La magia del Natale senza andare in Lapponia

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Ogni bambino vorrebbe incontrare Babbo Natale, vederlo, visitare la sua casa, avere la possibilità di dargli la letterina e salirgli sulle ginocchia per dirgli quanto è stato buono e quanti doni si merita.

E ogni genitore che si rispetti, prima o poi, ammettiamolo, si trova a googlare: “casa di babbo Natale“, “incontrare Babbo Natale” e simili.

Non mentite, lo sappiamo.

Certo, incontrare Babbo Natale in Lapponia sarebbe l’ideale, ma a parte che dovreste ipotecare casa per poterlo fare e a parte la temperatura che farebbe ghiacciare persino il contenuto del pannolino del figlio più piccolo, la faccenda vi porterebbe via parecchio tempo e richiederebbe una certa capacità organizzativa e un buon patrimonio.

Perché allora non gustarsi un incontro con Babbo Natale in Italia? E precisamente in un posto facilmente raggiungibile in auto e che offre moltissimo a grandi e piccini?

Dove?

Sui colli piemontesi patrimonio dell’umanità: le Langhe.

Panorami meravigliosi, capaci di rilassare persino dei genitori, cibo notevole, vini di qualità, dintorni incantevoli cittadine da scoprire e prodotti locali invitanti.

Un territorio unico, che offre moltissimo ai grandi e che permette i bambini di respirare la magia del Natale e di vedere Babbo Natale.

In cima ai colli di Govone l’intero borgo è dedicato al Natale nei giorni del 18/19 e del 25/26 di novembre, 2/3, 8,9 e 10, 18/17, 23 e 26 di dicembre dalle 10 alle 19.

A Govone si arriva comodamente in auto negli spazi predestinati alla sosta e si sale sulle navette che accompagnano i visitatori proprio all’entrata del borgo e dei mercatini.

Si può passeggiare tra le bancarelle, fermarsi a fare un giro sulla caratteristica giostra e poi cominciare ad addentrarsi nel cuore del castello, degli spettacoli e dei laboratori.

Il Magico paese di Natale di Govone è particolare proprio perché offre degli spettacoli (davvero di livello) che rapiscono letteralmente i bambini catapultandoli in una dimensione magica da cui usciranno solo dopo aver visto Babbo Natale.

Lo spettacolo principale è organizzato all’interno del castello (nessun problema, è tutto in piano). Si entra dal portone principale, si viene accolti dagli elfi e si passa di stanza in stanza seguendo le rappresentazioni.

Esiste poi un secondo spettacolo, questo statico, “La cucina di Mamma Natale” che punta a trasmettere un messaggio di condivisione attraverso il racconto e la preparazione del pane.

Nelle varie stanze del castello e delle strutture allestite si snodano i laboratori di costruzione, di gioco, di cucina, cantastorie, di playmais, di cioccolato… Qui l’elenco completo delle attività, trenino a vapore compreso (attenzione a date e orari!).

Si può mangiare all’interno del Magico Paese di Natale, come all’esterno.

Troverete anche diverse bancarelle per uno snack o del buon caffè.

Se decideste di fermarvi a dormire,

potreste dedicarvi l’indomani alla visita di Monticello d’Alba, con il Castello dei Conti Roero, anch’esso allestito per il Natale, e l’omonimo ristorante. Si tratta davvero di un posto incantevole!

Non può mancare una tappa ad Alba, la città del tartufo bianco, che in questo periodo ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

Lì potrete degustare assaggi di formaggi, pane, vini, miele, riso ed acquistare tartufi il cui valore viene assicurato da imparziali giudici presenti per evitare incauti acquisti e raggiri.

Per i bambini,

non distante dall’area dedicata al tartufo c’è la Alba Truffle Bimbi, uno spazio didattico dislocato a qualche centinaio di metri interamente dedicato ai bambini, ai giochi in legno, alla cucina e al recupero delle tradizioni.

Da segnalare per i pasti,

oltre al Ristorante Conti Roero a Monticello d’Asti, anche la Trattoria Concordia e La rosa blu a San Martino Alfieri.

Per dormire esistono diverse sistemazioni,

per tutti i gusti. Noi abbiamo soggiornato alla Collina degli Elfi, un posto speciale dove vengono ospitate in primavera e in estate le famiglie dei bimbi meno fortunati che hanno terminato le terapie e hanno bisogno di tornare a una vita normale.

E’ un bellissimo ex convento che offre una vista straordinaria sulle colline che mette in pace col mondo.

Ha stanze spaziose dai soffitti a volta, è riscaldato perfettamente e offre una colazione casalinga degna di nota. I volontari della Collina degli elfi portano avanti un progetto che merita di essere sostenuto.

Ricordiamoci di loro a Natale: niente rende unico il Natale come fare qualcosa per chi ha avuto meno fortuna di noi.

Post in collaborazione con Il magico paese di Natale di Govone

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