Differenza tra teoria e realtà nella maternità

Maternità

Un classico della maternità: tutto quello che ci si era immaginate o che si era programmato, viene matematicamente stravolto.

A volte perchè si cambia idea, altre perchè siamo costrette ad adeguarci alla situazione, ma scommetto che tutte prima o poi devono tornare sui propri passi e rinunciare a qualche granitica convinzione in virtù della… sopravvivenza.

 

Qualche esempio?

IL PARTO:

teoria: naturale, senza ossitocina, senza epidurale, senza episiotomia, meglio se in vasca, rigorosamente con un piano del parto da consegnare all’ostetrica, insieme al cd delle canzoni preferite e con la lampada per la cromoterapia.

realtà: Tiratelo fuoriiiiiiiiiiiiiii, datemi del gas, della morfina, eroina, una mazzata in testa, apritemi a metà ma tiratelo fuori ADESSOOOOO!!!! BASTARDIIIIII dov’è l’anestesista? Maledetti!!!!

L’ ALLATTAMENTO

teoria: allattamento a richiesta, non serve assolutamente comprare biberon né sterilizzatori né tantomeno ciucci o peggio bilance, per carità. Semplice come bere un bicchiere d’acqua.

realtà:  Primo giorno a casa: ma secondo te ha mangiato abbastanza? Perché si dimena così? Perché si è già staccato? 5 minuti? Non può essere… oddio ha rigurgitato. Corri a prendere la bilancia, vai!!!!

Mhh stavolta è stato attaccato un’ora, sicuramente non ho latte, la bilancia non funziona, poi senti come piange? Vai a prendere biberon e latte in polvere, proviamo, se ne prende ancora è perché aveva fame… e prendi anche dei ciucci che magari non si sveglia ogni 10 minuti per poppare…

LA NANNA

teoria: Guarda che bella culla che ho preso! E la cameretta? Tutta nei toni dell’azzurro, ho letto che concilia il sonno. Non vedo l’ora che nasca e di vederlo dormire tra i suoi peluche e carillon…

realtà: via i paracolpi, il cuscino, i peluche, i carillon, che potrebbero aumentare il rischio sids. Certo che sbattimento alzarsi ogni ora di notte, quasi quasi metto la culla in camera. Mhh, ma perchè alzarsi quando posso metterlo nel letto e attaccarlo senza quasi svegliarmi. Senti marito, mettiamo un lettino in cameretta, così vai a dormire di là e sei riposato la mattina, che dici?

LA PAPPA

teoria: darò solo cose fatte in casa, no omogeniezzati, per carità, sono Il Male, tutto fatto in casa, non accenderò mai la Tv, in cucina non ce l’ho nemmeno, e niente aeroplanini e stupidate varie, il cibo si deve gustare e la cena deve essere un momento tutto nostr,o senza interferenze.

realtà: devo proprio dirvelo? ahahahhahahahaha ahahhaha. Ah.

Stelline ovunque, cartoni, canzoncine, Ipad, nonna che fa la danza del ventre per distrarlo, suocera appesa al soffitto per simulare meglio l’aeroplanino, omogeneizzati perchè tanto sputa tutto, vuoi pure sbatterti?

ASILO:

teoria: ho già deciso per quello montessoriano o steineriano, valuterò all’open day, ho già fatto la preiscrizione ora che sono incinta  di 7 mesi, bisogna essere lungimiranti. Sì lo so che fanno solo 3 o 4  ore la mattina, ma i figli mica son fatti per parcheggiarli a scuola!

pratica: ho scelto quello più vicino a casa e che chiude dopo, non vedo l’ora che inizi e di poter avere un po’ di tempo per me! Open day? E chi ha tempo di andare all’open day?!

SCUOLA:

teoria: insieme all’asilo ho fatto anche la preiscrizione a scuola. Sì, lo so che non è ancora nato, ma non hai idea delle liste d’attesa! Quella di quartiere è pessima, devi portarti pure la carta igienica, ma ti rendi conto? L’ho preiscritto all’internazionale, sì è dall’altra parte della città, ma per i figli si deve fare qualche sacrificio.

realtà: alla fine va a quella sotto casa. Sinceramente dopo essermi svenata in baby sitter e nido, altri 10.000 euro di scuola privata anche no. Poi dopo che l’abbiamo portato a calcio nella scuola figa dall’atra parte della città e lo abbiamo ritirato dopo 3 mesi perché ci mettevano 2 ore, abbiamo capito che farlo tutti i giorni era un suicidio. E poi almeno avrà i suoi amici e soprattutto genitori senza cappio al collo…

GIOCHI

realtà: avrà solo pochissimi giochi educativi in legno, i bimbi si divertono anche con le mollette del bucato!

pratica:  ma nostro figlio dov’è? E’ là, sotto il cumulo di lego, che gioca con i videogiochi.

Ma dove?

Là dài, dopo la cesta delle macchinine, dietro la pista con i 4 giri della morte, e davanti all’isola dei pirati in pianta 1:1.

Esito:

Siete ancora vivi?

I vostri figli sono vivi?

Moderatamente felici, apparentemente sereni, vestiti e nutriti?

Esame superato!

Siete genitori, chi meglio di noi sa che chi non cambia idea è solo un asino cocciuto?

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2 Comments

  • Io pensavo che avrei usato i pannolini lavabili, ancora mi viene da ridere se ci penso, per fortuna non li ho comprati, non ce l’avrei mai fatta! 🙂

  • Mitico post!!!
    Grandissima! Mi ci sono ritrovata in tutti, tranne il PARTO ( perchè ho avuto 2 cesarei) e la NANNA (dormono in cameretta da quando erano piccolo, lo so… un gran CxxO!!! ) ah ah ah

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