Di cosa si lamentano le mamme? Ecco la top ten delle lamentele materne

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Da più di 5 anni siamo in contatto con le mamme, che spesso si sfogano con noi, nei nostri gruppi o via mail.

Quali sono le cose che le mamme tollerano di meno e di cui si lamentano?

Ecco la top ten:

  1. il sonno

In pole position c’è di sicuro la privazione di sonno.

C’è chi non dorme da 4 anni, con figli che si svegliano ogni ora, chi ha neonati che non fanno pisolini più lunghi di 10 minuti, chi deve andare a dormire con il figlio per sopravvivere, chi ha figli di 7 anni ancora nel letto perchè da soli proprio non riescono a dormire.

Care mamme, di sonno abbiamo parlato tantissime volte, c’è chi dice che è possibile educarli al sonno (in alcuni casi almeno), chi dice che è solo questione di culo.

Unico consiglio: se non ce la fate più, provatele tutte. Anche un pigiama party può servire, o una vacanza dai nonni o dagli zii, non datevi per vinte prima di aver tentato tutto il tentabile.

Io davvero quando leggo di mamme che devono coricarsi alle 21 perché il figlio esige la presenza materna penso che siate eroine, io non ce la farei mai, se non ho due ore serali per me vado fuori di testa, quindi se non altro beatevi del fatto che siete delle grandi per essere ancora v ive.

  1. la suocera

Ebbene sì, la suocera compare SEMPRE.

Perché è invadente e si presenta ad ogni ora del giorno e della notte, o perché è assente e menefreghista,  fatto sta che il 90% delle mamme non la tollera.

E sì che non è così difficile.

Suocera, orsù: invece che presentarti a casa, metterti a  controllare quanta polvere c’è o come mangia il tuo adorato figlio, presentati con una bella teglia di lasagne, proponiti di tenere il pargolo e offri alla nuora la parrucchiera o una sessione di shopping, e nessuno si farà del male.

  1. il marito –padre

I mariti non fanno mai abbastanza o abbastanza bene.

Qui però tiro le orecchie alle mamme: ve li siete scelti, qualcosa di buono dovranno pur averlo.

E lasciateli fare senza criticare, chissenefrega se il pannolino è storto o li portano all’asilo in pigiama, basta lo facciano.

  1. i sensi di colpa

I sensi di colpa non mancano mai: dal test di gravidanza in poi, vi faranno compagnia.

Prendete ad esempio i padri, che vivono benissimo senza porsi domande.

E comunque, prima o poi passano, di solito verso i 6 anni, quando avrete appurato che siete delle sante per essere ancora lì e non a vivere ai Caraibi. Da sole.

  1. l’aspetto fisico

A parte qualche fortunata, la gravidanza lascia il segno. Che sia la pancia, il seno cadente, le smagliature o il sederone, difficile uscirne immuni.

La cosa positiva è che potete migliorare molto, la cosa negativa è che dipende da voi, dalla vostra volontà e serve dedicarci tempo e energie.

Il consiglio è per lo meno contenere i danni: uscite, fate lunghe passeggiate, non ingozzatevi per la stanchezza e la noia. Pian piano avrete il tempo e la voglia per occuparvi del vostro corpo.

In ogni caso, siete in buona e numerosa compagnia ( e noi ci stiamo aiutando!).

    6.il lavoro

Uhhhh, il lavoro!

Chi ce l’ha si lamenta perché lavora full time e sta fuori 12 ore al giorno,  non viene concesso il part time, si subiscono ritorsioni per essersi assentate e vengono mal viste le richieste di permesso, restano da fare tutte le incombenze domestiche al rientro, non c’è mai tempo per nulla, non ci si gode i figli.

Chi non ce l’ha si lamenta per la fatica di stare 24h su 24 con esserini sotto il metro, perché non si trova lavoro, perché non si hanno soldi da spende per sé.

Prima o poi riusciremo ad avere la quadratura del cerchio, un bel lavoro da 6 o 7 ore, magari con possibilità di telelavoro.

Nel frattempo, diamoci da fare per migliorare il migliorabile, e semmai pensate che 100 anni fa i figli si lasciavano ai nonni per andare a lavorare in Svizzera. Un passo avanti lo abbiamo fatto, ne faremo altri…

  1. i malanni

Soprattutto nei primi 3 anni di vita e se vanno al nido, aspettatevi che ne abbiano sempre una.

E’ così: finisce la febbre e inizia l’otite, passa l’otite e viene la sesta malattia, poi la mani bocca piedi, poi l’influenza, poi l’intestinale.

Poi c’è l’antibiotico che non si riesca a dare, le urla per la supposta, l’aerosol che non sopportano…

Non siete sfigate, è capitato quasi a tutte: cercate delle baby sitter da chiamare all’ultimo secondo e sappiate che dopo i 6 anni la cosa migliora decisamente.

  1. l’allattamento

Non so se l’ottava posizione sia corretta, forse andrebbe a pari merito con il sonno, ma sappiate che la maggior parte delle mamme ha avuto problemi: perché non il latte non arriva, perché il bimbo si attacca male, perché ci sono le ragadi o arriva la mastite, perché  serve l’allattamento misto, o al contrario perché si attacca ogni mezz’ora giorno e notte, perché non si riesce o non si vuole smettere, perché gli altri criticano.

Insomma, difficilmente va tutto liscio, non siete le sole sfigate sulla faccia della terra.

  1. i capricci

Che esistano o no, i figli in qualche modo vi scasseranno le balotas, siatene certe. Nessuno ne è immune, passa, come passa la giovinezza (o dovrei dire quando passa la giovinezza, perché qui hanno 6 e 9 anni e ancora ci siamo dentro).

  1. il poco tempo per sè

Ad ogni figlio che nasce, il tempo per se stesse diminuisce, è ovvio, naturale ma nonostante questo ogni tanto ci peserà. E’ altrettanto normale, e non ci si deve sentire sbagliate.

Sta a voi riuscire a ritagliarvene un po’, delegando altri e rubando minuti in ogni modo: dormendo meno, velocizzando, rinunciando alla perfezione. E più crescono, più riuscirete a ritagliarvi dei momenti per voi, finchè di tempo ne avrete fin troppo e rimpiangerete le giornate piene zeppe di mammmaaaaaa urlati ad ogni minuto.

 

Il senso di questo elenco?

Dirvi che, qualsiasi cosa vi capiti, in qualsiasi modo vi sentiate, non siete le sole.

Tutte le mamme hanno superato difficoltà più o meno grandi, e il bello della rete è che basta poco per sentirsi parte di un gruppo.

Se non ci sosteniamo tra di noi, chi lo farà?

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