

  • Finirò per essere noiosa e ripetitiva…ma anche questa volta devo dire che sono d'accordo con te.
    Sono molto molto felice che con la ripresa dei soliti ritmi di vita a casa tua – come da noi- sia tornata un po' di "normalità".

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