martedì 19 settembre 2017

Benedetta routine

Si sa, i bambini amano la routine.
C'è un'età, verso i due anni, in cui sono quasi maniacali per quanto tutto deve essere identico: i riti serali devono essere immutabili, guai ad invertire.
Mettere un pigiama prima di aver lavato i denti se di solito facevate il contrario, può essere la fine.

Alcuni bimbi sono così metodici che si fatica a portarli in vacanza.
Il mio piccolo appena arrivati mi diceva: sì bello, ma quando si torna a casa?
E non è poi molto cambiato, ieri sera Ale diceva che vuole diventare ricco per comprarsi la casa con giardino per il suo procione (no, non abbiamo un procione, ma si è informato e sa tutto su come fare, ma pare sia indispensabile avere almeno un albero) e Alberto tristissimo mi dice "vero che non cambiamo casa mamma? Io mi sono abituato a questa, mi piace questa, possiamo non cambiare?".

Tranquillo tesoro, prima che io possa comprare la casa con giardino fai ora a sposarti e avere 4 figli.

Comunque.
Che i bimbi amino, esplicitamente o meno, la routine è risaputo.

Quello che si dice meno è che fa bene anche i genitori.


A maggio siamo sclerati, non ne possiamo più del tran tran quotidiano, agogniamo l'estate.
Poi l'estate arriva, giusto per farci andare al lavoro sudati e sfatti,  e per farci impazzire per sistemare i poveri figli per tre lunghi eterni mesi.
Arriviamo a fine agosto più esausti che mai, salutiamo settembre con speranza, per poi realizzare che la scuola apre a metà mese e passare così i 15 giorni più lunghi della storia dicendosi "non vedo l'ora di essere nella solita routine".

Ecco! Che vi dicevo?

La odiamo, deridiamo, sfuggiamo, ma in realtà è la nostra salvezza.

Vuoi mettere quando è tutto programmato?
C'è la scuola fino alle 16 (ok, io son sfigata, 15.30), poi c'è la baby sitter, o il doposcuola, o voi medesime se avete culo, poi magari uno sport che vi consente di impiegare quell'ora andando in palestra o al bar o a dormire sul volante, come preferite.

C'è buio presto, la copertina sul divano, il the caldo, il cinema, il brodino.

Si ritrova tutto lo schema già vissuto che sì, può essere un po' ansiogeno in effetti, ma in fondo siamo più in ansia quando non sappiamo come arrivare vive al giorno dopo, no?

A me non pare vero, dopo un'estate con i figli piazzati ovunque, di tornare a casa e trovarli lì.
Se la babysitter sopravvive ai primi giorni con i due teppisti, è fatta.

Sono ancora manchevole sulle cene, lo ammetto, mi trovo la sera a guardare terrorizzata il frigo vuoto e a chiedermi "e ora??!!", ma sto migliorando, ogni domenica scrivo un menù che non rispetto mai, ma ha un buon effetto terapeutico.

Ho riempito il freezer di verdure surgelate (che di solito ritrovo 3 anni dopo sepolte dal ghiaccio), la domenica mi sforzo di pensare almeno alle cene del lunedì e del martedì, poi tanto si sa che il tempo vola e arriva il venerdì che manco ti sei accorta,  si vede che qualcosa lo avremo pur mangiato.

Anche i figli sembrano rinsaviti.

Dopo mesi selvaggi, che vi ho anche raccontato, tutto pare essere rientrato in una parvenza di normalità.

Parvenza, perchè restano sempre folli, ma almeno non totalmente psicopatici, dai.

Insomma, tutto ritorna nei ranghi, tutto si acquieta, tutto scorre elegantemente nei suoi binari sicuri.

Ovviamente ho scritto questo post così quando a marzo (o, più probabilmente, tra due settimane)  vi dirò che sono stanca, esaurita e bla bla bla, potrete ricordarmi che da giugno a metà settembre è molto peggio.

E buon inizio a tutte!






3 commenti:

  1. Ma a me piaceva anche l'estate. Sarà che posso permettermi (leggi: non ho altre alternative) di ridurmi l'orario di lavoro ad agosto e quindi passare molto più tempo con i miei figli, che sono ancora piccoli e quindi i mesi da gestire sono "solo" due. Però capisco la tua visione, visti i problemi logistici ;D Buona ripresa della rotine!!

    RispondiElimina
  2. Io sono molto abitudinaria di mio, dopo i figli ancora di più (e ho la scusa che la routine fa bene a loro!).
    Vero, la routine può essere pesante, ma è come la classica copertina di Linus...nota, conosciuta e che riserva poche sorprese.
    Come sempre nei tuoi post mi ci ritrovo molto, forse perchè anche io ho due maschi.
    Un bacio
    Federica

    RispondiElimina
  3. Finirò per essere noiosa e ripetitiva...ma anche questa volta devo dire che sono d'accordo con te.
    Sono molto molto felice che con la ripresa dei soliti ritmi di vita a casa tua - come da noi- sia tornata un po' di "normalità".

    RispondiElimina

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...