mercoledì 20 settembre 2017

Le scelte delle mamme






Le scelte delle mamme, che poi sono le scelte dei genitori molto spesso, ma chissà perché il loro peso finisce per ricadere sempre sulla mamma, sono ciò che di più sindacabile ci sia sulla faccia della Terra. E non solo ogni decisione è discutibile, ma può serenamente essere oggetto di insulto libero.

Ma perché?

Al netto dei casi della cronaca nera e di qualche caso da psichiatria, normalmente una madre ama i figli e cerca di fare quello che crede meglio per ciascuno di loro in rapporto anche, ovvio, alla propria vita.





Questo significa che il 99% delle volte non c'è un giusto e non c'è uno sbagliato in senso assoluto, ma che ci sono cose giuste per quel bambino e per quella mamma e che la stessa identica cosa possa non esserlo per me o per te.

Bene.

Sì, sai, preparavo la pappa alla piccola e...
pappa? veramente usi le pappe?!
Sì, lo so che molti li lasciano autosvezzare, ma non è un metodo che fa per noi, perché...
Sbagli. E già che ci siamo sei una stronza.

Usi lo scaldabiberon? Il cuocipappa? Il Bymby? Le radioline? Il videomonitor?
Sei una cogliona.

Cioè, attenzione, non si tratta semplicemente di dire che io non uso queste cose perché per me non occorrono, perché a me non occorrono, perché nella mia vita non occorrono, no, tu sei una cogliona.

E se non insultano te come persona, arrivano gli studi che dicono che, gli esperti che dicono che, le prove provate che. Tipo?

Tipo:

L'inserimento al nido procede bene, sai?
I bambini fino ai 3 anni hanno bisogno della mamma. Cresceranno disadattati. Ci sono un sacco di studi in proposito.

E chi lo dice? Tu? E le generazioni precedenti? No perché il nido esiste da secoli e anche le mamme che li affidavano a balie o familiari e se ne partivano a cercare fortuna, sai?

Il tempo pienoooooooo?! Cioè, tuo figlio fa tempo pieno?! Ma è contro natura! Sarà stanco e si sentirà abbandonato, lo dicono gli studi.

Veramente esiste dalla notte dei tempi, lo facevo anch'io... E, pensa, mi piaceva!

La verità è che non esiste UN modo di crescere i figli, non abbiamo gli stessi figli, i figli non hanno le stesse famiglie, gli stessi aiuti, la stessa vita, gli stessi ritmi di vita, le stesse esigenze.
Ciò che può essere totalmente sbagliato nel MIO caso, nella MIA famiglia, può essere geniale e perfetto per un'altra mamma, per un'altra famiglia.

Mi chiedo perché lo capiscano i bambini e le mamme no.

E' come se col parto diventassimo incapaci di tollerare le diversità.

Pensateci: non avevate amiche che facevano vite diverse dalle vostre?
E vi piacevano lo stesso o magari le adoravate proprio per le loro diversità?
Non sputavate su una donna solo perché ascoltava una musica diversa o le piaceva la cucina etnica e a voi no, vero?


E allora, perché diavolo da mamme siamo capaci di chiudere i rapporti con una donna perché usa gli omogeneizzati già pronti o perché si fa la farina di riso da sola?

Cosa cambia?

Non sarà che siamo così insicure come madri che non sappiamo tollerare scelte diverse?
Che abbiamo bisogno di demolire le scelte diverse e addirittura le persone che le compiono?

Non sarà, scusate, che questo comportamento è un filo da psicopatiche?!


6 commenti:

  1. Ciao, grazie per questo post: ne avevo proprio bisogno!!! St vivendo un periodo dove ogni scelta che faccio riguardante mia figlia sembra essere sbagliata... questo post mi ha davvero tirato un po' su il morale! Grazie mille davvero!

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  2. Applausi come sempre a voi!
    Un bacio
    Federica

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  3. Tutto vero purtroppo...per noi mamme

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  4. È vero, ognuna di noi ha il suo equilibrio personale e familiare, ma.. Io non la vedo così nera: mi sembra che i libri, i gruppi di mamme e in generale"gli esperti"favoriscano la libertà di scegliere un percorso personale, adatto al proprio sentire, al proprio vissuto e alle proprie esigenze... Poi arrivo al nido che miracolosamente per una volta riesco ad andare a prendere i miei figli (e stavolta non mi hanno chiesto neanche il documento!! è successo, è successo) e la tata mi dice:"ma perché me li porti (io? Quando mai mi hai visto all'ingresso salvo che all'inserimento?!) così presto?"...e lì ti viene da pensare... Ma uno nei panni degli altri non ci si mette mai?? Ma che bisogno hai di farmi sentire una matta crudele se sai che lavoro a un'ora di treno, più venti minuti a piedi che percorro in dieci perché più tardi non posso proprio fare, arrivo tutta stavolta, stufata e ho solo voglia di abbracciare i miei figli e sentire loro piuttosto che te?!?

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  5. E' tutto vero quello che hai scritto!e se lo allatti a richiesta non va bene, e se fai i lavaggi nasali con la siringa e non con l'ultimo ritrovato della tecnologia non va bene , e il ciuccio se lo usi sei peggio dell'isis, se non lo usi sei una pazza hyppie comunista post sovietica. La fascia? Eh ma soffoca. Però se non la usi crescerai un figlio freddo e a basso contatto. Eccheppalleeeee!

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  6. io devo dire che più ho figli (nel senso di più li vedo crescere e dunque cresco anche io come mamma e più aumentano di numero, da uno a tre!), più divento tollerante verso i diversi approcci genitoriali...sarà perchè la relatività del giusto e sbagliato la vivo ogni giorno sulla mia pelle. però spesso accade quel che scrivi ed è assurdo!

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